Brano: [...]der palestinese, a cui Israele [...]. Costoro, tuona Levy, «si [...] dato ad Arafat perchè [...] conto della gravità dei pericoli che minacciano Israele». La polemica politica lascia, [...] almeno, il passo alla solidarietà: dopo giorni [...] Arafat telefona a [...] per [...] il suo cordoglio per [...]. Da Madrid, dove è [...] re Hussein esprime il suo «profondo dolore [...]. Ma sulle accuse [...] da Levy, re Hussein [...] «È mia piena responsabilità sottolinea ammonire che il [...] rischia di mori[...]
[...]..] Medio Oriente». [...] si è meritato anche un [...] nei libri di storia della regione perchè è [...] che il sogno di [...] e Moshe [...] due ebrei russi di sfruttare [...] acque del Giordano per produrre energia elettrica e nello [...] tempo affratellate in [...] comune arabi ed ebrei ebbe [...] realizzazione. La centrale idroelettrica, costruita [...] Trenta, ebbe una breve vita operativa. Nel 1948, con la nascita [...] Stato [...] e lo scoppio della prima [...] fu teatro di aspri [...] ebrei d[...]
[...] [...] Stato [...] e lo scoppio della prima [...] fu teatro di aspri [...] ebrei della centrale che fu [...] danneggiata furono imprigionati [...] giordano. La zona rimase sotto [...] Giordania sino alla guerra dei «Sei giorni» (1967), [...] con la stella di David. Nel 1994, col trattato [...] Aram [...] è tornata alla Giordania, [...] a un kibbutz di continuare le coltivazioni [...] di turisti nel sito sotto la protezione [...]. La strage di [...] riporta alla memoria degli [...] avvenuto [...] 19[...]
[...]a Tomba dei patriarchi di [...] (Cisgiordania) per [...] i palestinesi assorti in preghiera: [...] morti furono 29, decine i feriti. Ma per i suoi compagni [...] Arba, [...] è [...] se è possibile. Nel maggio 1995 un [...] entrò in una chiesa [...] (Tel Aviv) e sparò [...] contro gli arredi, senza fare vittime. Il caso più recente [...] gennaio 1997 quando il soldato Noam Friedman [...] arma automatica nel mercato ortofrutticolo di [...] ferendo sette persone prima [...] dai suoi compagni. Noam Fri[...]
[...]utorità giudiziarie israeliane «insano di mente». [...] poi chi «squilibrato» non si [...] mai sentito anche se i suoi difensori hanno provato [...] passare: si tratta di [...] Amir, [...] di [...]. Il giovane estremista di destra, [...] Bar Ilan di Tel Aviv, [...] ai precetti degli [...] decise di servire il suo Paese facendo il [...] giunta [...] la Brigata [...]. [...] Amir apprese [...] dello sparare, fece conoscenza con [...] più sofisticati strumenti di morte, che corroborarono, tecnicamente,[...]