Brano: I tempi, e i termini, [...] però [...] diversi. La parola «intellettuale» si [...] a partire dal 1898, in occasione [...]. Allorchè la diffidenza prese [...] virulento, per gli atterriti [...] il termine «Apocalisse» (letteralmente [...] molti versi giustificato. La rivoluzione era infatti veramente [...] «rivela[...]
[...] [...] nei gironi più bassi, ed infernali, della [...]. [...] di oggi si grida [...] europea dei giudici giacobini. Si accosta [...] ai giudizi allarmati [...] del governo. Si prendono in giro le [...] de [...] che citano Seneca. Estinti [...] gli intellettuali, resistono però [...] del complotto e la pulsione [...] con tanto di scherno [...] per il latinorum (una non [...] tentazione strapaesana). Resiste cioè [...] per la cultura critica. /// [...] /// [...] scrittrice di Tel Aviv, [...] Israele «Loro soffrono il trauma della terra, noi [...] Maria Serena [...] è nata in Germania [...] in cui nasceva lo Stato [...] il 1948: corporatura esile, [...] neri, è figlia di due ebrei polacchi [...] coi quali ancora bambina [...][...]
[...]iv, [...] Israele «Loro soffrono il trauma della terra, noi [...] Maria Serena [...] è nata in Germania [...] in cui nasceva lo Stato [...] il 1948: corporatura esile, [...] neri, è figlia di due ebrei polacchi [...] coi quali ancora bambina [...] a Tel Aviv. [...] ha studiato lettere e filosofia [...] e [...] risiede [...] sposata a uno psicologo e [...] di due figli. In questi anni abbiamo [...] la nuova letteratura israeliana attraverso le sue [...] Avraham B. Yehoshua a David Grossman [...] Amo[...]
[...]e aperta, [...] fiction, alle ragioni dei [...]. Parlando, manifesta però quella [...] da qualche tempo, sembra essere considerata [...] atteggiamento possibile anche dagli [...] di sinistra. Le mostriamo i titoli [...] attentato kamikaze avvenuto a Tel Aviv e [...] che tra israeliani e palestinesi ci sia [...] «Solo Dio sa cosa bisognerebbe fare. Sembra che oggi siamo [...] punto in cui ogni strada si è [...]. Dunque, la maggioranza degli [...] pace. La sera delle elezioni [...] attesa di un volo [...]
[...]gi siamo [...] punto in cui ogni strada si è [...]. Dunque, la maggioranza degli [...] pace. La sera delle elezioni [...] attesa di un volo per [...] dove dovevo partecipare, a Sydney, [...] fiera del libro, e noi passeggeri eravamo [...] davanti ai televisori accesi: quando verso le [...] che Barak aveva vinto, ci fu un [...] sembrò che il tetto saltasse in aria. Poi, cosa è successo? Ora [...] che Barak non sia stato [...] in termini diplomatici, perché [...] radicale e ha offerto ai palestinesi [...]
[...]bisogna cambiare [...]. Ed è arrivato Sharon, [...] un pretesto per usare i missili. Gli israeliani di sinistra [...] i palestinesi non sono maturi per un [...]. Per siglare un compromesso, [...] i vecchi sogni. Arafat è il maggior [...]. Giornali e televisione raccontano [...]. Quello che so, però, [...] Arafat non è il leader giusto per ottenere [...]. In fondo, è un [...]. È andato bene finchè [...] palestinesi alle soglie della contrattazione. Oggi ci vorrebbe un [...] realista. Mosè portò gli [...]
[...]..] prima della prima intifada, ancora [...] liberamente. [...] erano gentili, umili. Cominciò a piovere e [...] entrare. Ci misero due giorni [...] ero sola coi miei figli. E piano piano, ma [...] quel punto, conquistarono la casa: usavano la [...] televisione, usavano il dopobarba di mio marito. Erano molto gentili con [...] coi bambini, portavano per loro caramelle da Gaza. Era una vera trappola. Un giorno sono scomparsi. Non so ancora cosa [...] stato qualcosa di grave. Hanno lasciato da me [..[...]
[...]]. Ho aspettato due anni, [...] regalati. Era la prima volta [...] dei palestinesi e ho scoperto che tra [...] abisso di mentalità. Non ci capiamo, ci [...]. Nello stesso racconto, la [...] conoscere la povertà di Gaza solo attraverso [...] visto in televisione. Non servirebbe a qualcosa [...] vedere coi propri occhi? Un tempo ci [...]. Avevamo anche delle amicizie. Però non ci mostravano [...] cercavano di fare bella figura. Poi sono cominciate le [...] finito tutto. Dopo [...] visto in televisione i [...] di [...] oggi, quale israeliano ci [...] Lei [...] nata nel [...] in Germania. Di quello che era [...] agli ebrei, i suoi genitori le raccontavano [...] bambina? Avevano scelto il silenzio totale. Io non ho mai chiesto. Mia madre è t[...]
[...]che «esiste una malattia europea la [...] che tende a prestare in [...] ossessiva al [...] ebraico una natura fantomatica o demoniaca. Una patologia incurabile» la [...]. Quindi «meglio [...] ove possibile». E di un [...] Henry [...] si mostrano più tele, [...] Studio su alcuni viaggiatori nevrotici (1893). Conclude la rassegna una sezione [...] del mito [...] errante da parte degli artisti [...] fra la fine [...] e la prima metà del [...]. /// [...] /// Conclude la rassegna una sezione [...] del m[...]