Brano: [...]i atti terroristici attraverso [...] azione militare che è [...] da coinvolgere praticamente la totalità della popolazione [...]. A meno che, come [...] di Sharon lascerebbero intendere, non si ritenga [...] quanto tale sia [...] terroristica da smantellare ed [...] Presidente Arafat un ostacolo da eliminare. Questa ipotesi non ha [...] non è riconosciuta come ammissibile da nessuno [...] comunità internazionale, non lascia aperto alcuno spiraglio [...] resterebbe senza interlocutore dal versante p[...]
[...].] Stato di Israele, il suo [...] e [...] leadership è per noi chiarissima. [...] essenziale che questa distinzione venga [...] fatta. [...] sbagliato vedere una posizione [...] in ogni critica, anche seria, [...] riguardi la politica del governo di Tel Aviv. [...] importante il contributo che [...] può venire dai nostri amici delle comunità [...] Italia. Gli episodi di violenza [...] per gli Ebrei in Europa, che possono [...] risorgere di inquietanti spinte antisemite, debbono vedere [...] democra[...]
[...]israeliane, che [...] sottaciute, per questo tragico esito del conflitto [...] errori, non sono una buona ragione per [...] importanti. Scudi umani di pacifisti [...] a [...] e Betlemme, ma per [...] a Gerusalemme nei bar o ristoranti o [...] Haifa, Tel Aviv e [...] solo noi con il [...]. I nostri amici e [...] conosciamo; gente morta senza scudi umani: la [...] immagini di carri armati israeliani a [...] militare. Su queste immagini apprendiamo di [...] nuova strage a Haifa, Israele. Rapidamente l[...]
[...]rte altre 16 [...] tanti feriti. Noi non siamo per [...] non siamo per [...] di territori, noi non [...] questo: noi vogliamo dare nel mare di [...] è fatto in Italia intorno a questa [...] gesto di lutto e di commozione ai [...] Haifa, Gerusalemme, Tel Aviv, [...] e di tutta Israele, [...] mese di marzo sono stati più di [...] 800 feriti. Feriti sui quali è [...] soffermarci se pur con orrore visto che [...] nessuno; i feriti di esplosioni come quelle [...] di kamikaze che di [...] non sono solo f[...]
[...] [...] Israele come ad un avamposto di cività, è [...] sconcertato. Che cosa è successo? Chi [...] nel DNA le stigmate della vittima può diventare aguzzino? A quali [...] scenari [...] dobbiamo continuare ad abituarci? Siamo [...] allo schermo della televisione da una lunga, lunghissima notte, [...] una notte incominciata [...] settembre. Non riusciamo a spegnere, [...] staccare, non riusciamo a dormire, ci bruciano [...] brucia questa posizione terribile di spettatori assoluti, [...] dei fatti e d[...]
[...]lo. Per come ho sempre [...] di Israele, leggendo i romanzi di Abraham [...] di David Grossman, di Judith [...] forse, i pacifisti, quelli [...] i diritti dei palestinesi, sono la maggioranza. Forse, al di là [...] che mostra e separa, nelle case di Tel Aviv, [...] Gerusalemme, ci sono uomini e donne spaventati, [...] la fine della paura, [...] parlare, [...] pensare, [...] vivere. Come me, e come [...] tante donne e uomini di [...] o di Betlemme. Siamo dunque tutti ostaggio [...] Sharon [...] del [...]