Brano: [...]è di che temere [...] nemmeno una lapide a testa. Forse per consolarci, forse [...] c'è evidentemente qualcuno che si ingegna a [...] vita, dopo tutto, è un romanzo, di [...] stato protagonista. Un caro inganno? /// [...] /// Tutto a Manila fa [...] Teheran. Teheran come doveva essere [...] della caduta dello scià. [...] il quartiere sorto come dal [...] in poco più di un decennio, coi suoi grattacieli [...] vetro e di cemento, i negozi per ricchi dalle [...] scintillanti, lo struscio elegante, sembra copiato d[...]
[...]me dal [...] in poco più di un decennio, coi suoi grattacieli [...] vetro e di cemento, i negozi per ricchi dalle [...] scintillanti, lo struscio elegante, sembra copiato da una foto [...] una delle vie intorno a quella che era una [...] americana a Teheran. Solo che [...] le gru e gli [...] continuano ad essere affaccendati come formiche sugli [...] delle nuove torri. Lì a Teheran, quando [...] prima volta, dopo la strage di piazza [...] era già tutto fermo. [...] la reggia di Marcos, nelle [...] ricorda la [...] dei [...]. [...] come lì ai tempi [...] ci è possibile [...] da vicino: un fitto [...] della guardia speciale del [...]
[...]te ferma un [...] non sia autorizzato. Appena usciti da [...] e dalle altre [...] di lusso, si può [...] in [...] slum che è tutto [...] Manila. Ma più in là, [...] Tondo [...] le baracche [...] hanno più assolutamente, nulla [...] quelle del sud di Teheran. Venuti dalle campagne devastate [...]. Sei milioni e più [...] contano ora a . Manila, [...] a dismisura di contadini [...] dice [...] sono venuti a «cercare [...] d'oro dove finisce [...]. [...] la [...] chiamata «rivoluzione dal centro». Ma il me[...]
[...]ne dal centro». Ma il meccanismo di [...] che espelle i contadini dalle loro abitudini [...] baraccati, edili malpagati, manovali della miseria e [...] «senza scarpe» in Iran [...] è identico. [...] e il [...] di Manila non hanno [...] e al [...] di Teheran prima che [...] distruggesse le pregiate cantine. Per passare da questo [...] quello reale della miseria urbana a Teheran [...] sud. [...] a Manila basta dirigersi in [...] qualsiasi direzione: tutta [...] periferia è uno slum. Imelda Marcos, ex reginetta [...] potentissima first lady, legge un discorso agli [...] ovvietà. [...] di Imelda segue quella [...] Marcos: par[...]
[...]atica [...] dice:« Ci [...] che [...] il [...] crolli: dobbiamo essere uniti per [...] avverrà, altrimenti prevarranno i militari o i radicali». Gunnar Myrdal ha scritto [...] Filippine sarebbero state il prossimo Iran. Ma dopotutto Manila non [...] Teheran. La storia non si ripete [...] tale e quale. E il regime di [...] non sembra avere «forza [...]. Trecento anni di dominazione [...] mezzo secolo di diretto dominio americano sono [...] più complessa la ricerca di [...] nazionale. Se Marcos può somig[...]