Brano: [...]..] desiderio, se non an [...] criminale: la [...] di serio che va [...] un temporale che a un certo punto [...] e scrosciante. Cosi ci pare di [...] questa Persia agitata, alla vigilia [...] cacciata degli inglesi da [...]. Intanto, chi ci ha [...] Teheran sia ima specie di giardino di Allah? Macché: [...] di fattura tedesca, strade squadrate e squallide [...] di verde, [...] da togliere [...] respiro. Questa è la capitale [...]. Quanto alla [...] popolazione poi, come fare a [...] protagonisti della [...]
[...]uscamente in termini perentori. [...] del [...] in difesa [...] vitali getta a Questo punto sulla bilancia [...] il peso di una determinazione nazionale che [...] vano sforzo di equilibrismo. Da questo [...] non ti vede più [...] e gli intriganti di Teheran potrebbero arrivare [...] promesso con lo straniero, alle spalle del [...] e lotta per farsi valere. Ed è precisamente in [...] nelle piazze della capitale scorre il primo [...] si apre la drammatica narrazione di quelle [...]. Ministri ed alti funz[...]
[...]traniero, alle spalle del [...] e lotta per farsi valere. Ed è precisamente in [...] nelle piazze della capitale scorre il primo [...] si apre la drammatica narrazione di quelle [...]. Ministri ed alti funzionari [...] vengono, su e giù, da Londra a Teheran. Arrivano pieni di boria e [...] ne [...] mogi. [...] e [...] di Truman, [...] ad un certo punto [...] la [...] brava apparizione, raggiante, accompagnato [...] « di cui i giornalisti borghesi descrivono [...] dove è possibile ». Poi, un bel giorno,[...]
[...].] il [...] ha ben altra fer mezza [...] ben altro coraggio. Non si lascia certo [...] delle banche americane e nemmeno dalle frustate [...] polizia iraniana. Sa quello che [...] e sa anche di [...] per arrivare, presto o tardi, a [...]. Sui muri di Teheran [...] racconta la [...] una mano ignota ha scritto [...] giorno: « Non vogliamo morire di fame sopra un [...] d'oro ». Quella mano ignota ha [...] che il [...] sente. Ha detto quello che [...] alla vecchia insegnante, Aliette [...] incalzata dalla c[...]
[...]so della grande manifestazione popolare [...] di [...]. Una forza incontenibile [...] si sente leggendo queste pagine [...] Persia [...] si è ormai messa in [...] anche laggiù. E pare di [...] nella viva rievocazione della [...] è la povera gente di Teheran, che silenziosa e risoluta, nei momenti decisivi, esce dai [...] miseri tuguri e per mille vie avanza come una [...] lenta ed irresistibile, verso il cuore della città. Siamo arrivati cosi, con [...] di luce e di giovinezza, [...] pagina di questo l[...]