Brano: [...] stato [...] di Corbi su «Repubblica» [...] di [...] ambedue più ispirate da [...] orientate a risolvere i problemi. E poi gli interventi [...] Umberto Ranieri e Isaia Sales [...]. La proposta di Rifondazione [...] rispondeva ad una esigenza [...] disperat[...]
[...] sono incentivati dal governo centrale [...] ma non sono un caso di concentrazione, [...] numero (circa 110). Tutto il resto [...] centrale nel Mezzogiorno (vedi la L. Sembrerebbe ragionevole, a questo [...] una agenzia centrale, separata sia dallo Stato [...] Regioni, ma si tratterebbe di un errore. Cosa dovrebbe fare [...] Non potrà decidere le aree [...] cui concentrare [...] che è operazione politica. Non potrà decidere [...] di fondi che spetta [...] Bilancio [...] alle Regioni. Se si tratta di[...]
[...][...] di nuove. In alcuni campi, il [...] di reale professionalità, ma creare [...] non vuol dire creare [...] vuol dire creare burocrazia e spese generali, [...] dovrà rivolgersi al mercato, [...] non infrangere le direttive [...] e le leggi dello Stato. Inoltre, tra le componenti [...] sarebbero compresi enti (come la Società per [...] hanno avuto successo e che sono sempre [...] terreni per la propria missione: entro [...] il pericolo reale di diluire le professionalità [...]. Infine, [...] potre[...]
[...]...] che controllava le attività [...] dichiarato di trovare per [...] un partner di peso internazionale. In questi anni a Ivrea [...] un tourbillon di quadri senza precedenti: la Olivetti [...] manager dietro [...] a un ritmo sconcertante (Cassoni, Tatò, [...] Mercurio, Pesatori, Passera, lo [...] De [...] riuscire a risolvere i [...]. [...] bilancio in attivo risale appunto [...] 1990. Poi una tragedia: 450 miliardi [...] perdite nel [...] 644 nel [...] 460 nel [...] 678 nel [...] addirittura 1. A[...]
[...]n la [...] venne meno. I programmi di sviluppo [...] Alpha rimasero nel cassetto, di sinergie non si [...]. Alla fine la [...] decise di produrre in [...] che prima comprava [...] e questo fu il [...]. Gli americani vendettero la [...] avevano acquistato a peso [...] perdendoci un sacco di [...]. Per come sono andate [...] non hanno avuto in seguito troppe occasioni [...] contrario di coloro privati e investitori istituzionali [...] 1996 parteciparono a un aumento di capitale [...]. A complicare le [...]
[...]o veritieri, che [...] molto più grave di quanto a Ivrea [...] che le banche stavano per provocare il [...]. Ne seguì un autentico [...] Borsa, Una nuova famiglia per un nuovo [...] MIMMO [...] SIAMO ORMAI entrati da [...] processo di riforma dello Stato sociale. Al dibattito interminabile sulla [...] sono via via subentrate decisioni importanti che [...] stanno modificando, il quadro in un cammino [...]. La prima fase di questo [...] è stata caratterizzata da [...] di contenimento della spesa, di [[...]
[...]almente nel settore previdenziale. Decisioni, certo, indispensabili, ma [...]. /// [...] /// [...] è quella di [...] chiuso una fase e di [...] aperta una nuova. Al centro: assistenza, sanità, [...] ancora, al centro, perché si realizzi tutto [...] Stato e della pubblica amministrazione. Intanto, dopo questa finanziaria, [...] positivo: la fine della eccessiva centralità della [...] sulla riforma dello Stato sociale. Si è detto più [...] anni che da un sistema [...] bisognava passare ad un [...]. Come? È decisivo per [...] porre al centro il [...] sociale. Può sembrare la scoperta [...] di Colombo ed invece [...] dietro una discontinuità profonda. La ve[...]
[...]scoperta [...] di Colombo ed invece [...] dietro una discontinuità profonda. La vecchia cittadinanza sociale [...] il lavoro, la nuova deve avere ancora [...] società. Non sono due cose [...] sono neppure la stessa cosa. Non [...] alcun rapporto scontato tra lavoro [...] riproduzione sociale; ecco perché bisogna partire da [...] per intravedere soluzioni nuove. Un punto mi sembra [...] ricognizione: il problema delle politiche per la [...]. Parlare di riforma dello Stato [...] parlare di [...] familiari significa commettere un [...] anche perché la grande maggioranza dei cittadini [...] «famiglia» e diventa sempre più difficile promuovere [...] le responsabilità dei singoli senza [...] attenzione ai contesti familia[...]
[...]amiglia, comunque costruita [...] delle forme in cui concretamente si realizza, [...] di base [...] della società, nella quale [...] e si aiutano. E questa [...] di [...] destinata e sempre più deve divenire «soggetto» [...] di politica sociale. Lo Stato deve prendere [...] realtà che [...] che è stata emarginata [...] questi decenni e che invece va aiutata [...] ad esprimere le sue risorse di senso, [...] per il bene di tutti. [...] una sorta di falsa coscienza [...] di equivoco oggi nel dibattito [...]
[...]e va aiutata [...] ad esprimere le sue risorse di senso, [...] per il bene di tutti. [...] una sorta di falsa coscienza [...] di equivoco oggi nel dibattito sulla famiglia. Essa è ritornata al centro [...] ma spesso in modo distorto. La crisi dello Stato [...] famiglia. Si tratta di capire [...] per scaricarvi i costi della riproduzione sociale [...] e [...] famiglia è stata definita [...] sanitaria locale e [...] sociale per eccellenza nel [...]. Ebbene tutto ciò non ha [...] non può continuare ad [...]
[...]liche. Questo comporta una conseguenza precisa: [...] venga riconosciuto il carattere plurale [...] famiglia, la diversità di situazioni [...] che non vanno confuse una con [...]. Vi sono famiglie con [...] senza, con un solo genitore e con [...] portatori di handicap, con persone anziane malate [...] famiglie monoreddito e con più redditi, famiglie [...] ricche e così via. Da una ideologia familistica, [...] a politiche concrete per le famiglie, nelle [...] tipo e nei vari tempi del loro [...]. Una[...]