Brano: Domenica 10 aprile [...] Riccio: [...] giorni in via Tasso Unite [...] cella dalla voglia di [...] Riccio fu arrestata dai tedeschi [...] 18 febbraio del [...] perché vivandiera e portalettere degli [...] della Marina nascosti a Roma, tutti commilitoni del fratello. Fu una donna tedesca, dopo [...] giorni d[...]
[...] [...] cella dalla voglia di [...] Riccio fu arrestata dai tedeschi [...] 18 febbraio del [...] perché vivandiera e portalettere degli [...] della Marina nascosti a Roma, tutti commilitoni del fratello. Fu una donna tedesca, dopo [...] giorni di via Tasso, a farla uscire. Nel frattempo, il 24 [...] allo svuotamento della prigione: tutti gli uomini [...] Fosse Ardeatine. Rilasciò questa testimonianza nel [...] tre anni prima della morte. MI LA IDE [...] Ricordo la grande unione che [...] fra tutte noi[...]
[...]nte straordinaria. Di qualunque partito fossimo, [...] alla soubrette, alla Carla comunista che gettava [...] tre punte, che 0 stata poi la [...] amica là dentro eravamo molto unite. [...] Giovanna la contadina, che [...] inglesi, e fu portata a Via Tasso [...] lui fu ucciso alle Fosse Ardeatine. La vecchia suora, [...] portata in cella perché [...] muri i manifesti fascisti. Poteva appellarsi al Vaticano, [...] il nome del suo convento perché era [...]. Il ricordo più commovente [...] questa grande [...]
[...]olo il nostro [...]. Ma sempre con uno [...] e [...] e rifare tutto quello [...] avevano sfatto, sbagliato. /// [...] /// Fui presa in casa, [...] piccole, con mia madre picchiata, ma non [...]. Arrestarono altri tre, poi [...] siamo arrivati in Via Tasso. La prima ad essere [...] sono stata io. Lui aveva il frustino, [...] in un bellissimo salotto con i divani [...] grandi fotografie di donne. In piedi, si batteva [...] mi ha chiesto soltanto le [...] generalità, nient'altro. Poi mi hanno perquisita[...]
[...]lissimo salotto con i divani [...] grandi fotografie di donne. In piedi, si batteva [...] mi ha chiesto soltanto le [...] generalità, nient'altro. Poi mi hanno perquisita. Per fortuna, non si [...] avevo un orologio che è stata la [...] piano di via Tasso: tutti mi chiamavano. Un giorno, portarono il [...] Montezemolo, [...] da due guardie, tanto malato, lo ero [...] fratello. Convinsi un carceriere, riuscii [...] sola. Ma lui non si [...]. Mi disse [...] ricorda Don Morosini Don Giuseppe Morosini, [[...]
[...]..] giorno, il giorno di via Rasella, dicendo: «Hanno [...] padri di famiglia, adesso vedrete che cosa [...]. Poi, la notte, nessun [...] sapevamo perché, ma quei poveri uomini non [...] il giorno dopo, quando si sono aperte [...] delle celle di via Tasso, gli uomini [...] «Ciao [...] ciao Leila, ciao Giovanna, [...] Regina Coeli, forse andiamo a casa, non [...] dove ci portano, ma usciamo da questo [...]. Quando la sera, finito [...] la nostra guardia con i lacrimoni che [...] chiamato: «Dimmi, il C[...]