Brano: [...]..] », si risolsero in [...] proprio disastro. Ce ne fa fede, oltre [...] dubbio, non solo [...] come vedremo dopo [...] una [...] recriminazione del « duce », [...] il giudizio e i riferimenti portati da un personaggio [...] certo sospetto, Attilio Tamaro un modesto, ma utile, compilatore [...] vicende che, con [...] del fascista moderato, ha ricostruito [...] centone sui due anni terribili 19431945, occupandosi con particolare [...] dei fascisti. PARLANDO del Congresso di Verona, [...] Tamaro non nasconde la [...] perplessità, quasi un senso [...]. [...] era cupa, i presenti [...] facinorosi e di falliti del regime; di [...] fondo, ben poco aveva da dare, oltreché [...]. Ma al di là [...] respirò anche aria di tragedia. Alessandro [...] [...]
[...]acci, sostennero infatti che « se [...] incontro al [...] anche il [...] doveva [...] fascismo ». Malgrado questi primi pessimismi, [...] ampiamente fondati, i « 18 punti » [...] fascismo » furono varati. Fra questi, è bene [...] punto che lo stesso Tamaro definisce « [...]. [...] nel quale si riconfermava il [...] del « nuovo fascismo », per il quale [...] diceva il Manifesto di Verona [...] gli ebrei venivano considerati stranieri e di nazionalità nemica. [...] che concluse il Congresso, [...] tragi[...]
[...] piena di « imboscati », il Manifesto [...] fascismo di Salò si presentò subito per [...] un documento vuoto, degno del Congresso che [...] approvato. Il carattere pasticciato e [...] programma sociale » appare chiaro. Si trattava, dice benevolmente Tamaro, [...] di un tentativo di salvare i fondamenti [...] cioè [...] del vecchio fascismo per [...] con i [...] che avevano [...] carattere « classista ». Il « classismo » [...] Verona, e di quelli che su quella [...] mossero, appare largamente relativo,[...]
[...]rientrare i padroni dalla finestra, [...] « capi di impresa » e [...] nel sindacato unico. In quanto al giudizio [...] » il manifesto « classista » si [...] un elemento « tecnico » della produzione. Di fronte a [...] sto coacervo di confusioni [...] Tamaro [...] il quale pure elogia [...] » sociale della Repubblica di Salò [...] è costretto ad ammettere [...] « una insufficiente solidità logica » e [...] « la politica sociale del fascismo non [...] ma solo limitava, nella proprietà e nel [...]. [...] [...]
[...]un penoso mucchio [...] demagogiche era fatale. Mussolini, rispolverando alcune « [...] suo programma del 1919 aveva dato la [...]. Ma, insieme ad oscuri [...] rottame politico, il principale artefice risulta Alessandro [...] un uomo del quale [...] Tamaro è costretto a sottolineare, come dato [...] e rancoroso fanatismo. E scrive Frederik [...]. Deakin, noto e serio [...] Anche [...] di Hitler, secondo quanto [...] avrebbe dato una mano al testo: "Il [...] è stato steso con la mia collaborazione [...[...]
[...], che andava bene a Valletta [...] Hitler, però non andò mai bene, neppure [...] quelli per i quali era stato frettolosamente [...] un massacro e un rastrellamento: gli operai [...]. Su questo punto, tutti gli [...] quelli di parte fascista, come 11 Tamaro [...] sono concordi. [...] lo stesso Tamaro a [...] «elezione» dei Consigli di gestione, fu un [...] delle aziende « per effetto della propaganda [...]. Alla FIAT di Torino, [...] fu completa». I gerarchi fascisti vista [...] « socialismo » correvano ai ripari, facevano [...] sugli incarichi [...]
[...]« socializzazione » di Salò crollò miseramente. Quel che è certo, [...] se pure il governo repubblichino avesse avuto [...] più dai nazisti per esercitare la [...] demagogia, il fallimento sarebbe [...] stesso. Quel che mancava a Mussolini, [...] il Tamaro, era « [...] delle masse ». Folgorante è la testimonianza [...] capi fascisti, Vaccari, in un rapporto che [...] e chissà con quanto sconforto, da Mussolini. Vale la pena di [...] se non altro per informazione di quegli [...] quegli ignoranti, i qua[...]