Brano: [...]sibile prevedere, saranno [...] significative e gli architetti più qualificati in Italia. Il tutto con una [...] selezionare, isolare, escludere o separare cose e [...] tendenze. Quasi a prendere le [...] testi, appare ora un nuovo libro di Manfredo Tafuri [...] italiana dal 1944 al 1985 (Storia [...] italiana 19441985, Einaudi, 1986). In realtà, il testo [...] tutto [...] in quanto la prima [...] in cui è suddiviso il libro era [...] nel volume su II Novecento della [...] Storia [...] italiana, del 1[...]
[...] era [...] nel volume su II Novecento della [...] Storia [...] italiana, del 1982, con [...] Architettura italiana 19441981. Eppure, in questa nuova [...] parte del 1982 appare nuova, vuoi per [...] aggiuntive, vuoi perché la seconda parte non [...] Tafuri stesso tiene a precisare nelle premessa, un [...] quanto accaduto in questi ultimi cinque anni, [...] e proprio sviluppo e completamento del saggio [...]. Quel saggio si chiudeva [...] italiana sono in crisi [...] solo alcuni interventi; è ciò che s[...]
[...]chi [...] attuale perché si inserisce a tavolino in [...] culturali, di chi non si rifugia in [...] ma sterile. Il linguaggio [...] viene scandagliato nei suoi scarti, [...] sue trasgressioni, nelle sue «distorsioni semantiche». Le considerazioni di Tafuri [...] il Una assonometria del progetto di Gino Valle [...] centro direzionale di Pordenone. In alto [...] come palazzo industriale», un disegno [...] Fritz Kahn del [...] paragrafo, Il rigorismo e [...]. Verso gli anni 80, [...] determinata freddezz[...]
[...] a dare concretezza, [...] disseminati, a "nuove tecniche". Nessuna disperazione, di fronte [...] macerie che rimane dopo la dissoluzione delle [...] aiutato a mantenere insieme modi di intervento [...] riprodurre se stessi». E, non credendo a [...] Tafuri aggiungeva: «"Senza casa" è necessario procedere», [...] tutta «moderna» di sradicamento, [...] di sostare in un [...] cui ci costringe la perdita di ogni [...]. Coerentemente con quelle conclusioni, [...] si apre con una domanda: «Su quali [...] la[...]
[...]elli [...] I [...] linguaggi [...] gestione urbana, tecniche di [...] modellistica alle varie scale, giochi linguistici [...] divengono recessi in cui [...] una sperimentazione che si sa essere [...]. È [...] di questi linguaggi, che [...] lavoro di Tafuri. La ricostruzione delle vicende [...] dalla distanza ravvicinata in cui Io storico [...] dalla [...] deformazione che il primo [...] prospettiva storica comporta. Compito dello storico diviene [...] Tafuri, costruire «distanze artificiali», collocandosi non in luoghi [...] in punti di osservazione privilegiati (fra [...] chi o cosa donerebbero [...]. I rumori assordanti emessi [...] le proprie ragioni o gli ingombranti cartelloni [...] i propri proget[...]
[...] i propri progetti di consumo, che rischiano [...] la loro vicinanza altri discorsi e altri [...] cosi semplicemente rimossi, ma riportati a un [...] una dimensione congruenti. Questa «tecnica », che [...] più che un metodo storico, la maniera [...] Tafuri crea «distanze artificiali», si era già rivelata [...] del 1982. [...] Tafuri aveva montato i tasselli [...] vicende [...] italiana su di [...] trama composta da più fili, [...] più storie. Una trama non certo [...] si annodava e compattava in punti particolari. Come [...] parlava, e cosa quindi [...] esprimevano in questo ra[...]
[...]i [...] vicende [...] italiana su di [...] trama composta da più fili, [...] più storie. Una trama non certo [...] si annodava e compattava in punti particolari. Come [...] parlava, e cosa quindi [...] esprimevano in questo raggrumarsi, diveniva per Tafuri [...] svilupparsi, divenire o trasformarsi del ruolo [...] del suo collocarsi nella [...] vivere [...] le «altre» storie. Era, ed è, nel [...] usare i termini di Tafuri, da intellettuale [...] al rapporto con Olivetti negli anni SO) [...] (nel centro sinistra degli anni 60) a [...] di una collocazione, per sé e per [...] nel tempo e nello spazio, che si [...] comprendere il décalage ideologico vissuto dalla cultura[...]
[...] che si [...] comprendere il décalage ideologico vissuto dalla cultura [...] 70: uno [...] uno sguisciare, un mettere [...] fallo, uno [...] via, che ha costretto, [...] intellettuali a notevoli giochi di equilibrio. La «critica del progetto», [...] Tafuri [...] chiuso il saggio del 1982, era crisi [...] delle parole d'ordine: risultato dei travagli intellettuali [...] dei precedenti decenni La architettura era in [...] giocatori sembravano accingersi a dare concretezza [...] senza certezze, senza ang[...]
[...] ansie di [...] «azioni parallele». La seconda parte del [...] appunto le vicende successive alle ricerche di [...] 70, affronta cosi gli sviluppi di quelle [...] campo [...] che [...]. Alla luce di quella [...] del progetto, ben si comprendono, per Tafuri [...] italiana, per cui i piani regolatori non [...] su modelli, ma su analisi interpretative delle [...] Esemplari, a questo proposito, i casi di Firenze [...] Bologna, in cui i progettisti dei piani lavorano [...] per [...] loro qualità; unico [..[...]
[...]retative delle [...] Esemplari, a questo proposito, i casi di Firenze [...] Bologna, in cui i progettisti dei piani lavorano [...] per [...] loro qualità; unico [...] caso di Roma e [...] al centro storico, retto fra il 1980 [...] da Carlo [...] cui Tafuri rivolge la [...] posto troppa enfasi [...] archi tettonico» come [...] problemi strutturali non sostenuti [...] politica complessiva: [...] a volte severo [...] delle giunte di sinistra, [...] vacuità per alcune operazioni architettoniche, i fendent[...]
[...]alcune operazioni architettoniche, i fendenti [...] su alcuni architetti, hanno già sollevato e [...] polemica, anche se in questo libro gli [...] sempre stemperati in un più generale sforzo [...] fenomeni (basti ricordare le beo più virulente [...] Tafuri per criticare, in altra sede, [...] della giunta romana o [...] Biennale [...] del 1985). Tafuri ci propone uno [...] suo. Uno sguardo che può [...] freddo, sereno o severo, triste o truce. Ma che è sempre, [...]. Non vuole convincere, né [...] mitologie, né fornire anticipazioni, ma solo presentare [...] degli elementi in gioco, degli avvenime[...]
[...], sereno o severo, triste o truce. Ma che è sempre, [...]. Non vuole convincere, né [...] mitologie, né fornire anticipazioni, ma solo presentare [...] degli elementi in gioco, degli avvenimenti e [...] collocati in un contesto generale. Chi conosce Tafuri, sa [...] è un mettere le mani [...] solo un mettere in [...] letture distorte, che nel migliore dei casi [...] nel peggiore riducono tutto a pettegolezzo. /// [...] /// Chi conosce Tafuri, sa [...] è un mettere le mani [...] solo un mettere in [...] letture distorte, che nel migliore dei casi [...] nel peggiore riducono tutto a pettegolezzo.