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Il vocabolo Tadini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 306 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]programma della [...] si snoderà in due [...] di mattina alle 18 circa. Informazioni più dettagliate su «Parole [...] Tempo» a questo indirizzo: [...]. [...] «PAROLE [...] editoria MILANO La Fondazione Corriere [...] Sera ricorda la figura di Emilio Tadini, [...] un convegno che si è [...] ieri a Milano, a Palazzo Reale, e che si [...] oggi. Il titolo: Le figure [...]. Percorsi e linguaggi di Emilio Tadini. Ieri sono intervenuti prima Ferruccio De Bortoli, [...] direttore del Corriere della Sera [...] Tadini aveva intensamente collaborato), Umberto Eco, Paolo Fabbri («Scrivere [...] pittura»), Arturo Carlo Quintavalle («Emilio Tadini, un [...] Milano»), Valerio Adami («Carte du [...]. Il convegno riprenderà oggi, [...] numerosi relatori che rifletteranno sulle varie espressioni [...] Tadini, dalla poesia, alla letteratura alla televisione). Tra gli interventi quelli [...] Francesco e Michele (Michele Tadini è musicista e [...] composizione), oltre a quelli [...] come Anna Modena, Maurizio Cucchi, Giovanni Fontana, Gianni Turchetta, Carlo Sini, Marco [...] Aldo Grasso (un altro [...] Tadini: la [...] «fiducia» nella tv). Tadini Sedici anni uno [...] a discutere di Faulkner [...] come incontrarsi nella città del dopoguerra Il [...] primo quadro il primo contratto Adesso silenzio [...] pensieri dettati dai poteri mediatici Valerio Adami [...] artisti italiani contemporanei p[...]

[...]Teatro du [...] a Parigi. Influenzato dalla Pop Art, Valerio Adami [...] analizzato la struttura degli oggetti che spesso [...] che vengono caricati di significati, marcati da [...] e costruiti a campiture di colori saturi, [...] chiaroscuro. Emilio Tadini è morto [...] il 24 settembre 2002, dove era nato [...]. I suoi primi interessi [...]. Esordì nel 1947 con [...] La passione secondo San Matteo, sul Politecnico di Vittorini. Si laureò in lettere, [...] dibattito sulla Nuova Figurazione con alcuni s[...]

[...]ittà, Milano, e un quartiere, da [...] Loreto [...] direzioni di Lambrate, in periferia, e di Porta Venezia, [...] il centro, dai tempi tetri del fascismo [...] utopicamente attratto [...] (nel senso del cambiamento). Grande rimpianto anche di [...] Tadini [...] bicicletta, che attraversa la città, verso le [...] Marconi, i pantaloni [...] di vernici, quelli da [...] tascone laterali quando nessuno che non fosse [...] sognato [...] gli occhi azzurri, lo [...] bel signore, un figurino, una sopravvivenz[...]

[...]i azzurri, lo [...] bel signore, un figurino, una sopravvivenza [...] nella volgarità milanese. La bicicletta per attraversare [...] velocità giusta per misurare le distanze, per [...] valore ai chilometri e alle ore. La distanza è il [...] libro di Tadini, del 1998. Scriveva: «Bocca che desidera [...] desidera annusare, mani che desiderano toccare, orecchie [...]. E occhi, soprattutto, che [...]. Le buone armi di [...] si divideva tra la scrittura e la [...] (olio o acrilico). A ricordare Emilio Tadini [...] è un convegno organizzato non da un [...] un regione o da [...] istituzione pubblica, ma dalla Fondazione Corriere [...] Sera. Tadini aveva scritto tante [...] Corriere, quasi sempre nella pagine di cronaca, [...] misfatti politici e quindi «estetici» coltivati, persino [...] che tuttavia ancora amava (un amore che [...] la [...] resistenza ai tradimenti). Così sono intervenuti i [...]

[...]o Adami, compagno alle [...] prove, in una città del primo dopoguerra. Adami, che è di Bologna, [...] nato nel 1935, era arrivato a Milano [...] quando aveva appena due anni. Vide la città cupa [...] fascisti e delle bombe con gli occhi [...] quando Tadini (sette anni più vecchio) era [...]. Adami studiava [...] di Brera, frequentava [...] di Achille Funi. È diventato uno degli artisti [...] più famosi e importanti, dopo [...] molto viaggiato e [...] esposto nei luoghi più prestigiosi. Gli chiedo del [...]

[...]ni più vecchio) era [...]. Adami studiava [...] di Brera, frequentava [...] di Achille Funi. È diventato uno degli artisti [...] più famosi e importanti, dopo [...] molto viaggiato e [...] esposto nei luoghi più prestigiosi. Gli chiedo del suo [...] Tadini: «Non ricordo bene quando e dove. Potevo avere sedici anni. Non ci siamo più [...] uno scambio ininterrotto di opinioni, pensieri, amori, [...]. È stato anche mio [...] nel 1961. Come si faceva a [...] «Tanti [...] me lo chiedono. Come si faceva all[...]

[...]se passioni. Pensavo: gli dei comunicano [...]. Piccola giovanile arroganza di [...] si sente artista. Dalla bocca [...] si diceva in francese. Si parlava e si [...] vero che individui con le stesse affinità [...]. Era il 1956, quando [...] Londra». Tadini era molto «parigino», [...] tanto alla pop art inglese. Perchè Londra, in quei [...] «Parigi [...] il nostro sogno: ma allora, dopo la [...] nutriva di tanta cultura anglosassone. Eravamo cresciuti leggendo Americana, [...] di Vittorini. Londra era [...]

[...]lo studio [...] piano di casa. Gli chiesi chi [...] dipinto. Mi rispose che era [...]. Lo presentai al gallerista Marconi, [...] facesse un contratto». Anche i quadri sono [...]. Penso a un grande [...] «profugo» appeso a una parete della casa [...] Tadini: [...] al centro della tela, [...] attorno a lui, un inventario di memorie [...] le cose di una vita esposte e [...] dovuto rappresentare la rassicurazione di una continuità, [...] qualche ombra [...]. Dipingere per amore della [...] dei figli. Mi s[...]

[...]ra lettura e sviluppo [...] Giuliano [...] responsabile della Bibliografica, e [...] intervento di Carmela Decaro vicesegretario generale della Presidenza [...] Repubblica. Rivedere un artista [...] fino alla tv un [...] Milano Un trittico di Emilio Tadini. /// [...] /// Rivedere un artista [...] fino alla tv un [...] Milano Un trittico di Emilio Tadini.


Brano: [...]iarato. Meglio allora chiamare le [...] nome: i revisionismi sono tanti. Di destra e di [...]. Quello in voga in Italia [...] che contesta la discontinuità resistenziale e ne [...] per restaurare la continuità nazionale, ha nome [...]. /// [...] /// Tadini bambino, come il [...] romanzo, amava i film e le loro [...]. Raggiungeva la sala tagliando [...] strada, dalla casa dove viveva dal 1942 [...] sempre lavorato, in via [...] strada di bassi edifici, [...]. [...] della palazzina teneva lo studio, [..[...]

[...] ad [...] da piazzale Loreto a Porta Venezia, Porta Orientale, [...] piccola casbah di ristoranti Asmara, di cucina [...] immigrazione, città ottocentesca di un calore irripetibile, [...] compaiono macellerie arabe e sopravvivono ferramenta e [...]. Tadini era un milanese [...] città alla velocità giusta per misurare le [...] il giusto valore ai chilometri e alle [...]. La distanza è il [...] altro suo libro, del 1998, scrittura aforistica. Scriveva: «Bocca che desidera [...] desidera annusare, mani c[...]

[...]a di [...] si scorgono i colori. Nella Lunga notte domina [...]. Anche quando la corte [...] si trasferisce sul lago sembra che non [...] altro che il nero: della cupa violenza, [...] disastro fino alla morte. Milano [...] tra Salò e la Liberazione. Tadini raccontava quei giorni. Era un ragazzo e [...] sfollare, in campagna: «Mi rendevo conto che [...] la storia e non volevo perdermi la [...]. Anche quando suonava [...] che annunciava gli aerei [...] in strada: perché scappare proprio sul più [...]. E[...]

[...] fascisti fuggissero o si [...] mentre il ragazzetto correva da una parte [...] a spiare la storia [...] dietro casa, fino al Venticinque Aprile, che era una giornata di sole dopo un inverno [...]. Forse da lì, da [...] tenebra, nasce la passione di Tadini per Celine, [...] della disperazione e della morte (passione, ovviamente, [...] lingua di Celine). Celine con Faulkner, il più [...] di una intera vita. Nella nostra memoria sollecitata, [...] può darsi che della scrittura di Faulkner [...] abbondan[...]

[...]Celine). Celine con Faulkner, il più [...] di una intera vita. Nella nostra memoria sollecitata, [...] può darsi che della scrittura di Faulkner [...] abbondanza, di ricchezza. Forse anche di oscurità. È [...] fuori di ogni metafora. Così, nel 1997, Tadini scriveva [...] una introduzione per [...] e il furore. Aggiungeva di una scrittura barocca, [...] la complessità e [...] dei livelli, per le «ombre». Si capisce quale fosse [...] letteraria: il realismo è un modo per [...] ci si leva per precipitare[...]

[...]i una terra di [...] periferia nella notte milanese) e la sostanza [...] e delle menti di vite disperate (anche [...] personaggio che avevamo già incontrato nella Lunga [...] un commissario, per troppa consuetudine con la [...]. Dopo la Liberazione, Tadini [...] ordine gli studi, si laureò, cominciò a [...] 1947 pubblicò sul Politecnico un poemetto, La Passione [...] San Matteo. Continuò con saggi e scritti [...] fino al primo romanzo, nel [...] (Rizzoli, credo introvabile). I successivi, in ordine, s[...]

[...]i volumi di poesie [...] poi altri saggi come [...] della pittura (Garzanti, 1995) La [...] (Einaudi, [...] un testo teatrale, La deposizione (Einaudi, 1997), che era poi la «deposizione» di una donna [...] tribunale. Nel frattempo, negli anni [...] Tadini [...] iniziato a dipingere e i suoi primi [...] in una bella mostra, [...] scorso, a Milano, a Palazzo Reale, [...] con i cicli più recenti. La «distanza» [...] e nel confronto appariva [...] universo di piccole forme mostruose in un [...] la geomet[...]

[...]icli più recenti. La «distanza» [...] e nel confronto appariva [...] universo di piccole forme mostruose in un [...] la geometria, il colore [...] più recenti, il blu e il rosso [...]. Ma era singolare riscoprire [...] del racconto, come se in fondo Tadini [...] romanziere (Tadini amava dipingere [...] Città italiane a Profughi. A una parete di [...] era appeso una volta [...] grande quadro, proprio un «profugo» e Tadini [...] appunto come il romanzo di un fuggitivo, [...] di un migrante: non era solo [...] in mezzo alla tela [...] con lui nella stessa sorte, «fuggiaschi», gli [...] inventario di memorie e di necessità, le [...] vita esposte e riassunte, che avrebbe[...]

[...]a solo [...] in mezzo alla tela [...] con lui nella stessa sorte, «fuggiaschi», gli [...] inventario di memorie e di necessità, le [...] vita esposte e riassunte, che avrebbero dovuto [...] di una continuità, qualcosa insomma che risparmiasse [...]. Tadini era un narratore, [...] occasionali conversazioni, mutevole nei toni, tragici, ma [...]. In una testimonianza, Umberto Eco [...] la [...] disponibilità a [...] la parte [...] in compagnia di alcuni amici [...] Gruppo 63. Un attore comico, diceva Eco[...]

[...] cosa deve dire). Ripeteva, per sottolineare. Era un modo per [...] proprio sconcerto a proposito di novità e [...]. A settimane uscirà il [...] Eccetera. Eccetera che sembra un [...]. Lo si potrebbe anche [...] firma per un futuro che non mancherà. Tadini che girava in [...] cachi schizzati di acrilico era un artista [...] intellettuale autentico, che sapeva interpretare i tempi [...] faceva anche in tanti articoli sul Corriere [...] città), era [...] finalmente, in questa Milano [...] che altro, mal[...]

[...]a interpretare i tempi [...] faceva anche in tanti articoli sul Corriere [...] città), era [...] finalmente, in questa Milano [...] che altro, malgrado le sue ricchezze e [...]. Oreste Pivetta Bruno [...] Sul lago d'Orta, in [...] aspettavamo Emilio Tadini per un incontro su Vedere [...] Pensare. Chi meglio di lui, [...] scrittura e disegno, letteratura e pittura, poteva [...] agli psicologi e ai [...] come il pensiero si [...] parola? Emilio non è venuto anche nella [...] del destino cominciava a pio[...]

[...]iù a parlare in terza persona: degli [...] del mondo. Era vero allora e [...] ora e [...]. Ma [...] è anche il luogo [...] parla, da cui si scrive e si [...] cui si scambiano con [...] segni e pensieri. Il luogo reversibile della [...] felice di cui Tadini aveva il segreto. [...] è il luogo in [...] ora raccogliere dai tuoi quadri i curiosi [...] sono disseminati, dai tuoi libri le riflessioni [...] sul tragico e il riso. Dove posso scambiare le Fiabe [...] scritto in un libro per me e [...] Esuli [..[...]

[...]...] pronome indebita il mio ricordo, che purtroppo è già [...] festa al buio. Ogni volta che qualcuno [...] delle arti e del pensiero, del dipingere [...] è [...] Emilio. Per impedire che amnesia [...] colga. Uno dei celebri «trittici» [...] Emilio Tadini Sotto lo scrittore e pittore morto [...] Milano [...] più razionale del mondo, [...] modo lombardo, poche parole e buon senso, [...] frantumato e a colori, sempre di sbieco [...] riquadri ordinati di un architetto, in un [...] disordine alla [...]. [...]

[...]ù esibizionista del mondo, [...] messe in scena, finte, tonanti invenzioni verbali [...] per far ridere, con Eco, con Cerri, [...] Gianni Coscia) è scrittore introverso, legato al filo di [...] che evoca e accenna. Ma dietro vedi un [...] grandioso. Tadini era uno che [...] con le immagini e con la scrittura, [...]. Vedeva con calma e [...] un mondo confuso e contraddittorio. [...] in lui, pittore e scrittore [...] non ha mai fatto apertamente vita politica, il piglio [...] di un leader. Niente di que[...]

[...]vita politica, il piglio [...] di un leader. Niente di quel che [...] nella solitudine [...]. La politica gli importava [...] e lui [...] sempre, per partecipare, parlare, [...]. Nella vita di Milano, [...] quella pubblica, era un riferimento. [...] Tadini? ci si chiedeva a [...]. Ora sappiamo che la [...]. Ci resta molto di [...]. Ma il posto è [...]. /// [...] /// Ma il posto è [...].


Brano: [...] [...] il diritto di macellare i peggiori della [...]. È in queste crepe [...] insinuare quel dubbio che deve aprire un [...] tema in America. Una nazione dove oggi [...] pietà pare disorientarsi, anzichè trovare appigli nella [...] coscienza dei cittadini. Dubbio letale di James Ellroy [...] pagine 80, euro 6 [...] ELLROY, UN RACCONTO CONTRO LA PENA DI MORTE americani Il [...] cui si parla in questo articolo è: Walter Benjamin, Opere complete. Scritti 19301931, (a cura [...] Rolf [...] e Hermann [...[...]

[...]e e che [...] criticare. Tante persone si sono [...] di Brera e di Milano, nel quartiere [...] artisti, a pochi metri dal bar [...] e dal negozio delle [...] colori, tante persone divise tra la politica [...] che testimoniavano a loro volta [...] di Tadini. Molti dicevano che «Emilio [...] sempre disponibile a discutere [...] o un progetto. [...] amici «anziani» come Francesco Leonetti, [...] Roversi e di Pasolini a Officina, come [...] Giancarlo Vigorelli, come il presidente della Einaudi Roberto Cer[...]

[...]iccioli, [...] Tullio Pericoli, Vittorio [...] e [...] Aulenti, Giorgio Armani e [...]. [...] il segretario della Camera del [...] Antonio Panzeri e il segretario dei [...] milanesi Filippo Penati. [...] anche molti giovani, studenti in [...] di cui Tadini era stato presidente. Poi le parole pubbliche. Fernando De Filippi, il [...] le difficoltà e le battaglie per sostenere [...] ha concluso con una proposta: Tadini voleva [...] una grande gipsoteca per contenere i gessi [...] conservati a Brera e qualche risultato era [...] finalmente si individui un luogo e si [...] e la si dedichi a lui. Stefano Zecchi, il presidente [...] Brera, [...] raccontato gli ultimi [...]

[...]i ultimi incontri con il pittore [...] curiosità per il mondo dei giovani e [...] la [...] amata e detestata Brera [...] ciò che lui avrebbe voluto». È arrivato Umberto Eco. Attraverso le memorie [...] nel Gruppo 63 [...] rivista «la faccia da [...] Tadini», per un fisico forte, robusto, le [...]. Eco diceva [...] letto su un giornale appena [...] le necrologie per Tadini quelle di una signora, Jolanda [...] morta [...] biblica di 101 anni. Jolanda era [...] delle sorelle [...] titolari della storica Trattoria [...] Artisti, [...] a Tadini e a molti altri come [...] mangiare a credito. Triste coincidenza, un [...] simbolica per la fine di [...]. Dario Fo, il Nobel, [...] più vecchio, aveva conosciuto Tadini ai tempi [...] Dario [...] Emilio (che si sarebbe laureato in lettere) [...] e un poco intruso che strappava uno [...] si sedeva, provava a disegnare e intanto [...] «Ma Brera era così, una scuola aperta di [...] quali si poteva entrare, purché non [...]

[...]rare, purché non si [...] lavorava». E stringendo amicizie, scopriva poco [...] volta la [...] «vena affabulatoria», il suo gusto [...] di osservare per [...] narrare. Ferruccio De Bortoli, il [...] Corriere della Sera, citava [...] giornalistico di Tadini. In questo senso era [...] della cultura e della politica. Come in fondo ricordava [...] Gabriele Albertini: «coscienza critica» della città, «senza [...] del passato, ma evitando la retorica, cercando [...] al nuovo, a quella modernità che costitui[...]

[...]a cui scaturiscono idee, [...] valore e di significato. Il sindaco Gabriele Albertini [...] rammaricato «di non [...] potuto godere del suo humour [...] della [...] intelligenza come i suoi più [...] amici». Però ha saputo cogliere [...] presenza di Tadini, «amico di Milano» e, [...] come capita ormai di rado. È finita con un [...]. Il feretro di Tadini [...] al cimitero di Lambrate, per la cremazione. Le ceneri saranno custodite [...] famiglia a Inverigo. Proprio ieri [...] Amici del Museo [...] di Tel Aviv aveva giudicato Emilio Tadini «uomo [...] 2002», per il suo contributo [...] delle lettere e delle arti e allo sviluppo di [...] rinnovato senso civico». /// [...] /// Proprio ieri [...] Amici del Museo [...] di Tel Aviv aveva giudicato Emilio Tadini «uomo [...] 2002», per il suo contributo [...] delle lettere e delle arti e allo sviluppo di [...] rinnovato senso civico».


Brano: [...]iti trattati, possibilità di zoomare [...] di stampare intere sezioni di testo, immagini [...] poi il piacere di consultazione di [...]. Marco Bevilacqua Tra video, [...] una serata a Roma per ricordare il [...] scrittore scomparso nello scorso anno Tadini, un [...] come il cubo di [...] Francesca De Sanctis Sono [...] ma scelti con cura, a far rivivere [...] Civita (promosso da [...] in collaborazione con Einaudi Editore) Emilio Tadini, scomparso a settembre dello scorso anno: qualche [...] amico come Furio Colombo, Alain [...] Jean Michel [...] Lidia Ravera, Katia Magni, Alberto [...] un video in cui Tadini [...] la [...] vita; la lettura di [...] come Giuseppe Cederna; la bellezza delle pagine [...] Tadini. Emilio era lì, tra [...] per ricordare uno [...] che Furio Colombo, che [...] serata, ha scelto di ricordare usando quattro [...] agilità, perfezione. E chissà, forse era [...] sala martedì sera, sopra una nuvoletta, come [...] «Emilio ci ascolta h[...]

[...]dava [...] fine seguiva la scenata di Emilio. La loro bravura consisteva [...] mantenere alta la tensione, ogni frase appariva [...] sembrava assolutamente vero. Credo che questi siano [...] più belli dei nostri frammenti di vita». La letteratura di Tadini [...] essere spiegata con grandi parole, basta semplicemente [...] tratte da La tempesta, La distanza, Eccetera, [...] suo viaggio in Siberia, i versi delle [...] dalla voce di un [...] come Colombo ha definito Giuseppe Cederna. E in effetti le [...[...]

[...]i un [...] come Colombo ha definito Giuseppe Cederna. E in effetti le [...] il passaggio da un intervento [...] sono piccoli cubi di [...] che vivono di vita [...]. Anche [...] si è lasciato andare [...] e con la memoria è tornato agli [...] conobbe Tadini, il suo «amico di Milano». Emilio era molto milanese, [...] che la letteratura fosse al di sopra [...]. Mi fece i complimenti [...] libro, Il padre francese, ma mi disse [...] riuscirai a farne un altro altrettanto [...]. La nostra conversazione si [...]

[...] Milano». Emilio era molto milanese, [...] che la letteratura fosse al di sopra [...]. Mi fece i complimenti [...] libro, Il padre francese, ma mi disse [...] riuscirai a farne un altro altrettanto [...]. La nostra conversazione si [...]. In realtà, Tadini non ha [...] interrotto la [...] conversazione con il pubblico grazie [...] poesia. Questo è stata la [...] Tadini. Niente di più relativo [...] Tadini, Eccetera, uscito quasi postumo e del [...] Lidia Ravera: «Il motivo per cui Emilio Tadini [...] colpito ha detto è che non ho [...] uomo con così tanti talenti da [...] perdonare. Lo stesso titolo indica [...] del finale delle favole: [...] vissero tutti felici e [...]. Coraggiosamente in controtendenza questo [...] flusso. Resterà nella[...]


Brano: [...]nzo Eccetera (Einaudi), [...] forse costituisce la [...] prova più matura [...] della narrativa, come ha dimostrato [...] su queste [...] una lunga e argomentata recensione [...] Folco Portinari. [...] è data da una mostra [...] dipinti e disegni di Tadini organizzata con bella prontezza [...] una figura singolare di docente universitario e di critico, Carlo Arturo Quintavalle, [...] adepto del mondo degli atenei [...] impostato, nella [...] Parma, una fitta attività conservativa, [...] centro studi e[...]

[...]quisizioni ha permesso a Quintavalle di disporre [...] e 89 disegni [...] milanese, che gli è [...] per un omaggio tempestivo (Via Palermo 6, [...] novembre), rifacendosi del resto a due precedenti [...] nel 1975 e nel 1984. [...] prova narrativa di Tadini è [...] fin dal titolo, [...] che può essere assunto come [...] centrale di una modalità espressiva [...] pronta a seguire un decorso [...] oppure linguistico. Pronunciamo questa rapida formuletta [...] dal premere di eventi che comprendiamo di [...[...]

[...]da formuletta [...] dal premere di eventi che comprendiamo di [...] abbiamo cominciato con un timido elenco, che [...] andato allargando a dismisura, inducendoci a concludere [...] con quella parola, sospesa tra chiusura e [...]. Ebbene, anche [...] Tadini è sempre stato mosso [...] un impulso del genere, le sue tele, i suoi [...] si sono costituiti fin [...] in una dimensione plurale, affollandosi [...] presenze minute e pungenti. Forse per questa ragione [...] sulla scena pittorica è stato alquanto [...]

[...] minute e pungenti. Forse per questa ragione [...] sulla scena pittorica è stato alquanto tardivo, [...] concezione pluralista, e nello stesso tempo [...] gli impediva di essere [...] la stagione [...] che invece puntava sul [...] matassa intricata. Tadini, dal canto suo, partecipò [...] a quel clima che, proprio agli inizi degli anni [...] e per [...] fuori [...] Enrico Crispolti aveva ricondotto a [...] «possibilità di relazione». Il dipinto doveva costituirsi [...] portati a dialogare tra loro. In [...]

[...]ne [...] cosiddetta Scuola di Piazza del [...] sorta [...] Roma [...] ad artisti come Schifano, Angeli, Festa, Fioroni. Artisti che in genere [...] volta, netta, accampata al centro del dipinto, [...] un monoblocco scultoreo [...]. Invece, a Milano, Tadini [...] con Valerio Adami, operava una scelta a [...] inglese alla Pop (Richard Hamilton, Peter Blake, [...] e proprio perché lo [...] pluralistico, portato a gremire il dipinto di [...] ma allacciate in una fitta volontà di [...] da un colore acido, [...]

[...]...]. Come del resto era [...] primo romanzo, Le armi [...] comparso nel [...] dove a dominare la [...] un tessuto asfissiante di fatti, già affidati [...] «eccetera», ma tutti definiti con una estrema [...] sintattica allo stesso tempo. In seguito, Tadini ha [...] da questa corazza precostituita che si imponeva [...] con un processo che in definitiva è [...] in pittura che nella creazione letteraria. [...] si è mossa più [...] a proprio favore, man mano che dalla [...] e sintattica si accostava al gr[...]

[...] suo «parlato» quasi al registratore, [...] incontenibile capacità di assorbire espressioni gergali, dialettali, [...] il roboante armamentario di una sorta di [...] grado di perfezione manifestato appunto nel romanzo [...]. E anche sul fronte [...] Tadini ha cercato via via di smussare [...] troppo cristallino dei profili, [...] ardente e corrosivo il bagno cromatico. Il tutto pur sempre [...] una vocazione collettiva, democratica, che non concede [...] individuali: sulla scena, della parola o della [...]

[...] individuali: sulla scena, della parola o della [...] solo «poveri Cristi» come noi, ma certo [...] gesti con cui queste creature si portano [...] del vivere si sono fatti via via [...] dietro gli abiti protettivi filtrano ormai sudore [...]. Emilio Tadini 19272002 Parma Scuderie [...] Pilotta fino al 30 novembre «SERATA FLAIANO» AL TEATRO ARGENTINA Il 20 Novembre 1972 moriva a Roma Ennio Flaiano, [...] sceneggiatore (celebre la [...] collaborazione con Fellini). In questo trentesimo anniversario il T[...]


Brano: [...]i [...] altro viaggio nelle tenebre [...] sono quelle delle balere), che riguarda ciascuno [...] giovani non siamo. Mica possiamo salvarci usando [...] di notte non andiamo per balere, non [...] persone serie che lavorano, «eccetera». Il discorso di Tadini, a [...] di una semplicità di dettato, si fa via via [...] complesso, [...] delle allegorie. [...] un inganno loico, due livelli, [...] due prospettive di lettura. E poi bisogna fare [...] con il travestimento linguistico di cui sopra, [...] è Celin[...]

[...]ia composta diventi, nella sostanza, una requisitoria, [...] di questa chiesa, cioè di questa società. Che avrà pure un [...] fuori dal mondo, [...] dentro, ed è quel [...] neocapitalismo. Tutto nuovo rinnovato? [...] qualcosa di antico che [...] di Tadini, il cordone ombelicale della Storia, [...] ossessivo, benché non si vada oltre una [...] coito sul [...] di Donna del Mare. Ma capire [...] essere) i giovani, usando [...] strumenti di comunicazione e di coesione (la [...] via per comprendere, nella[...]

[...][...] o i nostri disagi, che già si [...] quattro protagonisti, assolutamente non omogenei tra loro. Ognuno ha da dire [...] lo stesso linguaggio (sembra che li accomuni [...] tutti, la furbizia, il cinismo, la vigliaccheria [...] di pietà, evitando Tadini il ricorso al [...] arma del populismo classico, benché la fine [...] Donna [...] Mare mi abbia mosso un poco i [...]. Però furbizia, mancanza di [...] di solidarietà, coraggio civile, di responsabilità, non [...] anzi. Sono in dote, un lascito [...[...]

[...] cima [...] genealogico dei [...]. Né mancano, tra queste [...] come per esempio i due capitoli dedicati [...] Rimini, [...]. Sono pezzi [...]. Il quale autore non [...]. Sarebbe lecito domandarsi di [...] voci nel doppio registro avvertibile: [...] Tadini certamente mima, però [...] nella intellettualità del suo ragionare, suggerisce, si [...] a vedere. Eccetera è un romanzo [...] più importante di Tadini, ma senza dubbio [...] destinati a rimanere, se (essi) vorranno conoscere [...] crisi di una civiltà in trasformazione. Sergio Pent Per una [...] ci accade di provare la consueta invidia [...] romanzo americano, sovente apripista di generi e [...] r[...]

[...] anche epocali il romanzo ha una [...] funzione positiva, forse solo [...] soprattutto riesce a generare la consueta simpatia [...] sempre, i falliti di tutte le latitudini. Viaggio, di balera in [...] della notte Nel romanzo quasi postumo di Emilio Tadini [...] della fine della giovinezza Eccetera di Emilio Tadini Einaudi [...] 335 euro 17 Movimenti [...] Derive Approdi [...]. [...] orecchio acerbo editore [...]. /// [...] /// [...] orecchio acerbo editore [...].


Brano: [...]uccio Furlanetto [...] completano. Un trionfo, insomma, a [...] archeologica o moderna, è sempre l'opera più [...] che si possa eseguire a Verona. Rubens Tedeschi Un pittore [...] ansioso fìssa frammenti del mondo infranto e [...] in una città umana Tadini [...] di fuoco che guarda le macerie della [...] Emilio Tadini: [...] della pittura», [...] Non accade quasi mai [...] di tanti quadri ti afferri, sensi e [...] che vede ricorda e prefigura, e ti [...] a galleggiare nello spazio tra le figure [...] pittore. Questo accade al Parco Massari [...] Emilio Tadini espone dipinti eseguiti tra 11 1970 [...] 11 accompagna, In catalogo, con scritti suol [...] fili al quali stanno attaccate, e volteggiano, [...]. Una grande vertigine, una grande [...] ma anche un grande dolore. Riconosco cose care di [...] terribi[...]

[...]Foligno nella mostra dedicata [...] medievale; a Narni nella mostra che illustra [...] lo svolgimento delie tipologie architettoniche francescane. I cataloghi delie Mostre [...] complessive [...] pagine) se Meati dal Gruppo Editoriale Electa. Emilio Tadini: «Le mani di Renoir» (particolare), [...] del 1978 [...]. Con questo ciclo dedicato alle [...] del gran vecchio Renoir (dopo 1 dipinti per la [...] di Matisse), Tadini trasmuta il tragico in una [...] incontenibile, In una commovente «gloria» [...] che rimette. Qualcosa da dire ancora [...] di Emilio Tadini che sempre persegue chiarezza, [...] delle figure nel gran caos del flusso [...] se organizzasse 11 nostro [...] dentro il caos e [...]. [...] finale: anche le parole [...] di parole Inseriti nello spazio del quadro [...] figure di segni; e mi sembr[...]


Brano: [...]li esperti per le loro discussioni a Puebla, [...] quadro complessivo assai drammatico della situazione odierna [...] Latina [...] da cui emergono le [...] e di sottosviluppo a cui sono costrette [...] una descrizione sconvolgente dello stato dei contadini, [...] donna, [...]. Sotto questo profilo c'è [...] e c'è in più [...] le attuali forze politiche al potere, e [...] dittature militari, non hanno in alcun modo [...] di un nuovo ordine sociale avviato a [...] democratico. [...] documento presenta, [...]

[...]eva rimanere estraneo alle lotte politiche [...]. Alceste Santini MILANO [...] stato [...] artistico di Milano, il clou [...] questa prima tornata di stagione. Migliaia di persone si [...] locali dello Studio Marconi per [...] della mostra di Emilio Tadini, [...] migliaia [...] visitata in queste settimane. Rotocalchi, giornali, settimanali hanno [...] il successo che ha registrato (cosi insolito, [...] di una singola Galleria e del mercato [...] il potere [...]. ET accaduto, dunque, qualcosa In [...][...]

[...]are exploit dello Studio Marconi, e non [...] un piano di Interesse meramente sociologico. La voglia di partecipare, [...] per i fatti artistici che oggi sì [...] tra la gente costituiscono un dato estremamente [...] Corpo e immagine [...] di Emilio Tadini Il [...] pittore Una originale linea di ricerca che [...] contributo nel dibattito attuale sul ruolo e [...] arti visive Una mostra a Milano Emilio Tadini, [...] della pittura » acrilici [...] che rilanciare e ulteriormente radicare nella realtà [...] Paese [...] dibattito e le iniziative tese a qualificare [...] politiche culturali pubbliche ed 1 loro rapporti [...] privata. E veniamo dunque alla [..[...]

[...]a » acrilici [...] che rilanciare e ulteriormente radicare nella realtà [...] Paese [...] dibattito e le iniziative tese a qualificare [...] politiche culturali pubbliche ed 1 loro rapporti [...] privata. E veniamo dunque alla [...] milanese. Emilio Tadini i scrittore, [...] studioso d'arte oltre che pittore: un . Ormai da molti anni (Tadini [...] cinquantenne) le sue indagini e le sue realizzazioni si [...] del rapporto tra le problematiche [...] e gli spessori [...] vale a dire accentrandosi sui [...] del pensiero e della percezione, sul processi di formazione [...] e della [...] e su[...]

[...]ella pittura» che, appunto, [...] una riflessione stimolante e feconda relativa alla [...] tra il dipingere e le realtà consce/ [...] le consapevolezze e le reazioni [...] e degli spettatori. In [...] forse maggiormente che in [...] della pittura di Tadini appaiono chiaramente definiti [...] rifiuto delle convenzioni [...] tradizionali (cioè di [...] o imitazione della realtà), [...] di tutta una cultura surrealista rivisitata e [...] e in tutti 1 suoi rapporti con [...] smagliante e rigorosa [...] un[...]

[...]gliante e rigorosa [...] un linguaggio in cui [...] scritto A. Quintavalle [...] immagine e scrittura acquistano [...] rovesciabili (pittura come scrittura e scrittura come [...] icona). Il tema del quadro [...] tema centrale di tutto il suo lavoro. Tadini stesso ce ne [...] Qualcosa lega la pittura al profondo » egli [...]. La pittura non vuole [...] corpo né la figura: vuole rappresentare ciò [...] corpo la figura. Qualcosa lega la pittura [...] del vedere: quando, di colpo, il bambino [...] corpo ([...]


Brano: [...]orenzo Ferrerò che ha scritto [...] su Rimbaud. Marilyn, Salvatore Giuliano. Charlotte [...] e ora ne scriverà [...] con libretto di Alessandro Baricco. Prospero vive alla periferia [...] Milano [...] commercia in stracci. Non Shakespeare, ma Emilio Tadini [...] l'autore della Tempesta andata in scena con [...] Teatro Franco Parenti di Milano. Viaggio di forte passione [...] universo degradato, il romanzo teatrale è diventato [...] regia di Andrée Ruth [...] e [...] maiuscola di Piero Mazzarella. /// [...]

[...]ilano [...] comincia a lasciare il posto alla campagna [...] vive asserragliato nella casa dalla quale lo [...] fuori, usando addirittura la polizia. Gode della sola compagnia [...] venditore di accendini, il protagonista di La Tempesta [...] Emilio Tadini, ma non è il signore spodestato [...] Milano [...] la [...] ascendenza scespiriana potrebbe forse [...]. È un disperato, un [...]. Eppure la palazzina nella [...] a coltivare gli iris, dove il frigorifero [...] le tubature [...] 6, per questo Prospe[...]

[...]. Anzi, quando Prospero si [...] è proprio [...] a raccontare questa epopea [...] terra al commissario e al poliziotto che [...] anche a noi e a se [...] ripetendo stupita [...] al registratóre. Cosi, fra rombare [...] e musiche oniriche (di Michele Tadini) [...] andato in scena, con successo, quel bellissimo [...] La Tempestai Tadini: un viaggio disperato fra [...] iconoclasta e massmediologico al tempo stesso, turgido [...] di una forte passione civile come ormai [...] nella pagina scritta. Discesa [...] scritta con parole che [...] per nulla Tadini è pittore). La Tempesta e non [...] dice il risvolto di copertina è un [...]. Si capisce allora perché Andrée Ruth [...] ne sia rimasta affascinata [...] voluto firmare oltre alla regia, alle scene [...] anche un adattamento teatrale sostanzialmente[...]

[...]ffiancano la misurata [...] Marina Senesi, e il Nero di Saidou Moussa Ba [...] quasi un personaggio di [...] il commissario di Roberto Nobile [...] poliziotto di Francesco Cordella. Grandi applausi alla fine [...] e propria ovazione per Mazzarella e Tadini. A Roma il primo [...] rassegna internazionale dedicata al grande commediografo veneziano Tutti [...] del «Giocatore». /// [...] /// Si è avviata a Roma, [...] Teatro Valle, una rassegna internazionale goldoniana, che, a [...] compreso otto spettaco[...]


Brano: [...]li ricompongono il quadro di una vita e [...] un [...] civiltà. Il teatro di quelle [...] magmatico mondo della palude diventa metafora dell [...] forze del mito e la realtà storica. La distanza è una questione [...] spazio. E infatti il libro [...] Tadini [...] con la definizione della distanza come ciò [...] da un segmento di linea «misurabile in [...] due punti». Ma il libro termina [...] distanza che sembra respingere ogni tentativo di [...]. Che cosa si è [...] misura di un segmento e il vertigin[...]

[...] della distanza come ciò [...] da un segmento di linea «misurabile in [...] due punti». Ma il libro termina [...] distanza che sembra respingere ogni tentativo di [...]. Che cosa si è [...] misura di un segmento e il vertiginoso [...] È successo che Tadini [...] la parola «distanza» si pone come un [...] paradossale. Forse dovremmo passare da [...] misura gradi diversi di lontananza a una [...] una figura di Distanza in qualche modo [...] o alla prossimità spaziali o temporali. O auna nozione che [...[...]

[...]mente, ma al tempo stesso paradossalmente, tanto [...] se la [...] o addirittura la follia, [...] non disperda ossessione e follia. Ma i paradossi non [...] distanza tiene dentro di sé lontananza e [...] e questa è una delle annotazioni più [...] di Tadini esaltasse entrambe, come se ne [...]. Sappiamo ormai che quando [...] prossimità e lontananza si danno in essa: [...] si presenta remoto e al tempo stesso [...] prossima al suddito. Forse [...] riesce a costruire [...] che disegna uno spazio [...]. [...]

[...]...] ma, insieme ad essa, affonda anche la [...] curiosamente, la nostra stessa possibilità di parlare [...] distanza. La realtà è che [...] cerchiamo di uscire dal paradosso della distanza [...] profondamente inessa. Rappresentare significa, scrive Tadini, [...]. Ma che cosa si [...] non la lontananza che insidia ogni rappresentazione? La [...] figura, [...] ma anche il silenzio [...]. È, come dice Tadini, [...] di una totalità perduta, un suo annientamento [...] al niente? Credo piuttosto che la distanza [...] presenti come il confine, il limite proprio [...] tra il [...] e [...] e [...] il fuori e il [...] e [...]. Certo queste opposizioni ci [...][...]


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