Brano: [...]a; di questo rapporto [...] a nessuno il merito. Tantomeno a [...] che meglio e prima [...] leader socialista europeo, ha compreso lo spessore [...]. Per il Partito Comunista era [...] cosa. E [...] risiede [...] di tutti coloro che hanno [...] alla Svolta della Bolognina. Il libro di [...] ha, secondo me, oltre [...] anche quello di dimostrare con grande efficacia [...] Svolta della Bolognina era veramente necessaria perché non [...] come sostenevano i suoi oppositori, che il Partito Comunista Italiano aveva già fatto tutto prima, aveva compiuto [...] percorso riformatore. La realtà sta nel [...] Pci era un partito che, p[...]
[...]interna. Se quindi i socialisti [...] quella rottura che è [...] per la loro storia, i comunisti italiani [...] per quel passaggio lento, graduale, drammatico, vissuto [...] interni, che ha portato al superamento di [...]. La mia tesi molto [...] la Svolta della Bolognina ha segnato un [...]. Non è stata solo [...] «strappo» di Enrico Berlinguer. Allo stesso tempo penso che [...] senza [...] non si sarebbe verificata. Nel suo [...] mi rimprovera di non [...] risposto ad una [...] importante lettera. V[...]
[...][...] «Guardate [...] in quei giorni avevo a che fare [...] tremende». La lettera di [...] era del 15 novembre [...] novembre [...] stata la riunione della Bolognina, [...] la Segreteria ed il 14 la prima [...] Direzione che discuteva la proposta di Svolta. Il 16 novembre è [...] cui gli autoconvocati manifestano sotto la Direzione [...] Partito [...] prendono a calci la macchina di Luciano Lama. Questa era la durezza, [...] verità della Svolta. È probabile che se [...] emotivo, personale non avesse raggiunto questo livello [...] Svolta stessa sarebbe stata un atto di [...]. Invece si formarono le [...]. Si era rotto il [...] comunismo: il centralismo democratico. È il momento in [...] segretario di un partito comunista, che si [...] storia del centralismo democratico, che ha impar[...]
[...]ne, di collasso. Quindi al rimprovero di [...] rispondo francamente, sapendo che otterrò [...] comprensione, che non ricordo la [...] lettera. Vorrei anche ricordare a [...] che il 16 novembre, [...] alla data della [...] lettera, ed il giorno [...] Svolta, ho inviato una lettera ad Alexander [...] nella quale scrivevo: «È [...] mi rivolgo a te, in questo momento [...] in corso sulla scena mondiale e anche [...] riguardanti il nostro partito. Desidero in proposito farti [...] della mia ultima relazion[...]
[...] riguardanti il nostro partito. Desidero in proposito farti [...] della mia ultima relazione in Direzione. Tutto ciò che sta [...] drammatica dei regimi socialisti, è la conferma [...] da tempo tu e noi avevamo detto [...]. È chiaro che, dalla [...] Svolta in poi, il nostro rapporto con la [...] a quello dei socialisti dopo la scelta [...]. Nella lettera citata, [...] mi chiede di parlare [...] che avrebbe visitato [...] di lì a poco, [...]. In realtà, della questione [...] in uno dei miei incontri a [...]
[...]chiaro che in [...] ha dosato questa [...] posizione con tutte le [...] partiti si usano quando si è assediati. Quando poi incontrai [...] in Italia, sul tavolo [...] questione cecoslovacca ma, ovviamente, il «caso italiano» [...] poco annunciato la Svolta. [...] iniziò il colloquio domandandomi: «Achille, [...] cosa hai combinato? Ma non era così, [...] dopo mi disse che [...] tre compagni (che ritengo [...] in questa sede) che avevano chiesto di [...] separata. Io parlo con te [...] Segretario del P[...]
[...]..] dubbio che, senza la [...] Bolognina, il Pci sarebbe stato spezzato, non avrebbe [...] e probabilmente la capacità di attrazione [...] seguita da [...] sarebbe risultata più forte. La [...] socialista sarebbe [...] facile da conseguire, senza la Svolta. Fu per questo che [...] tempo la Svolta venne vissuta come un [...] di fastidio. La seconda cosa che [...] negare totalmente, [...] la cita nel suo [...] stata ripetuta molte volte, è che noi [...] di Mani Pulite perché otteneva [...] di liquidare il Partito Socialista. Io ritengo che Man[...]
[...]egare totalmente, [...] la cita nel suo [...] stata ripetuta molte volte, è che noi [...] di Mani Pulite perché otteneva [...] di liquidare il Partito Socialista. Io ritengo che Mani Pulite [...] fuorviante rispetto alla prospettiva che si era [...] Svolta della Bolognina. Non [...] dubbio alcuno che un Partito Socialista [...] fosse stato obbligato a fare i conti [...] politica anche essa entrata nella Internazionale Socialista, [...] cosa; avremmo avuto dibattiti, discussioni, quel che [...] avrebbe[...]
[...]artito Socialista [...] fosse stato obbligato a fare i conti [...] politica anche essa entrata nella Internazionale Socialista, [...] cosa; avremmo avuto dibattiti, discussioni, quel che [...] avrebbe avuto una rilevanza [...] politico italiano e la Svolta della Bolognina [...] immediato interlocutore significativo. La prospettiva [...] si sarebbe così avvicinata. Ricordo che in piena [...] Mani Pulite andai a trattare con [...] nella Internazionale Socialista. E ricordo anche che [...] nella [...] st[...]
[...]attai a [...] per entrare nella Internazionale Socialista. Trovo in qualche modo [...] storia interna queste cose non vengano ricordate. Molto probabilmente si è [...] la operazione Mani Pulite, ciò che era [...] lo si è fatto anche per timore [...] Svolta, [...] a Sinistra potesse concretarsi [...]. Tuttavia conservo la mia [...] politicamente sbagliato aprire, con la teoria del [...] dalle prospettive catastrofiche tra potere politico e [...]. Ma, a proposito delle [...] rivolgere ai compagni social[...]
[...] base comunista veniva spinta verso una direzione che [...] rigurgito antisocialista. Quel che mi sento [...] modo più netto è che nel nostro [...] fosse la idea della fine del Partito Socialista, [...] fosse un motore che potesse spingere per [...] Svolta. La realtà sta [...] perché [...] del Partito Socialista ha rafforzato [...] che mi dicevano: «Non hai sbocco politico. Con chi pensi di [...] Dove [...] i tuoi alleati?». Tutto ciò appartiene ad una [...] non lontana dei partiti politici italiani e[...]