Brano: Alberto Crespi La mafia? È [...] come la Svizzera, è precisa come un orologio svizzero, [...] affidabile come una banca svizzera, è simpatica come una [...] svizzera. Forse è anche buona [...] svizzero. Così, almeno, pensa Titta De Girolamo, [...] uomo il cui unico vezzo è quel [...] Titta, curioso appellativo per un cassiere della [...]. Titta De Girolamo vive [...] Svizzera, [...] Lugano, in un alberghetto ordinato e preciso [...] Svizzera e come la mafia, per la [...]. Inizialmente lo vediamo annoiarsi, [...] pigliatutto con [...] proprietario (che si è [...] e ora vive, da pensionante, in un [...] tempo era suo), chiacchierare svogliatamente con gli [...] liquidare in modo insoffere[...]
[...]menon, riferimento letterario preferito dal [...] Paolo Sorrentino. Di tanto in tanto, Titta [...] banca. Ma non come ci andreste [...] Titta riceve una misteriosa valigia, monta sulla [...] chiusa in garage, la porta [...] sotterraneo di una banca (svizzera), e deposita cifre [...] dei milioni di dollari, che [...] regolarmente contate a mano da una squadra di cassieri (Titta non vuole le macchine [...] «Bisogna fidarsi degli uomini», dice). Titta De Girolamo è [...] fantasia, e orgoglioso di [...]. Fa[...]
[...]m è una [...] sceneggiatura (un personaggio, un ambiente, un contesto) [...] sapienza stilistica. Fate caso, quando vedrete [...] settembre [...] prodotto la Fandango, lo [...] Medusa), alla padronanza con cui Sorrentino tratteggia le [...] che è la Svizzera [...] apporto [...] Luca [...] e [...] del sonoro. Prendete la sequenza in [...] contano i dollari: il rumore dei biglietti [...] in un caveau nel quale campeggia la [...] sufficiente a tracciare, meglio di mille discorsi [...] saggi di economia, il[...]
[...].] del sonoro. Prendete la sequenza in [...] contano i dollari: il rumore dei biglietti [...] in un caveau nel quale campeggia la [...] sufficiente a tracciare, meglio di mille discorsi [...] saggi di economia, il destino di un [...]. A che serve la Svizzera? A [...] i soldi, e basta. Checché ne dicano gli [...]. Speriamo che i nostri [...] Canton Ticino non si offendano, anche perché [...] non ne esce meglio. [...] nel film, è un [...] sfuggire. È la mafia, che Sorrentino [...] per accenni, poi con una[...]
[...]h [...] Drive. La mafia è una [...] anche se i suoi manovali e i [...] dei bifolchi (e del resto cos'è Totò Riina, [...] un bifolco che capisce di economia e [...] più di mille professori?). Quindi, Le conseguenze dell'amore [...] che parlando della Svizzera ci racconta [...]. Ah, ultima cosa: Toni Servillo, [...] di Titta, è geniale. Noi pensiamo sia il [...] del Duemila, ma lo sa già, inutile [...]. Meglio segnalare la comparsata, [...] direttore che si è rovinato al gioco, [...] Raffaele Pisu: sempli[...]
[...] [...]. Clint Eastwood ha annunciato [...] e sistemerà lui tutti [...]. Ne trarrà un film ispirato [...] una famosa battuta del Mucchio selvaggio di Peckinpah: [...] tutti. [...] PARE [...] STIA PER GIRARE IL SUO SEGUITO: [...] proteste La mafia, la Svizzera, [...] soldi, un uomo che ha venduto [...] ma non il cuore: che [...] film «Le conseguenze [...]. E giù il cappello [...] Toni Servillo e per Pisu: più bravi di così [...] Una bella idea di sceneggiatura realizzata con [...] che pone Sorrentino tra [...]
[...]nna che [...] al festival arrivò 58 [...] Roma città aperta. Sorrentino racconta di come [...] documentato sul mondo della mafia prima di [...] film che racconta della vita solitaria di [...] dalla criminalità organizzata in un anonimo albergo [...] Svizzera [...]. Poi parla delle difficoltà [...]. Sapere come parlano, come [...] fanno la mattina quando si alzano». Per questo, prosegue Sorrentino, [...] ad alcuni giornalisti che si sono occupati [...] soprattutto gli sono state utili le intercettazioni [...]