Brano: [...]na. [...] su auto civetta, con [...] vista, corrono a catturare chiunque riesca a [...] recinzione che separa Chiasso [...] Ponte Chiasso. È [...] sfuggire e arrivare al «Centro [...] registrazione per richiedenti asilo», due chilometri dentro [...] Svizzera, [...] di tutti i profughi. Martedì gli agenti di [...] e preso a calci con gli anfibi [...]. Poco dopo hanno caricato [...] una gabbia, e poi chiuso a chiave [...] per tutto il pomeriggio, undici bambini tra [...] loro genitori e un giornalista in [...]
[...] due mamme, dei bimbi e di tutti gli [...]. [...] resta al [...] in Italia, senza emozione. [...] poliziotto conta mentalmente i [...]. /// [...] /// I bambini sorridono. Dopo quasi un chilometro, [...] che si incontra uscendo da Chiasso verso [...] Svizzera, una sgommata sorprende tutti alle spalle. La vecchia [...] targata [...] senza lampeggiante, resta ferma [...] strada. [...] della polizia di frontiera svizzera [...] fila da dietro. Il militare in tu [...] orecchino, con la mano sulla pistola, la [...]. Nessuno risponde, anche perché [...] non capisce. Questi qua sono venuti [...]. Ci dev'essere un buco [...]. Via radio chiedono [...] del furgone. C'è da a[...]
[...]atte [...]. Il furgone non si [...]. La tortura psicologica dura [...]. Il portellone del furgone [...] della gabbia vengono riaperti nel piazzale del [...]. In fila indiana, sorvegliati [...] si attraversa la colonna di auto in [...] o venire dalla Svizzera. Decine di automobilisti assistono. Ultimo ad entrare nella [...] Artan a cui hanno appena tolto le [...] chiuse così strette, che i polsi sono [...]. La famiglia di questo [...]. /// [...] /// Le borse restano in [...]. I proprietari devono entrare[...]
[...]per il turno di [...] suoi. /// [...] /// Artan cerca di dormire. Si risveglia per il [...]. È il momento di [...] falso. Da dove vieni?». I due poliziotti fanno [...] scritto in albanese. Su una parete, la foto [...] tra i ricercati rivela la [...] svizzera per la politica estera italiana. Un marchingegno computerizza le impronte [...] e [...] con quelle dei criminali registrati [...] Berna. Siete sempre tutti senza [...]. Alla fine la sentenza, dopo [...] tre ore da arrestati: «Per essere entrati [...[...]
[...]la politica estera italiana. Un marchingegno computerizza le impronte [...] e [...] con quelle dei criminali registrati [...] Berna. Siete sempre tutti senza [...]. Alla fine la sentenza, dopo [...] tre ore da arrestati: «Per essere entrati [...] in Svizzera, siamo costretti e [...] alla polizia italiana». È la legge». [...] è riuscito a far accettare [...] la [...] famiglia. Ma non quella della [...] cinque figli. La donna [...] bambini vengono fatti uscire da [...] cella chiusa a chiave. Quando scopro[...]
[...]...]. Quando i poliziotti svizzeri [...] il graduato italiano si sfoga: «È una [...]. Respingere una donna con cinque [...] è una vergogna. /// [...] /// [...] dei criminali?». Fa accomodare la cugina di [...] in ufficio: «Per loro spiega [...] alla Svizzera una procedura [...] per il ricongiungimento familiare. Ma per voi due non [...] cosa [...]. Artan scuote la testa. Un albanese lo hanno azzannato [...] una gamba. Un altro [...] picchiato e riportato [...] pieno di lividi. Questi svizzeri non capisc[...]
[...]Da dove vieni, dal Kosovo?». /// [...] /// La nuova legge italiana [...] clandestino senza documenti sia rinchiuso nei centri [...]. Il più vicino è [...] Milano. Il poliziotto italiano ci [...] «Sentite, andate pure. Se proprio volete passare [...] Svizzera, [...] da Domodossola. Magari lì, in treno, [...]. /// [...] /// Mappamondo [...] Le [...] mistero del suicidio di Vincent Il [...] francese «Le [...] dedica la copertina a Vincent Van Gogh. [...] o meglio un dossier, [...] testatina originale del p[...]