Brano: [...]e, sia [...] della Lega (Lombardia e Veneto), che il [...] PD (Toscana, Emilia Romagna, Marche col Piemonte [...] ad entrambe le forze politiche, ed al [...] dal centrosinistra), avrebbero vantaggi netti in termini [...] anziché essere trasferite al sud, potrebbero rimanere [...]. Per citare poche cifre, [...] Veneto [...] Romagna avrebbero rispettivamente circa [...] milioni di euro in più nelle loro [...] oggi, mentre la Calabria e la Campania [...] di circa 500 [...] milioni di euro. Non serve l[...]
[...]sistema di potere, ma un vero [...] di [...]. Un [...] che si è perfezionato [...] dopoguerra ad oggi nella continuità storica delle [...] di cui [...] e Lombardo sono il [...] e ha ridotto la Sicilia ad una [...] anche rispetto ad altre regioni del Sud. [...] di centrosinistra e del Pd [...] sono stati solo minoranza, si sono posti in una [...] di vera e propria marginalità politica (anche nella fugace [...] non [...] stagione di governo). [...] tanto più se intesa [...] al [...]. La responsabilit[...]
[...]utazione diversa, e su [...] vorremmo indurre il Pd ad una riflessione. Nelle regioni del meridione [...] ultimi dieci anni, abbiamo assistito ad una [...] ha visto il susseguirsi di classi dirigenti [...] importanti responsabilità di governo. Se il Sud è [...] politica (e dalla coscienza del dibattito pubblico) [...] in primo luogo delle classi dirigenti meridionali [...] di elaborare [...] compiuta di Mezzogiorno, una [...] comune del suo sviluppo. Esse, pur nella comprensibile [...] limitate ad [...]
[...]occorre un processo serio di [...] politica e di critica coraggiosa [...] di interi gruppi dirigenti del Pd nel meridione. Questa riflessione [...] è cruciale: infatti, proprio [...] esperienza amministrativa comune tra ex [...] ed ex Margherita nel Sud [...] le condizioni politiche per il processo di [...] condotto alla nascita del Pd. Oggi che quella stagione di [...] si avvia al declino, che [...] è fallita, il Pd potrebbe [...] a [...]. Le elezioni politiche dello scorso Aprile, [...] più [...][...]
[...]per il processo di [...] condotto alla nascita del Pd. Oggi che quella stagione di [...] si avvia al declino, che [...] è fallita, il Pd potrebbe [...] a [...]. Le elezioni politiche dello scorso Aprile, [...] più [...] del voto, si sono perse [...] Sud. Esse non rappresentano solo [...] elettorale, ma chiudono a favore del centrodestra [...] anni di vita politica nel nostro Paese. [...] epoca in cui si sono [...] due classi dirigenti. E quella del Pd [...] tutte) ha perso. Se fino a ieri, [...] la[...]
[...]zzonti diversi, [...] cui forse (e ci pare un nodo assai problematico), [...] di una visione complessiva, sarebbe [...] proporre [...] politica diversificata. Cosa significa questo per [...] Mezzogiorno? Coi suoi quasi ventuno milioni di abitanti il Sud [...] più [...] reddito [...]. Se nei primi decenni del [...] scorso i Salvemini, i Gramsci, gli Sturzo, (quelli del Pantheon, insomma) insegnarono [...] che la questione meridionale era [...] oggi [...] tratta di una [...]. Nel Sud di oggi, [...] per chi resta e della speranza negata [...] via, il problema non è la qualità [...] la possibilità stessa della democrazia, e della [...]. Che risposte dare alla società [...] Se in Sicilia un terzo della popolazione vive [...] soglia[...]
[...] [...] la possibilità stessa della democrazia, e della [...]. Che risposte dare alla società [...] Se in Sicilia un terzo della popolazione vive [...] soglia [...] diverse sono le proporzioni del [...] nel resto del meridione, la priorità del Pd, al Sud, deve essere la lotta alla povertà. La lotta alla povertà [...] tratto [...] riconoscibile, del nuovo partito. E come orizzonte quotidiano [...] impegno. Una forza democratica non [...] nessuno questo compito. [...] povertà, necessariamente, si impo[...]
[...]mpo del possibile a [...]. Ma va affrontato con [...]. Ci preme dire che [...] nuove generazioni politiche dovrebbero con maggiore forza, [...] Mezzogiorno, porre la questione della crisi dei gruppi [...]. Dovrebbero misurarsi con coraggio [...] del Sud di oggi, e perciò chiedere [...] e un [...]. Non possono aspettare inermi il [...] turno nella cooptazione: se non si cambia adesso, nel [...] anno non ci sarà più [...] per cui varrà la pena di essere cooptati. [...] Consiglio di amministrazione de[...]