Brano: [...]re [...] concezione oggi dominante l'opera [...] a niente di concreto, serve però a [...] un momento di libertà, serve quindi moltissimo [...] vista della coscienza della libertà. In ogni caso però [...] un messaggio che ha valore [...] e può essere studiata [...] della teoria [...]. Ora, il valore informativo [...] si può calcolare, è legato infatti alla [...] fornire informazioni impreviste o per lo meno [...]. Nella concezione di [...] perciò [...] sorpresa è fondamentale. Paradossalmente, la Gioc[...]
[...] meritano attenzione. Un altro dei tanti [...] Lo scopo principale per il quale si è [...] quello di organizzare delle mostre celebrative (ovviamente [...] organizzate) ma cercare di percorrere delle vie [...]. Creare cioè una struttura [...] Centro Studi [...] con sede nella casa [...] Piero a San Sepolcro, che dovrebbe costituire un [...] permanente delle attività di ricerca e documentazione [...] degli studi storici, artistici e scientifici su Piero [...] cultura del Rinascimento. Nel 1984 Eugenio Battisti ha [...] la ristampa [...] critica del De [...] curata nel 1942 da Giusta [...] Fascia. Nella ristampa era contenuta [...] sul contenuto matematico s[...]
[...]...] oggi alla Galleria di Brera [...] Milano. Nelle sue Vite de [...] scultori et [...] pubblicata In prima edizione [...] Vasari scrive nel capitolo dedicato alla vita [...] Piero: «Una delle cose peggiori che possa accadere ad [...] di lavorare e studiare duro a beneficio [...]. Morto Fedele d'Amico, musicologo [...] S ROMA. Ci raccontava, stupito, come una [...] svegliandosi, trovò che durante la notte gli avevano portato [...] e pure era II che dormiva, [...] i bei quadri che aveva [...] stanza.[...]
[...]1912, figlio di Silvio d'Amico, illustre storico di teatro, Lele, avendo il [...] fu anche un [...] della critica musicale italiana. Pubblicò nel 1939 una [...] Rossini, e divise II 1942 tra saggi critici [...] e Petrossi. Il «suo» Petrassi fu [...] studio sul nostro compositore, nel quale anche [...] di cui diciamo si tennero lontani dal [...] riserve. Aveva Lele, ma al [...] volgeva al negativo, ma [...] cioè dei due termini: [...] e [...] quella riservata [...] allo Schoenberg opposto a [...] nell[...]
[...] e lo riconosceva [...] che, però, gli derivava dal procedere come San Tommaso [...] mettere occhi e mani [...] interessavano e coinvolgevano. Si avvalse delle premure [...] Alfredo Casella (a Lele d'Amico dedicò nel 1943 la Missa [...] con il quale studiò musica. Lele suonava bene il [...] straordinario [...] anche cantarellare spartiti [...]. Una tarda sera suonò [...] di un compositore nel quale credeva, e [...] non [...]. Diciamo [...] Il mulatto, di Jan [...] che si rappresentò al San Carlo [...[...]