Brano: [...]rzanti, [...] e 1080), diretti e [...] Nino Borsellino e Lucio Felici. Come ricorda Felici nella [...] introduzione, negli anni [...] Garzanti, protagonista [...] fase di rinnovamento del mercato [...] ebbe la felice idea [...] nella direzione della Storia il [...] famoso ed autorevole dei critici militanti, Emilio Cecchi, ad [...] dei più illustri rappresentanti [...] Natalino [...]. Una scelta che scommetteva [...] se non addirittura su una contraddizione, come [...] introduzioni dei direttori: se C[...]
[...]se [...] non per niente, i [...] della cultura e i saggi dedicati ai [...] restano ancora oggi strumenti di grande utilità [...] tra i tanti, al miracolosamente sintetico Profilo [...] Novecento di Norberto Bobbio). Se si guarda alla [...] di questa Storia della letteratura attraverso i [...] che salta agli occhi non è, però, [...] da [...] sostanzialmente crociana [...] trascendentale [...]. Più evidente, infatti, è [...] uno storicismo monistico come quello di [...] ad uno decisamente pluralistico: [...]
[...]tivo intervento di Franco Ferrucci [...] La fine delle letterature nazionali, il più [...] incerto futuro, e attraversato da una notevole [...] destino della letteratura. Con il saggio di Ferroni, [...] usare il termine, giunge a compimento la [...] Storia: erano infatti i saggi di Cecchi e Pampaloni [...] a rappresentare, nei volumi precedenti, il punto [...] allo storicismo. Storicizzare gli ultimi quindici [...] per niente facile: e il critico ci [...] certa disinvoltura, forte anche della nozione [...]
[...] di specialisti, tra i quali citerei Luigi Sedita [...] studioso di onomastica pirandelliana), Pietro Milone, Graziella Pulce, Angela [...] Paolo Febbraro, Gabriele Pedullà, Raffaele Manica: [...] lettore vi troverà informazioni indispensabili sulla storia [...] dei testi, tra la recensione e il [...] proprio. Chiude una Bibliografia essenziale [...] Schedario dei poeti e prosatori curati da Piero Cudini: [...] che la campionatura non sia stata estesa [...] e saggisti, col risultato che noi abbiamo [.[...]
[...]eamente [...] totale di visione. Che è quello che [...] la massa corale. È davvero così? No. [...] invece, mi sembra che Siciliano [...] di compromettersi, sia pure con prudenza, e [...] che rappresentano a suo modo di vedere [...] ai quali ruota la storia del racconto. Svevo, Pirandello, Moravia, Vittorini, Quarantotti Gambini, Loria, [...] Landolfi, Gadda, Bilenchi, Alvaro, Biasion, Tobino, Rigoni Stern, Berto, Pavese, Bassani, Tomasi, la Ginzburg, [...] trentenni, meno di venti nomi. [...] da [...][...]
[...]tazione. Siciliano ne tiene conto [...] merito della [...] impostazione del lavoro che [...] «una rappresentazione corale dei [...] gli italiani, con tutte le obliquità che [...] si sono raccontati e si sono spesi [...]. Come recita il sottotitolo: «Storia [...] Paese». /// [...] /// Come recita il sottotitolo: «Storia [...] Paese».