Brano: [...]» [...] del comunismo. Si è discusso e [...] il 25 aprile debba essere occasione di [...] di una parte sola, o alle vittime [...] totalitaria. Sono evidenti almeno lo [...] i caratteri strumentali, nel gioco tra vincitori [...] questo rimescolare la storia e la memoria. Ma sono convinto che [...] resti giusta, per tutti, questa dolorosa operazione [...] un passato così carico di violenza. La memoria, però, non [...] memoria del male. Esiste anche il bene, [...] aprile la sinistra italiana, e altre cul[...]
[...]atte da «La [...] a cura di Adolfo [...] accanto un rastrellamento tedesco. Sotto, mercato «nero» e [...] Liberazione [...] Milano «Un 25 aprile di tutti Festa [...] Bevilacqua: ma politici e storici hanno scelto la [...] LETIZIA [...] Veramente, la storia è [...]. Mentre la democrazia non [...] paesi, più messa in questione, su una [...] del 25 aprile la divisione, o perlomeno [...] i modi di [...] non sono mai stati [...]. Anche tra gli storici. Piero Bevilacqua, ordinario di Storia [...] «Sapienza» di Roma, che non ha mai [...] legami con il Mezzogiorno («Le campagne del Mezzogiorno [...] e dopoguerra»; la cura, insieme a A. Placanica, del volume «La Calabria» [...] «Storia delle regioni», Einaudi; la direzione della [...] «Meridiana», [...] nel 1986), appartiene a quella schiera di [...] relatività della conoscenza storica e della necessità [...] ripetersi di interpretazioni ideologiche. E allora, a partire [...] appe[...]
[...]la direzione della [...] «Meridiana», [...] nel 1986), appartiene a quella schiera di [...] relatività della conoscenza storica e della necessità [...] ripetersi di interpretazioni ideologiche. E allora, a partire [...] appena ristampato [...] della storia» (Donzelli), parliamo [...] aprile, una data stretta tra la commemorazione [...] necessaria, sottrae forza, affettività, emozioni ai luoghi [...] la carica di indignazione) e la riappropriazione [...] ma perdente per il suo essere una [...] riguarda[...]
[...]oni [...]. Un partito della destra [...] governo; la Lega di Bossi manifestava con [...]. [...] fece sentire nuovamente viva la [...] della celebrazione. Se oggi la memoria [...] drammaticamente viva «forse non [...] ragione che lo sia». [...] della storia, una rottura di [...]. Ascoltiamo ancora Bevilacqua: «Generazioni [...] sono venute e hanno avuto come trasmissione [...] più o meno culturalmente [...] emozionalmente sentito». Sono scomparsi, a fronte [...] gli aspetti simbolici che connotavano la[...]
[...]e» perché fa [...] solenni del ricordare inopportuni. Insomma, si indebolisce quel [...] passato che aveva un aspetto affettivo, quasi [...] riallacciare di continuo il ricordo a una [...] e individuale. Sembra quasi che la [...] venga affidata alla storia e/o alla politica. La memoria non ha [...] Bevilacqua? «Indubbiamente si è ridotto. È il nostro tempo [...] su cui naviga la memoria. Ci sono processi in [...] la nostra vita quotidiana, che le concedono [...]. [...] noi siamo consumatori voraci del[...]
[...], in questa situazione, [...] venire in aiuto in quanto «forma di [...] che supplisce alla perdita progressiva di memoria». Naturalmente non è la [...] la memoria è ricca di emozioni, di [...] non ne garantisce la bontà. Adesso è come se [...] nella storia, diventando più [...]. Con molti aspetti positivi, [...] lo storico. Perché vengono meno quegli [...] che incontriamo invece nel conflitto [...] Jugoslavia, nutrito di soprusi [...] di sconfitte patite, di memorie di superiorità [...]. Quindi il fat[...]
[...]di sconfitte patite, di memorie di superiorità [...]. Quindi il fatto che, [...] la memoria sia meno pervasiva, più dubbiosa, [...] positivo «benché sia un aspetto [...] di senso della politica». Ma una volta puntato [...] colpe della politica, è la storia che [...] per delegittimare la memoria, sottraendo a quel [...] aspetti più soggettivi, più intrisi di passioni [...]. Risponde Bevilacqua che «se [...] operato la loro battaglia di delegittimazione della [...] per ragioni di lotta politica, questi [...]