Brano: [...]nte di un ampio fiume clic si [...] altre fonti. /// [...] /// Ogni « formazione storica [...] esperienza di rottura e di innovazione, ogni [...] affaccia alla direzione di una società, quanto [...] espansiva tanto più si richiama alla propria [...] storia di una minoranza diventa patrimonio generale, [...] a fornire uh bagaglio di nuovo senso [...]. Ma se questo è [...] il lontano passato, nel nostro partito la [...] » è parte intrinseca della [...] stessa elaborazione politica, programmatica, [...] [...]
[...]La storiografia sul partito, [...] stessa della [...] fisionomia presente. Ora, è [...] che insorgono alcuni problemi, si [...] una dialettica, si crea una tensione, si forma un [...] di esperienze, tra i più indicativi. Il PCI ha sentito [...] fare storia di sé prestissimo. Non è solo per [...] di una ricorrenza decennale che il Congresso [...] Colonia [...] 1931 (al fondo della notte della clandestinità) [...] dei suoi lavori a un dibattito sulle [...] caratteri del partito del 1921. In effetti, tan[...]
[...]sogna [...] ». Siamo nel 1924, Stalin [...]. Ma, come si cercava [...] continuità spinta fino alla mitologia è solo [...] dialettica; discorrendo di queste cose, Ernesto Ragionieri [...] preziosa citazione del Mehring, seppellita in una [...] famosa Storia della socialdemocrazia tedesca. Era un monito, non [...] storicismo e suonava così: «Anche se il [...] soccombe al generale destino degli eserciti in [...] di formarsi le proprie leggende e glorie [...] deve coltivare artificialmente, . Indispensabi[...]
[...]gresso è subordinato al legami del [...] masse, alla loro direzione, estensione e solidità [...] caratura di mai» del [...] alla spontaneità del movimento [...] pagammo abbastanza care le conseguenze. Ma oggi non si [...]. Non si tratta, cioè, [...] storia del movimento operaio, delle sue debolezze [...]. Anche questo faremo, per [...] arricchire [...] comune; oggi però si [...] aprire al movimento operaio nuove strade, o [...] di guidare gli operai e i lavoratori [...] sicurezza quelle strade nuove c[...]
[...]ovimento operaio, delle sue debolezze [...]. Anche questo faremo, per [...] arricchire [...] comune; oggi però si [...] aprire al movimento operaio nuove strade, o [...] di guidare gli operai e i lavoratori [...] sicurezza quelle strade nuove che la storia [...] davanti a loro. Assai interessante è osservare [...] del movimento operaio si manifesti oggi in [...] quella in cui si manifestò dopo la [...] dopoguerra. Gli strati più avanzati [...] operai che hanno vissuto [...] del fascismo, le centinaia [...]