Brano: [...]iduttivo e fuorviante [...] solo uno scrittore contadino, [...] folclore. La prosa di [...] è figlia del ricordo, [...] nostalgia di una civiltà che scompare, il [...] ricordo senza tempo e senza spazio, dove [...] dilatarsi per dare origine a [...] storia, in [...] svagata catena di digressioni [...] il lettore su sentieri ardui, al limite [...]. Conosciuto e apprezzato dai [...] Bulgaria già dalla fine degli anni [...] è negli anni [...] che diventa uno degli [...] dal pubblico con le raccolte di ra[...]
[...]r [...] Petrolchimico a Settefarine, un quartiere «a rischio», [...] anni Settanta. Ed a Gela Taibo II, [...] la rivoluzione letteraria in chiesa. Lo scrittore, ateo, che [...] chiesa da 42 anni, si è convinto [...] pulpito, dopo [...] conosciuto la storia del [...] Franco. Un uomo che si [...] per le strade, le fogne, i diritti [...] per far divenire la chiesa un punto [...] il quartiere. Taibo II avrà intravisto [...] don Franco, ed in chiesa ha parlato [...] della letteratura. Quel messaggio che do[...]
[...] un secolo di [...] di donna Maria Serena [...] Si chiama Attese (Bompiani, [...]. Il velo non ha [...] consistenza né luce. Ma, seguendo la [...] ectoplasmatica sostanza, viaggiamo per [...] penisola prima appartata, poi in parte tragicamente [...] Storia: [...] ebraica, dalle comunità di [...] Ottocento [...] Torino e Alessandria, dove i ghetti hanno [...] le porte, alla Mantova della terribile primavera [...] i treni delle Ss portano gli israeliti [...] Fossoli, alla Giudecca del Duemila, dove un g[...]
[...] lo sguardo, da fuori, poteva entrare [...] che avveniva dentro. Ricordo il giorno in cui [...] fatto quella fotografia: [...] una luce magnifica e [...] io appaio attraverso [...] dei cancelli. Un [...] dentro, un [...] fuori. Volevo raccontare una storia [...] protagoniste donne e comprimari maschili, nella consapevolezza [...] femminile è sempre stato così: vedere attraverso [...]. Le donne hanno tramandato [...] silenzi e la loro capacità di aspettare. Così è nel libro. La comunità torinese di [..[...]
[...] più che [...] immaginata: sono memorie che [...] Dna, quella della famiglia che ogni autunno va [...] torinesi che sfilano per [...] Teatro Regio, quella del velo che la [...] e ricuciva, mentre il suo lutto trascorreva [...] se ne aggiungevano. La Storia con la [...] attraverso questo suo romanzo è animata da [...] del tempo, sembra che lei la intenda, [...] successione lineare di eventi, come trasmissione di [...] biblico, che riprende vicende della Genesi, ai [...]. È così? In ebraico storia [...] dice [...]. E significa appunto «generazioni». Ognuno di noi è [...] minuscolo ma essenziale di una [...]. Per me, che non [...] è il senso [...] ebrea. Il cristianesimo, agli occhi [...] ebreo di santini, è una forma di [...] quei rosei o plu[...]
[...]imo, agli occhi [...] ebreo di santini, è una forma di [...] quei rosei o plumbei Cristi, Madonne e [...] carta. Anche [...] viene un [...] una vertigine. Per la cultura cattolica [...] prima, è il passato prima delle religioni [...]. Ho raccolto la storia [...] ebreo che «vendeva idoli» e che, nel [...] al suo Dio. Per [...] la raffigurazione della divinità è [...] di più esecrabile e proibito e [...] è una delle colpe maggiori. Senza entrare [...] del giudizio, diciamo che la [...] è la storia del non [...]. Poi [...] è diventato [...] il Diverso per eccellenza. Il punto è che è [...] entrare [...] di idee che per [...] è il non ebreo. Questo sarebbe il passo [...] reciproco. È lo stesso messaggio [...] mandare nella «Lettera a un amico n[...]