Brano: [...] si pietre, [...] sono divenute un fardello di dolore. E le parole, le [...] giungono da un potere entrato in crisi [...]. Eccolo, [...] su cui [...] danza. La criminalità impazza, il [...] delegittimato dai suoi stessi comportamenti, la crisi [...] Stato assume proporzioni tali da spaventare, lince di [...] del paese, corrono dentro la crisi della [...]. La prima repubblica chiude la [...] storia sfaldandosi, non generando, come dovrebbe, una nuova fase. Cosi, nello smarrimento e [...] nel dolore e [...]
[...]generando, come dovrebbe, una nuova fase. Cosi, nello smarrimento e [...] nel dolore e nella rabbia, [...] prendere corpo una soluzione di stampo autoritario. Non necessariamente un golpe, [...] dalla fedeltà dell'Esercito, delia polizia e dei [...] Stato alle istituzioni democratiche, ma un lento precipitare [...] di collasso, che generi le condizioni per [...] con un minor grado di democrazia e [...] con minori garanzie di libertà per tutti [...] di pluralismo [...] delle idee. La crisi che viviamo[...]
[...]ale, di una sclerosi [...] governo c del controllo che qualificano un [...]. [...] un buio di prospettiva, una [...] ed una incertezza che possono sfociare nella richiesta di [...] soluzione purchessia. Noi dobbiamo dare una prospettiva [...] questo stato [...]. /// [...] /// In primo luogo sostenendo una [...] forte, dura, decisa dello Stato [...] mafioso. E poi noi abbiamo [...] di restituire senso, dignità, [...] e ai partiti. Perchè con la politica [...] forti i poteri criminali. Per costruire questo rinnovamento [...] modo. Non attendere i lunghi processi [...] dei singoli schierame[...]
[...]sultazioni» tra le segreterie dei [...]. Questa prospettiva deve essere [...] vuole evitare il peggio. La politica italiana deve [...]. Cosi come, fin da [...] la guerra alla mafia o chiedere sacrifici [...] che, come ha detto il presidente Se [...] Stato sia più credibile». Credibile agli occhi di [...]. La vecchia politica, le [...] del quadripartito non ce la fanno. [...] sarebbe immaginabile un semplice [...] vecchia formula, o, come ha ricordato Occhetto [...] Camera, [...] di logiche da vecchia[...]
[...]vissuta e insieme realizzata anch'essa contribuirà ad [...] della confusione. E non si possono, [...] avere vertigini quando si cammina, come fa [...]. Il governo modifica il [...]. Trasferiti [...] a Pianosa 55 boss. [...] di dolore di questa [...] Stato. In una Palermo sconvolta [...] agguato si allestisce una camera [...] dove politici siciliani e uomini delle istituzioni non si [...] latti vedere. I funerali di Paolo Borsellino, [...] giudice simbolo [...] massacrato [...] giorno con la [...] sco[...]
[...]oluto la [...]. A casa Borsellino, ieri [...] solo i parenti e gli amici di [...]. Ad un certo punto [...] madre della moglie del giudice Giovanni Falcone, [...] al marito nella strage di Capaci. Le due donne, dopo [...] dolore, hanno detto: «Questo Stato non si [...] Paolo e Giovanni». Poi è arrivato anche [...] pool antimafia, [...]. È riuscito dopo un [...] di pianto e con [...] ha detto ai giornalisti: «Con la morte [...] Borsellino [...] finito tutto, si [...] chiuso un ciclo». Le indagini [...][...]
[...]si affrontate dalla Repubblica. E la prima presa [...] dovrà avvenire in Parlamento, sede [...] della volontà democratica. So bene [...] è fuori misura, anche [...] ma penso che sarebbe un gran segno [...] a Camere riunite, e alla presenza del [...] Stato; perché cosi si proclamasse, anche nel suo [...] alto, il giudizio di un paese non [...] scongiurare un vuoto di consapevolezza, ma anche [...] severe, come la gravità del momento richiede. Occorrerebbe un corpo sociale [...] riconoscersi in se stes[...]
[...]e: «Slamo [...] assumerci responsabilità di governo se c'è una [...]. Non guarderemo inermi alla [...] democrazia». Il ministro degli Interni Mancino [...] di Montecitorio sulla strage [...] Palermo: «È in gioco la stabilità, la continuità, la [...] Stato nella [...] e nella [...] sovranità. Siamo difronte a vere [...] di guerra alle quali lo Stato deve [...] energico e fermissimo». Durissime le dichiarazioni del [...] Giustizia Claudio Martelli: [...] si può fare la [...] con la mentalità dei vigili urbani. Occorre un atteggiamento militare [...] di Cosa nostra», mentre rilancia la polemica [[...]
[...]nerali del giudice Borsellino [...] scorta. STEFANO DI MICHELE ALLE PAGINE [...] Parisi: «Non abbandono non me ne [...]. /// [...] /// IO Davanti alla tv cronaca [...] una sconfitta O. /// [...] /// Cosa avrei potuto dire [...] Dopo Capaci tutto era stato detto. Tutto era stato previsto. Ma niente era stato [...]. Adesso siamo [...] con il nostro silenzio, sconfitti [...] una volta, soli con la nostra rabbia. Avevo scelto il silenzio, [...] debbo parlare, a voi che siete i [...] e sorelle in questa avventura di libertà. E diventata proprio [...] combat[...]
[...]enticare le [...]. Un destino si era consumato, [...] condanna era stata eseguita. Mi accorsi che avevate [...] vi chiesi da quando vi erano stati [...]. Li avevate comprati con [...]. [...] per le vie di Palermo [...] civile. /// [...] /// Dov'è lo Stato in [...] la mafia? Ci siete voi, sconosciuti soldati [...] combattuta in solitudine. Dopo Capaci niente è [...]. Altri morti sono venuti. Dopo Borsellino, altri morti [...]. La Sicilia è il [...] che camminano. Incredibile: lottiamo con rabbia [...][...]
[...]con rabbia [...] di una terra e allo stesso tempo [...] turno [...]. È come essere carne [...] questa comune prima linea, voi con le [...] calibro 9, con i 32 colpi da [...] MI 2, noi con le nostre idee disarmate. Ha ancora senso combattere [...] lo Stato non vuole [...] scorso a San Vito Lo Capo, [...] campeggio antimafia della Sinistra giovanile, Nicola Zingaretti [...] affettuoso a tutti voi, fratelli [...]. [...] cinque di voi sarebbero [...] noi tutti. Non riesco più a [...]. Dopo Capaci non ci [...]
[...]garetti [...] affettuoso a tutti voi, fratelli [...]. [...] cinque di voi sarebbero [...] noi tutti. Non riesco più a [...]. Dopo Capaci non ci [...] da versare. In questi due mesi [...] di rinunciare al servizio di scorta. Forse, mi dicevo, a [...] Stato [...] togliere [...] della nostra sicurezza personale. Non serve essere tutelati [...] Stato [...] in questo modo ritiene [...] coscienza a posto. Sarebbe illusorio pensare solo [...]. È della protezione politica [...]. Ed è proprio questa [...] manca. Oggi, è dovere di [...] intransigenti. Lo dobbiamo alla nostra [...] vivere. Ma vogliamo [...]
[...]di Rosaria Schifani risuonare sulla piazza Politeama: «Non [...] se non avrò giustizia». Ecco, in Italia non [...] neanche morire. Ma noi vogliamo vivere. Amici delle scorte, a [...] liberi vi dico grazie. Non riesco a [...] perdono a nome di questo Stato. /// [...] /// Non riesco a [...] perdono a nome di questo Stato.