Brano: [...] sociale. Ciò comporta una modernizzazione [...] e del mercato del lavoro. Sotto questo profilo, il Mezzogiorno [...] banco di prova della sfida riformatrice. La stessa questione democratica, [...] del paese, ha anticipato un processo generale [...] Stato democratico. In questi anni, nel Mezzogiorno [...] avuto una assenza di Stato, bensì una [...] Stato e società civile, che ha prodotto [...] aumento dei consumi e caduta dei livelli [...]. Lo Stato è diventato [...] questa distorsione. Quindi, molto Stato, ma [...] reale carattere democratico. Il duplice scambio tra [...] e locali ha prodotto una crisi del [...] perverso rapporto tra politica e istituzioni. Si c arrivati così [...] di fatto della legalità e della sovranità [...] politica della spesa [...]
[...]ioni. I Comuni senza mezzi [...] posti di fronte alla complessità del processo [...] delle sue contraddizioni, le Regioni ridotte ormai [...] spesa: anche in questo si manifesta lo [...] che colpisce diritti. [...] vero: inverare la democrazia [...] Stato non è semplice, ma è su [...] il pentapartito naufraga e va alla deriva. La critica che noi [...] socialista, il riformismo senza riforme, è dunque [...] io la trovo più che fondata. Questo è il nocciolo [...] tra noi e i compagni socialisti, ma [..[...]
[...]noi saremmo usciti soccombenti dai colpi [...] dalla sfida [...]. Noi non abbiamo negato [...] questa scommessa, ma abbiamo risposto innovando contenuti [...] sviluppo. [...] su questa base, sul [...] questioni, come quella [...] della riforma dello stato [...] urbana che ci siamo incontrati con la [...] le forze laiche. Su questa frontiera il [...] si è messo in movimento in Emilia Romagna [...] radici importanti per tutto il Paese. [...] proposta che Occhetto ha [...] fronte alle tendenze degenerat[...]
[...]ana che ci siamo incontrati con la [...] le forze laiche. Su questa frontiera il [...] si è messo in movimento in Emilia Romagna [...] radici importanti per tutto il Paese. [...] proposta che Occhetto ha [...] fronte alle tendenze degenerative dello Stato democratico [...] Gianni Pellicani, responsabile degli Enti locali [...] voglio sottolineare il punto [...] movimento per la riforma del quadro istituzionale [...] articolazione, senza distinzione tra [...] e i cosiddetti rami bassi. Alla proposta d[...]
[...]re: occorre realizzare presto riforme [...]. La nostra proposta deve [...] di [...] vigoroso per non restare [...] dibattito per addetti ai lavori. La [...] per il soddisfacimento dei [...] diventare insieme iniziativa, azione per un movimento [...] Stato, di tutte le sue articolazioni. [...] alle sconcertanti manifestazioni di pentitismo [...] fatti [...] di cui ha già parlato G. Pajetta, nel partito si sono [...] in questi mesi [...] ha osservato Armando [...] incertezze e contrasti su altre [...] [...]
[...]essa stregua: il «complesso [...] che domina gli Usa [...] governo sovietico. Con la conseguenza che [...] abbandonare ogni scelta di campo diventa in [...] precisa scelta di campo. Mai eravamo giunti infatti [...] nostra adesione alla Nato non come stato [...] agli equilibri internazionali ma come una posizione [...]. Posizione che, secondo me, [...] là di quelle stesse impostazioni congressuali (che [...] pento di non avere approvato) ma che [...] scavalcate da quanti sono [...] a [...] operativame[...]
[...]li strutturali Irrisolti. Si accentua nella condotta del [...] la rinuncia ad ogni intenzione [...] e di ogni obiettivo di [...] territoriale. La situazione delle Partecipazioni [...] siamo ormai alla rinuncia ad uno strumento [...] Intervento dello Stato nella politica industriale. Tutto questo alla lunga [...] e [...] del paese. Lo rende più vulnerabile [...]. In questo quadro, ben [...] essere la consapevolezza del partito del punto [...] la situazione del Mezzogiorno. Occorre determinare sullo stato del Mezzogiorno una ripresa di coscienza, una mobilitazione di energie culturali. Prendendo le mosse dal convincimento [...] che ritengo ancora fondato [...] che è difficile pensare ad [...] ripresa stabile e duratura della economia italiana senza u[...]
[...]energie culturali. Prendendo le mosse dal convincimento [...] che ritengo ancora fondato [...] che è difficile pensare ad [...] ripresa stabile e duratura della economia italiana senza un [...] disegno di sviluppo del Sud. Se si parte da [...] sullo stato del paese, [...] democratica può assumere sempre [...] caratteri di esigenza nazionale: di grande risposta [...] del movimento operaio italiano ai problemi economici, [...] si pongono in questa fase della storia [...]. In questo quadro va [...] preo[...]
[...]..] democratica può assumere sempre [...] caratteri di esigenza nazionale: di grande risposta [...] del movimento operaio italiano ai problemi economici, [...] si pongono in questa fase della storia [...]. In questo quadro va [...] preoccupata sullo stato della vita democratica. In tutta la nostra [...] compiuto lo sforzo per ricondurre a ragioni [...] pericolo di un [...] della democrazia. La parola crisi non [...] dei processi. Siamo piuttosto ad una transizione [...] forme dei sistemi democratici [...]
[...]e della politica il Psi [...] messaggi In tutte le direzioni senza un [...] spesso palesemente contraddittorio (per esemplo [...] sul nucleare e sulle [...]. La stessa proposta del [...] presentata nelle formulazioni più diverse. Quello che va contrastato [...] un polo laico ridotto ad aggregazione strumentale [...] potere contrattuale verso la De: saremmo alle [...] GO. Noi dobbiamo intendere un nuovo [...] con il Psi come una sfida seria [...] del paese. La nostra non è [...] tutti i terreni del Ps[...]
[...]le questioni del territorio) si [...] processi di ristrutturazione nelle città siano gestiti [...]. Oggi si può guidare [...] trasformazione in modo democratico utilizzando nuove occasioni [...] dalle aree industriali dismesse oppure da quelle [...] Stato. Solo se questo patrimonio [...] possibile riqualificare le grandi arce urbane. Diciamo no ai commissari, [...] Stato deve impegnarsi per trasformare le città. Felicia Bottino Credo [...] ha detto [...] Bottino di Bologna [...] che ci sia uno [...] il programma e la riforma democratica, la [...] Stato e delle istituzioni. Un binomio: [...] (il programma) è la testa. Un significato particolare acquistano [...] grandi trasformazioni urbane e del governo [...]. C'è una disgregazione della [...] un bisogno di riqualificazione e questo crea [...]. Sul[...]
[...]estare chiaro, in una [...] dinamica, il senso [...] comunista e il valore del [...] socialista. Sono [...] nel fare della questione democratica [...] fulcro di una nuova frontiera di lotta. Ma bisogna definire meglio [...] riforma democratica dello Stato. In questo quadro emerge [...] rinnovamento della problematica regionalistica. Le Regioni, infatti, sono [...] sono dotate di forti poteri autonomi di [...] di governo. Io credo che ci [...] tra la riforma regionalistica e quella dei [...] statale. [...]
[...]orica; [...] quadro della riforma democratica e autonomista dello [...]. Cristina Cecchini Vorrei sottolineare [...] Occhetto [...] ha detto Cristina Cecchini, [...] regionale marchigiano [...] la necessità di una [...] questione democratica e dello Stato, nella nostra [...]. Nel partito si è sottovalutato [...] punto essenziale [...] del [...] Congresso. Il facile ottimismo, ma [...] nascono dal fatto che si è pensato [...] della crisi del [...] a una situazione nuova [...] passaggio automatico. Le [...]
[...]e le forze politiche [...] questi mesi per conquistarsi il voto delle [...]. Altri mettono in campo [...] la proposta di salario alle casalinghe, [...] sociale, gli incentivi alla [...]. Noi invece vogliamo mettere In [...] soggetto, le donne, che è stato storicamente [...] percorso che giunga [...] del sesso femminile. Lo spaccato della situazione [...] le condizioni di vita sono molto peggiorate, [...] inesistenti. Su 26 incontri di [...] recentemente realizzato, solo 2 aziende erogavano alle [...][...]