Brano: [...] Consìglio nazionale della D. E paradossalmente questo non [...] negativo, perchè esprime, almeno, consapevolezza della svolta [...] degli ultimi due mesi; dal referendum del [...] elezioni del [...] alla nuova direzione el [...] di Spadolini. E c'è stato qualcosa [...] alla paura, quando si è cercato di [...] di fronte ai quali si trova il [...]. II rischio, ad esempio, [...] o tornì ad essere il «partito delle [...] una fase delle più difficili di una [...] sviluppo industriale. O [...] altro, di v[...]
[...]tornì ad essere il «partito delle [...] una fase delle più difficili di una [...] sviluppo industriale. O [...] altro, di vedere rescissi [...] che lo legano al retroterra ideale e [...] cattolico. O ancora, quello, di perdersi [...] una [...] dello Stato (o in una [...] del potere») dimenticando le novità che si producono dentro [...] società civile. Ma è bene dire [...] oltre queste osservazioni non si è andati. Che non si è [...] diagnosi della crisi della Democrazia cristiana, né [...] di andare [...]
[...] allargato Io sguardo si è giunti [...] sì, sconcertanti. Come quella che nuovamente [...] rivendica le due [...] condotte dalla [...] co Tiro il divorzio [...] contro la legge 194 nei mesi scorsi. Ma, viene da [...] di riflettere sui problemi dello Stato e sulle trasformazioni [...] cattolica [...] del declino della [...] Le contraddizioni e le assenze [...] consiglio [...] non sono stati questi due [...] centrali del «declino» della [...] nella società civile? Ma anche [...] interventi più attenti [...]
[...]aggio scorso, o alle riflessioni [...] Bartolomeo Sorge, o a quelle del manifesto degli intellettuali [...] recente hanno chiesto una sorta di rifondazione [...] Democrazia [...]. Ancor più grave la [...] riflessione seria sulle trasformazioni dello Stato negli [...]. La stessa pratica rivendicazione [...] professionale, capace e attrezzato, alla cui formazione [...] a» [...] contribuito, suggerisce un interrogativo [...] è avuto forse un ribaltamento della prospettiva [...] e 60 quando, nonostante t[...]
[...].] ideale, a gruppi e ceti sociali di [...] la rappresentanza; mentre oggi non sa nemmeno [...] una capacità di direzione cresciuta negli stessi [...] e fuori il partito democristiano? Ma, al [...] singole osservazioni, sono proprio i problemi dello Stato, [...] sue trasformazioni, e [...] cattolica, e della [...] evoluzione, che [...] il punto di partenza [...] natura e le dimensioni del declino del [...]. E sintantoché non [...] a questi problemi con [...] e il coraggio necessari, ogni discorso di [...]
[...]essari, ogni discorso di [...] essere sterile e riduttivo. [...] degli avvenimenti degli ultimi [...] infatti, come la risultante di un processo [...] sviluppato, sia pure in modo non lineare, [...] decennio scorso. Quel subire passivamente la [...] Stato, e anzi [...] sulla [...] natura assistenziale e clientelare, [...] vantaggi immediati (almeno in alcuni momenti) per [...] del potere», ma ha provocato alla lunga [...] possono diventare irreversibili. Laddove le ragioni assistenziali [...] meno, s[...]
[...]el declino democristiano nelle grandi città). Ma soprattutto si è [...] è infiacchita, una capacità di elaborazione e [...] è indispensabile ad ogni partito politico che [...] non effimeri con il «governo» della cosa [...]. [...] democristiano non è stato [...] favori, o governo dì clientele, ma ha [...] capacità di interpretazione che il gruppo dirìgente [...] mantenere ad un apprezzabile livello quantomeno sino [...]. Si stenterebbe, oggi, a [...] là di opinioni di singoli personaggi, una [...] ist[...]
[...]un rischio non solo per la [...] Io direi addirittura qualcosa [...]. Perchè il partito democristiano [...] da una lettura e da una interpretazione [...] quanto è avvenuto in Italia negli ultimi [...]. E questo ritardo se [...] perchè la crisi dello Stato va [...] giorno dopo giorno, non fa che ingigantire [...] partito democristiano al ruolo che intenderebbe svolgere [...] Paese. Una ragione in più [...] declino. Carlo Cardia E Mastroianni [...] ferro Nostro servizio FIRENZE [...] Forte di Belvedere[...]
[...]i avevano già bollato [...] la nascente esperienza [...]. Cinque giorni più tardi, [...] ha letto il programma [...] è divenuto chiaro per tutti che il [...] assumeva di fronte al paese ed [...] di una trasformazione graduale, [...] socialista dello Stato e della società francese. La novità più consistente [...] esperienze [...] più coraggiose risiede nel [...] delle banche e del [...] sul grandi patrimoni, il [...] e di poteri, anche economici, alle regioni [...] locali, la partecipazione del lavora[...]
[...]ltri problemi connessi alle [...] quali le assicurazioni di [...] e le azioni Industriali possedute da alcune [...] cui sono presenti capitali esteri (petrodollari). Per [...] sui grandi patrimoni sono [...] aliquote e le Imprese da esonerare. [...] stato finora ipotizzato [...] a partire dai patrimoni [...] tre milioni di franchi con aliquote che [...] per 1 patrimoni superiori [...] di franchi: 11 che non avrebbe riscontro In [...] paese europeo. Il previsto controllo pubblico [...] della economia [...]
[...] [...] a partire dai patrimoni [...] tre milioni di franchi con aliquote che [...] per 1 patrimoni superiori [...] di franchi: 11 che non avrebbe riscontro In [...] paese europeo. Il previsto controllo pubblico [...] della economia e della finanza è stato [...] quando non con fastidio, in [...] della sinistra italiana. De [...] a Giorgio Bocca che [...] mai in Italia i socialisti privatizzano la [...] mentre in Francia i [...] risposto che in Italia la quota di [...] molto più estesa che in Francia e[...]
[...]o la [...] mentre in Francia i [...] risposto che in Italia la quota di [...] molto più estesa che in Francia e [...]. /// [...] /// Tuttavia è bene ricordare [...] governo francese nazionalizzava settori di punta con [...] In [...] mentre da noi lo Stato è quasi [...] accollarsi rami secchi e perdite; 2) il [...] alle Imprese la più larga autonomia di [...] nel contempo con le stesse un [...] della durata di tre, [...] di [...] 1 risultati; 3) 11 [...] in maniera vincolante la politica di piano [...[...]
[...]l [...] sostituiti da rappresentanti di nomina regionale e [...]. Il problema non è [...] ma del «come». [...] d'altronde, per sottolineare 11 [...] controllo [...] e della finanza ha [...] destra statalizza, la sinistra nazionalizza». Riforma dello Stato con [...] regioni e agli enti locali; pianificazione decentrata [...] credito, [...] e della ricerca; autogestione [...] «spazio sociale europeo» e priorità al rapporti [...] sono I capisaldi del [...] francese. Essi danno corpo al [...] del terzo t[...]