Brano: Intervista al senatore Leo [...] stato il maggior costruttore [...] postfascista» Il suo grande errore: non [...] rotto con Stalin dopo [...] Ventisei anni fa moriva Palmiro Togliatti. La discussione sul ruolo [...] nella storia del movimento operaio e nella [...] della democrazia italia[...]
[...] italiana non si è mai [...]. [...] del Pei e al suo [...]. [...] abbiamo pensato di interrogare su [...] tema Leo [...]. Storico del movimento operaio, [...] nominato da Pettini, tuttora attivissimo nel dibattito [...] della vita nazionale, [...] è stato uno dei [...]. A lui abbiamo chiesto una [...] c una [...] sulla figura di Togliatti. E possibile distinguere il Togliatti [...] quello [...] fatto che abbia vissuto [...] Urss [...] del resto, per molti anni anche in Francia) [...] dato biografico,[...]
[...]tata dalla [...]. Poi Togliatti si convinse, [...] la svolta ed espulse Tasca. [...] era noto e io [...] venuto a conoscenza. Tuttavia la posizione degli [...] Togliatti era ben conosciuta [...]. Tant'è vero che in [...] soprattutto coi tedeschi era stato il rappresentante [...] Grisco) a dire: «Se lo esigete, ci adeguiamo, [...] chiedete di non parlare di certe cose, [...] non penseremo più». [...] in risposta: «I compagni italiani [...] le colonne d'Ercole [...]. Ercoli era il nome [...] Togliatti.[...]
[...] adeguiamo, [...] chiedete di non parlare di certe cose, [...] non penseremo più». [...] in risposta: «I compagni italiani [...] le colonne d'Ercole [...]. Ercoli era il nome [...] Togliatti. Egli sapeva, ne sono [...] non si fosse schierato sarebbe stato espulso [...]. E se la cosa [...] per Tasca, mai impegnato a (ondo nel [...] origine era nel sindacato), [...]. Considerando soprattutto che allora [...] compagni era disposta ad accettare senza discutere [...] del [...] colpiva i dissidenti, Il [..[...]
[...] In politica interna non [...] teorizzò da riformista coerente: mi riferisco alla [...] radici non solo nel riformismo socialista ma [...] borghese (il discorso su Giolitti). Dove invece Togliatti si [...] Stalin e al [...] furono [...] del colpo di Stato [...] Praga [...] che condannò alla sconfitta [...] italiano, e ancora di più, forse, il [...] di Tito è ai processi di Budapest, Praga, Sofia [...] non nocquero solo al Pei ina a [...] operaio [...]. Di qua nasce la [...] permanente e insuperabile [...]
[...]a da una sinistra [...]. Certo,, se I comunisti [...] potere anche legalmente, e poi si fossero [...] a [...] dei socialisti, temo che [...] avrebbe dovuto essere diverso. Il problema è però [...]. Nel mondo intero, a Est [...] a Ovest, quello che è stato il riformismo [...] è largamente finito. AI centro di quel progetto [...] le [...] dei [...] portanti [...]. I laburisti le realizzarono [...] poi [...] è dovuta tornare indietro. Le fece ancora [...] nei primi anni 70, [...] rinunciò. Le tentò pers[...]
[...]a [...] e lo sviluppo produttivo. E [...] anzi prima, entrava in crisi [...] anche il modello alternativo [...] iugoslava. E allora che cosa [...] un progetto che intenda definirsi [...] credo che rimanga [...] per cui [...] fu deriso da Marx: [...] Stato forte che riesca ad attuare la [...] progressiva, aiuto alle cooperative e al lavoro [...] e assistenziale. Tanto più importante, quando si [...] alle [...] oggi nel [...] dal rapporto [...]. Un grande storico inglese, socialista [...] marxista, [..[...]
[...]ande storico inglese, socialista [...] marxista, [...] diceva sempre: «Socialismi is [...] socialismo concerne [...]. Intendendo con ciò le uguali [...] la vera giustizia sociale. Ma questa ipotesi suppone [...] gli utopisti, Marx compreso, lo [...] Stato molto forte. Non la dittatura, che [...] ma neppure la presunta abolizione dello Stato, [...] solo guerra di tutti contro tutti e [...]. Bensì uno Stato democratico e [...] forte, capace di adeguare costantemente la giustizia fiscale (oggi, [...] esempio, penso che più [...] sui reddito conterebbe [...] sui consumi, in particolare di [...] come fecero i [...] austriaci al municipio di Vienna), [...][...]
[...]atico e [...] forte, capace di adeguare costantemente la giustizia fiscale (oggi, [...] esempio, penso che più [...] sui reddito conterebbe [...] sui consumi, in particolare di [...] come fecero i [...] austriaci al municipio di Vienna), [...] dello Stato sociale c aiuto al Terzo mondo. [...] vedo, nel senso oggi [...] Brandt, lo sviluppo possibile di [...] e non solo per [...]. In questa direzione dovrebbero [...] comunisti italiani. Personalmente, io auguro successo [...] avviata da Occhetto. Ma a [...]
[...].] avviata da Occhetto. Ma a mio avviso [...] errore quando si sposa e si esalta [...] sociali. Una scelta simile li [...] di meno positivo c'è nel loro passato, [...] muro, classe contro classe, la parola d'ordine [...] Stalin liquidò [...]. Ma uno Stato è [...] virtù di pochi, ma [...] la politica vi i [...] società civile, e poggia [...] di milioni di uomini [...] E non è (orse in questo senso il [...] tra noi dai comunisti? Certo, il Pei [...] puntello decisivo della democrazia italiana. Ma credo[...]
[...]tello decisivo della democrazia italiana. Ma credo che oggi [...] rafforzato dalla fusione tra socialisti e comunisti. La richiesta di entrare [...] qualche modo già lo comporta. Non pare oggi una impresa [...]. Mai le grandi imprese [...]. Non lo è stato [...] per oltre vent'anni, non lo è stata [...] Resistenza, [...] con cui Togliatti ha [...] partito forza largamente maggioritaria della sinistra malgrado [...] le follie di Stalin. Ma il problema è [...]. E credo che in [...] aspirasse lo stesso T[...]
[...]sistenza, [...] con cui Togliatti ha [...] partito forza largamente maggioritaria della sinistra malgrado [...] le follie di Stalin. Ma il problema è [...]. E credo che in [...] aspirasse lo stesso Togliatti. Ma chi è andato [...] questa direzione è stato Berlinguer, con la [...] il terrorismo e con la proposta [...]. Il suo errore non è [...] perso dei voti, quanto [...] uscito dalla solidarietà nazionale per [...] monetaria e [...] opposto frontalmente ai socialisti. Per questo oggi io, [...] preoc[...]
[...]rismo e con la proposta [...]. Il suo errore non è [...] perso dei voti, quanto [...] uscito dalla solidarietà nazionale per [...] monetaria e [...] opposto frontalmente ai socialisti. Per questo oggi io, [...] preoccupato per la disgregazione dello Stato a [...] delle evasioni fiscali e del dilagare della [...] non soltanto mafiosa, e che per questo [...] a ogni astratto garantismo, guardo con preoccupazione [...] un [...] alla politica delle agitazioni [...]. Vorrebbe dire rinviare ogni [...] la di[...]
[...]sioni fiscali e del dilagare della [...] non soltanto mafiosa, e che per questo [...] a ogni astratto garantismo, guardo con preoccupazione [...] un [...] alla politica delle agitazioni [...]. Vorrebbe dire rinviare ogni [...] la disgregazione dello Stato sarebbe completata. E sarebbe troppo tardi. /// [...] /// E sarebbe troppo tardi.