Brano: [...]cessato di combattere [...] la democrazia e di mantenere viva la prospettiva socialista. I comunisti hanno anche [...] soprattutto in alcuni paesi, hanno favorito il [...] altre forze della sinistra e da larghe [...]. Lo stretto rapporto con [...] è stato comunque un punto di forza [...] terribili dei regimi fascisti, ma è stato [...] quando [...] socialista di quei paesi [...] presentata come modello valido anche per i [...] si oscurava così la ricerca di vie [...] alle tradizioni e condizioni specifiche di ogni [...]. Negli, ultimi anni, nuove [...] battaglie e anche nuov[...]
[...]atiche avanzate. Sono nati i grandi [...]. Sono risorti a vita [...] assunto uno sviluppo senza precedenti i Sindacati [...] e altre associazioni di massa. Ha ripreso a svolgersi [...] attorno ai Comuni e alle Province. Tutto ciò ha creato [...] uno Stato democratico di tipo nuovo, non [...] diverso dallo Stato [...] per [...] della [...] base popolare e per [...] fra i più avanzati [...] Europa [...] della Costituzione che ne ha fissato le [...]. La ragione principale che [...] risultato innovatore di cosi grande portata è [...] la collaborazione, nella l[...]
[...]] si era così aperta concretamente [...] possibilità di edificare, [...] e con lo sforzo concorde [...] grande maggioranza del [...] una società nuova, economicamente sviluppata, [...] moderna, più giusta. Ma il corso della [...] politica italiana è stato ben diverso, e [...] che abbiamo altre volte analizzato e che [...] ordine internazionale (pesante intervento americano) sia di [...] per opera della [...] e di altri gruppi [...] popolare e democratica; ricostituzione delle posizioni di [...] poter[...]
[...]...] assume in Italia [...] crisi del mondo capitalistico. Vi sono dunque, [...] della situazione presente, cause [...] è il modo con cui [...] è stata governata dal [...]. Una notevole espansione economica, [...] stata, ma Io sviluppo industriale è stato [...] internazionali e interni [...] gli hanno dato fin [...] distorto. Sul piano internazionale si è [...] italiana e alla [...] crescita un carattere largamente subalterno [...] degli USA e di altri Stati capitalistici. La stessa liberalizzazione [...]
[...]iano interno, come [...] illustrato, lo sviluppo industriale ed economico italiano [...] essenzialmente su tre condizioni: regime di bassi [...] pesante della classe operaia, rapina del Mezzogiorno, [...] parte [...]. Il sostegno [...] industriale è stato assicurato, da [...] parte, dal massiccio e caotico prelievo di forze di [...] dal Mezzogiorno e dalie campagne, determinando lo [...] di intere zone e la [...] nei centri urbani; e, [...] parte, dalla formazione di un [...] distorto. I livelli di [[...]
[...]o di questo [...] distorto e dissipatore di risorse materiali e [...] hanno messo da parte con la più [...] politica che salvaguardasse e potenziasse il patrimonio [...] italiana. La riforma agraria si [...] « stralcio » degli inizi degli anni [...] stato liquidato neppure un istituto arcaico quale [...] o quasi è stato fatto per dotare [...] zootecnia moderna, per proteggere e incrementare il [...]. Milioni di ettari di [...] abbandonati [...]. [...] mancata inoltre una politica lungimirante [...] difesa del suolo, di sistemazione idrogeologica, di irrigazione. [.[...]
[...]li, per i cui [...] e la dilatazione di [...] nuove di rendita e di parassitismo. Questo intreccio di interessi [...] a uno sviluppo del capitale finanziario, spesso [...] puramente speculative, e ha largamente determinato la [...] finanziaria dello Stato e dei suoi organismi [...]. Si è manifestata cosi, [...] quella vecchia caratteristica [...] che ha avuto sempre [...] le più compromesse con le posizioni di [...]. /// [...] /// Da tutto ciò deriva la [...] gravità della crisi italiana. Sulla Democ[...]
[...]otere che è esso stesso parte [...] economico, sociale e amministrativo del paese [...] è oggi in crisi [...] portato elementi di grave degenerazione nella vita [...]. [...] forza del movimento operaio e [...] Tutto questo periodo della vita [...] è stato caratterizzato però anche [...] presenza e dalla lotta di [...] movimento operaio e popolare [...] nel quale ha svolto una [...] il Partito comunista [...] che ha fieramente e incessantemente [...] delle forze economiche dominanti e [...] politica d[...]
[...]dacali e politiche, non si è mai lasciato sospingere [...] un angolo ma ha sempre perseverato nella ricerca e [...] lotta [...] soluzioni positive, nella politica e [...] iniziativa unitaria, [...] di una prospettiva valida per [...] paese. Perciò è stato possibile [...] e politiche importanti; influire in modo più [...] sugli stessi indirizzi dello sviluppo economico e [...] governi; difendere ed estendere un ampio, vario [...] democratico; e mantenere sempre aperta la via [...] della società e dell[...]
[...]ossibile [...] e politiche importanti; influire in modo più [...] sugli stessi indirizzi dello sviluppo economico e [...] governi; difendere ed estendere un ampio, vario [...] democratico; e mantenere sempre aperta la via [...] della società e dello Stato, sul solco [...] Costituzione. Sta di fatto che [...] decenni di offensive [...] e antipopolari, di campagne [...] in ogni settore della vita produttiva, amministrativa, [...] i [...] tentativi di divisione condotti in [...] periodo del centrosinist[...]
[...]ta [...] economico dal governo di [...] qualche modo le attività economiche, ma per [...] aggiungendo [...] guasti e distorsioni. Successivamente, al processo inflattivo tornò [...] la tendenza al ristagno fino [...] realtà della recessione. Quale è stato dunque [...] mento della svolta per [...] e la società italiana? Esso [...] il movimento operaio e popolare riuscì ad [...] alle politiche e agli strumenti con cui [...] avevano imposto uno sviluppo aleatorio, distorto e [...]. Ciò avvenne a partire[...]
[...] con cui [...] avevano imposto uno sviluppo aleatorio, distorto e [...]. Ciò avvenne a partire [...] del [...] e dalle loro conquiste. Innanzitutto le conquiste salariali [...] realizzate nel [...] fecero saltare quel sostegno [...] italiano che era stato fino ad allora [...] regime generalizzato di bassi salari. Insieme a queste ci [...] tipo, nuovo che affermarono ed estesero i [...] poteri di contrattazione dei sindacati nei luoghi [...] il campo ad un intervento dei lavoratori [...] (orari, ritmi[...]
[...]duttiva ancora più ristretta: in sostanza [...] sempre più povera e [...] sem, pre più provincia e sempre meno [...]. Per giunta, mentre il paese [...] bisogno di trovare una solidarietà per far fronte a [...] crisi grave e cominciare a [...] esso è stato costretto a [...] scontro, durato alcuni [...] mesi, quale quello del referendum [...] legge per il divorzio. [...] stato necessario tutto [...] e [...] delle forze democratiche e [...] per sconfiggere i propositi avventurosi dei fautori [...] e per respingere indietro il tentativo di [...] vita politica quanto di retrivo, sanfedistico, limaccioso [...] italiana. E cos[...]
[...]e non giustifica [...] singoli ma la cui causa principale sta [...] la direzione politica del paese niente fa [...] i cittadini delle ragioni sociali e personali [...] impegno nel lavoro e nello studio, non [...] tutta la collettività il senso dello Stato [...] non lo ha, non sa insomma indicare [...] di sviluppo a tutta la nazione. In pari tempo, bisogna [...] avanzare le linee di un grande progetto [...] di rinnovamento di tutta la vita nazionale. Perchè combattere? Perchè la [...] di respingere gl[...]
[...]ontana, [...] cinque anni che il movimento operaio, popolare e democratico [...] mobilitato in permanenza contro ogni sorta di manovre fasciste [...] reazionarie e il nostro partito [...] che è il presidio più [...] del regime costituzionale [...] è stato [...] principale di questa [...] con la [...] determinazione, con la [...] calma e con la [...] iniziativa unitaria. Queste battaglie hanno sventato [...] eversive, hanno spinto a ricercare responsabilità politiche [...] cominciano a trapelare, hann[...]
[...]ere incombente [...] tentativi reazionari. Vi sono gruppi, presenti [...] di governo. Altri gruppi (ma non [...] con i primi è netta) puntano a [...] democratici quali sono sanciti dalla Costituzione della Repubblica. E ci sono infine [...] colpi di stato o di altre manovre [...] in soluzioni autoritarie. La lotta contro questi [...] essenzialmente mantenendo ed estendendo [...] unitaria di forze sociali [...] con [...] pressione ed iniziativa volte [...] problemi del paese, a democratizzare [...] de[...]
[...]i altre manovre [...] in soluzioni autoritarie. La lotta contro questi [...] essenzialmente mantenendo ed estendendo [...] unitaria di forze sociali [...] con [...] pressione ed iniziativa volte [...] problemi del paese, a democratizzare [...] dello Stato, a risanare [...] a contrastare ogni cedimento [...] quindi a creare un quadro politico, un [...] spirito pubblico che restringano al massimo il [...] possono svilupparsi tentativi reazionari e consentano di [...] sul nascere. Ma, in ogni caso. [...[...]
[...]nuare questa lotta per tutto [...]. E in effetti, in [...] pensare che un potere [...] possa assicurare un qualsiasi ordine strangolando le [...] un calcolo del tutto sbagliato perchè in [...] andrebbe a inimmaginabili disordini e paralisi sia [...] Stato, sia nelle attività economiche e produttive. Naturalmente, come insegna [...] le forme attraverso le [...] sovvertimento del regime costituzionale possono essere varie, [...] e brutali ad altre che «i studino [...] il velo di una qualche mistificata[...]