Brano: [...]civili, iracheni [...] condannati o ricercati, [...] e in patria. Tutti fuori, disertori e [...] del regime e ladri di polli. Due sole eccezioni: per [...] condannato per omicidio che dovrà aspettare il [...] delle vittime. E per gli arabi che [...] stati accusati di spionaggio «a favore [...] sionista o per [...]. Quanti siano dietro ai [...] irachene nessuno lo sa o lo dice [...]. Si parla di diverse [...] secondo Baghdad tutti saranno liberi entro 48 [...]. [...] rafforza il fronte interno con [..[...]
[...] Baghdad tutti saranno liberi entro 48 [...]. [...] rafforza il fronte interno con [...] misura propagandistica e strizza [...] ai vicini di casa. Nel numero di quelli [...] le prigioni irachene ci potrebbero essere anche [...] Kuwait, che sarebbero stati catturati dalle truppe [...] fa ma dei quali [...] ha sempre negato [...]. Grazie al referendum che [...] presenza di qualsiasi opposizione nel paese, potrebbero [...] esiliati. Il perdono di [...] vale per tutti, ammesso [...] delle promesse: [...][...]
[...] organizzazioni non [...] a più riprese sistematiche violazioni dei diritti [...] politici e non. Esecuzioni sommarie, detenzione segreta, [...]. La popolarità [...] è direttamente proporzionale alla ferocia [...] detenzione. Nei prossimi giorni gli Stati Uniti [...] al Consiglio di sicurezza una nuova risoluzione [...] del compromesso raggiunto sulla proposta della Francia, [...] nel documento una formula di autorizzazione automatica [...] in cui [...] non rispettasse le richieste [...]. Secondo Pow[...]
[...]ene inevitabile la guerra contro [...] «La guerra non è una fatalità, se diverrà [...] è solo perché è il [...] avvelenato della linea dura dei falchi [...] come il ministro della Difesa Donald [...] e il vice presidente Dick [...]. Il governo degli Stati Uniti [...] Hussein perché, sostengono i [...] Casa Bianca, è in possesso di armamenti di [...] di armi nucleari. Non è così? «Spetta agli [...] Onu [...]. Ma sono convinto che [...] già stata scritta. E alla base della [...] è la volontà degli Stati Uniti di [...] delle armi nucleari. Si tratta di una evoluzione [...] della dottrina della [...] che non da oggi ha [...] degli Usa sullo scenario internazionale. A ciò va aggiunto che [...] possiamo perseguire [...] di uccidere [...] perchè ciò sig[...]
[...]l peggior [...]. Ma nelle sue considerazioni [...] ferita [...] Settembre? «È una ferita [...] shock terribile, ma che avrebbe dovuto sollecitare [...] portare a decisioni opposte a quelle adottate [...] Washington. Con [...] alle Torri Gemelle, gli Stati Uniti [...] scoperto, drammaticamente, di non essere un Paese [...]. Ma invece di riflettere [...] odio diffuso, che certo non giustifica in [...] terrorismo bestiale che semina morte tra civili [...] settembre per rafforzare la [...] una dottrina i[...]
[...] diffuso, che certo non giustifica in [...] terrorismo bestiale che semina morte tra civili [...] settembre per rafforzare la [...] una dottrina imperniata sul monopolio delle armi [...]. [...] come teatro in cui [...] «Non è da escludere. Vede, gli Stati Uniti [...] nuova ogiva nucleare con una potenza di [...] grado di distruggere bunker sino ad oggi [...] utilizzati da [...] Hussein. Bisogna agire per prevenire una [...]. Perché la dottrina della [...] adottata [...] rende più concreto e immanente[...]
[...] Su cosa fonda questa [...] «Se si determinerà [...] punitivo in Iraq, ciò [...] in altre aree del mondo. [...] ad esempio, si sentirà [...] un attacco preventivo contro il Pakistan, o [...] Pakistan [...] di anticipare il nemico indiano. Gli stessi Stati Uniti [...] contro la Corea del Nord dopo [...] di [...] di avere [...]. E ciò vale anche per [...] attacco preventivo contro la Cina in difesa di Taiwan [...] una reazione preventiva di Pechino. La Cina, [...] il Pakistan, potenze nucleari [...] sf[...]
[...]el Nord dopo [...] di [...] di avere [...]. E ciò vale anche per [...] attacco preventivo contro la Cina in difesa di Taiwan [...] una reazione preventiva di Pechino. La Cina, [...] il Pakistan, potenze nucleari [...] sfruttare il solco creato dagli Stati Uniti, [...] su scala planetaria». Come contrastare questa deriva? «Operando, [...] quel che può, perché gli Usa abbandonino [...] aggressivo. A me spaventa questa [...] fondata sul monopolio degli armamenti nucleari. La guerra al terrorismo [...] n[...]
[...] la posizione di quanti, come la Francia e [...] Russia, sono contrari [...] militare, e, al contempo, bisogna [...] sì che il Trattato che vieta [...] e la sperimentazione di armi [...] sia davvero rispettato, a cominciare dalla [...] mondiale, gli Stati Uniti, che [...] Trattato ha ratificato senza però [...] attuazione. [...] a cui tendere è la [...] delle relazioni internazionali». [...] chi, professor [...] potrebbe [...] di idealismo. Se essere idealisti vuol [...] follia del riarmo nucleare e [...]
[...] prepararci ad un evento drammatico e [...] peggiore, è ingenuo pensare [...] metta nelle mani di [...] da un diplomatico svedese di lungo corso [...] pace e guerra, non [...] un governo mondiale in [...] una macchina bellica che si è già [...]. Gli Stati Uniti sono [...] unica superpotenza, [...] ha previsto un fortissimo [...] militari (da 380 a 450 miliardi di [...] sei anni, con un incremento più forte [...] la guerra è già decisa, la faranno». Professor, mettiamo per ora [...] pessimismo e torni[...]
[...] [...] a Riyad vi sono centri di finanziamento [...] Al [...] Ma rompere i rapporti [...] Saudita è molto rischioso e complicato, gli americani [...] colpire il loro alleato, ma possono invece [...] è isolato e debole». Poi il professore parla [...] Stati Uniti e della possibile guerra. Dunque prevale in lei la [...] che il conflitto è inevitabile? «Nel 1991 gli americani [...] a combattere nel deserto, potevano contare su una schiacciante [...] nei cieli, ora, se vi [...] la guerra, gli [...] potreb[...]