Brano: [...]mo» inaugurata da [...] raccoglieva consensi quasi unanimi, [...] Madrid la spaccatura apparirà evidente. Solo 18 dei 58 [...] faranno rappresentare dal loro ministro degli esteri. [...] Arabia Saudita, Bahrein, Bulgaria, Danimarca, Egitto, Emirati, Stati Uniti, Iran, Italia, Giappone, Kuwait, Marocco, Pakistan, Polonia, Qatar, Slovacchia, Slovenia, Tunisia. [...] insomma è riuscito ad attrarre [...] Madrid alcuni governi arabi moderati o alleati, una pattuglia [...] paesi [...] Orientale desiderosi [...]
[...]una pattuglia [...] paesi [...] Orientale desiderosi di accreditarsi con [...] superpotenza, e [...] che, prima della guerra, aveva [...] di portare «clienti» alla Casa Bianca reclutando appunto ad [...]. La Gran Bretagna, che [...] di ferro con gli Stati Uniti, potrebbe [...] degli Esteri [...] ma da Londra non [...] la conferma ufficiale. [...] di Madrid insomma fornirà [...] un mondo ancora spaccato dalle cicatrici della [...] da ora, appare speculare alle grandi conferenze [...] i leader africani[...]
[...]tti hanno [...] di 250 compagnie mondiali che discuteranno di [...]. Centinaia di organizzazioni non governative [...] raggruppate [...] che ieri ha tenuto una [...] stampa per sottolineare la necessità [...] fine [...] illegale [...] da parte degli Stati Uniti [...] dei loro alleati». Le [...] sostengono che i soldi [...] «sotto il controllo delle forze occupanti». Da Baghdad infine arrivano notizie [...] altri attentati [...] che hanno provocato, [...] il ferimento di sei soldati [...]. Le offerte [...]
[...]bre le [...] del tavolo della solidarietà [...] individuare gli obiettivi futuri. WASHINGTON In un appunto [...] il segretario alla difesa americano Donald [...] si pone dei dubbi [...] interrogativi) sulla guerra contro il terrorismo condotta [...] Stati Uniti in Afghanistan e in Iraq e sui [...]. [...] ha dato notizia con [...] Usa [...] proprio mentre, da Baghdad, [...] Ricardo Sanchez, comandante delle forze [...] americane in Iraq, diceva [...] il numero di attacchi e agguati contro [...] è aume[...]
[...]omandante delle forze [...] americane in Iraq, diceva [...] il numero di attacchi e agguati contro [...] è aumentato [...] di ottobre. La media degli attacchi [...] 20/25 al giorno fino a 35. Nel suo appunto, [...] vede «risultati contrastanti»: gli Stati Uniti, [...] esempio, hanno fatto scrive «ragionevoli progressi» nel [...] e catturare gli elementi di punta del [...] senza prendere [...] Hussein, ma sono stati [...] caccia ai leader dei [...] e ai terroristi della [...] Al [...] che fa capo a Osama Bin [...]. Il segretario alla Difesa [...] «È [...] chiaro che la coalizione può vincere, in [...] in Afghanistan e in Iraq, [...] un affare lungo e difficile»[...]
[...]glio del governo iracheno [...] curda. Segue dalla prima La [...] di sorprese. Sappiamo che non si [...] delle previsioni più catastrofiche. Ma se ne affacciano [...]. Non c'è stato il [...] Baghdad tra i due fuochi. Non c'è stata la [...]. Non sono stati fatti [...] e le infrastrutture. Ma i sabotaggi agli [...] rivelati più dannosi di quello ai pozzi («Non [...] conoscenza di piani di [...] per sabotare gli oleodotti», [...] al Pentagono) e [...] messo tempo per accorgersi [...] manutenzione e il g[...]
[...]..] tutto). Ma è lo stesso Pentagono [...] Donald [...] a segnalare che c'è [...] morale delle truppe, dopo che metà dei [...] sondaggio del quotidiano delle forze armate Star [...] ha risposto che era [...] basso». E si stanno ancora [...] ci siano stati già almeno 13 suicidi [...] americani di stanza laggiù (il [...] delle perdite non in [...] spedito psichiatri. Non erano stati accolti [...] che si attendevano. Ma nemmeno sono odiati [...]. Forse gli iracheni si [...] se sono stati «liberati» o «soggiogati». Dipenderà molto da quel [...] combinare. Qualcosa hanno fatto dopo [...] iniziale, la quasi totale impreparazione al dopoguerra. Il paese non si [...] suoi conflitti etnici, religiosi e tribali. Ma «a sei mesi [...] si pre[...]
[...]robabile. Per il petrolio? Anche [...] dubbio. Per le ragioni strategiche [...] contrapposizione alle «giustificazioni pubbliche» in una recente [...] una base di operazioni [...] Saudita, per la guerra [...] Al [...] la percezione psicologica degli Stati Uniti [...] mondo islamico da potenza odiata ma impotente [...] ma temuta»? Semplicemente per dimostrare che lo [...] Perché [...] si è lasciato strattonare, [...] tutti i suoi predecessori, ripudiando «la strategia [...] la guerra fredda» in cambio[...]