Brano: [...]ialmente non dissimile da quella di [...] pontefici, prima e dopo [...] legati [...] e [...]. La grave infermità da [...] colto Cesare Borgia nel tempo della morte [...] impedi di imporre al Conclave un papa [...] i nemici dei Borgia in Roma e [...] Stati [...] Chiesa ripresero coraggio, i signori spodestati rioccuparono [...] la fortuna di Cesare declinò; gli Orsini [...] lo spagnuolo re di Napoli contro di [...] colpo alla fortuna del Borgia fu, dopo [...] di un [...] (Pio III) [...] del vecchio nemico di Alessandro VI, [...] ricchissimo e potente car[...]
[...]Giuliano Della Rovere, [...] Giulio II. Questi aveva ottenuto in Conclave [...] voti dei cardinali [...] dal Valentino; il quale [...] di venire ad un compromesso col Della Rovere. Ma anche nelle città [...] Romagna, [...] rientravano i signori spodestati dal Borgia; il [...] Giulio II non tardò a trovare un pretesto per [...] compromesso col Valentino e [...] arrestare, [...] nel dicembre 1503, a [...] di cui ancora disponeva in Romagna, e [...] condizione [...]. Il Valentino si recò [...] Napoli, [[...]
[...]re evaso di prigione, morì oscuramente, nel [...] 32 anni, combattendo a servizio di un [...]. Gli [...] a [...] 24 maggio 1503 Consalvo [...] Cordova [...] entrato vittorioso, come abbiamo detto nello scorso [...] Napoli e in breve i francesi erano stati [...] il regno. Luigi [...] allora, mandò forti contingenti in Italia, [...] sotto il comando del marchese [...] Mantova. Una battaglia presso il Garigliano, [...] dicembre, segnò la definitiva sconfitta dei francesi In [...] Piero de' Medici, che c[...]
[...] Firenze, [...] ricostituito la [...] repubblica, ed era aiutata [...] Fiorentini da Carlo Vili e dai Veneziani, come [...]. Abbiamo parlato anche, in [...] tregua di cinque mesi conclusa il 5 [...] il re di Francia e il re [...] Spagna, [...] degli Stati italiani, del [...] di Piero de' Medici di rientrare in Firenze [...] degli avvenimenti fiorentini fino al martirio di Savonarola. Un giudizio arbitrale pronunziato [...] duca Ercole di Ferrara tra Venezia e Firenze [...] questione di Pisa [...] Ven[...]
[...]nze [...] allontanandosi sempre più da una funzione di [...] avvenimenti d'Italia, che si [...] forieri di grandi mutamenti. [...] borghesia [...] questo, infatti, il tempo [...] profilava agli occhi dei fiorentini [...] come, del resto, a [...] gli Stati italiani [...] il pericolo di Cesare Borgia [...] nella Campagna romana, gli Orsini, come già [...] Colonna, e procedendo di vittoria in vittoria [...] visto, tutta [...] centrale (il Valentino aveva [...] Sinigaglia, nel dicembre 1502, per trattare[...]
[...]ubblicane per quanto [...] necessità di una politica di alleanze fondata [...] nazionale. Nella borghesia italiana è così [...] una coscienza nazionale, che ogni Stato [...] repubblica o principato [...] considera nello stesso modo tanto [...] altri Stati italiani quanto gli Stati stranieri. Venezia e Stato [...] il pericolo dei Valentino, [...] oculato [...] di [...]. Nel primo decennio del Cinquecento, [...] già il ducato di Milano è caduto [...] francese e il regno di Napoli sotto [...] Venezia (ormai [...] coi Turchi) è i[...]
[...]rattative fra i [...] intromette allora il pontefice, riuscendo a [...] come compenso della [...] mediazione egli ottiene di [...] Venezia e il 22 settembre 1504 viene [...] alleanza segreta (ratificata [...] 1505) di uno Stato [...] Chiesa) con due Stati stranieri contro uno Stato [...]. Papa e stranieri contro [...] anno dopo il re [...] Francia [...] con larghi eserciti in Italia per ridurre [...] Genova [...] si è ribellata: nè alcuno degli Stati [...]. Nuovo conflitto [...] a causa di inadempimento di [...] da parte del re di Francia [...] scoppia nel 1507 tra [...] e [...]. Stavolta è Massimiliano che [...] Italia. Ma la Repubblica Veneta [...] passo e risponde con le armi [...] tedesca; l[...]
[...][...] Gorizia, Pordenone, Trieste e Fiume. Ciò basta perchè [...] bellici degli [...] contro la monarchia francese [...] linea di fronte a quelli di una [...] Venezia. Accingendoci a mettere in [...] antinazionale dello Stato della Chiesa e di [...] Stati [...] contro la Repubblica Veneta, non dimentichiamo che [...] volta essa non si era comportata dissimilmente. Senza dubbio, però, « [...] Repubblica governava era ormai [...] Stato italiano, che grandi [...] fossero riusciti ad umiliare; [...] con [...]
[...]è, dunque, un fastidioso [...] negli occhi di tutti, una minaccia, un pericolo pei [...] potentati, europei ed italiani. E bisogna [...] con la [...] alterigia e con [...] del suo ingombrante predominio » [...]. Occorreva una grande coalizione [...] Stati [...] schiacciare Venezia, e di una siffatta iniziativa [...] stranieri, infame per [...] chi [...] dati i suoi precedenti [...] e [...] se non il papa Giulio II? Il re di Francia, [...] il re di Spagna [...] Pontefice firmano un accordo che richiam[...]