Brano: Nel nostro Paese la [...] di razza è punita dalla [...] ». Nel 1943, in ricorrenza [...] anniversario della Rivoluzione [...] dopo la vittoria di Stalingrado, Stalin [...] la politica del governo sovietico per la [...] politica ed economica dei paesi europei dopo [...] assicurare al mondo una pace duratura Quella [...] nei seguenti [...] 1) liberare i popoli [...] fascisti ed accordare loro assistenza per ricost[...]
[...] principi [...] per [...] la pacifica convivenza e [...] le Nazioni. Le conferenze internazionali di Mosca [...] 1943), Teheran [...] 1943), [...] Oaks (ottobre 1944), [...] (febbraio 1945) segnano le [...] successive di questa vasta opera [...] cui Stalin diede l'impronta del suo pensiero e della [...] azione. Dopo [...] si accelera il ritimo [...]. [...] sovietico passa vittorioso attraverso [...] Stati soggiogati dal nazismo, entra trionfalmente a [...]. Il nazismo è definitivamente [...]. [...] si[...]
[...]ione. Dopo [...] si accelera il ritimo [...]. [...] sovietico passa vittorioso attraverso [...] Stati soggiogati dal nazismo, entra trionfalmente a [...]. Il nazismo è definitivamente [...]. [...] si sente liberata da [...]. Sotto la guida di [...]. Stalin il [...] sovietico, [...] lotta piena di abnegazione e di sacrifìcio, [...] civiltà [...] dalla barbarie fascista. Tutti i popoli del [...] massimo della vittoria. Si impone ora il [...] degli accordi [...]. Nelle due Conferenze di [...] (luglio 194[...]
[...]isorgere lo spettro della guerra. Si impone una nuova [...] attuazione dei principi delle Nazioni Unite, per [...] decisioni delle Conferenze internazionali, per [...] disarmo e contro i [...]. Alla testa di questa lotta [...] trova ancora una volta Stalin. Con indomabile energia egli [...] di guerra, denuncia i loro piani, smaschera [...]. [...] dei guerrafondai, alle loro intimidazioni [...] minacce egli oppone, con fredda e calma determinazione, la [...] politica di pace. Al primo discorso bellicis[...]
[...]ncia i loro piani, smaschera [...]. [...] dei guerrafondai, alle loro intimidazioni [...] minacce egli oppone, con fredda e calma determinazione, la [...] politica di pace. Al primo discorso bellicista [...] Churchill, [...] a [...] il 6 marzo 1946, Stalin [...] immediata e sferzante risposta: « Io non [...] Churchill e i suoi amici riusciranno a [...] zare dopo la seconda [...] nuova campagna contro [...] orientale. Ma se essi riusciranno a [...] ciò [...] il che è molto improbabile, [...] milioni di[...]
[...]. E più tardi, sempre [...] Churchill, egli dice: « Churchill, il principale [...] nuova guerra, è già riuscito a perdere [...] nazione e delle forze [...] il mondo. Lo stesso destino è [...] gli altri fomentatori di guerra ». Chi sarebbero costoro? Stalin [...] apertamente alla opinione pubblica [...] Sono gli attuali dirigenti degli Stati Uniti e [...] Gran Bretagna che fanno una polìtica di aggressione e [...] una nuova guerra ». Il fatto che non [...] con essi una qualsiasi intesa su nessuna [...][...]
[...]nte alla opinione pubblica [...] Sono gli attuali dirigenti degli Stati Uniti e [...] Gran Bretagna che fanno una polìtica di aggressione e [...] una nuova guerra ». Il fatto che non [...] con essi una qualsiasi intesa su nessuna [...] è spiegato da Stalin in una memorabile [...] alla [...] « Coloro i quali [...] Stati Uniti, e nella Gran Bretagna ispirano una politica [...] considerano interessati ad un accordo e alla [...]. Ciò che essi vogliono [...] e la collaborazione, ma solo parlare di [...] co[...]