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Il vocabolo Stalin si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di personaggi non prevalentemente autori o famiglie di epoca Contemporanea (1789-)(ExItNA7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8759 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]utturali della rivoluzione) non può non risolversi [...] una teoria della conquista e [...] del potere [...] Ed è quanto è avvenuto [...] pratica della rivoluzione russa. [...] di burocratizzazione e degenerazione denunciati [...] sotto il nome di « stalinismo » hanno in [...] la loro radice reale. Assolutamente ridicola è [...] che essi possano essere [...] una « vocazione dispotica » di Stalin [...] questa possa essere stata. Essi appaiono in realtà [...] inevitabile del modo stesso in cui, sulla [...] leninista della rivoluzione, è nato di fatto [...] Stato [...] nel 1917 e si è proceduto, poi, [...] collettivistica [...] senza cioè che [...]


Brano: [...]anza di fronte [...] della popolazione e alla [...] rivoluzionari, mentre il nuovo proletariato che [...] accelerata venne via via [...] di contadini inurbati senza preparazione né culturale [...] senza coscienza di classe. Credo che la strada [...] Stalin per raggiungere questi scopi sia stata nelle [...] e almeno fino a un certo momento, [...] adatta, ma era una strada imposta [...] delle circostanze in cui [...]. /// [...] /// Credo che la strada [...] Stalin per raggiungere questi scopi sia stata nelle [...] e almeno fino a un certo momento, [...] adatta, ma era una strada imposta [...] delle circostanze in cui [...].


Brano: [...]] alle decisioni da prendersi, le quali [...] solo scaturire obiettivamente dalla situazione esistente ma [...] soggettiva delle masse). Questa eccezionalità [...] per molti decenni è [...] perciò la tendenza dei dirigenti sovietici, almeno [...] di Stalin, è stata di ritenere che [...] il movimento comunista mondiale dovessero [...] tutte prese [...] respingendo come «teoria della [...] di espressione democratica delle masse. Si è dimenticato che [...] condannare la spontaneità delle masse, il supera[...]


Brano: [...]re. Ma se così stanno [...] chiaro che quella di cui da tante [...] la necessità è una revisione che sarà [...] quanto più saprà far tesoro [...] sia pure nel rifiuto [...] dogmatica e nel massimo di tensione innovatrice [...] lasciato in eredità da Stalin: solo non [...] con le proprie tradizioni il movimento operaio [...] la grande opera rivoluzionaria che già ha [...]. Questo richiamo al tema [...] stalinismo mi è parso [...] necessario prima di affrontare [...] proposte da questa seconda inchiesta di [...]. Stato guida e internazionalismo [...] il problema di una gerarchia [...] di un rapporto paritetico [...] del movimento comunista internazionale [...]


Brano: [...]tato rigidamente [...] irreparabili costi ed anzi rendendo possibili decisive [...] sorgere nel vecchio dominio degli Zar, non [...] in Occidente resistenze ben più larghe e [...] problema di cui è evidente [...] rilevanza politica. Se infatti, come Stalin [...] la semplice formula [...] non basta perché la Rivoluzione [...] in Europa, si pone [...] ovviamente al proletariato il [...] le basi consensuali alla [...] ormai potenziale egemonia. Ma come questo può [...] Forse [...] il fronte delle alleanz[...]


Brano: [...]limento del tentativo di dialogo col partito [...] dei rapporti fra partito comunista e partito [...] Italia, le istanze [...] anticomuniste che i [...] italiani pongono per la [...] partito socialista: il fatto che nel momento [...] degli errori di Stalin sia stato posto [...] rapporti con i partiti operai non comunisti, [...] che intanto i partiti comunisti abbiano ripreso [...] di loro sul problema [...] del potere popolare, costituiscono [...] di sblocco che in prospettiva dovranno dare [...] unit[...]


Brano: [...]n grande chiarezza il limite del [...]. Ogni cosa, hanno detto, [...] di partito. Si può sparare sul [...] del Partito e canaglia, hanno detto taluni [...] italiani dopo il 23 ottobre ed il [...] Budapest. Il vero responsabile degli [...] delitti di Stalin è il partito comunista [...]. [...] come fosse stato possibile [...] di membri del partito comunista sovietico non [...] quel che sappiamo equivale a [...] come recentemente si e [...] Società, A. Caracciolo [...] se non sono rimessi in [...] i prin[...]


Brano: [...]e la propria [...] rivoluzionario e cioè da una [...] nella continuità storica) gli altri comuniSmi siano tali solo [...] investitura [...]. /// [...] /// A Budapest il partito [...] gli operai di [...] bruciano le loro tessere [...] della statua di Stalin, sette vecchi militanti [...] salvare i resti di un partito dissolto [...] nella fuga dei suoi dirigenti, e qualche [...] frazione di quei sette uomini e riconosciuta [...] misterioso, forse come si fa col [...] Lama, ed è investita [...] Partito; c[...]


Brano: [...]la crisi. Dopo tanti anni ritroviamo Consigli [...] Partiti; la rappresentanza politica dei produttori, la loro [...] Piano e nel Piano contro la delegazione [...] ai funzionari e contro la pseudo collaborazione [...]. Il [...] nella [...] accezione stalinista è un [...] una « lingua di legno », in URSS [...] in Polonia o in Ungheria o in Italia. Si chiami o no [...] o non [...] storica e gli archivi [...] il [...] dopo il 1956 è [...] da quello di Stalin e di Lenin [...] incarna ancora, e forse più, in alcun [...]. [...] ad esempio, che in conflitti [...] lo stato e la chiesa siano [...] delle libertà liberali, arbitrariamente generalizzata. E quella cultura occidentale [...] quei paralleli con la d[...]


Brano: [...]e perciò non [...] e la domanda era priva [...] significato o, meglio aveva un significato assolutamente reazionario. [...] passeranno forse nella storia minore [...] cultura per [...] avuto un valore liberatorio immediatamente [...] la caduta dello stalinismo. Essi hanno imposto delle [...] per così dire legalizzate. Anche Togliatti rispose a [...] prima si sarebbe rifiutato sdegnosamente: «La dittatura [...] Stalin si giovò, per affermarsi e per mantenersi, [...] di misure coercitive che in Occidente, a [...] francese, viene chiamato [...] terrore [...]. Ritenete che questo [...] terrore [...] fosse una necessità?». /// [...] /// Ritenete che questo [...] terr[...]


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