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Il vocabolo Stalin si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di personaggi non prevalentemente autori o famiglie di epoca Contemporanea (1789-)(ExItNA7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8759 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]...] dal mio punto di vista, quello di [...] si occupa (vorrebbe occuparsi, sogna di occuparsi) [...] e patologico della mente umana. Vorrei iniziare questa mia [...] tua e dei lettori una piccola scoperta [...] un mese fa, leggendo una biografia di Stalin [...] recente da uno storico francese che ha [...] consultare gli archivi del Cremlino nella parte [...] è disponibile. Una scoperta che riguarda [...] Stalin e che mi ha molto colpito per [...] straordinaria, che la vita di Stalin bambino [...] di un altro grande e tragico personaggio [...] Ventesimo [...] come Hitler. Perché Adolph e «Sosso» [...] madre che ha perso due bambini prima [...] e che è perciò, nella mia mente, [...] e tendenzialmente portata a cercare alti livell[...]

[...]llulari, impianti satellitari. Insomma il censimento non [...] telefonini e computer possiedono gli italiani. In compenso sapremo con [...] e box auto ci sono nel nostro Paese». Bisogna [...] sul futuro [...] e della pace. E forse serve sapere [...] Stalin [...] Hitler furono maltrattati da piccoli [...] Bruno Ugolini [...] 24 uova Chi è? Carlo Conti Indovinelli le scarpe; il seno; il verme. Il seme della violenza [...] nostri figli Che cosa possiamo imparare dagli [...] tragedie del secolo appena tra[...]


Brano: [...] [...] anche la redazione del [...] con la faccia di Mao sulla testata. Appena varcata la porta [...] della sede nazionale dei marxisti [...] balza agli occhi [...] quasi maniacale, degli scaffali pieni [...] libretti politici, cartoline a colori di Stalin e Mao, [...] scatole di cartone per [...] una sopra [...] tutte incartate rosso vivo. Un tavolone quadrato in [...] al centro della stanza delle riunioni [...] politico e del comitato [...]. Sulla destra un puzzle [...] in bianco e nero mostrano le [...]

[...]..] una sopra [...] tutte incartate rosso vivo. Un tavolone quadrato in [...] al centro della stanza delle riunioni [...] politico e del comitato [...]. Sulla destra un puzzle [...] in bianco e nero mostrano le gesta [...] Marx, Engels, Lenin, Mao e Stalin» come [...] compagno Emanuele Sala. Loro che sono gli [...] di [...] detto Stalin credono che [...] Italia sia ancora possibile. Non hanno paura di [...] dal tempo se commemorano il cinquantesimo anniversario [...]. Lo hanno fatto domenica [...] Firenze. E non sono mancate [...]. Addirittura un centinaio circa [...] An ha chiesto[...]

[...]giocano le donne «come diceva Mao [...] del cielo. E senza di loro [...] e non si vince la rivoluzione». Gira e rigira i [...] a quella. I militanti del Partito Marxista Leninista [...] Firenze che hanno commemorato domenica scorsa il [...] morte di Stalin «Noi stalinisti, gli ultimi [...] capitalismo. Il premier ha aumentato [...] di cinque miliardi di lire da quando [...] di Palazzo [...]. Dai 16,7 miliardi di [...] 2000 è passato a [...] lire nel 2001. Con tutte le crisi [...] Borsa, [...] settembre, e via ele[...]


Brano: [...]acini ridicoli, [...] incapacità [...] linguistica: certo [...] più poco da amare, [...] per cui scrivo col [...]. /// [...] /// Cui è seguito un [...] Gianni Barbacetto su Diario. Il tutto condito, però, [...] e minuscola celebrazione fiorentina di Stalin, [...] indignazione di alcuni esponenti [...] Alleanza Nazionale e di altri frantumi di una maggioranza [...] ed oggi loquace. La quale, dinanzi alla commemorazione, [...] dei popoli», dimentica, priva [...] di senso [...] il mercato innocuo e nosta[...]

[...]enza [...] nessuno (ma proprio nessuno) si scandalizzi, a Predappio. Il fatto è che [...] è finito con il dare al [...] una piccola setta del [...] perdonino i suoi membri, e legata, con [...] «maestri» di stampo [...] a un acceso folklore [...] che Stalin, fa venire in mente la [...] il technicolor flamboyant, del dispotismo orientale maoista [...] di quella rivoluzione culturale che fu in Italia, [...] insensatamente [...]. Stalin, in questo caso, [...] prodotto secondario della ieratica e meccanica teatralità [...] rosso. Non è, insomma, lo Stalin [...] quello caricaturale e «paterno» che [...] oggi attivo nel centrodestra, [...] nei primi anni [...] ai «rinnegati revisionisti» del Pci. Coloro che hanno la [...] i miei ricordi, sanno di cosa sto [...]. I più giovani mi [...]. La Stampa, [...][...]

[...]gi attivo nel centrodestra, [...] nei primi anni [...] ai «rinnegati revisionisti» del Pci. Coloro che hanno la [...] i miei ricordi, sanno di cosa sto [...]. I più giovani mi [...]. La Stampa, [...] e la Repubblica hanno poi [...] bei dossier sullo Stalin realmente esistito. La questione dello stalinismo [...]. Solzenicyn, più di [...] fa, già riteneva che [...] discorrere di «stalinismo» perché [...] del termine gli sembrava [...] il «comunismo». Pierluigi Battista non creda [...] lui [...]. Gli anarchici, già nel [...] dei Soviet da parte [...] la vittoria della controrivoluzione. Lo stalinismo fu poi [...] ciò. I comunisti dei consigli, nel [...] di [...] riconobbero [...] della natura borghese della rivoluzione [...] e [...] del capitalismo di Stato. I menscevichi, sempre nel 1921, [...] Termidoro. I [...] un dispotismo di Stato. [..[...]

[...]]. Rizzi un collettivismo burocratico. [...] un totalitarismo «manageriale». Bordiga un capitalismo statale [...] la borghesia. È stato [...] militante a fornire, in [...] alcune delle risposte più acuminate agli interrogativi [...] e dai crimini di Stalin. Queste risposte sono ancora [...] il senso [...] XX secolo. Il Pasolini poeta è [...] di una parola assolutamente pura, rivolta a [...] luminosa natura, ad avvolgersi [...] primigenio della scoperta del [...] costruzione di un linguaggio «altro», c[...]


Brano: [...] Dioniso, al Castello Maniace e presso la Galleria Civica [...] Contemporanea [...]. Lui, di contraccambio, gli [...] mano e si è messo a ballare [...] stanza del trono Ho scritto spiega tutti [...] quando non andavano scritti: a Franco, a Castro. A Stalin, ora che [...] lo detestano [...] Cecchi, [...] Wilson. Tutto al festival di Ortigia [...] rassegna Fulvio Abbate Allora, don Fernando, parliamo subito di [...] tempo, [...] tempo, [...] . Per cominciare, [...] il drammaturgo, il regista di Viva la [...]

[...]tigia [...] rassegna Fulvio Abbate Allora, don Fernando, parliamo subito di [...] tempo, [...] tempo, [...] . Per cominciare, [...] il drammaturgo, il regista di Viva la [...] racconta il suo prossimo libro, [...] un saggio, una confessione: Carta a Stalin (edizioni La [...] de los [...] e [...] ce ne mostra la copertina [...] orgoglio. Stalin, quello? «Proprio lui». Fa impressione sentire dalla [...] un così melodioso omaggio [...] da lui che negli anni Sessanta, per [...] ribellione, scrisse una Lettera a Franco, e [...] dopo, a Fidel Castro, sostenendo, in entrambe [...] ragioni della [...]

[...]bertà, della poesia. Sì, La lettera a Castro. Fra un inciso e [...] dalla nostra Einaudi, recentemente, si sono fatti [...] per [...] «Deve essere dipeso dal [...] che sta accadendo a Cuba, non crede?» Forse, [...] Fernando. Ma stavamo ragionando su Stalin. Ho scritto la Lettera [...] Franco [...] questi era al potere, e la gente [...] franchista, e la mia sembrava [...] provocazione, eppure nonostante allora [...] Spagna [...] sia García Márquez sia Vargas Llosa, dovetti [...] compiere quel gesto. Qu[...]

[...]mpo dopo, [...] Ionesco, decidemmo anche di scrivere un documento in [...] poeta cubano imprigionato dal regime, mentre buttavamo [...] a un certo punto, Ionesco mi disse: [...] un peccato che la Cia non ci [...] i francobolli di tasca nostra. È uno Stalin giovane, [...] della cospirazione contro [...] zarista, il sorriso da [...] in copertina. E adesso che sono [...] comunisti, nel dire male di lui desidero [...] che mi ha affascinato». E [...] il surrealista, il Trascendente Satrapo [...] di Patafis[...]

[...]]. Una settimana dopo, durante [...] sul giornale dei comunisti [...] un articolo dove si denuncia [...] vergognoso, ma si racconta [...] Aragon [...] stato fermato mentre stava abbracciato a delle [...]. E [...] ride, e intanto mostra [...] del suo Stalin, lo sguardo del cobra [...] nero del secolo delle rivoluzioni e delle [...] a noi resta soltanto da immaginare cosa [...] dittatore georgiano se avesse mai avuto modo [...] corrente della cosa. Perché Aragon, le [...] Aragon, aveva ricevuto il [...][...]


Brano: [...] [...] organismi politicamente modificati, dediti [...] alla ricombinazione di simulacri di valore, come [...] smettono di riaffermare e a cui hanno [...] ammesso che avessero mai cominciato. Transeat? O riprenderemo partito? A [...] Gramsci e dello stalinismo Guido Montana Cara [...] con interesse [...] su Gramsci, riguardo a [...] meno, il suo dubbio di essere stato [...] eccetera. Sulle sorelle [...] è certo discutibile ciò [...] Evgenia, ma la lettera «al compagno Stalin» fu [...] Julia, moglie di Gramsci. E allora? La critica gramsciana al [...] invece la concezione del potere, che è [...]. E poi, perché Togliatti [...] famosa lettera? Egli, realisticamente, non si pose [...] liceità dei comportamenti e dei «metodi[...]

[...]i, realisticamente, non si pose [...] liceità dei comportamenti e dei «metodi», bensì [...] condizioni di potere in una situazione data. Inoltrare la lettera significava [...] una situazione comunque di contrasto, o nei [...] Gramsci, o dello stesso Stalin (se avesse concordato [...]. Avrebbe danneggiato comunque, o Gramsci [...] stesso. La [...] non fu una decisione politica [...] eroica, ma di laica, elementare saggezza. [...] si fanno affermazioni del [...] convincenti, quando si dice che Gramsci f[...]

[...]se concordato [...]. Avrebbe danneggiato comunque, o Gramsci [...] stesso. La [...] non fu una decisione politica [...] eroica, ma di laica, elementare saggezza. [...] si fanno affermazioni del [...] convincenti, quando si dice che Gramsci fu [...] (staliniana) del [...] quella cioè di ritenere [...] accomunata al fascismo. Non era una svolta priva [...] conseguenze. Divenne infatti decisiva per [...] democrazia in Germania, ad opera di Hitler. Ma se la critica [...] voluta da Stalin, era [...] Gramsci, come si fa poi a dire [...] a favore di Stalin? [...] che su un giornale [...] dare la sensazione di una sorta di [...] confronti di Antonio Gramsci. Anche se un richiamo [...] corpo stesso del pur ottimo articolo di [...] sembrerebbe rimettere le cose [...] «Lo scontro con Ercoli (leggi Palmiro[...]


Brano: La protesta sociale si [...] contestazione politica che chiedeva le dimissioni del [...] elezioni [...] nel giugno del 1953, [...] morte di Stalin, il blocco comunista ebbe [...]. Le difficoltà interne della giovane Germania comunista [...] sfociarono in [...] aperta rivolta operaia. Ma lo sciopero spontaneo [...] venne duramente represso dalle [...] sovietiche presenti [...]. Fu la [...] tede[...]

[...]. Le spaccature [...] della Sed consentirono il [...] di [...] di cui facevano parte [...] ed Erich [...] che sarà alla guida [...] 1971 al 1989. I perdenti che avevano chiesto [...] di [...] erano legati al gruppo moscovita [...] capo della polizia stalinista Beria, arrestato proprio con [...] di [...] condurre una politica estera che [...] al ritorno del capitalismo in Germania [...] (Beria puntava alla [...] paese). Subito dopo i sanguinosi [...] vennero creati i "gruppi di combattimento della [...[...]

[...].] delle misure economiche restrittive imposte dal governo [...]. Non un nome e [...] da ricordare Forse nessun altro moto urbano [...] Novecento ebbe caratteri così arcaicamente e schiettamente «di [...] Berlino [...]. [...] Rossa contro gli operai Stalin [...] morto da poco. Davanti alla rivolta Mosca [...] la forza Il momento, anche se poi [...] ebbero un buon esito, poté sembrare audacemente [...] rivolta popolare. In effetti Stalin era [...] marzo dello stesso 1953. E la scomparsa del [...] di inediti scenari. Era però tutt'altro che chiaro [...] gioco che si stava effettuando [...] potere sovietico. La [...] (Repubblica democratica tedesca) esisteva [...] 1949. Il governo mil[...]

[...]te, pluralizzando i soggetti in campo, e [...] decisamente, si spostava in Asia. /// [...] /// E dove il 25 [...] in seguito [...] della Corea del Nord, [...] la guerra di Corea. Nello stesso anno ebbe [...] Urss, il feroce e oscuro crepuscolo [...] staliniana. E nella [...] venne creata la Polizia [...] destinata a diventare tristemente [...] polizia confinaria. Nel 1952, sempre nella [...] il partito dominante decise [...] di dare inizio alla [...]. Nel 195152, [...] parte, nella dirimpettaia [...] [...]

[...]si [...] del tenore di vita. La [...] si trovò dunque nella [...]. Non solo rafforzando le [...] con campi minati, torrette di guardia, e [...]. Ma anche, onde reggere [...] con un severo intensificarsi dei ritmi di [...]. Subito dopo la morte [...] Stalin, [...] venne lanciato un nuovo corso, che aveva [...] come obiettivo il miglioramento delle condizioni di [...] era stato suggerito, non senza la perplessità [...] dalla nuova e ancora [...] Cremlino. Ciò parve in contrasto [...] ritmi di produzione[...]


Brano: Per individuare le ragioni [...] a proposito del suo atteggiamento nei confronti [...] ricorrere come spesso si fa alle formule [...] «stalinismo» o del suo [...] può essere utile mettere [...] documenti, entrambi di mano del segretario del Pci [...] segno opposto, seppure separati soltanto da poco [...] anni. Il primo è un [...] pochissimo noto, un vero e proprio «rapporto [...] Togliatt[...]

[...]traversato e sconvolto il mondo comunista. Il dibattito cioè che [...] allorché, al [...]. Congresso del [...] tornò improvvisamente e con [...] tema degli errori, e degli orrori, dello [...]. Togliatti non salutò come [...] nuovo attacco di [...] a Stalin. Come nel 1956 sino [...] fu possibile parlò [...]. Buona parte della [...] relazione introduttiva alla riunione [...] Comitato [...] del novembre 1961, venne così dedicata ad [...] ventennale di passaggio dal socialismo al comunismo» [...] dal segr[...]

[...]omitato [...] del novembre 1961, venne così dedicata ad [...] ventennale di passaggio dal socialismo al comunismo» [...] dal segretario del [...] doveva precipitare ben presto [...] sogni a quello [...]. Non poté esimersi però [...] delle critiche a Stalin, ma lo fece [...] con la quale [...] era tornato sulla questione [...] come nel [...] che occorreva «scendere più [...] «giungere [...] delle condizioni oggettive di [...] sovietica». /// [...] /// Togliatti rispose allora alla [...] a [...] che per[...]

[...], nel 1961, [...] diversa e il tentativo di minimizzare e [...] tesi del [...] si dimostrò subito inesistente [...] pesanti e drammatici interrogativi posti sul tappeto [...] del Comitato centrale. Perché coloro che avevano [...] Mosca negli anni di Stalin, e che dunque [...] Si poteva parlare di «corresponsabilità» del Pci? Quante [...] le vittime italiane dello stalinismo? Non era [...] abbandonare reticenze e diplomazie e di guardare [...] occhio critico nuovo? Alcuni intervenuti parlarono apertamente, [...] «corresponsabilità» (le premesse politiche «che portarono ai [...] Stalin ha scritto Amendola su [...] riprendendo parti [...] le avevamo approvate perché le avevamo credute [...] di «stalinismo» presenti nel Pci: e cioè [...] «errori», delle «degenerazioni della vita organizzativa» e [...] personalistiche, opportunistiche, economicistiche» che erano apparse. Aldo Natoli si spinse [...] un congresso straordinario ponendo così sul tappet[...]

[...]da [...] e del [...] che avevano sino a [...] il comunismo mondiale. Sostenere infine la centralità [...] quel che riguardava tutti i paesi del [...] «superamento del regime di limitazioni e soppressione [...] e personali che era stato instaurato da Stalin», [...] solo prendere atto del fallimento della battaglia [...] ma individuare nella «questione [...] tema di fondo per un approccio nuovo [...] realtà e alla [...] storia. [...] sta certamente il punto più [...] del «Memoriale». Siamo dunque di fro[...]


Brano: Adriano Guerra Ancora il [...] «assordante» dei comunisti. Che, avendo avuto a [...] negli anni poi della «egemonia culturale della [...] quasi, i giornali, le case editrici, le [...] taciuto sui delitti di Stalin e di Tito, [...] sulle armi non consegnate [...] preparata da Togliatti (e, fortunatamente, bloccata da Stalin. E ancora sui meriti [...] De Gasperi, sui romanzi di Fenoglio e di Morselli, [...] Petrarca, il bombardamento di [...] il ruolo dei predicatori [...] Chiesa [...] nella formazione dei [...] americana. Penso sia già chiaro, [...] che non sto parland[...]

[...]non si parla [...] autori di sinistra dedicati ai temi che [...] o cancellati, e che sono usciti a [...]. Mi limiterò a ricordare [...] che si può parlare da [...] di una «sovietologia italiana», per [...] che riguarda in particolare la questione di Stalin e [...] stalinismo, solo se si guarda [...] della cultura di sinistra (i [...] di Boffa, Procacci, [...] e la produzione [...] Gramsci, ecc. Che sulle varie questioni [...] Trieste pressoché tutto quello che si è [...] questi ultimi tempi, era già contenuto negli [...]

[...]esso ci viene confermato, dalla Cia [...] e della «libertà della [...] in difficoltà Moravia o per fondare questa [...]. Giacchè le domande, cosi [...] di ricerca, sono sempre anche figli del [...] succedere, è successo, che decine di opere [...] su Stalin, su Tito, e anche sul Pci, [...] presso piccoli editori (spesso [...] figli del loro tempo [...] di scena perché interessati più a portare [...] che a vendere libri). Ed è successo, e [...] altre successive fasi quegli stessi libri, di [...] una nuo[...]

[...][...] figli del loro tempo [...] di scena perché interessati più a portare [...] che a vendere libri). Ed è successo, e [...] altre successive fasi quegli stessi libri, di [...] una nuova improvvisa domanda, siano riemersi. Si pensi ad esempio [...] Stalin [...] Boris [...] che, ripubblicato a Parigi [...] con successo, in Italia da Adelphi nel [...] negli anni 30 da grandi case editrici [...] che si chiamavano Gabriel Marcel e Andrè Malraux. Non siamo di fronte [...] unico e singolare. Quanti libri c[...]

[...]] ha potuto accadere? [...] per aiutarci a trovare [...] un silenzio ancora più pesante: quello tenuto [...] in patria dai comunisti dei vari paesi [...] venuti a trovare a Mosca dagli anni [...] e che sapevano non potevano non sapere [...] stato lo stalinismo. Una «consegna del silenzio» [...] da centinaia di quadri in tutto il [...]. Per quel che riguarda [...] il peso, e insieme ad aiutarci a [...] di quel silenzio, ci sono oggi pagine [...] verbali delle direzioni e dei comitati centrali [...] Pci[...]

[...]Onu di [...]. Fino a offrirci, su un [...] la [...] falsifica della cattiva coscienza [...] di questa destra. Il solito vizietto. Ovvero quello di citare [...] contesto, al fine di infilzare meglio il [...]. Vecchia pratica inquisitoria, nella [...] stalinisti. La rispolvera Pierluigi Battista [...] Parolaio che fa dire altro al nostro Toni [...] in polemica con Mieli [...] Pansa. Altro, da quel che [...] ha scritto il 1211 [...] Corriere, [...] lettera a Mieli. Infatti «la circostanza che [...] su qu[...]

[...]] Câmara Quando davo da [...] mi chiamavano santo. Quando chiedevo come mai [...] avevano da mangiare, mi chiamavano comunista. Non è vero che [...] sinistra ha prodotto su Trieste solo libriccini [...] editrici. E non è vero [...] sul gulag e sullo stalinismo. Basta leggere ex libris Bruno [...] La Resistenza dietro [...] convegno a Lerici Detenuti attraversano [...] baia di [...] in Siberia, per raggiungere la [...] di capo [...]. /// [...] /// Basta leggere ex libris Bruno [...] La Resistenza dietr[...]


Brano: [...]elta. Compresa la contraddizione per [...] parte gli Stati Uniti si sono impegnati, [...] anni, a sostenere la sopravvivenza di Israele [...] esitazione iniziale: molti a Washington erano contrari [...] lo Stato di Israele, era stata la Russia [...] Stalin la prima a [...] e [...] per assicurarsi il petrolio [...] di lenticchie, ma un bisogno vero, anche [...] sostiene impellente e vero come il bisogno [...] i tossicomani) non hanno mosso un dito [...] potessero attecchire democrazia e sviluppo, le co[...]

[...]ali [...] il nemico principale fosse il nazismo o [...]. [...] invece fu la presa [...] situazione di fatto, conseguenza di come le [...] a finire dopo il cedimento di Monaco: [...] rossa a sopportare il grosso del peso [...] la wehrmacht nazista, e Stalin ne pretese [...] comunque i suoi eserciti già occupavano. La mostruosità crollò poi [...] bisogno che ci fossero guerre, ci fosse [...] sarebbe stato molto più mostruoso. [...] dopo, il problema non [...] esorcizzare [...] (anche se si è [...] perch[...]

[...]occupavano. La mostruosità crollò poi [...] bisogno che ci fossero guerre, ci fosse [...] sarebbe stato molto più mostruoso. [...] dopo, il problema non [...] esorcizzare [...] (anche se si è [...] perché [...] chi in Ucraina ha [...] un monumento a Stalin, Roosevelt e Churchill). Così come non è [...] o, al contrario, svalutare come inefficace la Società [...] (la sfortunata antenata [...] e i principi di [...] di [...] Wilson, che notoriamente non [...] il nazismo e una seconda guerra mondiale. La s[...]

[...]..] di [...] Wilson, che notoriamente non [...] il nazismo e una seconda guerra mondiale. La scena è cambiata, [...] diverse da quelle del passato. [...] anche quella di [...] per quanto possa avere ambizioni [...] tentazioni da [...] non è [...] di Stalin, tanto meno la Germania di Hitler. I [...] non funzionano nemmeno in Iraq, [...] su scala planetaria. Ci sono altri protagonisti sulla [...] la Cina, [...]. Non [...] certo da augurarsi che [...] mondo come avevano fatto i [...] a [...]. Purché però[...]


Brano: [...]ofezia» a [...] la [...] figura era stata il «Lungo [...] da Mosca il 22 febbraio 1946. Ottomila parole, in prosa [...] cinque sezioni («come un sermone protestante del [...] notato con un certo compiacimento), firmate semplicemente X. Avvertiva che Stalin non [...] perseguire, per realizzare i propri obiettivi, «la [...] potenza rivale». Proponeva di [...] una strategia globale di «containment», [...] a tutto campo, anche militare. La «dottrina» avrebbe improntato [...] un intero mezzo secolo, certo [...]

[...]in senso militare, la [...] non era una dottrina per [...] la guerra [...] sovietica e [...] al contrario indicava la via [...] evitare la guerra. Tutta la strategia enunciata [...] «Lungo [...] era improntata alla convinzione che, malgrado le [...] Stalin, la faccenda si sarebbe potuta risolvere [...] «un conflitto militare generale». Con due argomentazioni di [...] che i leader comunisti sovietici, a differenza [...] Hitler, [...] erano affatto «né schematici né avventuristi», nel [...] erano estrem[...]

[...] era economicamente molto [...] quel sistema non avrebbe mai potuto colmare [...] anzi, prima o poi, avrebbe inevitabilmente finito [...] sé stesso. La [...] posizione non aveva nulla [...] con quella dei suoi contemporanei che propugnavano [...] di Stalin, approfittando della [...] in quel momento [...] ce [...] ancora solo gli Usa), [...] sconfiggere ma a liberare» la Russia. Se aveva sbagliato, fu semmai [...] tempi del processo. La verifica sarebbe venuta [...] con la guerra in Corea. Respinta [..[...]

[...].] contrattacco a rullo compressore. Prevalsero invece quelli che [...] «liberazione» della Corea del Nord, e finirono [...] in guerra la Cina. Se ne pagano, ancora [...] le conseguenze. Finì con [...] molti a Washington quando [...] che persino con Stalin si poteva trovare [...] da posizioni di forza. Si oppose alla bomba [...] e sostenne che comunque gli Usa avrebbero dovuto rinunciare ad [...] per primi. Lo fecero ambasciatore a Mosca [...] ne fu espulso perché disse ad un [...] sistema repressivo [...]

[...] si poteva trovare [...] da posizioni di forza. Si oppose alla bomba [...] e sostenne che comunque gli Usa avrebbero dovuto rinunciare ad [...] per primi. Lo fecero ambasciatore a Mosca [...] ne fu espulso perché disse ad un [...] sistema repressivo staliniano non era molto diverso [...] (e anche su questo aveva ragione). Tornato a Washington fu [...] e finì a insegnare a [...]. Profeta fu anche sul Vietnam: «É [...] ormai evidente che [...] impresa era in molti [...] In primo luogo viziata perché pri[...]


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