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Il vocabolo Stalin si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di personaggi non prevalentemente autori o famiglie di epoca Contemporanea (1789-)(ExItNA7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8759 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]dire venire a contatto [...] che potenzialmente è tutto da conquistare. UNIONE CULTURALE [...] alle 17,45, a Palazzo [...]. Franco [...]. /// [...] /// Piovra [...] una [...] che cosa faceva prima, [...] piazza sulla quale do' mina [...] monumento a Stalin, in bronzo, appena inaugurato. Fa da sfondo al [...] sulla torre il [...] invita i fedeli alla [...] cantando un versetto del Corano. Sui grandi palazzi [...] fanno ala alla piazza [...] dei dirigenti il movimento operaio internazionale e [...] alba[...]

[...]se operaia [...] Albania ha venti anni, [...] luce con la Liberazione e cresce oggi. Fra le altre fotografie una [...] quella di una giovane sui vent'anni, bionda dagli occhi [...]. Si chiama [...] e la dovevo incontrare [...] al complesso tessile « Stalin ». [...] questa la più moderna [...] genere esistente in Europa. Tutto macchinario del 2951: [...] i numeri uno, due e tre. Sono i primi tela usciti [...] una nuova fabbrica di Mosca. Tutto viene [...] Sovietica: Stalin personalmente. Presidente del Consiglio era [...] di queste attrezzature che da [...] venti milioni di [...] etri di tessuto [...] circa venti metri per abitante. [...] ha lavorato . Racconta brevemente la [...] vita: appartiene ad una famiglia [...[...]


Brano: Lo zibellino di Stalin. Due ore con Giglia Tedesco, [...] casa di via [...] un appartamento «antico», senza [...] vecchi mobili di noce e mogano, lucidati [...] tanti libri e tante fotografie. E la storia del Pci [...] sulla scena di un teatro. Ero venuta a trovare Giglia[...]

[...]o, ventenne, collaborava [...] Pietro Nenni, al Ministero della Costituente, e poi [...] nel Pci insieme agli [...] dei cattolici comunisti: «E Togliatti ci diceva: Ma [...] vi iscrivete alla [...] e lavorate [...]. Ma allora, questo zibellino [...] Stalin? «A un certo punto, quando Stalin ordinò a Togliatti [...] a Mosca come Segretario del [...] tutti, nella Direzione del Pci, [...] esclusi Terracini e Di Vittorio. Dovette comunque partire, con Nilde [...] Marisa, la bambina che avevano appena adottato. E a Mosca, com'è normale [...[...]

[...]tti [...] a Mosca come Segretario del [...] tutti, nella Direzione del Pci, [...] esclusi Terracini e Di Vittorio. Dovette comunque partire, con Nilde [...] Marisa, la bambina che avevano appena adottato. E a Mosca, com'è normale [...] la [...] Così Stalin gli mandò per [...] volte, inutilmente, un cappotto foderato di zibellino. Alla fine, riuscirono a [...] di ritorno. Quando arrivammo al confine austriaco, [...] raccontava Nilde, che [...]. E continua, Giglia, a [...] Nilde Jotti invece che di sé, [...]


Brano: Togliatti e il Pci [...] Italiani [...] gulag Lo volle Stalin [...] Cecchi, nel 1953, in [...] La fine [...] e [...] di Cesare Brandi, si [...] questa notazione conclusiva: il libriccino poteva sicuramente [...] simmetria, ribadire i nessi e fermare i [...] segno più marcato e dottrinario, ma la [...] probabil[...]

[...]i [...] Mussolini. Avevano dedicato la vita, [...] al partito. /// [...] /// Erano i più puri, [...]. Nella Russia sovietica pensavano [...] fucina [...] nuova che sognavano. Furono invece imprigionati, torturati, [...] negli ingranaggi del Gulag di Stalin. Col silenzio impotente, forse [...] dei compagni e di Togliatti. Alla tragedia dei comunisti [...] erano rifugiati in Urss e lì si [...] confronto con una dittatura ancora più feroce [...] combattevano in patria, Silvano Castano ha dedicato [...] e[...]

[...]ravvissero al lavoro nelle miniere [...] a cielo aperto della [...] forse meno di quelli [...] campi di sterminio nazisti. Con le distese della [...] alle spalle, raccoglie un [...] e spiega: «Rivedo il volto di tutti [...] a scavare [...] per Josef Stalin e [...]. Chissà quanti sono morti [...] Tre [...] Cinque milioni? Otto milioni? Questa terra è [...] e delle ossa di questi milioni di [...]. Incartapecorito il volto di Leonardo Damiano, [...] nella [...] finchè lo costrinsero a [...] una spia fasc[...]

[...]...] la conoscenza di Nella [...]. Ad [...] e ritrovare alcuni degli altri [...] è stato Romolo Caccavale, che fu corrispondente de [...] a Mosca. Dal libro che Caccavale [...] fa ha anche preso [...] titolo: «Perseguitati da Mussolini, soppressi da Stalin». Abbiano chiamato Romolo a Milano: «Sto ancora lavorando [...] il prossimo capitolo riguarda i [...] di comunisti italiani ne abbiamo [...] almeno una cinquantina». /// [...] /// [...] Brandi, anche il restauro [...] Scomparso nove anni fa, Cesare [...]


Brano: [...] degli anni [...] il padre subì per la [...] musica la condanna del Partito e si temeva per [...] vita, improvvisamente lo invitarono a [...] parte di una delegazione di musicisti che doveva andare [...] Stati Uniti e lui rifiutò. Poco dopo telefonò Stalin in [...] e domandò: [...] perché non vuoi [...] Stalin, lui [...] potrei giustificare negli USA il [...] che [...] non si esegue la mia [...] Allora Stalin disse: [...] quello che posso [...]. Naturalmente la musica di [...] tornò subito nelle sale [...] andò negli Stati Uniti e quando gli [...] avessero condannato e poi riabilitato, fumando nervosamente [...] ha sempre ragione, e io sto cercando [...][...]


Brano: [...]nsiglio di amministrazione della [...] affinché fosse data rapidamente [...] psicoanalista, che poté così raggiungere [...] dove rimase fino al [...]. Gentile aiutò lo psicanalista [...] ad espatriare Un libro [...] Fabio [...] analizza i miti [...] staliniana. Dal [...] totalitario» della storia Quando [...] Urss [...] giurava sulla «Bibbia» di Stalin Come il «Breve [...] nel 1931 dal dittatore sovietico assurse a [...]. E in che modo [...] fu interamente asservito. Quanta forza reale ma insieme [...] fragilità e [...] attraverso la paziente e complessa [...] del mito, a un [...] come immutabili [...]

[...]le ma insieme [...] fragilità e [...] attraverso la paziente e complessa [...] del mito, a un [...] come immutabili e universalmente validi. Col suo ultimo libro Fabio [...] ci fa entrare appunto [...] mito, anzi dei miti: quello del [...] quello di Stalin, quello [...] sovietica. Il tema affrontato riguarda in [...] il ruolo giocato, per costruire e gestire questi «miti», [...] e dal lavoro degli [...] perviene a risultati sicuri e [...]. Ma prima voglio accennare [...] solo apparentemente metodologi[...]

[...]sibile. Specie se si vuol [...] comportamenti e governare le [...] Mosca oltreché a [...]. Diversi però, e su punti [...] rispetto a quelli descritti dalla Arendt e alla realtà [...] Germania e [...] le [...] metodi di direzione nate nella Russia di Stalin. Perché a Mosca le [...] e della ideologia del nuovo regime sono [...] già nei fantasmi di passati imperiali ma [...] lumi e nel primato della ragione. Si può dunque parlare si [...] come di qualcosa di specifico. E [...] storia che è appunto il [..[...]

[...]come di qualcosa di specifico. E [...] storia che è appunto il [...] della ricerca di [...]. Utilizzando [...] materiali provenienti [...] Mosca, [...] ha messo a nudo [...] davvero unica, quella che [...] redigere e a lanciare, partendo da un [...] Stalin [...] 1931, quel «Breve corso» [...] «Storia [...] Partito comunista (bolscevico) [...] che per lunghi anni [...] del movimento comunista il ruolo di un [...]. E tutto questo documenta [...] in nome della [...] col fine [...]. Siamo di fronte a [...[...]

[...], anzitutto [...] che sacri, e in [...] «manuale» sulla storia del Pci, i militanti [...] a disposizione [...] Manacorda, Procacci, Ragionieri, Della [...] Merli, Cortesi, sino [...] Spriano. Adriano Guerra La fabbrica [...]. Storia e politica [...] staliniana di Fabio [...] Esi, Napoli, 1996 [...]. /// [...] /// Storia e politica [...] staliniana di Fabio [...] Esi, Napoli, 1996 [...].


Brano: [...]to [...]. La successiva utilizzazione simbolica [...] da parte di Karl [...] e Rosa Luxemburg lo [...]. Di [...] il rilievo che a Spartaco [...] da Lenin e soprattutto per gli effetti [...] solo nel movimento comunista internazionale, ma anche [...] Stalin, proprio negli anni in cui si [...] potenza politica. Mentre Lenin si era [...] ad additare nella guerra di Spartaco un [...] giusta» («A volte vi furono tuttavia guerre [...] interessi dei sottoposti. Così Spartaco ha condotto [...] la difesa della[...]

[...]hiavi e la natura socioeconomica [...] romano [...] in apparenza, impero romano, [...] schiavitù, fu esposto a scosse ed a [...] di una potente sollevazione di schiavi, che [...] ed avevano costituito, sotto il comando di Spartaco, [...] esercito»), Stalin va molto oltre. Nel 1933 dichiarò infatti [...] stile, e cioè in forma di dogma [...] degli schiavi (la sequenza delle rivolte servili [...] II [...] I secolo [...] Cristo, culminate nella guerra [...] Spartaco) [...] stata determinante per la fine [...]

[...]duzione ad un altro, [...] complessiva teoria della storia. Certo la rivoluzione degli [...] immediatamente questo risultato, dal momento che la [...] di produzione antico» maturò in modo definitivo [...] dopo la rivolta di Spartaco. Ma la posizione staliniana [...] ricerche di A. [...] secondo le quali le [...] come veri fermenti di rivoluzione sociale, in [...] si sarebbero unite masse di piccoli contadini [...] dai grandi proprietari schiavisti) [...] loro scopo essenzialmente per motivi politici. [...]

[...]rtecipare in prima persona al processo produttivo». Le assonanze e le [...] che riguarda soprattutto la sottolineatura dei guasti [...] legati al principio di nazionalità alla situazione [...] e internazionale, degli anni [...] quale interpretata da Stalin, [...]. Questa impostazione che ebbe [...] non solo [...] e nei paesi socialisti, [...] Occidente gettò ulteriore benzina sulle polemiche storiografiche [...] antica, che dai primi [...] è sempre stata il [...] di durissimi scontri ideologici, e lo [...]


Brano: [...]liberali troppo [...] cui [...] del Manifesto comunista è [...]. Lui i comunisti li [...] negli anni [...]. Il filo conduttore di [...] chiaro, a cominciare dal saggio più importante, [...] del 1956: intellettuali e dirigenti del Pci [...] quello di Stalin era un regime tirannico. Tu avevi le ragioni di [...] di un [...] loro ti attaccavano. Le critiche di Valentino [...] e, ancora di [...] punto lo confessi nel [...]. Eppure hai continuato a [...]. Perchè non hai [...]. Mi [...] il [...] intellettual[...]

[...].] il [...] intellettuali di sinistra, che [...] impermeabili alla grande tradizione del pensiero liberale [...] perfettamente inutile e andava rinviato a tempi [...]. Perché erano impermeabili [...] «Perché non avevano capito [...] capito oggi? che Stalin, come Hitler, Mussolini, Franco [...] minori reggitori di staterelli, rappresentavano la reincarnazione [...] figura del tiranno. Aveva avuto perfettamente ragione Elie [...] a intitolare il suo libro [...] primi anni Venti, [...] des [...]. Tiranni[...]

[...]nia? In [...] con De Felice toccai [...] non ricevetti alcuna illuminazione. Max Weber aveva elaborato [...] volta con ampie analisi storiche la categoria [...] e delle sue varie forme. Gramsci ne aveva capito [...]. E nel 1956 la [...] «Di fronte a Stalin in quel 1956, [...] la rivoluzione, due intellettuali di sinistra di [...] della tirannia nella storia contemporanea si erano [...] affascinati [...] di una storia, chissà [...]. Certo la storia è [...]. Tanto monotona che [...] che ha attraversato [...]

[...]t, Stuart Mill), negli anni Settanta il tema cruciale fu [...] tra stato di diritto e socialismo. Prima di questo libro «Nè [...] Marx né contro Marx», a cura di Carlo Violi, [...] Editori Riuniti [...]. Il saggio più importante [...] è quello sullo stalinismo del 1956. Bobbio torna [...] con uno scritto successivo, [...] del Pci di fare ricorso «al principio [...] criterio di verità». La raccolta si apre [...] del 1949 ai «Manoscritti [...] e si conclude con [...] «Invito [...] rileggere Marx dopo il[...]


Brano: [...]che sulla sconfitta [...]. A questo punto mi [...] della responsabilità accomunata tra fascismo e trozkismo, [...] che fare con [...] paradosso? Oppure non so, [...] altro di pensare. Poi, riflettendo, stabilisco che lo [...] rammentato che [...] di Stalin nel 1939 identificava [...] nemici da sopprimere i Trotzkisti e gli Anarchici, invece [...] i nazisti. Questi sono [...] ovvi. Come il fatto [...] mesi dopo [...] Fronte Popolare di Spagna veniva [...] a Mosca un Patto di amicizia e di non [...] tra[...]

[...] Patto di amicizia e di non [...] tra Molotov (Ministro degli Esteri [...] Sovietica) e Von [...] (ministro degli Esteri del Terzo Reich germanico). Neppure ci scandalizzava più di [...] definizione, anche se ci fa [...] che, proprio in quegli anni, Stalin e il suo [...] apparato poliziesco [...] del loro paese [...] Sovietica), le peggiori nefandezze e [...] più spietate deportazioni del Lager. Oltre ciò nemmeno brancoliamo più [...] buio, se quella sciagurata frase sui Trotzkisti ci ha [...] ricordi[...]

[...]] del loro paese [...] Sovietica), le peggiori nefandezze e [...] più spietate deportazioni del Lager. Oltre ciò nemmeno brancoliamo più [...] buio, se quella sciagurata frase sui Trotzkisti ci ha [...] ricordi. Purtroppo, andando a ripeterci, [...] Stalin [...] credeva nei Fronti Popolari. E quindi era naturale [...] suoi aiuti militari alla Spagna Repubblicana aggredita, [...] che esegui e farseschi. Anche se ci è [...] nella scheda di accompagnamento al documentario, Arminio Savioli [...] su un div[...]


Brano: [...]che sulla sconfitta [...]. A questo punto mi [...] della responsabilità accomunata tra fascismo e trozkismo, [...] che fare con [...] paradosso? Oppure non so, [...] altro di pensare. Poi, riflettendo, stabilisco che lo [...] rammentato che [...] di Stalin nel 1939 identificava [...] nemici da sopprimere i Trotzkisti e gli Anarchici, invece [...] i nazisti. Questi sono [...] ovvi. Come il fatto [...] mesi dopo [...] Fronte Popolare di Spagna veniva [...] a Mosca un Patto di amicizia e di non [...] tra[...]

[...] Patto di amicizia e di non [...] tra Molotov (Ministro degli Esteri [...] Sovietica) e Von [...] (ministro degli Esteri del Terzo Reich germanico). Neppure ci scandalizzava più di [...] definizione, anche se ci fa [...] che, proprio in quegli anni, Stalin e il suo [...] apparato poliziesco [...] del loro paese [...] Sovietica), le peggiori nefandezze e [...] più spietate deportazioni del Lager. Oltre ciò nemmeno brancoliamo più [...] buio, se quella sciagurata frase sui Trotzkisti ci ha [...] ricordi[...]

[...]] del loro paese [...] Sovietica), le peggiori nefandezze e [...] più spietate deportazioni del Lager. Oltre ciò nemmeno brancoliamo più [...] buio, se quella sciagurata frase sui Trotzkisti ci ha [...] ricordi. Purtroppo, andando a ripeterci, [...] Stalin [...] credeva nei Fronti Popolari. E quindi era naturale [...] suoi aiuti militari alla Spagna Repubblicana aggredita, [...] che esegui e farseschi. Anche se ci è [...] nella scheda di accompagnamento al documentario, Arminio Savioli [...] su un div[...]


Brano: [...]i ultimi dieci anni [...] e scritte molte cose; e come sempre, [...] grandi cambiamenti, ci sono state anche delle [...]. Negli anni [...] e [...] era accusato di essere [...] un artista non abbastanza [...] oggi è di moda [...] stato un [...] dello stalinismo. La formazione di [...] era legata a [...] di arte di massa: era [...] concezione legata alla Rivoluzione e ai movimenti sociali [...] del secolo. Quando, con la perestrojka, [...] una visione più individualista, si è incominciato [...] un capro[...]

[...]itte [...] «Memorie»? «Ha cominciato [...] del [...] durante un ricovero. Rimase in clinica da [...] del 1946. Poi scrisse qualche altro [...]. Non voleva più vivere. Scriveva riflessioni sul suicidio. Aveva deciso di uccidersi [...] di fare ciò che Stalin voleva da [...]. Così scrisse tre [...]. /// [...] /// Il primo infarto [...] colpito nel febbraio del [...] il secondo, quello fatale, giunse [...] febbraio del [...]. Il libro è un [...] compiuto da un uomo che non vede [...]. Perché [...] non ved[...]

[...]rto [...] colpito nel febbraio del [...] il secondo, quello fatale, giunse [...] febbraio del [...]. Il libro è un [...] compiuto da un uomo che non vede [...]. Perché [...] non vedeva più prospettive per [...] arte, [...] «Sì,era un [...] ma [...]. Stalin stroncò [...] viva Mexico! Inoltre era superstizioso. A Hollywood gli avevano [...] morto a 50 anni. Quindi, questo [...] era un [...] un gioco con il destino». [...] dei privilegi dal potere staliniano? [...]. [...] il [...] divenne famoso in tutto il [...]. [...] non era una corazzata, [...] lui ha rotto il ghiaccio per il [...] per il nostro paese, che era pieno [...] non solo al potere sovietico ma risalenti [...] della Rivoluzione. La Russ[...]

[...]tere sovietico ma risalenti [...] della Rivoluzione. La Russia è sempre [...] molto conservatore. Certo, negli anni [...] ebbe dei privilegi: se [...] esercito per filmare Ottobre, glielo davano. Dal [...] in poi, quando cominciò [...] conflitto con Stalin, i privilegi diminuirono. I cineasti lo consideravano [...] potere ufficiale no: e lo relegò in [...]. Paradossalmente, il fatto che non [...] arrestato va considerato un privilegio. Molti suoi amici finirono [...]. I cineasti, però, non [...] gli a[...]

[...] I cineasti, però, non [...] gli artisti e gli scrittori. [...] fu spesso sul punto di [...] arrestato. Nel [...] sfuggì [...] per miracolo: [...] lo avvertì, gli disse di [...] via da Mosca, lui fuggì a [...] dove scrisse Il montaggio. Io credo che Stalin [...] suo biografo cinematografico, il ruolo che poi [...] Michail [...]. Il dittatore sapeva di [...] fare con un genio, e come ogni [...] un genio [...] la [...] vita. Quando non ci riuscì [...] piegare a questo fine Ivan il Terribile, [...] propr[...]


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