Brano: Stalingrado è una città industriale, [...] dal fiume Volga. Così quella città diventò [...] tutto questo progetto. Il nemico aveva contato su [...] rapida occupazione, tanto è vero che lo stato [...] tedesco, per [...] ai [...] aveva stabilito una specie d[...]
[...]mico aveva contato su [...] rapida occupazione, tanto è vero che lo stato [...] tedesco, per [...] ai [...] aveva stabilito una specie di [...] dove erano segnate meticolosamente le date in cui dovevano [...] occupate determinate località. Anche per Stalingrado era [...] giorno. La città fu bombardata [...] i cittadini « le truppe resistettero, la [...] fu completamente distrutta quei soldati e quegli [...] fra le macerie. Parte della città era [...] nemico, [...] parte era ancora difesa, [...] e il c[...]
[...]apeva clic il [...] lui avesse aggiustato la linea. Fece uno sforzo. Non si poteva aiutare [...] il corpo solo. Raggiunse il filo, con [...] prese an capo, poi con la bocca [...]. Lui stringeva coi denti, [...] li avvicinò [...] e rimase immobile. A Stalingrado, nel ricovero, il [...] mandò un trillo e una voce [...] telefono. /// [...] /// [...] stato aggiustato. Pronto, compagno [...] i soldati che venivano [...] sulla riva del [...]. Questo era Stalingrado. Poi scheletri dì case [...] si vedevano da lontano, più capi con [...] incendi. Qualche ciminiera di fabbrica [...] che tentasse di resistere un altro giorno. La neve che cadeva por [...] giornate e copriva gli incendi, li soffocava, ma sotto,[...]
[...]ma sotto, [...] cantine, nei ripari [...] cosa rimaneva ad ardere che [...] cresceva, riprendeva le cose, allora le fiamme tornavano a [...] e [...] il fuoco attaccava un altro [...] vicina fra [...] di forno nero e faticoso. In uno di quei [...] dì Stalingrado mentirono alla radio [...] voce calma che parlava [...]. Era quella di Stalin. Essi [...] dovettero [...] parlava quieto e diceva le [...]. Anche i nemici si [...]. Hitler mandò altre [...] infuriate, ma i soldati [...] che rimanevano scrissero che al [...] là del Volga non [...] terra per loro. [...] del tempo, poi un [...] [...]
[...]imanevano scrissero che al [...] là del Volga non [...] terra per loro. [...] del tempo, poi un [...] sette, fra le nebbie fitte, su tutta [...] di cannoni aprirono un fuoco che faceva [...]. Ecco, da quel momento [...] controffensiva e i soldati di Stalin balzarono [...] dalle macerie e la marcia ebbe inizio. Davanti, i tedeschi fuggivano. [...] durante questa vittoriosa battaglia [...] storia che vi voglio raccontare. In [...] villaggio, a pochi chilometri da Stalingrado, [...] una isbà, [...] radunavano dei giovani partigiani, che, [...] tutto quel tempo, avevano impegnato il nemico in [...] sante guerriglia. Ma ora che [...] Rossa avanzava, le loro [...] rapidamente modificate c anche la loro zona [...] occid[...]
[...]re lui a guardia di questo e già [...] il momento che con la [...] voce avrebbe detto [...] i [...] i soldati [...] qua non si può passare. /// [...] /// Le truppe sarebbero andate [...] avrebbe salutato quei compagni soldati, quei compagni [...] da Stalingrado. [...] pensava [...]. Il ragazzo vide venire [...] nel buio senti dei carri che passavano. Erano quelli del nemico [...]. Vide poi delle lunghe [...] tedeschi, disordinati, [...] che si spingevano come [...] di quelli che subito seguivano. Poi [...]
[...]A destra e a sinistra [...] la sconfinata pianura. Laggiù a Nord Ovest [...]. Da lontano si sentiva [...] incessante delle artiglierie sovietiche. Il ragazzo aspettava, mentre le [...] passavano. Il giorno crebbe. [...] fissava sempre dalla parte di Stalingrado, ma non vedeva [...] Bolla. Poi incominciò ancora il [...] la sera. Si mise sul ciglio [...] non essere colto dal sonno fece dei [...] fischiettava una canzone, diceva qualche parola per [...] stanchezza gli piegava le gambe e le [...]. Si mise[...]
[...] grande compagno caduto al suo [...]. La Francia ha preso [...] Mai, da quando siamo a Parigi, abbiamo visto [...] alla manifestazione si è [...] al [...] mo [...] incapace, nelle sue pure [...] accogliere intra la gente accorsa per rendere [...] di Stalin. Un simile [...] sarebbe stato impossibile senza una [...] ragione politica. Pensando che le impressioni [...] errate o unilaterali, abbiamo voluto confrontare le [...] di francesi di opinioni diverse. Ma i pareri sono [...]. Il prestigio di Stalin, innanzitutto, [...] immenso: Pintore delle ma»se popolari di Trancia per lui [...] pei tutto ciò che egli rappresenta è al disopra [...] nostra stessa immaginazione. Ma [...] non sì faccia illusioni [...] per ì francesi Stalin è [...] Sovietica: il suo prestigio si [...] 111 mi [...] lina scena della « Medea [...] di Euripide rappresentata attualmente con [...] successo al Teatro Manzoni dalla [...] romana diretta da Luchino [...] piani regionali P stata allestita [...] g[...]
[...]uelle se [...] in cui, al buio, con tutte le [...] affannosamente di captare Radio Mosca e seguiva [...] gola ogni balzo in [...] delle truppe [...] di qualche giorno la nostra liberazione; la [...] o no [...] non può dimenticare che [...] ordine di Stalin ascoltato mentre le pattuglie [...] le nostre finestre. Prendete due soldati che [...] in trincea, di [...] a ogni istante la [...] morte: se si rivedono, anche dopo 30 [...] legati di due fratelli. Noi e i sovietici [...] quattro anni nella stessa [...]
[...]i Jean Paul David, [...] pubblicità an «sovietica, contro il fatto che [...] le bandiere abbrunate sulle caserme e sugli [...] al posto dei suoi padroni, lo avrei [...]. Dopo che quella gente [...] so quanti miliardi per dimostrare ai francesi [...] Stalin [...] ecco che i francesi [...] vigore che sembrerebbe a prima vista impossibile [...] no, Stalin voleva la pace, Stalin era [...]. La "buona [...] più alte istanze politiche [...] Presidente della Repubblica, Parlamento, [...] stati influenzati dal dolore [...]. Nemmeno i miserabili che [...] il cordoglio ufficiale avevano avuto il coraggio [...] primo giorno; e ieri[...]
[...]ti dal dolore [...]. Nemmeno i miserabili che [...] il cordoglio ufficiale avevano avuto il coraggio [...] primo giorno; e ieri essi erano isolati [...] Parlamento, [...] che disprezzati dal paese. Secondo Francois Mauriac, «le [...] per la morte di Stalin sono :1 [...] della politica francese ». [...] vero, [...] che sì tenga presente [...] fondamentale c [...] su: la politica ufficiale [...] realizzare [...] con i generali nazisti, [...] contro gli alleati vincitori di Stalingrado; il [...] fedele alla « bella e buona alleanza [...] difficili, che nessun governo ha mai potuto [...]. Si e cercato di [...] raccontando che i « successori » avrebbero [...] staliniana; solenne come un giuramento è venuto [...] Mosca in lutto il più umano degli appelli [...]. Per la prima volta [...] giornale esìste, una citazione del quotidiano più [...] Parigi, [...] ha sollevato ieri sera [...] applausi al Velodromo [...]. [...]
[...]uto [...] Mosca in lutto il più umano degli appelli [...]. Per la prima volta [...] giornale esìste, una citazione del quotidiano più [...] Parigi, [...] ha sollevato ieri sera [...] applausi al Velodromo [...]. [...] do i discorsi pronunciati [...] Stalin, esso aveva scroto: « Niente illusioni. [...] tutto puro Stalin. Le cose andranno [...] Sul in fosse ancora là [...]. Irritazione USA Che i [...] adesso preoccupati è una constatazione che non [...]. In un articolo che [...] commentato a Parigi, la rivista [...]. [...] ha «crìtto che il governo [...] Washington [...]
[...]ritazione USA Che i [...] adesso preoccupati è una constatazione che non [...]. In un articolo che [...] commentato a Parigi, la rivista [...]. [...] ha «crìtto che il governo [...] Washington doveva insistere sul fat co che [...] è « più [...] » di Stalin, perchè, altrimenti, [...] europei non avrebbero più voluto [...] e [...] stessi americani sarebbe divenuto diffìcile [...] (testuale! La realtà è quella [...] Francia non è « matura » per [...] e di [...] Dulles. La grandiosità del l'opera [...] Stalin [...] nelie lacrime dei popoli sovietici, le dichiarazioni [...] Ma [...] Beria e Molotov sarebbero [...] per distruggere gli effetti dì tanta velenosa [...] hanno fatto capire anche ai duo [...] che cosa [...] lo stato creato da Stalin. Il [...] francese sa che [...] non avrà mai nessuna minaccia alla [...] esistenza: esso desidera [...] rispondere [...] di Mosca con pacifiche [...]. Sì tradurrà questo desiderio in [...] sul piano [...] difficile, sin che esiste il [...] attuale i[...]