Brano: [...]proposta di « invitare gli Stati Uniti, [...] Gran Bretagna, la Cina, la Francia e [...] Sovietica a unire i [...] tra loro un patto per un rafforzamento [...] è stata da allora [...] rinnovata in ogni occasione. Fino [...] momento della [...] vita, Stalin ha dato [...] tra i rappresentanti delle Grandi Potenze, nelle [...] è oggi il destino [...] tutto il peso della [...] tenace opera di uomo [...] Stato. [...] messaggio che ci ha [...] Sue dichiarazioni ad un giornalista americano alla [...] Natale [...]
[...]ssaggio che ci ha [...] Sue dichiarazioni ad un giornalista americano alla [...] Natale [...] ne è la più [...]. E al giornalista che [...] fosse favorevole ad un incontro con il [...] Presidente [...] per promuovere uria distensione internazionale, Stalin rispondeva [...] senza riserve con un semplice sì. Anche [...] in questa lotta per far [...] gli strumenti della collaborazione internazionale su quelli della divisione [...] aggressione, impugnati dalla diplomazia imperialistica [...] si ritrova, i[...]
[...]serve con un semplice sì. Anche [...] in questa lotta per far [...] gli strumenti della collaborazione internazionale su quelli della divisione [...] aggressione, impugnati dalla diplomazia imperialistica [...] si ritrova, inconfondibile, l'impronta staliniana: [...] che, prima della seconda guerra mondiale, contrassegnò la politica [...] facendo del paese del socialismo [...] e il difensore indiscusso della «pace indivisibile ». Non mancarono, neppure allora, [...] organizzare coalizioni nominalmente[...]
[...] [...] contro nuove guerre, lo smascheramento di tutte [...] tendono a preparare una nuova guerra, lo [...] le imprese che dissimulano, sotto la bandiera [...] i quali preparano invece la guerra, (come [...]. Non sfuggì allora alla [...] condanna di Stalin quella politica che, in [...] e pacificazione con la Germania, doveva preparare [...] militarismo tedesco ed il conseguente martirio [...]. Così come non sfuggì, [...] stessa vigilanza [...] il ripetersi del medesimo [...] dei governi di Parigi e di[...]
[...]o [...] Roma allo scopo di dirigere [...] fascista verso Oriente. E se quei tentativi (Patto [...] Quattro del 7 giugno 1933 e accordi di Monaco [...] settembre 1938) fallirono, lo si deve non [...] esistenti tra gli occidentali, ma anche alla [...] staliniana che fece comprendere [...] pubblica democratica il pericolo [...] destinata a sboccare nella istaurazione del barbaro [...]. Allo sforzo per creare [...] anche allora [...] contrappose lo sforzo per [...] della collaborazione. E furono i patti [[...]
[...]maggio 1935), [...] Cecoslovacchia (16 maggio 1935) e con la Mongolia [...] Estremo Oriente( 12 marzo 1936) con i quali [...] cercò di saldare, ad [...] gli anelli di una catena di resistenza [...] profilarsi della minaccia fascista di guerra. Nulla Stalin lasciò di [...] le nazioni pacifiche dei mezzi per [...] collaborare nel comune interesse, [...] economico o sociale di esse, e per [...] le aggressioni. Non mancarono [...] gli strumenti per istaurare una [...] e proficua cooperazione: mancò purtro[...]