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Il vocabolo Stalin si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di personaggi non prevalentemente autori o famiglie di epoca Contemporanea (1789-)(ExItNA7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8759 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]prese. E questo lo rende, [...] che di Piero sono amici, ancora più [...]. Alberto Crespi Partigiani da [...] «Porzûs», Resistenza condita in salsa hollywoodiana CONCORSO Il bel [...] Pavel [...] manda un segnale di [...] cinema russo Quel [...] con Stalin tatuato sul [...] ha lo stile di [...] e racconta una storia di padri e [...] la guerra, i gulag, i conflitti, fino [...] Cecenia. Clamoroso: a Mosca qualcosa [...]. Chi pensava che il [...] morto, ucciso dal Mercato, può forse cominciare [...]. Il [...]

[...]] Pavel, classe 1946, racconti una storia di [...] figli. È proprio nel [...] che la giovanissima Katja [...] un bimbo nella campagna intorno a [...]. [...] nasce orfano: il papà [...] milioni di giovani morti in guerra. Ma qualche anno dopo, [...] (Stalin è ancora vivo, ma per poco), [...] trova un padre adottivo: [...] e prestante, [...] abborda Katja in treno [...] porta in città. Sembra [...] di una nuova vita, [...] e il bambino scopriranno ben presto che [...] non è un vero [...] ladro professio[...]

[...]è [...] cresciuto in orfanotrofio, è [...] sbandato. Ma il destino ha [...] lui altre sorprese. Un nuovo incontro con [...]. Un colpo di pistola [...] vita di entrambi. E un futuro da [...] di un soldato vero era figlio, e [...] soldato falso ma con Stalin tatuato in [...] petto è stato educato. Il sottofinale trova [...] in Cecenia, con i [...]. La guerra sembra non finire [...] anche se è [...] guerra. E siamo sicuri che [...] sia davvero morto? Forse [...] rimarrà un fantasma, sepolto nella memoria[...]

[...]erra sembra non finire [...] anche se è [...] guerra. E siamo sicuri che [...] sia davvero morto? Forse [...] rimarrà un fantasma, sepolto nella memoria di [...] e di tutta la Russia: [...] con la divisa [...] Rossa, che andava in [...] e a dire che Stalin era suo [...]. Ma non era forse, Stalin, [...] padre» di tutti i sovietici? Ed è [...] ci dice [...] che la Russia deve [...] liberarsi. /// [...] /// Ma non era forse, Stalin, [...] padre» di tutti i sovietici? Ed è [...] ci dice [...] che la Russia deve [...] liberarsi.


Brano: [...], era [...] con il grado di sergente durante la [...]. Prigioniero in Russia, era [...]. Rimpatriato, si dedicò alla [...] imprigionato. Nel 1937, con lo [...] Walter, assunse la direzione del Partito comunista iugoslavo [...] era stato liquidato da Stalin). A [...] egli reclutava dei combattenti [...] civile spagnola per [...]. Capo clandestino del piccolo Partito [...] dalle autorità iugoslave, ma al tempo stesso [...] stalinista, [...] Broz ebbe la fortuna, [...] storico, di essere pronto nel [...] nazista invase il suo [...]. Diversamente dal serbo [...] seppe reclutare in tutta [...] i suoi gruppi di [...] con costanza. I britannici che, a ragion [...] diffidavano dei[...]

[...]nza. I britannici che, a ragion [...] diffidavano dei suoi orientamenti ideologici, decisero di [...] sul [...]. E, senza aspettare la [...] Tito costituì un embrione di Stato. Quando venne la pace, [...] carte in mano. E in quel periodo [...]. Come Stalin, [...] che prometteva la fucilazione [...] era [...] maresciallo. Ritenendo di [...] di condividere il potere con [...] monarchici di Londra: [...] fu costretto ad accettare una [...] provvisoria con i loro rappresentanti. [...] poco peso alle racco[...]

[...]evedeva la creazione di una [...] balcanica composta dalla Iugoslavia, [...] e dalla Bulgaria. A Mosca, la [...] condannò [...]. E [...] si inchinò alla quella [...]. Tito, che godeva del [...] occhi dei comunisti stranieri, rappresentava invece per Stalin [...] meno controllabile tra tutti i potentati [...] orientale. Fu solennemente condannato con una [...] del [...] il 28 giugno 1948. Sicuro di sé, Stalin [...] appreso dal suo successore, [...] che sarebbe stato sufficiente [...] mignolo per far scomparire Tito. Ma Tito è rimasto, [...] lui è rimasto il [...]. Una bolla di scomunica [...] errori dottrinali di colui che viene condannato. La campagna d[...]

[...]Tito nei paesi satelliti. [...] ne approfittò per sbarazzarsi [...] e divenne il più [...]. Ma sotto la copertura di [...] feroce ortodossia, anche lui nascondeva [...] di un [...] organizzato a [...]. [...] tutela di Tito, e [...] lontana di stampo stalinista. Come poteva Tito far [...] territoriale in base a modalità che avevano [...] buon riscontro durante la guerra contro i [...]. Ma non bastava. Dove andare a trovare [...] non [...] via di scampo. Solo le potenze occidentali [...] e [...] avevano[...]

[...] decisa [...] rassegnata ad aggregarsi ad una Comunità europea (esercito europeo [...] partecipazione tedesca)? Alcuni dirigenti lasciarono [...] avrebbero potuto assumere una decisione [...] questo genere. Ma non ebbero bisogno di [...] la morte di Stalin ridusse la pressione sovietica; [...] europeo non nacque. E a [...] si riunirono i capi [...] Repubbliche riunite quasi per caso grazie al [...] uomo [...] una volta la Jugoslavia Storia [...] Paese dai mille colori e dai pochi [...] Stefano [...] P[...]


Brano: [...]tature», ammesso che le rivelazioni [...] veritiere, dice [...] deve essere stato una spia [...] speciale». Intanto, mistero nel mistero, [...] si è molto occupato [...] di sinistra: primo, perché [...] perché non nascondeva la [...] ammirazione per Stalin; terzo, [...] al 1968 ha occupato posizioni di primo [...] governativo. Come mai il sospetto [...] dalla morte? La tesi [...] ardita e affascinante: [...] non era uomo da [...] Cremlino. Se è stato spia il [...] francese doveva [...] consapevole. Do[...]

[...]..] si prevede, nella fase intermedia fra lo Stato nazione [...] la formazione di questo Stato mondiale, la costituzione di [...] di cui gli Stati Uniti, il Commonwealth britannico, [...] sono [...]. Di [...] per [...] di [...] la considerazione per Stalin [...] che «realizza il destino storico [...] dalla Santa Russia». Nello stesso libro [...] un cenno che rimanda a [...] nota segreta, scritta durante la [...] e nascosta dai discepoli. [...] nel momento più buio, [...] caso di vittoria del nazismo s[...]

[...]caso di vittoria del nazismo si dovesse [...] nazisti per preparare, contro di loro, il [...]. Ogni simpatia per il [...] fucilazione da parte delle camicie nere) è [...]. Ma che cosa può [...] un personaggio così lavorasse nella stessa logica [...] Stalin? Diavolo di un hegeliano. LA MOSTRA [...] A VERONA 115 DIPINTI DI ARTISTI DELLA RIVOLUZIONE [...] Stalin contro [...] 3. Sotto, particolare del campanile [...] Chiesa [...] S. Carlo alle Quattro Fontane, a Roma [...] PAOLUCCI Una mostra splendida come [...] che resterà aperta fino al [...] Palazzo Forti, dedicata ai tre [...] del primo novecento russo [...]

[...] [...] e [...] peraltro già fuori dei confini [...] o per [...] e altri, non [...] più spazio. Nessuna vera libertà creativa [...]. Il regime, imboccata la [...] repressione, ammetteva soltanto il cosiddetto [...]. Montagne di statue e [...] Lenin e Stalin [...] mentre le opere degli [...] non distrutte, venivano accatastate negli scantinati dei [...] a cominciare dagli anni del [...] poterono essere dissepolte. E davvero si trattò di [...] vera e propria [...]. Seguirono mostre in Russia [...] Occide[...]


Brano: [...][...] mentre lavora per la [...] «La guardia bianca» (oggetto di numerose contrattazioni [...] della censura). Viene invece pubblicata la [...]. Il 5 ottobre del [...] «prima» de «I giorni di [...] e Bulgakov diviene improvvisamente [...]. Lo stesso Stalin si [...] a teatro per [...]. Inizia [...] il capitolo controverso del [...] Stalin, che per lungo tempo giocherà a [...] Bulgakov come al gatto col topo: quando lo [...] prima che le sue [...] rappresentate, e poi il permesso di espatriare («Tutto [...] proibito, sono in rovina, braccato, nella più [...]. A che scopo trattenere [.[...]

[...]spatriare («Tutto [...] proibito, sono in rovina, braccato, nella più [...]. A che scopo trattenere [...] un paese dove le sue opere non [...] riceverà alcuna risposta. Un silenzio spezzato solo da [...] telefonata il 18 aprile del 1930 dello stesso Stalin, [...] sembra [...] illusoriamente qualche spiraglio. Nel 1931 Bulgakov divorzia [...] volta e sposa Elena [...]. Da un anno, dipendente [...] lavora a «Il Maestro [...] Margherita». Sei anni dopo lascia [...] e la morsa del [...] stringe sempre di [...]

[...]vverse al dominio [...] concettuale precostituita. Fosse anche quella del «realismo», [...] in Russia sugli [...]. Il che è comprovato [...] pagine di Bulgakov. Ma dal suo inossidabile [...] qualcosa di «veramente sovietico», sempre opposto ai [...] Stalin. Eppure è impossibile non [...] racconti e [...] teatrali osteggiati dalla critica [...] teologico dissimulato. /// [...] /// Come diventerà evidente nel [...] di Bulgakov: «Il Maestro e Margherita». E si tratta senza [...] dottrina, ma di un sentim[...]

[...]ornerà nel 1931 con [...] di [...]. Storia di un [...] a cui viene trapiantato [...] un pugile, e che finisce ammazzato dai [...]. Dunque, [...] di Bulgakov aveva scavato, allertando [...] censori. Che da allora non [...]. Benché, tra di essi, [...] Stalin, che pure ammirava la «Guardia Bianca e «I [...] trasposizione. Del resto [...] non alludeva, e alla [...] degli [...] della [...] la «nuova politica economica» [...] Lenin nel 1921, che scatenava le forze di [...] vigilanza del Piano? Già, la [...][...]

[...] di metà anni Venti. Di lì a poco [...] avrebbe preso il sopravvento. Non tollerando formicolii della [...]. Né atteggiamenti trasgressivi. Né scienza, o arte avulse [...] costruzione [...]. La stessa che tre anni [...] il realista [...] suggerirà a Stalin, in una [...] di istruzioni epistolari [...] di massa. Una metafora conservatrice quella [...] Bulgakov? Sì, ma anche libertaria e ambiguamente fiduciosa nelle [...] chirurgico e rivoluzionario. E ora trasferiamoci nel [...]. [...] in cui Bulgakov i[...]

[...]a anche libertaria e ambiguamente fiduciosa nelle [...] chirurgico e rivoluzionario. E ora trasferiamoci nel [...]. [...] in cui Bulgakov inizia [...] «Maestro», che verrà dato alle stampe solo [...] rivista [...]. Si avvierà di lì [...] vera svolta staliniana. La chiusura interna e [...]. La «svolta» contro il [...]. /// [...] /// Il primo piano quinquennale [...]. Mosca, scenario del dramma, [...] morsa dei palazzoni, della polizia segreta e [...]. Su questo panorama straniato [...] innalza, come an[...]


Brano: [...]nistan [...] Simone Collini RIMINI Cambiare [...] cambiare il mondo. In questa formula [...] tutto il senso della [...] Rifondazione, della svolta a sinistra del [...]. Cambiare, chiudere con una [...] rompere con certi aspetti della tradizione. Con Stalin, innanzitutto. O meglio, con lo [...]. E dopo? Cosa rimane, cosa [...] porta nella svolta? Il [...] cambiare il mondo, [...] del superamento [...] esistente, della società capitalistica. E poi [...] il nuovo. /// [...] /// Un elemento di novità, [..[...]

[...]a ben guardare, ricordano [...] delle origini del [...] cioè la stessa domanda [...]. È chiaro su questo [...] comunista. Per costruire [...] di modello sociale bisogna partire [...] cultura politica. Questo, spiega, è «il senso [...] rottura con lo stalinismo, che non è semplicemente un [...] di storia», ma che piuttosto rappresenta [...] della politica dalla vita reale», [...] autoritaria del partito sui movimenti e, [...] del partito, dei gruppi dirigenti [...] partito medesimo». Questa è la rottur[...]

[...]artito, dei gruppi dirigenti [...] partito medesimo». Questa è la rottura [...] parte è stata realizzata, dice, ma che [...] in fondo. Solo così, sottolinea [...] si può far emergere [...] di liberazione che risiede nella più alta [...]. Rottura con Stalin, dunque, [...] Marx; per permettere «la [...] della politica», [...] per «mettere tra parentesi il secolo scorso». E in questo, come si [...] al movimento? «Il movimento [...] dice [...] ricorda [...] delle origini del [...] cioè la domanda di liber[...]

[...]ondo, il [...] a se stesso. È un tentativo «molto [...] Giorgio Cremaschi. Non si tratta semplicemente di [...] una piattaforma politica, spiega, ma una cultura, «che si [...] alla tradizione comunista, rompendo con tutto ciò che di [...] stato». Lo stalinismo non è solo Stalin, «è una categoria più ampia che implica [...] della costruzione di una società [...] con forme autoritarie». [...] sta la rottura. Rimane «il valore di [...] della costruzione di una società diversa dal [...] radicalmente rotta e cultura», vale a di[...]

[...]cietà diversa dal [...] radicalmente rotta e cultura», vale a dire [...] che si possano avere scorciatoie autoritarie». È chiaro su questo Cremaschi, [...] con [...] che i rappresentanti possano [...] «Il cambiamento non è soltanto la condanna [...] Stalin, [...] è stato fatto in qualche modo da [...] negli anni cinquanta. È qualcosa di più. È [...] che bisogna, senza rompere [...] rompere con metodi, culture, forme di organizzazione [...] La svolta di oggi, sottolinea comunque Cremaschi, il [...] aut[...]

[...]ce anche una [...] discussione in atto in questo congresso e [...] fu nel Pci tra [...] e [...] «quando Togliatti propose un [...] partito di massa, trovando la resistenza di [...] guardia, quella che aveva retto la bandiera [...]. La rottura con lo stalinismo [...] secondo [...] «una grande apertura». Questa rottura, sottolinea, implica [...] del tema fondamentale, «il trascendimento della società [...] della trasformazione radicale, il tema della politica [...]. È [...] del «primato del partito» [..[...]

[...].] imparentato con il comunismo delle origini, con [...] scientifici di critica radicale dei meccanismi di [...] mercificazione e di produzione [...]. Elementi, questi, che torneranno con [...] una volta che il comunismo si sarà liberato [...] dello stalinismo». [...] SCONTENTA DESTRA E S INISTRA [...] Luana Benini [...] di Vittorio Agnoletto al Congresso [...] Rifondazione in svolgimento a Rimini Fabio [...] La rivoluzione culturale di [...] «Finisce la centralità del partito, [...] liberare il poten[...]

[...][...] di Vittorio Agnoletto al Congresso [...] Rifondazione in svolgimento a Rimini Fabio [...] La rivoluzione culturale di [...] «Finisce la centralità del partito, [...] liberare il potenziale di liberazione presente nella più alta [...] marxiana» Stalin, via per sempre. /// [...] /// [...] SCONTENTA DESTRA E S INISTRA [...] Luana Benini [...] di Vittorio Agnoletto al Congresso [...] Rifondazione in svolgimento a Rimini Fabio [...] La rivoluzione culturale di [...] «Finisce la centralità del partito[...]

[...][...] di Vittorio Agnoletto al Congresso [...] Rifondazione in svolgimento a Rimini Fabio [...] La rivoluzione culturale di [...] «Finisce la centralità del partito, [...] liberare il potenziale di liberazione presente nella più alta [...] marxiana» Stalin, via per sempre.


Brano: [...]on ci possiamo andare senza [...] rottura chiara e irrevocabile con ciò che ha impedito [...] nostra storia di essere per tanta parte [...] come una storia di liberazione». /// [...] /// Scritta verde: «Esto es solo [...]. [...] «Chiamiamo tutto ciò stalinismo, e [...] ciò dobbiamo rompere [...]. La sala della Domus [...] un grande, prolungato, liberatorio applauso. Più forte di questo [...] tributato a Pietro Ingrao, [...] si sente quando il rappresentante del partito [...] il suo intervento e prima [...]

[...]ato a Pietro Ingrao, [...] si sente quando il rappresentante del partito [...] il suo intervento e prima di andarsi [...] il rappresentante del partito comunista israeliano, che [...] dopo di lui e si è alzato [...] microfono. Ma non è solo [...] lo stalinismo che si riferiscono gli striscioni [...] in tutte le lingue «non è che [...] in italiano). Lo dicono i francesi [...] i tedeschi della Pds, [...] i greci del [...] e i tanti altri [...] Roma per [...] di nascita della Se. E lo dice [...] che dell[...]

[...]ci del [...] e i tanti altri [...] Roma per [...] di nascita della Se. E lo dice [...] che della nuova formazione [...] presidente. In Italia ma soprattutto [...] Europa, [...] il segretario del [...] «lavoriamo a una nuova [...]. E il rifiuto dello stalinismo [...] necessario «per [...] recuperare [...] originaria del socialismo e del [...] come liberazione». I prossimi passi saranno [...] Rifondazione ha imboccato al congresso di Rimini [...] fa: dialogo sempre più stretto con i [...] interviene anc[...]

[...]o dalla [...] e dal fatto che verrà inserita nel [...] della Se. I delegati del Pc [...] Repubblica Ceca hanno anche presentato un emendamento, non accolto, [...] condannano le «pratiche [...] e autoritarie» nella sinistra, [...] di citare la parola stalinismo, «che è [...] propagandistica». Ma più preoccupanti, per [...] devono essere le critiche [...] che vengono [...] del suo stesso partito. Già nei mesi scorsi [...] del [...] si erano spaccati praticamente [...] nascita della Se, e il via libera [[...]

[...]degli iscritti [...] congresso ha appoggiato [...] parla oggi di [...] che non è riuscita [...] vista del coinvolgimento della maggioranza dei partiti [...] in Europa». Dice anche di [...] trovato «stucchevole» la discussione [...] «Quando sono nato Stalin era già morto, non [...] e non mi ritengo stalinista. Invece, [...] una discussione su come [...] nostra storia, la storia dei comunisti, che [...] sia più patrimonio dal quale attingere». Dure critiche arrivano anche [...] sinistra trotzkista, guidata da Marco Ferrando, per [...] «in realtà indos[...]

[...]rno», [...] messaggio inviato dal leader [...] al congresso, dove erano [...] Mussi, [...] e Mele) e dei [...] Camera e Senato Casini e Pera. [...] via al partito dei movimenti Nasce Sinistra Europea. Il segretario: «Diciamo basta [...] tutte con lo stalinismo» Per ricordare Enrico Berlinguer, [...] Padova [...] giugno del 1984, ieri [...] Padova [...] ha organizzato un incontro [...] partecipato, tra gli altri, Armando [...] Oliviero Diliberto, Severino Galante. Una polemica a cui [...] Quercia [...][...]

[...]re più stretti legami [...] No [...] cultura della pace, alternativa al liberismo segue [...] È forte la speranza di liberazione e di [...] La democrazia come partecipazione dal basso La [...] è riuscita. Stucchevole e «vecchia» la discussione [...] stalinismo [...] i [...] dimenticano Berlinguer La replica della Quercia: ridicolo [...] Non un partito di nicchia, [...] protagonista del futuro. Contrari i delegati di Moravia [...] Boemia, tiepidi i cechi. Ma sono forti le [...] di Rifondazione Un atto [...]

[...]..] possibile quello che è accaduto? Quelle torture [...] Iraq [...] oltre la violenza. Sono [...] della figura umana, la [...] propria di ogni persona, anche se avversaria». Critica [...] e [...] statunitense, ma non è [...] giudizi quando parla di Stalin, di Fidel Castro, [...] Mao. Ma lo stalinismo è [...] errore e quando si ha la mia [...] degli errori si capisce meglio». Dice che «i valori [...] un significato di speranza, e non solo [...] politici e sociali. Si tratta della speranza [...] diverso». Ma critica il partito comunista [...] [...]

[...]si prendeva un pacco [...] si andava a [...] nei palazzi. Ma non palazzi di [...]. E si facevano tutti [...] primo [...]. Qualche volta si vendeva, [...] prendevano delle parolacce». Sorride ancora una volta e [...] va via. Ingrao: quanti errori con Stalin, Mao [...] Castro [...] per il dirigente storico [...] Pci: «Giusto fare i conti con il proprio passato» EUROPA [...] elezioni Oppure saltando a piè pari la [...] per immergersi in una finta cittadinanza «globale» [...] della geopolitica, dove il pi[...]

[...]i, ma almeno cugini, e la nostra [...] Europa. Quello di Diliberto è [...] che ti metti fuori [...] e in particolare dalla eccezionale esperienza italiana». Il primo è europeo, [...]. Certo, si può ironizzare [...] necessità di «rompere [...] con lo stalinismo» proclamata [...]. Lo fece qualcun altro [...] a Mosca. Si chiamava Nikita [...] e di Stalin era [...]. Uno dei partiti membri [...] «Sinistra europea», il Partito comunista francese, pubblicò il [...] se non andiamo errati, [...] dopo. Prima, per loro, in [...] di solipsismo, non era esistito. Ma al di là [...] è il fascino qua e là perdur[...]

[...]», il Partito comunista francese, pubblicò il [...] se non andiamo errati, [...] dopo. Prima, per loro, in [...] di solipsismo, non era esistito. Ma al di là [...] è il fascino qua e là perdurante [...] grandezza che [...] vuol gettare alle ortiche. Stalin e i movimenti [...] icona non sono certo compatibili. Ha [...] facile anche il suo [...] Marco Ferrando, trotzkista, che mette al muro il [...] Pds tedesca: «Nel suo saluto ha richiamato il [...] Dolores [...] la principale massacratrice di [...] gu[...]

[...] una recente legge». Diffidente Francis [...] a Strasburgo per il [...] che per rassicurare i [...] europeisti, sottolinea: «Il progetto di statuto non [...] federalista, ma un coordinamento di partiti sovrani». Recalcitranti i comunisti céchi [...] Stalin, del quale bontà loro conservano un [...]. Contrari [...] i greci del [...] ferocemente ostili [...] europea. Alla finestra gli scandinavi [...] come i «duri» portoghesi. Insomma, un bel casino [...] sinistra. Quello di [...] beninteso, non ci è [..[...]


Brano: [...] [...] ad un regime islamico moderato governato dalla [...] ma la maggioranza non [...] ora, tendenze separatiste o [...]. C'è però un detto [...] «Non [...] entrati spontaneamente nella Russia, non ne usciremo [...]. Ossezia del Nord. /// [...] /// Stalin ne recise la [...] la inserì nella Georgia innestando così un [...] a lungo, si è oggi pericolosamente acuito [...] Russia. Gli [...] avevano cercato finora di tenersi [...] dal conflitto ceceno. Ma la strage di [...] ha risvegliato i demoni [...]. [...]

[...]rcato finora di tenersi [...] dal conflitto ceceno. Ma la strage di [...] ha risvegliato i demoni [...]. Questa repubblica è resa [...] conflitto che oppone gli [...] agli [...]. La contesa ebbe inizio [...] rivendicò la restituzione della [...] che Stalin aveva «regalato» [...] dopo [...] deportato in massa gli [...]. Fu subito guerra, e guerra [...] che vide i russi schierati a sostegno degli [...] impegnati in una vera e [...] «pulizia etnica» che provocò la fuga di oltre [...] 500 morti e [...] fe[...]

[...]...] è sempre corso buon [...] quando lo zar Ivan il Terribile sposò [...] Maria, figlia del principe della [...] (ma poi lo stesso [...] stancò e la fece uccidere). I rapporti tra russi [...] sempre stati invece pessimi e sono peggiorati [...] 1944 Stalin li trasferì in massa nelle [...] Kazakistan. I movimenti separatisti sono [...] dalla coabitazione forzata imposta dal regime sovietico [...] nel 1936 della Repubblica [...]. I moti scoppiarono nel [...] prima che [...] cadesse, per chiedere il [...[...]

[...]llate prima ai turchi e poi [...] zar che le hanno piegate con una [...] e inviando nelle colonie siberiane i capi [...] ribelli. Quel che è venuto [...] certo avuto aspetti contradditori. Quando però si è [...] le popolazioni ribelli la politica di Stalin [...] meno brutale di quella zarista. Certo nella loro avanzata i [...] giunti sino [...] e ai confini della Cecenia [...] riusciti ad utilizzare i sentimenti [...] di una parte della popolazione. Ma nella loro maggioranza [...] si sono schierati co[...]

[...]ella loro maggioranza [...] si sono schierati contro i nazisti. Il generale [...] che è stato il [...] della [...] repubblica, e che [...] ha deposto dando il [...] guerra cecena, è stato il [...] delle forze aeree strategiche [...]. La decisione di Stalin di [...] in massa [...] turchi [...] ed altri ancora accusati di [...] non solo è stata del tutto ingiusta, ma non [...] fatto che aumentare i motivi di divisione. E il discorso vale [...] modifiche apportate, sempre da Stalin, ai confini [...] dominare la regione. Così [...] del musulmano Azerbaigian venne inserita [...] enclave [...] (il [...] nella cristiana Armenia il [...] musulmano azero; nella Georgia furono [...] ben tre entità territoriali diverse: la repubblica [...]


Brano: [...] una delle piccole di [...] parlare insieme sfogliando il garbato libro della [...] per non cadere nella [...] galatei ottocenteschi pur lasciandosi alle spalle lo [...] ed entrare a far [...] della celebre famiglia [...]. Motta Junior). E che [...] staliniana la Svolta [...] del 1943 è tale soltanto [...] tesi di Elena Aga Rossi e Victor [...]. Laddove altri studiosi, tra [...] Agosti che hanno lavorato per primi sui [...]. E cioè che Togliatti [...] a elaborare la linea che poi venne [...] Stalin». È già qualcosa. Senonché meritevole di commento [...] a riguardo di [...] ex dirigente comunista greco, [...] libro sul Partito comunista greco e il [...] al quale ieri il Corriere [...] spazio, con un intervista così titolata: «Stalin [...] di Togliatti». Titolo plateale, ma corretto. Per una tesi demenziale però. Infatti chi abbia una [...] del movimento comunista internazionale dovrebbe almeno sapere [...] Togliatti [...] un «destro», che subì a malincuore e [...] svolta [...] [...]

[...]Togliatti [...] un «destro», che subì a malincuore e [...] svolta [...] del 192829 sul [...]. E ancora che Togliatti [...] fu uno dei massimi [...] dei Fronti antifascisti che correggeva quella linea [...] 1934. E che insomma Togliatti, pur [...] di Stalin, non fu mai un estremista, ma un [...]. E non per caso [...] «giurista», a Mosca. Ma anche in [...] il punto resta quello [...] «Svolta [...] Salerno». Ebbene se [...] avesse letto i documenti, [...] avrebbe visto che anche nella famosa bozza [...] [...]

[...]a anche in [...] il punto resta quello [...] «Svolta [...] Salerno». Ebbene se [...] avesse letto i documenti, [...] avrebbe visto che anche nella famosa bozza [...] febbraio 1944 poi corretta da [...] il 1 Marzo (e [...] da Togliatti dopo [...] con Stalin del 34 Marzo) [...] Svolta di Salerno [...] ancora. Tranne un particolare: [...] del Re. A cui Togliatti non aveva [...] dato soverchia importanza, pur [...] chiesta il 26 novembre 1943. In pratica, nella bozza [...] ipotizzavano persino una luogote[...]

[...] novembre 1943. In pratica, nella bozza [...] ipotizzavano persino una luogotenenza Badoglio e un [...] Sforza, [...] accoppiate [...] che diveniva richiesta dirimente [...] Italia [...] chiedevano gli antifascisti). Poi Togliatti, concertandosi con Stalin [...] eliminò la preclusione, mentre [...] il riconoscimento di Badoglio da parte sovietica. Riconoscimento che tuttavia Ercoli [...] primo via radio da Mosca, il 23 [...] del governo legittimo del nostro paese». Questi i fatti che mandano [...] le [...]


Brano: [...]me che sia, più [...] con la Jugoslavia (Nenni contro Togliatti su Gorizia), [...] del silenzio, vi fu congiura delle circostanze. Tito si spostava a [...] e riequilibrava i rapporti di forza tra [...]. E [...] tutto [...] occidentale a [...] contro Stalin. Ma Tito era già [...] 1945 , perché il suo esercito di [...] autonomo da Angloamericani e Urss da [...] di entrare per primo [...] Trieste, [...] emarginare la Resistenza italiana, comunisti italiani (acquiescenti) [...]. E da [...] addirittura di [...]

[...] autonomo da Angloamericani e Urss da [...] di entrare per primo [...] Trieste, [...] emarginare la Resistenza italiana, comunisti italiani (acquiescenti) [...]. E da [...] addirittura di influenzare tutta [...] orientale, giungendo a premere su uno Stalin [...] rivoluzione e la guerra civile in Grecia. Come ha spiegato uno [...] certo di [...] come Viktor [...]. Occorre anche ricordare come [...] si fa che i titini erano talmente [...] da risultare le punte [...] rivoluzionaria, [...]. Fino al punto [...]

[...] Trieste, come già fa la sinistra da venti [...]. Ma con giustizia ed [...]. E senza dimenticare i [...] contro gli slavi, innesco di tante tragedie. [...] di nuovo una società [...] che ha cancellato tante cose buone [...] Fu coraggioso a criticare Stalin [...] Un grande personaggio. [...] Non si è fatto trascinare [...] Oreste Pivetta TORINO [...] cosa che valga sul serio [...] la tenerezza», scriveva [...] Evtusenko nella [...] Autobiografia precoce (pubblicata nel 1963, [...] New York, e nello ste[...]

[...]..] di un settantenne poeta sopravvissuto [...] tempeste del secolo, arrivato ad una pace particolare che [...] lascia in fondo fuori dalla storia, anche se di [...] e di presente parla volentieri. Ha visto la guerra, [...] nazisti, ha conosciuto lo stalinismo, ha dato [...]. Con [...] è stato persino parlamentare: [...] Duma. Con [...] gli offrirono di diventare [...] dice [...] rifiutato perché non avrebbe [...] criticare il governo. Evtusenko è a Torino [...] il premio Grinzane Cavour (insieme con [...]

[...]] e nei momenti di comunicare [...]. Poi sorride ritraendosi, allargando [...] le mani, mani da portiere della Dinamo, [...] potuto diventare. Un grande difensore. Un maestro della difesa. [...] un mistero che gli [...] come ha fatto a resistere tra Stalin [...] «Girava una storia ai [...]. Si raccontava che una notte Stalin si fosse svegliato di soprassalto e [...] fatto cercare. Si raccontava anche che [...] recitato le [...] poesie al dittatore. Per questo avrei goduto [...] protezione e avrei potuto continuare a scrivere [...]. Ovviamente non era vero [...]. /// [..[...]

[...] tante braccia. Se dovevo [...] una, mi appoggiavo [...]. Se volevo criticare il [...] della censura con il partito. Mi è andata bene». Non a tutti è [...]. Molti nei circoli letterari [...]. Lo ammiravo perchè aveva [...] di denunciare i delitti di Stalin. [...] però era una persona [...] se la prendeva con gli astrattisti ma [...] che cosa fosse la pittura astratta . Una volta convocò appunto [...]. Esordì male, dicendo che [...] gobbo solo nella bara si raddrizza. Continuò [...] a lasciare il paese[...]

[...]sia [...] un cattivo provino alla Dinamo di Mosca: [...] ubriaco. Nel 1949 pubblicò le sue [...] poesie. Continuò a scrivere, criticando il [...] senza mai negare la [...] adesione al partito. Insieme con [...] e Voznesenskij [...] guadagnato, morto Stalin, [...] di [...] del [...] che usò lui, come altri [...] alla stregua di ambasciatore [...] Sovietica [...] prova della libertà di creazione [...] consentita dal regime. Evtusenko viaggiò molto tra [...] e [...]. Continuò a scrivere, componimenti [..[...]

[...][...] più ampia autobiografia, Non morire prima di [...]. /// [...] /// Nel 1984, Evtusenko scrisse [...] un film: Giardino [...] storia di un ragazzino [...] Mosca assediata dai nazisti e cerca rifugio in Siberia. Diresse anche un film sui [...] di Stalin. Evtusenko piacque a Pasolini che [...] di lui: [...] è il vero contenuto della [...] di Evtusenko. La [...] ufficialità che si è [...] tale, finisce per essere fonte di autenticità. La [...] abilità di comiziante finisce col [...] santità straziant[...]


Brano: [...]a di tipo borghese (Pennacchi è un operaio di Latina). Dopo [...] il suo capolavoro è [...] Viaggio [...] le città del Duce, «romanzo» urbanistico straordinario [...] sud di Roma fondate da Mussolini [...] della bonifica. Il suo nuovo libro [...] di Stalin (Vallecchi, 122 [...] raccolta di cinque [...] di vario argomento sociopolitico, [...] più controverso è il primo, intitolato, appunto, [...] di Stalin. [...] subito, in apertura di [...] di attirarci [...] di stalinismo: Pennacchi è [...] che in prima battuta fa ridere tutti [...] naso poi però ci si accorge che [...] dice sono tremendamente serie (e sconvolgenti). Non sfugga al critico [...] e popolareggiante, ma si faccia attenzione ai [...] Pennacchi è intel[...]

[...]i si accorge che [...] dice sono tremendamente serie (e sconvolgenti). Non sfugga al critico [...] e popolareggiante, ma si faccia attenzione ai [...] Pennacchi è intellettuale con una solida visione del [...] storia. Forse sbaglierà a «revisionare» Stalin, [...] sono sterili i cosiddetti terzisti del senno [...] di qualsivoglia guizzo vitale per non parlare [...] mettono sullo stesso piano comunisti e nazisti, [...]. Entriamo nel merito del [...] Pennacchi, magari partendo dalla teoria del [...] case[...]

[...]o peggiore), [...] sintetizzare così: se [...] di un autobus pieno [...] improvvisamente sulla strada un altro bambino, pur [...] maggioranza dei bambini fa bene a travolgere [...]. Questa teoria serve a Pennacchi [...] (o spiegarsi) certe scelte di Stalin, per [...] dei [...] «I cosiddetti [...] poi, non erano che [...] i grandi proprietari di terre, e quello, [...] Stato contrario alla proprietà privata: queste erano [...] questo il suo [...]. Uno Stato non ha [...] darsi le leggi che gli pare? Rest[...]

[...]aggiotaggio, aspettando [...] prezzi. E hanno affamato le [...]. Sarà anche una «brutale» [...] sostanza logica (ripetiamo: logica), e nella precisa [...] davvero torto Pennacchi? Altro capitolo controverso è [...] esatto definitivo delle vittime di Stalin. Quanta gente ha ucciso [...] Stalin? [...] chi dice un milione, [...] milioni. Come stanno veramente le [...] Scrive Pennacchi: «Su una popolazione totale [...] difatti, di circa 160 [...] nel periodo 19251929 quando cioè [...] non è ancora avanzata [...] investe un totale di 636. La [...]

[...]o) che Bernard [...] indica sic et [...] come [...] e sanguinoso totale dei morti [...]. Non è che ti [...] emigranti e giustiziati? Oppure hai deciso da [...] la stessa cosa?». Sono solo alcuni dei [...] Pennacchi affronta in questo libro. Demolire Stalin è facile, [...] chi sappia demolire le teorie di Pennacchi. Magari con la [...] stessa energia intellettuale e con [...] stessa intelligenza provocatoria e lucida. Se [...] si occupasse della vita EX LIBRIS [...] di Fulvio Papi ETICA E [...] Sogno p[...]


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