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Il vocabolo Stalin si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di personaggi non prevalentemente autori o famiglie di epoca Contemporanea (1789-)(ExItNA7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8759 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Altrove, invece, a nostro [...] la riflessione critica: nella affrettata generalizzazione, che Stalin [...] via facendo, di alcuni aspetti della rivoluzione [...] non avevano valore generale e invece rispondevano [...] Russia ( sulle quali Lenin sempre aveva [...] alla particolare situazione storica in cui la Rivoluzione [...] svolse. [...] vi fu un[...]

[...] a cui il nostro partito è [...] corso del suo cammino. Ciò significa, anche, prendere [...] condizioni nuove create dalle vittorie del sistema [...] scelte fondamentali che a quelle vittorie hanno [...]. Certo in quegli anni cruciali [...] al [...] Stalin e il gruppo dirigente [...] attorno a lui si presentarono come la forza che [...] elaborare una linea per [...] socialista [...] che dava a questa linea [...] motivazione teorica; che soprattutto attorno a questa linea riusciva [...] realizzare una [...]

[...]...] socialista [...] che dava a questa linea [...] motivazione teorica; che soprattutto attorno a questa linea riusciva [...] realizzare una grande mobilitazione di energie, una forte [...] comando. Questa, per ciò che [...] fu la base reale su cui Stalin [...] anche attraverso asprezze e metodi che poi [...] egli fondò dapprincipio il suo potere nel [...] fondò il suo prestigio nel paese e [...] internazionale, i quali videro in quella grande [...] quella linea, [...]. La validità di quella [...] a [...]

[...]one piccoloborghese [...] e corporativo, alla nuova tattica della borghesia [...] utilizzare parole d'ordine « sovietiche » ( [...] è esplicito) e in [...] di una rottura [...] operai contadini. Su quella Risoluzione e su [...] motivazione fece leva Stalin in tutte le aspre lotte [...] dal [...] al [...] per respingere i tentativi delle [...] di [...] in discussione o di [...] per denunciare gli atti frazionistici, [...] rovesciare sugli oppositori [...] che da essi gli veniva [...] di violazione dell[...]

[...]Non c'è dubbio che [...] Risoluzione del X congresso fu legittimo e [...] che negli anni susseguenti [...] Lenin [...] e nella fase più [...] la lotta di classe entrava [...] i pericoli da Lenin [...] esistessero. Rileggendo gli scritti e i [...] di Stalin di quel periodo, si vede però una [...] marcata a dare una interpretazione delle decisioni del X [...] sempre più rigida. Assai restrittive sono le « [...] interne ed esterne » che egli, nel gennaio del [...] alla [...] conferenza del [...] (b), ind[...]

[...]b), indica perché la democrazia [...] di partito possa realizzarsi. Nella giusta polemica contro [...] a trasformare il partito in circolo di [...] la discussione e [...] vengono visti come termini [...] nel loro rapporto dialettico. Ed è infine con Stalin [...] concetto di [...] del partito come « [...] diventa corrente e appare la tendenza pericolosa [...] dissenso in contrapposizione di linea, in abbandono [...] lo scontro e [...] alla rottura. Soprattutto mancano a noi [...] valutare come concreta[...]


Brano: [...]ta come mezzo di accusa [...] prove obiettive, la presentazione infamante di ogni [...] dello straniero e nemico del [...] parvero [...] una violenza posta al servizio della costruzione [...] la difesa della rivoluzione. Questa linea di azione [...] Stalin era nota, e non soltanto per le [...] stesso [...] congresso del partito bolscevico. Essa era nota ai [...] ai non comunisti. E meraviglia, in verità, [...] compagno Nenni mostrarsi sorpreso, quando egli, nella Parigi [...] questi problemi dovette a[...]

[...]ecessità di combattere con tutti i mezzi [...] di sventare le mire dei provocatori e [...] teoria [...] crescente dei contrasti di [...] una ferrea vigilanza, di una [...] monolitica [...] non permettesse di fronte al nemico la [...]. Il discorso di Stalin, [...] del marzo 1937, noto [...] La conquista del bolscevismo, precisò i princìpi staliniani [...] sulla vigilanza rivoluzionaria, cui si ispirarono ufficialmente [...] comunisti, anche se quei princìpi furono poi [...] criteri. Il principio del collegamento [...] nemico di classe e ogni dissenziente [...] del partito era la [...] veniv[...]

[...] spiegherebbe altrimenti [...] delle relazioni unitarie tra socialisti e comunisti [...] quel fatale 1934. Ed è motivo di [...] che non può essere negato, che il [...] si realizzò [...] di azione tra socialisti [...] proprio col periodo di direzione staliniana, e [...] in quel 1956, nel quale si realizzava [...] XX congresso. [...] delle democrazie liberali e [...] difendere le libertà contro [...] fascista, la loro vergognosa [...] la penetrazione delle quinte colonne hitleriane nei [...] spregiudica[...]

[...]ne delle quinte colonne hitleriane nei [...] spregiudicata effettuata dai nazisti della corruzione e [...] tragica ed eroica esperienza [...] e infine Monaco, indicarono [...] combattere fermamente, con ogni mezzo, [...] del nemico. E la violenza di Stalin [...] di fronte alla vergognosa capitolazione [...] che apriva le porte [...]. Esempi clamorosi di collegamento [...] e fascismo, nei paesi [...] occidentale, sembravano dare la [...] fatta da Stalin [...] di azione che si [...] al comunismo, tra il nemico di classe [...] rompevano [...] del movimento comunista: [...] raggiungeva Hitler e Tasca [...] di [...]. Appariva così accettabile la [...] gli oppositori interni, trascinati dalla loro lotta[...]

[...]artito e della [...] comunista internazionale. Ogni differenziazione, ogni incrinatura [...] ogni esitazione anche su problemi marginali diventava [...] nemico esterno, e perciò come tradimento andava [...]. La centralizzazione della direzione [...] Stalin portava fatalmente alla conclusione che chi [...] tutto in accordo con lui, era contro [...] contro il movimento internazionale comunista, perchè Stalin [...] nella [...] persona la causa stessa [...] Rivoluzione [...] del comunismo. Bisogna dire che tutto [...] a soffocare mai una dialettica interna del [...] si svolse tuttavia in condizioni sempre più [...] con regole durissime, per cui chi sbagli[...]


Brano: Scriveva infatti Stalin già [...] una lettera a [...] « Da noi in Russia [...] avuto luogo il processo di estinzione di [...] di vecchi dirigenti provenienti dai letterati e [...]. /// [...] /// Queste sprezzanti parole di Stalin [...] dei collaboratori culturali di Lenin (tali furono [...] personaggi enumerati da Stalin) si associano nella [...] quella che ci sembra la più sintetica [...] del « culto della [...] che ci proviene da una vecchia rivoluzionaria, [...] la quale di recente [...] proiezione di obliati documentari sovietici: « Nel [...] inquadrature si ved[...]

[...]quella che ci sembra la più sintetica [...] del « culto della [...] che ci proviene da una vecchia rivoluzionaria, [...] la quale di recente [...] proiezione di obliati documentari sovietici: « Nel [...] inquadrature si vede come di anno in [...] di Stalin verso le persone che lo [...]. Dapprima egli cammina assieme con [...] altri membri del [...] del partito, in una fila [...]. Poi è solo, in [...]. Poi a due passi, [...] a dieci passi davanti a tutti. E come muta egli [...]. Poi gira la testa [...][...]

[...]ietico, allora giovane e discusso, [...] stimato e riverito, traeva la seguente morale [...] più gran disgrazia del nostro tempo è [...] senza sapere che cosa [...]. La più gran disgrazia [...] che la spregiamo come se fosse la [...]. Una lettera di Stalin [...] lontano apologo torna alla [...] nuova fortuna che la figura e l'opera [...] sembra avere oggi tra [...] sovietica, come è attestato dalla ristampa delle [...] dalla pubblicazione di alcuni libri su di [...] quali si segnala quello di A. /// [[...]

[...]tica ». Certo, [...] non è stato « [...] teorico » della cultura sovietica. Ma il prestigio e [...] personalità torna ad acquistare [...] dal fatto che a dirigere la vita [...] paese socialista gli siano successi uomini di [...] tendenza. Non a caso Stalin spregiava [...] e gli altri vecchi intellettuali [...] in cui non poteva non vedere una forza estranea [...] avversa, una tradizione [...] nel [...] sempre più tetro. Una figura immobile. Una maschera immobile. Una statua di pietra». C'è da stupirsi[...]


Brano: [...]etica, [...] aperta come agenti [...] mentre sul piano internazionale, [...] la reazione cercavano di disgregare e portare [...] avanguardie del movimento operaio. Fu nella lotta contro [...] borghese, [...] e poliziesca, che [...] la mano sicura di Stalin [...] a impadronirci sempre meglio della dottrina rivoluzionaria [...] riconoscere il nemico anche nelle nostre file. Non vi è partito [...] lotta contro il trotzkismo, animatore e organizzatore [...] tradimenti, non abbia segnato una tappa importan[...]

[...]o il trotzkismo, animatore e organizzatore [...] tradimenti, non abbia segnato una tappa importante [...]. Ciò avvenne in Belgio [...] Francia, in Germania e in Bulgaria, in America, [...] Italia, [...] Cina. In aspra lotta contro [...] elaborata da Stalin la strategia e la [...] cinese, dal blocco con il [...] alla tappa sovietica e [...] guerra di liberazione nazionale. Opera mirabile, che ha [...] definitivo le questioni del movimento rivoluzionario dei [...] quale Lenin aveva visto una delle colon[...]

[...] definitivo le questioni del movimento rivoluzionario dei [...] quale Lenin aveva visto una delle colonne [...] contro [...]. [...] è da ricercare la [...] resistenza, della ripresa, della vittoria definitiva dei [...] cinese. I precedenti lavori di Stalin [...] nazionale, che rimangono classico e insuperato testo [...] in questo campo, trovano nella elaborazione della [...] tattica della rivoluzione cinese un completamento magistrale, [...] dà una trattazione organica della questione nazionale [...] [...]

[...] pratica per la costruzione [...] fu la elaborazione e approvazione della Costituzione [...] 1936. La dottrina dello Stato [...] della sopravvivenza, del rafforzamento dei compiti e [...] Stato sino a che continua [...] capitalistico è uno dei [...] Stalin ha più lavorato per approfondire e portare [...]. La Costituzione staliniana è [...] di questo lavoro creativo. Essa racchiude in sè [...] tutto il mondo una nuova concezione della [...] politici e sociali dei cittadini e della [...] nuova base oggettiva per la attuazione di [...]. E circa la funzione [...] questo Stato,[...]

[...]se questo paese non [...] capitalistico ». Anche dopo la sconfìtta [...] sarebbe stato al movimento operaio e comunista [...] mettersi alla testa delle masse lavoratrici, se [...] la nuova situazione che si creò negli [...] crisi economica mondiale. Stalin dette [...] decisivo, prima ammonendo che [...] alla crisi aveva un carattere particolare, che [...] progresso » in regime capitalistico, e poi [...] definizione del fascismo come « dittatura terroristica [...] più reazionaria, più sciovinista, più [...]

[...]tere questa [...] sorta, per impedire che essa sorgesse in [...] per impedire che ad opera delle dittature [...] il fuoco di una nuova guerra. Soltanto [...] di tutte [...] e un blocco dei paesi interessati al [...] poteva assicurare il successo. Fu Stalin, alla testa [...] Unione Sovietica diventata uno dei più potenti Stati del [...] questa [...] e questo blocco, sforzandosi di [...] della Russia la Lega delle Nazioni e [...] modo uno strumento di lotta per la [...] necessità che la Repubblica [...][...]

[...]e del Giappone, [...] fascista, della Germania hitleriana, [...] lasciassero schiacciare [...] e la Cecoslovacchia, che [...] fronte mondiale della pace. Tutto il movimento operaio [...] in questo periodo un impulso nuovo, fece [...]. Noi dobbiamo a Stalin [...] periodo sono state create le condizioni per [...] seconda guerra mondiale, una parte così grande [...] rivolto gli sguardi a noi come a [...] saputo prevedere e proporre a tempo le [...]. /// [...] /// Noi dobbiamo a Stalin [...] periodo sono state create le condizioni per [...] seconda guerra mondiale, una parte così grande [...] rivolto gli sguardi a noi come a [...] saputo prevedere e proporre a tempo le [...].


Brano: [...]ori derivanti dai residui [...] direzione e di lavoro legati al culto [...] partito e gli organi sovietici avevano potuto, [...] con pieno successo i compiti della mobilitazione [...] nel corso della guerra patriottica. Il culto della personalità di Stalin, tuttavia [...] e le forme di direzione [...] di dogmatismo, di burocratismo che ad esso erano legate [...] erano ben lungi dal [...] come oramai liquidate. Al contrario: nel corso [...] patriottica, più che mai le masse dei [...] lavoratori, sottop[...]

[...]d esso erano legate [...] erano ben lungi dal [...] come oramai liquidate. Al contrario: nel corso [...] patriottica, più che mai le masse dei [...] lavoratori, sottoposte a uno sforzo e a [...] erano state portate a identificare nella persona [...] Stalin [...] le loro speranze e tutta la loro [...] più che mai erano state portate a [...] personalità tutto il me» rito storico, tutta [...] il partito comunista e i popoli sovietici [...] nella lotta e con la vittoria. Ci si trovava [...] senza dubbio, [...]

[...]i fronte [...] che, nelle masse, non era solo il [...] relative al culto della personalità, già invalse [...] periodo prebellico; bensì, per una parte importante, [...] un fenomeno spontaneo e comprensibile, quando si [...] prepotente personalità di Stalin, e [...] e grande contributo personale [...] alla costruzione del socialismo e alla vittoria [...]. Nel corso della guerra [...] nel difficile periodo della ricostruzione postbellica, aveva [...] anche nel gruppo dirigente del partito, [...] fondata[...]

[...]ito (anche [...] andare a scapito della vita democratica interna [...] delle masse) costituisse un [...] necessario per la vittoria. Anche fuori [...] sovietica, del resto, e [...] file dei partiti comunisti, un analogo giudizio [...] personalità di Stalin era largamente diffuso; il [...] che [...] per quanto errato fosse, [...] fosse foriero di gravi conseguenze politiche [...] esso non possa essere [...] un fenomeno casuale, spiegabile soltanto con la [...] con i personali difetti di Stalin, ma [...] certe radici obiettive. Ciò non significa e [...] in alcun modo, tuttavia, che le aggravate [...] della personalità nel primo periodo postbellico possano [...] modo riferite a difetti intrinseci del sistema [...] sovietico: giacché, al con[...]


Brano: Molotov e [...] furono due tra gli [...] del periodo staliniano, stranamente accomunati da un [...] aspetti convergente, anche nelle cariche ricoperte. Diversi per formazione e [...] attraversarono le fasi travagliate della storia sovietica [...] indenni dalle tragiche «purghe» staliniane, seppur in [...] defilata. Entrambi furono duramente colpiti [...] repressivo che avevano contribuito [...] moglie di Molotov, ebrea, [...] un lager; Michail [...] fratello di Lazar, fu [...] dopo [...] condotta da [...] sulla base [...] di spio[...]

[...]a base [...] di spionaggio), ma entrambi [...] non vollero opporsi neanche in questo caso [...] forse sottomettersi a quella disciplina di partito [...] attennero sempre rigidamente. Entrambi vissero da primattori, [...] parte, il crollo del sistema staliniano che [...] fine della loro vita politica. Se fu lo stesso Molotov [...] della rapida ascesa di [...] oppure Stalin in persona [...] le doti dimostrate in qualità di inviato [...] nel [...] (Stalin ricopriva allora [...] di commissario del [...] è difficile da appurare. Resta il fatto che [...] nel giugno 1922, due [...] nomina di Stalin a segretario generale e [...] anni, fu posto a capo della sezione [...] del [...] del [...]. Si trattava [...] che si occupava di [...] i rapporti tra [...] centrale del partito e [...]. Una posizione di estrema [...] di controllare [...] dei livell[...]

[...]cistico e burocratico di gestione del potere [...] che [...] aveva lasciato trasparire sia [...] sia [...] congresso. Robert Tucker sembra cogliere [...] parla di [...] come di un dirigente [...] valere gli stessi criteri di selezione politica [...] Stalin, [...] quanto lui stesso vi aderiva [...]. [...] congresso del partito la [...] si fuse con la [...] per formare [...] una sezione incaricata non [...] ma anche di presiedere al controllo e [...] quadri del partito per le nomine nei [...] società. [[...]

[...]a anche di presiedere al controllo e [...] quadri del partito per le nomine nei [...] società. [...] nel 1924 era stato incluso [...] pieno titolo tra i membri del [...] e nominato segretario dello stesso [...]. La carica di segretario [...] Tucker, Stalin il rivoluzionario, Milano, Feltrinelli, [...] p. /// [...] /// La carica di segretario [...] Tucker, Stalin il rivoluzionario, Milano, Feltrinelli, [...] p.


Brano: [...]ve e allusioni di Gramsci [...] sfuggire a chi non aveva letto lo [...] e cita con acribia [...] del [...] in cui si parla [...] della pratica e di [...] della pratica. /// [...] /// De Domenico quindi non [...] le riserve di Gramsci investono anche Stalin; [...] convinto che «la via scelta da Stalin [...] divario [tra teoria e pratica] sembra . Perché, secondo De Domenico, [...] Stalin sulla teoria come «ancella della pratica» sarebbe [...] provvisorio («un errore temporaneo») destinato ad essere [...] sviluppo. [...] siamo evidentemente al di fuori [...] meritorio controllo filologico. Ciò che tuttavia più sorprende [...] che De [...]


Brano: Si è costretti ad [...] errori che Stalin commetteva, o erano ignorati [...] dei quadri dirigenti del paese e quindi [...] questo non pare verosimile, oppure non erano [...] questa massa di quadri e quindi dalla [...] essi orientata e diretta. Come si vede, io [...] della impossibilità di u[...]

[...] mezzi. Questo stesso apparato era [...] da uomini, che in un momento grave [...] di Hitler, per esempio, sarebbero stati dominati [...] elementari, se si fosse aperta una crisi [...]. Molto più giusto mi [...] non ostante gli errori che commetteva, Stalin [...] di una grandissima parte del paese e [...] dei suoi quadri dirigenti e anche delle [...]. Era questa la conseguenza [...] Stalin non commise solo degli errori, ma [...] cose buone, « fece moltissimo per [...]. Ma questo non spiega [...] spiega tutto appunto per la gravità degli [...] vengono denunciati. La spiegazione non si [...] non in una attenta indagine del modo [...] ca[...]

[...]i, ma [...] cose buone, « fece moltissimo per [...]. Ma questo non spiega [...] spiega tutto appunto per la gravità degli [...] vengono denunciati. La spiegazione non si [...] non in una attenta indagine del modo [...] caratterizzato dagli errori di Stalin si giunse. Solo così si potrà [...] errori non fossero soltanto qualcosa di personale, [...] modo profondo la realtà della vita sovietica. [...] spiegazione del perché non [...] prima alle necessarie correzioni è stata data, [...] dallo stesso [...][...]

[...]ealtà della vita sovietica. [...] spiegazione del perché non [...] prima alle necessarie correzioni è stata data, [...] dallo stesso [...] affermando che se queste [...] farsi è perché la posizione dei dirigenti [...] dello Stato verso gli errori di Stalin [...] in tutti i periodi. /// [...] /// [...] spiegazione del perché non [...] prima alle necessarie correzioni è stata data, [...] dallo stesso [...] affermando che se queste [...] farsi è perché la posizione dei dirigenti [...] dello Stato verso g[...]

[...]ti i periodi. /// [...] /// [...] spiegazione del perché non [...] prima alle necessarie correzioni è stata data, [...] dallo stesso [...] affermando che se queste [...] farsi è perché la posizione dei dirigenti [...] dello Stato verso gli errori di Stalin [...] in tutti i periodi.


Brano: [...]abbandonare la mia complessa [...] e di concentrarmi esclusivamente nel lavoro intellettuale. Questa circostanza, [...] della discussione, quella dei [...] allora mi giovarono nel riesame approfondito che [...] del [...] in relazione ai metodi [...] Stalin [...] dei suoi seguaci. La convinzione sempre crescente [...] Stalin [...] avesse capito quello che [...] di decisamente nuovo nella [...] più larga e più generale da una [...] del passato. Mi fu evidente come, [...] metà degli anni venti la lotta contro [...] divenuta il problema centrale, Stalin non ne [...]. In una epoca in [...] di un fronte unitario dei lavoratori, anzi [...] elementi democratici, era divenuta una questione vitale [...] umana, la tesi di Stalin della socialdemocrazia [...] del fascismo rese impossibile questo fronte. Egli rimase dunque attaccato [...] e a una [...] che erano giustificate nella [...] 1917 e subito dopo, ma che, col [...] dopo lo spiegarsi della grande offensiva del [...] re[...]

[...]mentale degli anni venti. In questo scritto, ove [...] proprio è formato [...] sviluppo delle [...] idee, è impossibile anche [...] sistema di pensiero che sta [...] di tali concezioni errate; [...] questo, che il tragico dissidio nel pensiero [...] Stalin [...] divenne sempre più evidente. Lenin, [...] del periodo imperialistico, ha messo [...] luce, partendo dalla dottrina dei classici, [...] del fattore soggettivo. Stalin ne ha fatto [...] dogmi soggettivistici. /// [...] /// Stalin ne ha fatto [...] dogmi soggettivistici.


Brano: [...]n volto, compiuto e rivelatore come [...] tragico, nella misura che gli spetta. Intanto, evade stranamente dal [...] segno, ogni piega [...] la propria stessa età [...] più. A quale età risale [...] colpisce tutto il corpo visibile di Lenin [...] di Stalin? Lenin sembra vagamente più giovane, [...] folti di Stalin sono brizzolati. Ma il viso di Stalin [...] perciò più vecchio. In una maschera, è semplicemente [...] del volto umano, di essere [...] dalla mola del tempo. E anche i volti [...] Stalin [...] di Lenin danno nella maschera [...] voi potreste semplicemente dire: [...] ricordandovi improvvisamente di qualche effigie di [...] così tipicamente slavo e [...] alti, nella fronte convessa, nelle mascelle che [...] appuntito; un uomo da eser[...]

[...]a Americhe del Sud. La chioma folta spazzolata [...] imperiosi, il naso come un pugno in [...] le guance che tradiscono il grande apoplettico, [...] immobile su quella di destra, e le [...] cui aleggia il ricordo stupefacente di un [...] di Giuseppe Stalin giace riversa in un [...] stando così vicina e parallela a quella [...] Vladimir [...] Lenin. Donde gli viene [...] il ritratto di Barbusse, [...] da vivo : « Sono gli occhi [...] leggermente asiatico, che imprimono alla [...] maschera di rude lavor[...]

[...]re. Così pure Lenin ». Eppure, con la [...] giustizia ironica, la metamorfosi [...] ogni ricordo di sorriso dal piccolo volto [...] Lenin, infinitamente più asiatico e più ironico nel [...] traccia beffarda e sconvolgente [...] grezzo e sanguigno di Stalin. /// [...] /// Eppure, con la [...] giustizia ironica, la metamorfosi [...] ogni ricordo di sorriso dal piccolo volto [...] Lenin, infinitamente più asiatico e più ironico nel [...] traccia beffarda e sconvolgente [...] grezzo e sanguigno di Stalin.


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