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Il vocabolo Stalin si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di personaggi non prevalentemente autori o famiglie di epoca Contemporanea (1789-)(ExItNA7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8759 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]..] attorno da anni. Il grande attore Malcolm McDowell [...] nulla a che vedere con la Russia, [...] ma quando ripenserà alla [...] carriera scoprirà di [...] dato corpo ai fantasmi [...] gli incubi di quel grande paese: mancano [...] Rasputin [...] Stalin, ma [...] sempre tempo; e comunque Stalin, [...] mostro di [...] eccome, come vedremo fra [...]. Malcolm è stato a [...] ieri, nella redazione [...] come potete capire dalla foto [...] a fianco. Ovviamente [...] accompagnato David Grieco, che [...] nel film [...] in cui [...] interpreta il [...]

[...]re Roman era [...] soldati sovietici fatti prigionieri dai tedeschi durante [...] mondiale, e poi rinchiusi nei gulag come [...] loro ritorno in patria. Come tanti della [...] generazione, [...] è cresciuto senza un padre [...] e nel culto del [...] Stalin. Quando [...] è crollata, quella generazione è [...]. /// [...] /// [...] racconta questa follia, che riguarda [...] anche per motivi [...] sia stato comunista nella [...] vita». Premessa: noi occidentali abbiamo, [...] una conoscenza parziale e sch[...]


Brano: [...]ra [...] e la repubblica fantoccio [...] Salò. È incredibile che qualcuno [...] morte della patria [...] settembre. Quella che morì fu [...] cartapesta di Achille Starace con le sue [...] vera di noi italiani. Il presidente Roosevelt accettava [...] Stalin, in cambio [...] alla organizzazione della Nazioni Unite. Dopo la liberazione di Roma [...] vennero ritirate [...] considerata ormai un fronte [...] e riversate sul nuovo fronte della Francia. Churchill, che non si fidava [...] Stalin e voleva bloccare la marcia sovietica a Occidente, [...] che [...] Armata britannica lanciasse tre offensive [...] dopo [...] sola o da sola quasi: [...] operazioni per la liberazione di Firenze [...] 1944: quelle per lo scavalcamento [...] Linea Go[...]


Brano: [...]bro del Comitato centrale [...] Pci [...] la segreteria Occhetto, contrario alla svolta. Poi confluito in Rifondazione, [...] Comunisti italiani. Un mese fa, qualche [...] Forza nuova a Bari, ha scritto sul muro [...] «Canfora, morirai bruciato come Stalin». E lui il giorno [...] sarcastico: «Vorrei far notare che Stalin è [...] letto». Luciano Canfora, iniziamo dalla [...]. Per chi voterai alle [...] «Per [...] partito dei comunisti italiani di cui faccio [...]. Perché? «Perché le elezioni [...] consentono a chiunque di votare secondo le [...] e mentali in virtù de[...]


Brano: [...]o [...] a Belgrado. Era [...] colloquio tra i due [...] destini si erano intrecciati per venti anni, [...] riconciliazioni, visioni differenti e grandi intuizioni comuni. Essi furono senza dubbio [...] del comunismo europeo che più di altri [...] da Stalin, pur restando [...] marxista leninista degli anni del [...]. Nel vertice di Belgrado [...] scrive ha potuto consultare il verbale, [...] di una ricerca di [...] figure di Togliatti e Tito) vennero affrontate [...] le novità di un mondo non più [...][...]

[...]ompromettiamo [...] della nostra lotta per [...] favore, e in modo iniquo, contro il [...] una città italiana, la questione della loro [...]. Nelle sue parole era netta [...] inequivocabile [...] di un sentimento nazionale non [...] dalla disciplina staliniana. Ciò vale anche di [...] campagne di stampa che hanno insistito sul [...] con [...] come fattore determinante del [...] Togliatti e del Pci alla tragedia delle [...]. Tale drammatica vicenda, assieme [...] meno dolorosa [...] delle popolazioni i[...]

[...] possibilità di un negoziato bilaterale tra [...] confinanti, per sottrarre [...] alla condizione di «avamposto» [...] e salvaguardare i residui margini di autonomia [...] . Da allora, Togliatti dovette [...] dei blocchi contrapposti e la disciplina staliniana, [...] nelle poche occasioni che gli si presentarono [...] autonome. Ciò sia di fronte [...] (che non solo non [...] insurrezionale nel Pci, ma soprattutto non ne [...] protagonistico [...] della Costituzione, nella difesa [...] e nella piena ma[...]

[...], ma soprattutto non ne [...] protagonistico [...] della Costituzione, nella difesa [...] e nella piena maturazione di una coscienza [...] alla classe operaia) sia per quanto riguarda [...] Tito. Una decisione che egli [...] della perdurante eredità staliniana, senza rinunciare a [...] tra Mosca e Belgrado e limitando a [...] la propria partecipazione alla campagna contro la [...] Tito. Ma nel 194856 i [...] progressiva e della via italiana al socialismo [...] compromessi e ciò rese possibile, dopo il[...]

[...]. Nel maggio 1956, nel [...] incontro di Belgrado, le posizioni di Togliatti [...] Tito [...] a convergere. In particolare, il comune [...] quale le cause delle degenerazioni del sistema [...] essere spiegate solo col «culto della personalità» [...] Stalin [...] aprire una nuova stagione nella quale il [...] costituire il terreno per un profondo rinnovamento [...] dei partiti comunisti sotto [...] leader europei più rappresentativi. Sia le divergenze sulla [...] socialista (il cui rifiuto da parte di [...]

[...] discorso [...] e già allora avevo [...] della voce ben modulata, quando il discorso [...] la civiltà, la cultura del Paese nostro. Nel soggiorno caprese mi [...] quello che era. Solo gli sciocchi avrebbero [...] il volpino navigante sul vascello di Stalin. Era un umanista, nel profondo [...] cultura e dell essere. Tornato in Italia aveva [...] per i letterati, il Trattato sulla tolleranza [...]. Voleva che il partito [...] legame irrinunciabile con il Secolo dei Lumi. Sì, parole e gesti [...] spirito[...]


Brano: [...]...] la lunga tradizione di accentramento dei poteri [...] ogni sorta di autonomia regionale e a [...] invece ad alimentare la paranoia sciovinista secondo [...] politico porterà inevitabilmente al crollo della Russia. Una mentalità del genere [...] stalinista di pianificazione centralizzata, [...] adatta anche alla mentalità burocratica del [...] con [...] fondata sul sospetto e [...]. Per degli uomini provenienti [...] come [...] non ci sono dubbi: [...] e forte» la Russia deve essere governata [...[...]

[...] enorme [...] orari diversi alle decisioni prese dai governanti [...] formula che incontra il favore istintivo della [...]. Il monopolio dell'élite di Mosca [...] locale e impedisce alle regioni russe di [...] risorse e capacità. Non è un caso [...] Stalin Mosca sia stata la beneficiaria privilegiata della [...] sviluppo d'altronde, lo è ancora oggi. Rispetto a Mosca le [...] sono stagnanti, e la campagna continua a [...] vicino quella descritta da Tolstoj. Ancora oggi quasi tutti [...] sono fagocitat[...]

[...] persino degli ex stati [...] sovietica. Per l'élite al potere [...] Georgia o [...] è [...] storica; la resistenza dei [...] dominazione russa è un crimine [...] di venti milioni di [...] non russa è una sfida contro i [...]. La tendenza a un [...] stalinista del regime di [...] non va confusa con [...] una certa forma di totalitarismo comunista: ormai [...] capito che il comunismo equivale alla stagnazione, [...] che tornare al regime comunista vorrebbe anche [...] alcuni privilegi. Perciò il capita[...]

[...]...] loro mafie. Il regime fascista parlava [...] nazione italiana e della disciplina, esaltando il [...] passato pieno di gloria. Anche [...] sta cercando di unire [...] (la gestapo di Lenin, [...] ha cominciato la [...] carriera), la leadership di Stalin, [...] russa di una Terza Roma [...] sogni slavofili di un unico grande stato [...] Cremlino. È una combinazione che [...] consenso della gente per un po' di [...] fine probabilmente nel giro di una decina [...] funzionerà più. La generazione di rus[...]


Brano: [...]enze [...] a seconda delle «svolte» che il Fine [...] (che privi di quel Fine non sono [...]. Sicché Scano e compagni [...] da Spagna garibaldina e Resistenza (altroché se [...] fu ben spesa! Poi si fanno informatori [...] Pci, quando Tito rompe con Stalin, poi [...] torture [...] di [...] sono costretti a osannare [...] loro volta però realmente minacciati da Stalin). E alfine dopo il disgelo [...] restano appesi. Disprezzati e segnati a [...] fastidiosi di qualcosa da rimuovere e di [...] più, in nome dei fini che devono [...] svolte, [...] e [...]. Soltanto a condizione di [...] il finalismo della Chiesa, gli[...]


Brano: [...]sici [...] Galilei [...] di Darwin. E la denuncia delle [...] della scienza» e Scritture. Non basta ancora. Perché il Pera del [...] punto tira fuori una serie di maledizioni [...] Chiesa cattolica, sempre ostile ai liberali e più [...] con Hitler e Stalin, che non con [...]. Testuale: «Se per la Chiesa [...] Diavolo esso ha meno le sembianze di [...] Hitler [...] di uno Stalin, che di un laico [...]. Né manca il [...] il diavolo è [...] e [...] diavolo è [...] non [...] un refuso, ma una connessione [...]. Dunque, un veo peana [...] Dea [...] di quelli che non sarebbero dispiaciuti a [...] a Voltaire! La conclusione del c[...]


Brano: [...]nto, ma aggiunge a [...] questo dettaglio come a [...] minore importanza. Il 4 settembre 1957 Vittorini [...] a Sciascia le sue impressioni di lettura: «Ho letto [...] è un racconto piacevole. /// [...] /// Direi, in complesso, che [...] La morte di Stalin: anche se, alla [...] un vento entra nella storia [...] garibaldina, diventa un [...] affrettato (ma su questa [...]. Avrai visto come andiamo lenti [...] non [...] speranza, almeno per ora. Neppure io sono più [...] non riuscendo più a essere puntu[...]

[...]vversari della svolta di [...] in questo appoggiato da Togliatti (Marchesi [...] del XX Congresso la [...] «Tiberio, uno dei più grandi e infamati imperatori [...] Roma, [...] il suo implacabile accusatore in Cornelio Tacito, [...] del principato. A Stalin, meno fortunato, [...] Nikita [...]. Sciascia fa notare a Vittorini [...] opportuno tenere una certa distanza dalla politica. Ed è a Togliatti [...] Vittorini quando parla di [...]. Cercando di scacciare il [...] nostalgie staliniste in un partito a cui [...] fasi alterne. Ma ormai, con rispetto [...] due sono troppo lontani. Forse è più colpa [...] Sciascia [...] di Vittorini. La censura sul Gattopardo, [...] Sciascia [...] «libro che ci affascina, che ci diverte, [...] rif[...]


Brano: [...]o [...] argomentare nel merito. E delle quali il [...] Gramsci su Togliatti ha fatto ulteriore giustizia [...] marcia indietro preventiva di Battista su La Stampa! Convegno che è stata una [...]. Perché nessuno dei «nodi» [...] e colpe, rapporto con Stalin, crisi del [...] di Togliatti in bilico tra nazione, Europa, [...] Urss. Persino [...] e Della Loggia riconobbero [...] del Migliore, e senza fare sconti ai [...]. Col tono giusto però, [...] e non alla gazzarra corriva e prevenuta [...] cui [...] a[...]

[...]iva e prevenuta [...] cui [...] ancora Salvatore Sechi in [...] Corriere). E senza dire di Andreotti. Anche Elena Aga Rossi [...] lungo e in largo il convegno e [...] merito della tesi (inverosimile) che va sostenendo [...] Togliatti «insufflato» da Stalin su Salerno. Laddove tutti i documenti [...] il contrario, salvo restando il placet finale [...]. /// [...] /// Bene, era ora! Ce [...] voluta di tigna e polemica [...]. /// [...] /// Ciampi, omissis di comodo. Peccato però che stampa [...] perso [..[...]


Brano: [...]come questo [...] sostenuto, che sul piano [...] ha avuto pienamente ragione Aldo Agosti [...] sottolineare [...] di una via aperta [...] autonomo da Togliatti. Sul piano [...] tuttavia, la faccenda ha [...] relativa. Quel che conta sono [...]. E se Stalin approvò [...] politica internazionale la svolta, non vi è [...] frenata dalla logica degli schieramenti durante la [...] svolta stessa, nel tempo lungo, e in [...] e [...] di mano ai sovietici. [...] del comunismo in tutto il [...] non escluse [...][...]

[...]iena legalità repubblicana, nel 1932, un [...] di Hitler, era ridotto ad essere poco [...] gruppuscolo con 34. Seguirono il fallimento del Fronte Popolare [...] il 1939 [...]. Gli anni tra il [...] 1945 ridiedero però vita al movimento comunista. La Stalingrado del 1943 [...] generazione, un richiamo ben [...] del 1917. I giovanissimi partigiani francesi [...] aderirono ai rispettivi partiti comunisti, nulla, o [...] di Tours 1920, di Livorno 1921, o [...] il programma comunista approvati nel 1920 dal[...]

[...]azione, un richiamo ben [...] del 1917. I giovanissimi partigiani francesi [...] aderirono ai rispettivi partiti comunisti, nulla, o [...] di Tours 1920, di Livorno 1921, o [...] il programma comunista approvati nel 1920 dal II Congresso [...]. Solo Stalingrado contava. E non fu Lenin, sedici [...] dopo [...] e nove dopo la [...] morte, a regalare la Germania [...] Hitler. Fu [...] in un tempo assai [...] creare le terribili condizioni che consentirono a Stalin [...] mezza Europa. [...] liberò tuttavia energie potenti. E fece sì che [...] concorrere, in Francia e in Italia, alla [...] mezza Europa. Sino a proporsi, legittimamente, [...] e costituzionale, della sinistra di tali paesi Giuseppe Montesano Da d[...]


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