Brano: [...]le mi capitò [...] pensare cercava forse, attraverso una forma di [...] non [...] , di alleggerirsi dal senso [...] colpa per non potere dividere con noi anche le [...] esperienze più Intime e drammatiche. Cosimato, americano de' Roma, [...] Alberto Sordi, Alla faccia della solitudine! A tal punto che [...] neppure accorto che, di personaggio in personaggio, [...] Italiano [...] Italiano, sono passati Quando poi, poco prima [...] arrivare dalla Romania una [...] avere effetti miracolosi contro [...] [...]
[...]». Negando individualità, anche sesso [...] «lezione» del popolare attore [...] Cattolica [...] Roma tra battute, ricordi e luoghi [...] e il [...] solitudine, i «vecchi tempi», [...] i «giovani di oggi che consumano tutto [...] a lezione da Alberto Sordi. Il popolare attore («Sono un [...] comico») ha intrattenuto una attenta platea di studenti [...] Cattolica di Roma. /// [...] /// Quella degli anziani che [...] nessuno vicino, ma anche [...] dei giovani. [...] per rimettere in fila [...] e tanti l[...]
[...]ltà di Medicina [...] Cattolica di Roma, tenendo [...] professore improvvisato ma non [...] da tempo gira al seguito del suo [...] Nestore, [...] corsa (proiettato prima della lezione) per parlare [...] di vecchiaia. Si confessa a modo [...] Alberto Sordi, scivolando abbondantemente nella retorica e nel rimpianto [...] che fu, ma riscattandosi con le sue [...] con le sue risate e non rinunciando [...] saltino. Gli studenti applaudono, i [...] qualche vecchia signora approva con motti dì [...] di ques[...]
[...]i con le sue [...] con le sue risate e non rinunciando [...] saltino. Gli studenti applaudono, i [...] qualche vecchia signora approva con motti dì [...] di questo saggio perché comico e comico [...] «Sono un neorealista comico» afferma con orgoglio Sordi, [...] di toccare un po' troppo le corde [...]. E intanto ammonisce: «Se avete [...] nonno, [...] state con lui, riceverete un [...] di insegnamenti che non troverete mai sui libri». Facile a [...] più che a farsi, [...] sempre più fitta di ottuagen[...]
[...]o [...] bambino si mette a frignare, amplificato [...] «Ma che è nato [...] e conformisti Poveri questi [...] meno nipoti e con nipoti sempre più [...] dietro alle mode, al [...] conformismo: «I [...] li ho indossati io [...] volta rivendica Alberto Sordi, citando Un americano [...] Roma [...] se poi non te li levi più [...] mica va bene. Questo è un consumismo [...] senza discutere, senza criticare neanche un po' [...]. Oggi i giovani si mettono [...] e [...] già vestiti». Ah, i giovani! Come un gel[...]
[...].] Roma [...] se poi non te li levi più [...] mica va bene. Questo è un consumismo [...] senza discutere, senza criticare neanche un po' [...]. Oggi i giovani si mettono [...] e [...] già vestiti». Ah, i giovani! Come un gelato, spiato [...] giovane Sordi, sotto la galleria Colonna a Roma, [...] a sentire [...] che suonava jazz davanti [...] ai tavolini di un caffé che oggi [...]. Altro quartiere, altri sapori [...] Come quelli elle salivano dai piatti dei [...] portavano il pasto da casa e suscitava[...]
[...]. In questo amarcord [...] c'è davvero di tutto: [...] cartoleria di via [...] frequentata da Flaiano e [...] il piacere di passeggiare [...] magari fermandosi ad ascoltare il gorgoglio di [...] sono le gite fuori porta, quel «fuori» [...] fa dire a Sordi: «Quando esco da Porta S. Giovanni, me pare de [...] a Monaco de Baviera». La morte e gli scongiuri In una facoltà di medicina e davanti ad una platea [...] quasi medici il discorso scivola inevitabilmente sulla malattia e [...] conseguenza estrema:[...]
[...]sco da Porta S. Giovanni, me pare de [...] a Monaco de Baviera». La morte e gli scongiuri In una facoltà di medicina e davanti ad una platea [...] quasi medici il discorso scivola inevitabilmente sulla malattia e [...] conseguenza estrema: la morte, Sordi, [...] la butta sul comico e a chi, [...] una recente intervista di Mastroianni, [...] chiede se pensa mai alla morte, [...] risponde facendo prima scivolare io [...] sui «cosiddetti»: «Sono religioso e osservante, quindi ogni tanto [...] penso, ma [...]