Brano: [...]sere trasferita [...] Francia [...] seguito al trattato di Tolentino, [...] opera è stata per [...] mezzo, dal 1523 al 1797 in San Pietro [...]. Verrà restituita al Vaticano [...]. Tempi lunghi e tempi [...]. [...] per Stendhal, è la [...] lungo. Il soprassalto è inevitabile. /// [...] /// È il segno della [...] tempo già perduto. Roland [...] ha dedicato a Stendhal [...] scritto. Comincia così: » Alcune [...] ho fatto un breve viaggio in Italia. La sera, alla stazione [...] Milano, [...] freddo, [..[...]
[...]nelle [...] Vie de Henry [...] in quel [...] con cui essa comincia [...] duplice interruzione: la ripresa, che poi è [...] del 1835 e quella sospensione tra [...] meraviglia per la Trasfigurazione [...] Raffaello [...] nel grigiore del Vaticano e il soprassalto [...] fra tre mesi avrò [...]. Il problema del linguaggio [...] questi spazi, in questi vuoti, in questi [...]. [...] di Stendhal è interiore, [...] detto, nei soprassalti. Certo, le campane suonano [...] pagine della Certosa di Parma. È nella Certosa di Parma [...] trionfa la passione italiana [...] Stendhal. Il diario si fa [...] non annoia più l'autore, la scrittura ha [...]. Un miracolo che è [...] diari e n[...]
[...]annoia più l'autore, la scrittura ha [...]. Un miracolo che è [...] diari e negli scritti di viaggio [...]. Neppure Stendhal sfugge alla [...] quale quello che più conta è il [...] le sospensioni, 1 vuoti, le esitazioni del [...] nei! Ottavio Cecchi Sopra, piazza del Duomo a Milano nella prima metà [...] in Italia: Stendhal arrivò a Milano al seguito dell' esercito [...] testamenti firmati con il suo [...] nome, Henri [...] concludono una recente edizione francese [...] autobiografica di Stendhal. Qu[...]
[...]riso di compatimento [...] dello sprovveduto cronista. Sicché, percorrendo in macchina [...] serata incredibilmente tersa la ventina di chilometri [...] capoluogo dal piccolo paese di Marni ano [...] trovare Luigi Magnani, storico [...] musicologo e soprattutto il [...] che di Stendhal potesse [...] a un non distratto [...] anch'io il buio della campagna e fantasticavo: «Se [...] me, come per Fabrizio del Dongo prigioniero [...] Torre Farnese, se anche per me, inscatolato [...] ai [...] luminoso ai [[...]
[...]..] soffocare [...] maligna [...] et [...]. Una quarta: [...] di uno scrittore che; [...] attraverso una meticolosa preparazione, non trascura elementi [...] un interesse anche esterno del lettore; il [...] come giuoco diventa, in [...] maggiori, ma soprattutto nella Chartreuse, anche coltivazione [...] sul delitto, anticipazione del «poliziesco» moderno e [...] una moda contemporanea di romanzo [...]. Per non parlare di [...] continue incursioni nella musica e [...] pittura che fanno spesso della pa[...]