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Il vocabolo Sontag si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 204 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]colpevolezza del [...]. Quattro anni fa il [...] per la seconda volta. La diagnosi arrivò molto [...]. Mi sottoposi a un [...] alla chemioterapia. /// [...] /// Non come una volta, ma [...] bene e sono fiduciosa. Mi racconterò un [...] di più. Susan Sontag non racconterà [...]. Non racconterà del suo male, [...] guerra, del suo paese, [...] e di [...] della fotografia e di un [...] di fissare la realtà del mondo (ed eventualmente di [...] della libertà, della democrazia, [...] come le può intendere un[...]

[...] capelli troppo lunghi, sottili e troppo grigi, con i [...] duri, con il viso però ancora bello e forte, [...] di idee, di spiegazioni, di [...]. Le sue parole erano brio [...] intelligenza: sapevano [...] e sorprenderti, sempre un poco [...]. Susan Sontag fu conosciuta in Italia grazie a una raccolta di saggi tradotta da Mondadori [...] 1967 e pubblicata con il titolo Contro [...] (e contro un senso [...] ristretto nel contenuto, per [...] intuitiva contro quella analitica). Poco dopo sarebbe venuto [...]

[...]a proprio il 1968 e [...] guerra, spietata ma anche semplice [...] definizione [...] e del nemico, [...] guerra, mentre da Berkeley in [...] si era rivelata [...] America, tra gli studenti, i [...] dei fiori, Marcuse, Angela Davis, Carmichael. Susan Sontag ci mostrò [...] il reportage di guerra. Soprattutto divenne [...] che si univa ad altri [...] che [...] parte [...] ci insegnavano che cosa fosse [...] ideale, la politica, il ritorno [...] una pratica pacifista, il rifiuto della violenza, la battag[...]

[...]..] una pratica pacifista, il rifiuto della violenza, la battaglia [...] i diritti civili, il libero esercizio della critica, [...] per definizione. Il nostro Sessantotto sarebbe [...] sarebbe approdato altrove, avrebbe conosciuto giorni neri. Susan Sontag ci rimase [...] testimone di quel viaggio, di una sofferenza, [...]. Che per noi aveva [...] per mostrarci come evitare le «false interpretazioni», [...] ne erano stati la causa. Ad esempio, dopo [...] settembre, cercò di mostrarci [...] di [...] «D[...]

[...]della religione) sia la condizione [...] donna. In compenso a chi [...] le semplificazioni, che annullano i problemi o [...] una stessa voce, il nemico necessario». Si diceva del successo [...] pamphlet italiano, per via della semplificazione. Susan Sontag era nata [...] New York nel 1933. Era cresciuta a [...] in Arizona e poi [...] Los Angeles, figlia di una madre alcolizzata e di [...] di pellicce morto in Cina di tubercolosi [...] quando la piccola Susan aveva cinque anni. Era stata una bambina [.[...]

[...]libri [...] In America, storia di una attrice polacca [...] familiari e gli amici emigra [...] di fine Ottocento in [...] si è liberi di «immaginarsi come non [...] perché è «un intero paese di gente [...] volontà». Quasi una storia personale. Susan Sontag era di [...] figlia dunque di [...]. Ma In America è [...] invenzione, [...] può essere nei sentimenti, [...] disegnano i paesaggi delle sue pagine. Importano le storie: «Ciò [...] diverso da me. Ciò che scrivo è [...] me. Si scrive per leggere, [..[...]

[...]i spoliazione, di riduzione [...] nella quale al terrore [...] della sopravvivenza, come nella malattia [...]. Un altro viaggio nella [...] Hanoi. O come, dopo il Vietnam [...] il [...] e [...]. Anche a Sarajevo chiunque [...] poteva morire (e Susan Sontag chiese che [...] finire quello strazio di un paese). Ci furono persone che [...] proprio letto, in strada, persino in un [...] a seppellire altri morti. La morte era sempre [...]. Il legame con la [...]. Da malati si vive [...] al fianco, soprattutt[...]

[...]alle scoperte. /// [...] /// Poco dopo sarebbe morto. Nella guerra come nella [...] sa come possa andare a finire. [...] narrazioni cariche di suspense. Mesi fa in un [...] procurai varie fratture: ma era tutto scontato. Mi sarei riaggiustata. Susan Sontag aveva ricevuto [...] Premio per la Pace a Francoforte al [...] Book [...] (per il romanzo In America). [...] è stato italiano: il premio Omegna Città della Resistenza (dopo Sartre, Camus, Anders, Frantz [...] Fenoglio, [...]. Purtroppo, per tutti, è[...]

[...]a Città della Resistenza (dopo Sartre, Camus, Anders, Frantz [...] Fenoglio, [...]. Purtroppo, per tutti, è [...]. Nota per i suoi [...] spaziavano dal balletto alla fotografia alla divulgazione [...] autori come Walter Benjamin ed Elias [...] Susan Sontag è stata [...] vita [...] impegnata nella battaglia per [...]. Considerata una degli intellettuali più [...] ha scritto 17 libri. Esordì nel [...] con il romanzo «Il [...] seguirono Il kit della morte», «In America» [...] Book [...] e [...] del vulca[...]

[...]nque capaci di dominare la [...] Vuol [...] trattenere la voce e moderare il giudizio [...] nome del grande Paese, o reagire subito, [...] intollerabile che certi personaggi si servano del [...] Paese per fare una politica che disonora e [...] Susan Sontag mancherà [...] che è stata onorata [...] grande non solo dal suo lavoro, ma [...] dissenso. Mancherà agli europei che [...] a vedere in lei, nella [...] energia agile e prensile, [...] mentre crea lega due mondi. Mancherà ai suoi amici [...] privile[...]


Brano: [...]borazione o [...] ai loro ordini di "fraternizzare" con la [...]. [...] quelli che non Achille Occhetto [...] BUENOS [...] La guardia presidenziale sfila [...] Celle Florida UNA CONFERENZA DELLA SCRITTRICE AMERICANA A ROMA CANDORE E CONFUSIONE DELLA SONTAG Mancanza di senso storico in [...] « rivoluzioni culturali » che pone sullo [...] e sinistra, Marinelli e Majakovskij« Ogni vera [...] può essere soltanto politica, ma anche culturale. Ciò non vuol dire [...] simile rivoluzione possa verificarsi [..[...]

[...] riflettere [...] ed europea) che negli anni [...] si è generosamente impegnata [...] per il rinnovamento della società, ma che [...] capace di comprendere il profondo legame esistente [...] cultura in una società industriale di massa. Per questo la Sontag invita [...] riflettere [...] delle [...] rivoluzioni culturali »: per comprendere [...] complessità del valore « cultura [...]. Anche un fenomeno reazionario [...] Iia detto la scrittrice [...] in determinate circo stanze, come un fatto [...] agli [...]

[...]..] complessità del valore « cultura [...]. Anche un fenomeno reazionario [...] Iia detto la scrittrice [...] in determinate circo stanze, come un fatto [...] agli occhi delle gran di masse. /// [...] /// La critica romantica della [...]. Ciò che la Sontag [...] dialettica interna ai fenomeni culturali, la dialettica [...]. E la [...] conclusione, autocritica, è assai interessante. La scrittrice ha voluto [...] il pubblico dalla cicca fiducia nel progresso [...] e delle ideologie: gli sconvolgimenti [[...]

[...]oluto [...] il pubblico dalla cicca fiducia nel progresso [...] e delle ideologie: gli sconvolgimenti [...] la rivoluzione « oggettiva [...] dal capitalismo provocano costantemente tra le masse [...] di istanze culturali eterogenee [...] opposto. La Sontag ha definito [...] stesso modo: secondo lei. Se [...] svolta dalla giovane scrittrice americana [...] degna di interesse, non ci pare si possa dire [...] delle sue [...] per la verità interlocutorie [...] conclusioni. [...] possibile ritenere il fasc[...]

[...]la verità interlocutorie [...] conclusioni. [...] possibile ritenere il fascismo una [...] rivoluzione », [...] più. Un prezzo, pagato [...] prima di tutto in [...] culturale, di mancanza di senso storico: come [...] per avvalorare la [...] tesi, la Sontag ha [...] mettere sullo stesso piano. O come quando ha [...] lato « prescrittivo » (i valori) delle [...] « descrittivo ». Una pura sciocchezza è poi [...] come la Sontag ha fatto [...] che in URSS non vi e mai stata una [...] rivoluzione culturale ». Come [...] si vede, c'è molta [...] ciò che Susan Sontag va esponendo attorno [...] in questi anni ha vissuto, a contatto [...] drammatici problemi del nostro tempo (ricordiamo il [...] Vietnam del Nord, e le belle pagine [...] ritorno). Ma c'è anche tanto [...] viva partecipazione [...] per contribuire a[...]

[...] tempo (ricordiamo il [...] Vietnam del Nord, e le belle pagine [...] ritorno). Ma c'è anche tanto [...] viva partecipazione [...] per contribuire alia comprensione [...] gravido di drastici mutamenti e rivoluzioni, assediati [...] sono parole della Sontag [...] « persino dalle parole, [...] dalla mistificazione che nascondono ». Duccio [...] cambiato e quelli che considerano [...] salvatore di una democrazia che [...] solo a proteggere [...] e [...] e abbia come funzione principale [...] colpo di Sta[...]


Brano: [...]ivoluzioni» nella struttura di aggiornamento della scuola [...]. Ma se anche così [...] piedi [...] per chi voglia acquistare [...] usare a scuola. Il ministro ha già [...]. Romeo [...] Ama definirsi una . Afa / suo/ [...] non sono solo [...]. Susan Sontag, cinquantenne, esponente [...] sinistra radicai statunitense è legata [...] e sabato e domenica [...] Roma per la seconda rassegna di cultura e [...] metà del cielo», a Caracalla. Laureata In filosofia ad [...] poi ad Oxford e [...] Sorbona, Sontag ha insegnato alla Columbia University di New York. Ha scritto di cinema, [...] sulle riviste americane di maggior prestigio, ha [...] e saggi. In Italia sono usciti, [...] Il kit della morte, le raccolte di [...] Contro [...] e Sotto 11 segno [...] [...]

[...]la morte, una [...] società, rimozione che si è concentrata oggi [...]. Un libro anche contro [...] per la prima volta da Wilhelm Reich, [...] malattia di chi ha rinunciato a vivere. Un libro per dire [...] guarire. Ma la poliedricità creativa [...] Sontag [...] si ferma alla scrittura: è anche regista, [...]. Alla rassegna di Caracalla [...] due suol film. Il primo, Il fratello Carlo, [...] Svezia nei 11, ci è parso lento, [...] troppo figlio del clima culturale In cui [...] e anche del clima, quello[...]

[...][...]. Né meno fulminante era [...] un suo celebre Intervento [...] di solidarietà per [...] dopo [...] della legge marziale nel [...] In Polonia, organizzata dal Gotha della nuova sinistra [...] Hall di New York. In quella sede, pur [...] dal [...] Sontag aveva affermato, come [...] coLa scrittrice americana Susan Sontag [...] Roma par [...] due film Filosofa, semiologa, [...] sinistra «radicai» americana la Sontag è a Roma [...] due film da lei diretti. Ed ha parlato dei [...] Susan dalle mille [...] è la variante di [...] un fascismo dal volto umano». E, [...] nella schiera di [...] americana «che aveva sperato che [...] comunismo potesse nascere una società[...]

[...]zia, ma non amavamo abbastanza la verità» per [...]. Dopo quel suo in [...] ci vollero settimane perché la [...] si spegnesse. In Italia, sulle pagine [...] (Il aprile 1982), Intervenne anche Lucio Lombardo Radice per confutare [...] In un [...] con Sontag. E a Caracalla, [...]. In queste serate, teatro, [...] e ballo si sono susseguiti senza separazioni [...] di genere. [...] grandi protagonisti contemporanei, nel [...] sono stati In questo senso Pasolini e Cocteau», [...] sono cimentati In vari camp[...]

[...]anza per [...]. Quella libertà che si [...] si pagherebbe, però, con la solitudine. Non a caso, ha [...] Kafka [...] che «non si è mal abbastanza soli [...]. Dopo la fortunata messa [...] Come tu mi vuol di Pirandello (con [...] Adriana Asti), Susan Sontag pensava di portare in [...] Operette morali di Leopardi. A che punto é con [...] progetto? [...] tante idee in testa [...] risponde [...] e tra queste c'è anche, [...] vero, Leopardi. Purtroppo non sono una [...] Adesso sto scrivendo un romanzo, La [...]


Brano: [...] alla città dei luoghi del convivere [...] parola, del gesti e delle cose, dove [...]. Sembra semplice, detto cosi. Però è necessario scendere [...]. Una volta si sarebbe [...] maniche», Ma la fatica, come [...] chiede tanta dedizione e [...]. Susan Sontag narra gli intellettuali [...] fronte al virus La [...] di una [...] raccontato [...] al libro di Susan [...] «Marno [...] Tartaruga, p. /// [...] /// Temi: le [...] del governo [...] mercato di [...] In Branda agli [...] degli anni Notante [...] du [...]

[...]si e riprendersi, fare i conti [...] e le larghezze dei sentimenti, paura, gelosia, [...] delusione, senso di esclusione è inadeguatezza, rimpianto, [...] disgusto, Vigliaccheria, generosità, irresponsabilità, [...] tonalità del male Ma [...] su cui Sontag punta lo sguardo è [...] tempo storico ben definito. [...] del titolo è il [...] anche [...] vive, [...] separato dal prima e [...] un dopo che non si sa neppure [...]. [...] che ha creato [...] e quel cosi, funzionando [...] periodizzante, è la com[...]

[...], [...] separato dal prima e [...] un dopo che non si sa neppure [...]. [...] che ha creato [...] e quel cosi, funzionando [...] periodizzante, è la comparsa del virus Hiv [...] sindrome da immunodeficienza acquisita. E il linguaggio, il [...] Susan Sontag ha scelto per rivelarci come [...] è ciò che rende memorabile la [...] "storia"». In un pugno di [...] sature da provocare in chi legge una [...] ventisei personaggi (uno per [...] inglese). Ciascuno dice ciò che, [...] che fa da fulcro al racconto,[...]

[...] a [...] vecchi e [...] amici, ex amanti, persone che hanno [...] il malato rapporti di maggiore o minore intimità. La normalità, il «riaggiustarsi» [...] di uno scenario che sieropositività e Aids [...] profondità, è infatti il grande tema su [...] Sontag [...] di misurarsi già [...] in Italia a malapena [...] inizia a variare di quella che, da [...] in [...] o in [...]. Se nel successivo [...] e le sue metafore, [...] (Einaudi, 1992), la scrittrice [...] Aids alla luce della teoria culturale, in que[...]

[...]ids. Ricordo, quando lessi il [...] volta, proprio in quegli anni e a New York, [...] pensato che, in attesa [...] farmacologico capace di debellare o contenere il [...] potevano funzionare da antidoto con la stessa [...] geometrica ricostruzione di Sontag. Quale strumento più efficace, [...] tanto le spinte paranoidi di chi, nella [...] America di quegli anni, voleva relegare sieropositivi [...] a [...] simili a lebbrosari per [...] quando le isterie allarmistiche dei cosiddetti organi [...] racconto[...]

[...]] a [...] simili a lebbrosari per [...] quando le isterie allarmistiche dei cosiddetti organi [...] racconto che si limitava a dare conto [...] di amorosa riorganizzazione ogni volta che abbiamo [...] problema che ci riguarda [...] di voci creato da Sontag, [...] di «corpo unico» che emergeva dal sovrapporsi, [...] battute riportate e riferite, diceva, del copione [...] meglio di qualsiasi spiegazione sociologica o scientifica. [...] di sapere la verità [...] malattia propria o delle persone amate e, [...]

[...]i, stava [...] filiforme, meno leggibile, e alcune delle righe serpeggiavano e [...] lungo la pagina. Ma in un quadro o [...] una foto non si può mostrare [...]. Si può soltanto mostrare [...]. È ancora vivo, disse Stephen». I ventisei personaggi di Sontag [...] buona campionatura di una certa New York [...] stordita, spaventata, impoverita, eppure disperatamente attaccata alla [...] suoi [...] creativa, ostinata, resistente, per [...] vedere azzerate nel calderone ideologico [...] Aids le proprie anc[...]

[...]proprie ancora [...]. Se, [...] in [...] letteratura, saggistica, [...] arti visive nordamericani sono riusciti in molti [...] di sieropositività e di Aids senza pietismi [...] è perchè nella società americana si erano [...] come quella descritta da Sontag. Comunità miste, maschili e [...] e bisessuali, più attente alle soggettività dei [...] non alla loro provenienza geografica, origine etnica, [...]. Gruppi di amici, spesso [...] artistiche e intellettuali, quasi sempre single, emancipati [...] rica[...]

[...]ppi di amici, spesso [...] artistiche e intellettuali, quasi sempre single, emancipati [...] ricatti familiari, ma anche privi di quel [...] che, se pure con costi psicologici alti, [...] da noi, talora garantisce. E viene davvero da [...] pagine di Sontag amici [...] di continuo, che sì danno il turno [...] malato, che si ridìsegnano la vita in [...] spazio ai suoi e ai propri [...] i suoi dieci anni, proprio per il [...] cui narra, da noi Così viviamo ora [...] come testo [...]. Da noi, dove di Aids[...]


Brano: [...]ri che vigilano sui buoni costumi. Francesco de Quevedo« Sogni [...] Discorsi» [...]. Davanti alla storia che [...] , alle crisi, al mutamenti, [...] alle prese con il [...] uno si domanda per forza: «Dove finiremo?». Persino Nadine Gordimer e Susan Sontag, nel dialogo che pubblichiamo [...] a lato, alla fine sono [...] a [...] a vedere un futuro?». Oddio, se andiamo al [...] senza pregiudizi ma in nome della fede [...] esserci Insegnata a scuola, un futuro si [...] paradiso, soprattutto, dati i tempi[...]

[...]svolta, importante per me anche i sotto [...]. Le elaborazioni non ; mancano, [...] livello [...] e italiano. Il mio [...] contributo [...] a questa carta, [...] Perché [...] Sono convinto che negli ultimi [...] secoli, dalla Nadine Gordimer e Susan Sontag discutono di [...] di «orizzonti del socialismo», del loro ruolo in un [...] di una nuova casa editrice, Linea d'ombra Nadine Gordimer, [...] sudafricana, e Susan Sontag, uno del personaggi più vivaci [...] cultura americana, si Interrogano sulla politica, [...] degli scrittori, [...] del socialismo, sul Sudafrica [...] e sugli Stati Uniti del [...]. Ne riportiamo alcuni brani, [...] dalla comparsa in libreria di un[...]

[...]terrogano sulla politica, [...] degli scrittori, [...] del socialismo, sul Sudafrica [...] e sugli Stati Uniti del [...]. Ne riportiamo alcuni brani, [...] dalla comparsa in libreria di un volume [...] intero la conversazione tra la Gordimer e [...] Sontag, [...] con quelle che ebbero, nelle stesse [...] Eco e Stuart Hill [...] crisi), E. Thompson e George Konrad [...] Europa), Gunther Grass e Salman [...] (scrivere per un futuro), Noam [...] e Fred [...] (la nuova guerra fredda), Heinrich Boll [...] [...]

[...] Lev [...] «I morti. Discorso sulle tre guerre [...] Gunther Anders (bellissime le pagine che raccontano l'incontro [...] Anders [...] 11 pilota americano che sganciò la bomba [...] Hiroshima); «Le tecniche della nonviolenza» di Aldo Capitini. Susan Sontag: Uno scrittore americano [...] conosco e ammiro enormemente, William [...] una volta mi domandò: [...] che emozione parti quando scrivi, Susan?». Quando ti fanno una domanda [...] significa che chi te [...] fa vuole darti la [...] risposta e tu sei [...]

[...]ustrazione dèlia [...] il" vecchio sta morendo [...]. [...] stato di interregno affiorano molti [...] malsani. Cosi posso quasi scrivere un [...] conto o un romanzo e [...] Sintomi [...] e potrei [...] come titolo persuasi tutto quello [...] scrivo. Sontag: 6 per buona [...] del XX secolo. Credo che sia diventata [...] una letteratura di questi sintomi malsani. Qualcosa sta morendo, e [...] speravamo non sembra ancora nascere. Credo che sia questa [...] della gente di sinistra, come noi! Ovviamente no[...]

[...]ità [...] alla storia? Sono [...] con tutto quello che [...] esperimenti, come uno potrebbe [...] . /// [...] /// Non è molto lungo, [...]. Si può allora, su [...] che [...] stessa di socialismo, di [...] qualcosa che non potrà mai essere raggiunto? Sontag: Sono [...] che una società : più umana possa [...]. E in questa accezione, [...] resto [...] ho un orizzonte di [...]. Ma non [...] le formule tradizionali funzionino più. [...] situazione della nuova burocrazia [...] tecnologie ha alterato il modo[...]

[...]à [...] società. Era un orizzonte di [...] è vero che questi 200 anni di [...] alla fine, se dobbiamo almeno Intravedere questa [...] avere mete e aspirazioni diverse. Gordimer: Ma credo che [...] che il ruolo dello [...] determinato da queste cose. Sontag: Beh, è inevitabile [...] scrittore abbia qualche responsabilità etica. Anche quelli che sembravano [...] vocazione privata dello scrittore, la [...] dello scrittore semplicemente verso [...] la sensibilità alla cultura, come Joyce o Virginia Woolf [...]


Brano: [...]se [...] fotografo e scrittore, con un [...] si congeda dalla terra dove «oggi [...] vero eroe è padre Zanotelli» A Ravenna [...] ha assistito a una rappresentazione [...] gruppo teatrale delle Albe e ha parlato del suo [...] romanzo Mondadori Susan Sontag: [...] è sogno, come il teatro. La scrittrice in gennaio [...] per incitamento [...] e vilipendio della corte, [...] oltre dieci anni di carcere. Susan Sontag, intellettuale newyorchese [...] pensiero per la sinistra liberal più radicale, [...] di Alcina, spettacolo del Teatro [...] Albe che da [...] porta [...] nella piccola Ravenna [...] laboratorio di recitazione [...]. Se ne è innamorata, la Sontag, e ne è nata [...] che [...] portata nei giorni scorsi proprio [...] Ravenna. Per seguire da vicino [...] Marco Martinelli e Ermanna Montanari, i fondatori [...] Albe, [...] ad allestire un nuovo ciclo di repliche [...] Polacchi [...] di Alfred Jarr[...]

[...]a nei giorni scorsi proprio [...] Ravenna. Per seguire da vicino [...] Marco Martinelli e Ermanna Montanari, i fondatori [...] Albe, [...] ad allestire un nuovo ciclo di repliche [...] Polacchi [...] di Alfred Jarry. Una visita privata, quella [...] Sontag, [...] ha avuto un solo momento pubblico: la [...] al teatro Rasi, del suo ultimo romanzo In America. Pubblicato un anno fa [...] Mondadori da Paolo [...] il libro si ispira [...] di Helena [...] la più celebre attrice [...] Polonia, [...] nel 1876,[...]

[...] 1876, [...] della fama, lasciò la [...] con un gruppo di familiari e amici [...] utopica in California. Fallito questo sogno, tornò [...] il palcoscenico diventando in breve tempo [...] teatrale più acclamata degli Stati Uniti. Di questa vicenda la Sontag [...] un romanzo storico [...] di fine Ottocento, paese [...] dove è sempre possibile [...] e «lottare contro il [...]. Di come sia finito [...] da milioni di immigrati, ma anche [...] di oggi e delle [...] scrittrice ha preferito non parlare, in [.[...]

[...]li scritti di Jerzy [...] e, negli anni, solo nel [...] di [...] compagnie: una di queste è [...] gruppo delle Albe. Penso che a Ravenna [...] in poi mi vedrete spesso». Nasceranno un testo, un percorso [...] una collaborazione. Ciò che affascina la Sontag [...] recitazione come esperienza estetica ma anche morale, [...] estasi e di trasformare. Per questo si è [...] col progetto delle Albe e di Martinelli [...] a cercare sulle spiagge romagnole gli immigrati [...] ha portati in scena. E promuove da d[...]


Brano: [...]ero, è stato negli [...] sempre al fianco del grande pittore recentemente [...] Bacon, [...] canto suo, non aveva mai nascosto la [...] il suo legame sentimentale con il suo [...] avrebbe lasciato una enorme eredità. La scrittrice statunitense Susan Sontag La [...] dei neri comportò [...] solo dal Senegal e [...] Guinea [...] 15 milioni di schiavi. Dalla cattura allo sbarco: [...] sei arrivava vivo. Un genocidio che si [...] degli amerindi, autorizzato dalla bolla di Papa Nicola [...] in catene MARCO [...]

[...]lcuno non iniziò un canto. Cosi il cuore africano [...] per sempre, non poteva essere altrimenti, ed [...] cuore afroamericano che batte con i suoi [...] reale e il meraviglioso, il rimpianto e [...] nostalgia e il sorriso. Il nuovo romanzo di Susan Sontag Viaggio di stile nel Settecento STEFANIA [...] Che cosa hanno in [...] musa [...] americana un leggendario ammiraglio, [...] una bellissima [...] a Napoli nel [...] in molti a cercare [...] questa domanda, da quando nelle librerie americane [...] Th[...]

[...]Che cosa hanno in [...] musa [...] americana un leggendario ammiraglio, [...] una bellissima [...] a Napoli nel [...] in molti a cercare [...] questa domanda, da quando nelle librerie americane [...] The [...] Lover a romance, [...] romanzo di Susan Sontag. Tema, [...] storia d'amore tra Orazio Nelson [...] Emma Hamilton. Sullo sfondo, sir William Hamilton, [...] Emma e ambasciatore inglese nel Regno di Napoli. Un soggetto abbastanza improbabile per [...] scrittrice come la Sontag. E poi, un «romance», [...] d'amore, [...] di [...] come metafora e di Il [...] tra Emma Hamilton e [...] Nelson è familiare al [...] soprattutto ad uno dei film preferiti da [...] Winston Churchill, [...] vede Laurence Olivier e Vivian [...] nel ru[...]

[...]lm preferiti da [...] Winston Churchill, [...] vede Laurence Olivier e Vivian [...] nel ruolo dei due [...]. Cosi, [...] del romanzo, il lettore [...] a sospettare che si tratti di una [...] modo particolarmente efficace per illustrare la tesi [...] Sontag nel suo vecchio saggio Contro [...]. LI, [...] dimostrava infatti che ciò [...] è lo stile, non il contenuto; il [...] si racconta la storia, non la storia [...]. Dunque, quale maggiore cimento [...] questa tesi con un romanzo [...] questa trappola [...]

[...]li tavole del volume «Campi Flegrei». È Sir William ad [...] prima parte del romanzo. Quando Emma entra in [...] nipote di Hamilton allo zio per coprire [...] e inizia la [...] storia con Nelson, il [...] sembra [...] racconto. Ma Emma è un [...] la Sontag rende con grande perizia. Sullo sfondo, la storia [...] conflitti politici e sociali di quel periodo, [...] rivoluzione napoletana del 1799, crudelmente repressa da Nelson [...] fine alla breve stagione della repubblica aristocratica. Il romanzo si [...]

[...]alla breve stagione della repubblica aristocratica. Il romanzo si chiude [...] testamento di Eleonora Pimentel [...] una delle protagoniste di [...] insieme ad altri viene decapitata sulla piazza [...] Mercato [...] Napoli. Ma le intenzioni di Susan Sontag [...] riguardi del romanzo storico, ci vengono suggerite [...] che Goethe, naturalmente chiamato il Poeta, che [...] questo modo ad Emma durante un suo [...] Napoli: «11 grande fine [...] è colpire [...]. E nel perseguire la [...] questo disegno, pu[...]


Brano: [...] un singolare giudizio di merito perché «non mi sembra [...] anzi, che non porti [...] di sostanzialmente [...] così Alberto Mondadori, il 3 [...] 1963, conclude con un «si stampi» la discussione [...] il romanzo [...] la trentenne newyorchese Susan Sontag, [...] quindicenne matricola a Berkeley, diciassettenne [...] del sociologo Philip [...] madre [...] docente di [...] filosofia al City College di New York, aveva esordito nella narrativa. Era da alcuni mesi [...] di quel romanzo la storia del ricco[...]

[...]..] campeggiano tre immagini di signora: [...] in tailleur Chanel [...] simbolo di eleganza sofisticata ma [...] Mary McCarthy, a braccia nude e con [...] mondana Muriel Spark, lunghi capelli [...] e [...] già indomita della futura icona [...] Susan Sontag. [...] il folgorante Il gruppo [...] La porta di [...] della seconda e, appunto, Il [...] terza. Con lo sguardo di [...] quarantennio di sensibilizzazione, questi tre volti di [...] di [...] tre sono perspicacemente interrogativi) [...] il segnale d[...]

[...].] la [...] Scrittori Stranieri mette sul tavolo [...] a chi si doveva? Le carte inedite, [...] storia che ha qualche curiosità. Il 3 marzo 1963 [...] Raffaele Crovi scriveva al direttore [...] Sereni e al vicepresidente Alberto, quanto alla pratica Sontag, [...] si parlava negli Usa come [...] nuova McCarthy», che il traduttore [...] era [...] e che il libro poteva [...] pronto per settembre. Ma a Vittorini [...] in quale collana: Medusa [...] Il 10 marzo è [...] svogliato Vittorini a scrivere: «Ho l[...]

[...]udizio personale resta [...] positivo: cioè considero il libro dotato di [...] bellezza che lo giustifica più [...] tour de force e [...] muscolare) [...] viva. Posso dire che per il [...] sofisticato e [...] nel gusto Partisan [...] (la rivista cui Sontag collaborava, [...] e preciserei meglio nel gusto Re della pioggia di Saul Bellow escludo di [...] pubblicare in Medusa. Bisognerà [...] nei [...] Scrittori Stranieri. Non è con entusiasmo che [...] dico, ma devo [...]. A luglio, come detto, [...] Al[...]

[...]...] fotografia, quella di Leonardo Mondadori sorridente: sono [...] che è morto. CELEBRAZIONI A Milano giornata [...] casa editrice. Senza dimenticare il «Lodo» Il [...] capostipite: unire cultura e mercato [...] e il Bengodi di «Lor Signori» Susan Sontag e le altre lo strano sì [...] EX LIBRIS [...] Sinistra alla Salvati Michele Salvati, [...] numi ispiratori del Pd, fa a pezzi [...] due libri, che non [...] Sinistra destra di Marco Revelli (Laterza) e Destra [...] di Carlo [...] (Università Bocconi[...]

[...]l Bengodi [...] Lor Signori. Ma, viva la faccia, [...] parla chiaro! E si scopre che [...] fu dato [...] collo È una storia [...] questi inediti In filigrana a quella che, [...] Casa, narra un monumentale «Album» IDEE LIBRI DIBATTITO ORIZZONTI Susan Sontag negli anni 60, a destra il [...] disegnatori degli Stabilimenti Mondadori di Verona [...] del [...]. /// [...] /// E si scopre che [...] fu dato [...] collo È una storia [...] questi inediti In filigrana a quella che, [...] Casa, narra un monumental[...]

[...]egli Stabilimenti Mondadori di Verona [...] del [...]. /// [...] /// E si scopre che [...] fu dato [...] collo È una storia [...] questi inediti In filigrana a quella che, [...] Casa, narra un monumentale «Album» IDEE LIBRI DIBATTITO ORIZZONTI Susan Sontag negli anni 60, a destra il [...] disegnatori degli Stabilimenti Mondadori di Verona [...] del [...].


Brano: [...] del cinema [...] contemporaneo. Dave [...] col suo «trovarobato» grafico allestisce [...] teatrino [...] da cui è impossibile non [...] catturati. Dentro e fuori dal [...]. I [...] DI S ABBIA [...] DEI SOGNI il calzino di [...] Oreste Pivetta Susan Sontag è a Milano. Ieri sera ha partecipato al [...] incontro di [...] una rassegna di letteratura musica [...] diretta da Elisabetta Sgarbi. Ha letto alcune pagine [...] romanzo, In America, apparso in Italia due [...] di una attrice polacca che con i [..[...]

[...]America, apparso in Italia due [...] di una attrice polacca che con i [...] amici emigra [...] di fine Ottocento in [...] si è liberi di «immaginarsi come non [...] perché è «un intero paese di gente [...] volontà». Quasi una storia personale. Susan Sontag, nata a New York [...] 1933, di origine ebraica, è un [...] figlia di [...]. Ma In America è [...] invenzione, [...] può essere nei sentimenti, [...] disegnano i paesaggi delle sue pagine. Importano le storie: «Ciò [...] diverso da me. Ciò che scriv[...]

[...]leggere «un libro pieno di [...] far giocare la mente, che dilati la [...] e partecipare, che registri un mondo reale [...] di una mente singola), al servizio della [...] emozioni contrarie e ardite». Breve introduzione [...] del romanzo. Ieri Susan Sontag ha [...] che aveva perso la sera prima [...] inconveniente comune di un [...] un migrante per vocazione, che ha cercato [...] luoghi della terra e della condizione umana. E adesso, dopo il [...] Sontag, che cosa sta scrivendo? Un altro romanzo, [...] dopo [...] finito In America. Sarà pronto [...] prossimo. Intanto preparo due brevi [...] di pagine ciascuno, per riflettere attorno a [...] guerra e la malattia. Ero a Sarajevo e [...] dolore della g[...]


Brano: [...]ti su «La [...] del potere». Machiavelli Tutte le opere [...] politici Volume I Einaudi, [...]. A proposito [...] Mondadori Perché serve [...] tra Socrate e Abramo A [...] del «religioso» la teoresi non salva [...]. Ma i due ambiti [...] vicenda. La Sontag fa autocritica [...] Ha la filosofia ancora un compito nella [...] intessuta di pensiero debole, di enfasi sulle [...] sulla storia? Intendo la filosofia come pensamento [...] sulla struttura fondamentale della realtà. Non solo quindi la filosofia [[...]

[...]gione può assumere sul suo [...] cercando di rispondervi. /// [...] /// [...] in questo modo, storicamente [...] volte, la fede è diventata generatrice di [...]. Vittorio Possenti «Se devo [...] e Dostoevskij, allora sceglierò [...]. Parola di [...] Sontag, in un articolo [...] «The [...] e tradotto da «Americana» [...] da Romano Giachetti. Al centro il ripensamento [...] sessanta, lodati dalla Sontag nel celebre: «Contro [...]. Lì [...] della neoavanguardia, della [...] il ripudio di ogni distinzione [...] «alto» e «basso» nella cultura e [...]. Oggi la Sontag, annota [...] radicali hanno finito col favorire il nichilismo [...]. E dunque «la barbarie [...]. /// [...] /// E dunque «la barbarie [...].


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