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Il vocabolo Sologub si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 14 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] valore [...] culturale del passato, [...] del confronto fra scuole [...]. Basti [...] accennare a Bulgakov (il [...] Il Maestro e Margherita » sta avendo [...] anche in Italia) a Platonov, del quale [...] dopo anni le prime opere teatrali, ai [...] Sologub, [...] condannati ieri come formalisti [...] le cui opere ritornano ad apparire sempre [...] riviste. Continuano anche ad uscire [...] Babel e di Ivanov. Un motivo [...] per il congresso, deriva [...] di tre generazioni di scrittori, i « [...] lette[...]


Brano: [...] [...] del [...] (finora solo parzialmente pubblicato). E, ancora, da una esemplare [...] di C. Marchesi su La [...] in volgare, si passa [...] Hofmannsthal (su Keller), di [...] (su Adams), di Valéry [...] Stendhal), [...] Voltaire, di Zamjatin (su Sologub), di Tieck [...] Novalis), [...] di [...] di Jarry. Il critico fa un [...] un linguaggio da fisica nucleare) volto a [...] mentre nel romanzo tradizionale il fatto era [...] e « piena » era [...] assunzione di responsabilità del [...] ai personaggi [...]


Brano: Parlando dei disegni di [...]. Il fenomeno del decadentismo [...] vasto e i nomi da suggerire, sia [...] di artisti, per dare [...] della [...] ampiezza, sarebbero parecchi: da [...] Stefan George in Germania, [...] e Wilde in Inghilterra, [...] Sologub [...] Zinaida [...] in Russia: da pittori [...] Morena [...] Félicien Rops ai preraffaelliti Rossetti, Hughes, [...]. Dovunque, però, gli elementi [...] poetica del decadentismo erano sempre gli . Un mondo di fiori [...] muffe, di manichini di cera,[...]


Brano: [...]i [...] tutti innocenti. Di [...] il fascino straordinario di [...] Riccardo III, che cambia il mondo per [...]. La letteratura è piena [...] magnifici dannati che con candore, figli del [...] a loro agio solo nel Male. Basta pensare al demone [...] Sologub, o anche a Julien Sorel di Stendhal [...] Arturo [...] di Brecht. Infatti di tanto in [...] ci regalano questi grandi personaggi, questi giganti [...]. Nella realtà le cose [...]. Diceva Novalis: «Se pensate [...] a un gigante, guardate la posizione[...]


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