Brano: La Sinistra che progetta [...] deve disinnescare questo ipotetico conflitto. La [...] vocazione globale può [...] di essere un ponte tra [...] differenti culture, un veicolo di continua comunicazione ed una [...] tra le diverse identità locali in [...] planetar[...]
[...]nnio [...] quel documento universale saranno uno strumento di [...] angoli del mondo dove la democrazia è [...] quei movimenti studenteschi, di liberazione femminile, [...] politica che vengono incriminati [...] chiedendo più giustizia e libertà. La Sinistra deve declinare [...] idea di pace, sapendo che le [...] non fanno parte del [...]. Ma, allo stesso tempo, [...] politica non può dimenticare che la lotta [...] umani, per [...] dei popoli, la lotta [...] conquista storica di questo [...] la democraz[...]
[...]egati. [...] può essere [...] organismo a detenere il [...] umanitaria quando le libertà fondamentali [...] singoli sono schiacciate in nome della ragion di stato. Appare evidente come la [...] mondiale sostanzia il carattere etico della sfida [...] Sinistra nel nuovo millennio, schierata contro la violazione [...] senza frontiere, senza demagogia e imbarazzi diplomatici. Perché il fine è [...] delle politiche lo sviluppo umano, affermare la [...] e i diritti sociali. A questo serve una Sinistra [...] leggere i dati [...] globale valutando il reale [...] e degli individui, in modo da allargare [...] mercato globale a chi oggi è escluso. Non vogliamo che il Fondo Monetario Internazionale sia [...] detentore del destino [...] popolazioni, [..[...]
[...]dividui, in modo da allargare [...] mercato globale a chi oggi è escluso. Non vogliamo che il Fondo Monetario Internazionale sia [...] detentore del destino [...] popolazioni, [...] in molti casi, a politiche [...] disastrose. Il profilo etico della Sinistra [...] impone di [...] per [...] di parametri sociali, per il [...] delle garanzie fondamentali. Il F MI va investito [...] una responsabilità politica più ampia e di una maggiore [...] con la riforma della [...] struttura e dei meccanismi di [...]. [...]
[...]esa dei diritti [...] tutto il mondo. [...] può davvero cambiare [...] dei governi, indicando le [...] qualsiasi accordo commerciale o di cooperazione al [...] Dichiarazione Universale dei Diritti [...]. Mai come oggi si avverte [...] bisogno di una Sinistra che lotti per affiancare ai [...] politici e sociali i diritti ecologici: la pulizia [...] e [...] come parametro di ogni politica [...] sviluppo. Proprio adesso che il [...] società opulente come in quelle in via [...] essere [...] silenziosa [...][...]
[...]lente come in quelle in via [...] essere [...] silenziosa [...] ma che minaccia innanzi [...] delle persone più povere. Le risorse rinnovabili stanno [...] idrica e boschiva è il [...] di quella degli anni Settanta. Un problema globale che [...] una Sinistra, che interpreta la dimensione del [...] valore. [...] diritti ecologici, tanto [...] fine del mondo diviso in blocchi non [...] conclusione degli esperimenti atomici, ma anzi la [...] stata esportata dalle grandi potenze ai paesi [...] politica ed e[...]
[...]lore. [...] diritti ecologici, tanto [...] fine del mondo diviso in blocchi non [...] conclusione degli esperimenti atomici, ma anzi la [...] stata esportata dalle grandi potenze ai paesi [...] politica ed economica. Ma il silenzio sarebbe [...]. La Sinistra deve codificare [...] diritto alla comunicazione e alla libertà [...] ai [...] canali della [...] conversazione globale non sia per pochi, producendo [...] cui accedere al flusso [...] è limitato ad una [...] privilegiati. La grandezza di queste [..[...]
[...]zione di [...] dei [...] organismi sovranazionali. La ricerca di meccanismi, [...] globale riducano la distanza tra i paesi [...] in via di sviluppo, é necessaria oggi [...]. Maggiori opportunità, nuove possibilità [...] alla povertà e alla fame, la Sinistra [...] a declinare con idee e progetti un [...]. Dal 1980 il debito [...] altamente indebitati è più che triplicato, i [...] somma sono il risultato di arretrati non [...] debiti precedenti. Un giogo per due [...]. Nei [...] Paesi più indebitati muoi[...]
[...] un Movimento Internazionalista. Significa restituire [...] a tante nazioni di investire [...] sanitaria e nella protezione sociale. Aprirebbe la possibilità a [...] di liberarsi da società chiuse, governate, a [...] oligarchie politico militari. La Sinistra deve portare [...] le minime concessioni fatte finora dal [...] e dai paesi più [...] grande Disarmo Finanziario. [...] nella società globale intende mettere [...] centro [...] i suoi bisogni e le [...] speranze, insieme ai diritti dei popoli e dell[...]
[...] numero è ben più alto [...] massa [...] in fuga dalla povertà, [...] dalle guerre. Si prevede che nel [...] sud del Mediterraneo sarà popolato dal doppio [...] quella del nord, e avrà un reddito [...] 1/6. Col Congresso costituiamo, in [...]. Nella sinistra riformista già [...] si debbono [...] esprimere in forma piena [...] parte delle culture riformiste [...]. Non si tratta dunque di [...] lo spazio per una socialdemocrazia [...] o per le identità di tanti [...]. Ma di costruire, nella [...] un parti[...]
[...], elementi e componenti della [...] dei riformisti. Il mutamento del simbolo [...] risultati positivi di questa ispirazione. Al contrario, la sistematica [...] identitaria, in senso [...] di ogni spezzone del [...] dato fragilità alla coalizione. La sinistra riformista deve [...] società, come bene comune, le culture del [...] e del laburismo, quelle del cristianesimo sociale, [...] radicale e dei movimenti [...] e delle donne e [...] azionista, repubblicana. Allo stesso modo non [...] col progetto del [...]
[...]bene comune, le culture del [...] e del laburismo, quelle del cristianesimo sociale, [...] radicale e dei movimenti [...] e delle donne e [...] azionista, repubblicana. Allo stesso modo non [...] col progetto del grande Ulivo si possano [...] di una sinistra più ampia, oltre i [...]. Non intendiamo fare proposte [...] nessuno. Rispettiamo autonomie e identità. Ma ha senso pensare [...] sono stati, sono e si sentono tra [...] per attenzione ai problemi sociali e del [...] della legalità e della trasparen[...]
[...]identità. Ma ha senso pensare [...] sono stati, sono e si sentono tra [...] per attenzione ai problemi sociali e del [...] della legalità e della trasparenza, per sensibilità [...] dei diritti umani, della pace coloro che [...] far parte della nuova sinistra che con [...] culture si è affermata in Europa, possano [...] comune dei riformisti, vicino, insieme, uniti. Siamo davvero tornati in [...]. Il vecchio cielo di [...] certezze della politica e quelle della sinistra [...] non è sufficiente a guidare la nostra [...]. Ma il grande [...] guarda direttamente deve sapere di contare, oltreché [...] di governo, su due certezze. La prima è la [...] e cioè [...] e un programma del [...] sul [...] istituzionale, ma [...][...]
[...][...] ogni presunzione pedagogica nei confronti della società [...] stesso tempo, evitare [...] di considerare la società [...] omogenea, contrapposta alla politica. La politica è parte [...] parti diverse della società esprimono visioni e [...]. La sinistra del Duemila [...] sinistra che sa di essere una parte [...] si rappresenta politicamente nelle istituzioni; e che [...] duplice dimensione, insieme sociale e politica, determina [...] e produce inevitabilmente tensioni e conflitti, che [...] vanno temuti, ma vanno considerati[...]
[...]camente nelle istituzioni; e che [...] duplice dimensione, insieme sociale e politica, determina [...] e produce inevitabilmente tensioni e conflitti, che [...] vanno temuti, ma vanno considerati uno dei [...] della crescita democratica e civile. La sinistra del Duemila [...] sinistra che ha maturato una concezione della [...] limiti della politica stessa, limiti che vanno [...] presidiati quando la politica abbia a che [...] e delicate questioni etiche, come quelle che [...] umana, il nascere e il morire: temi [...] politica e [[...]