Brano: Simone Collini ROMA «Ce [...] dice lo striscione con la [...] arancione appeso in galleria. [...] sale sul palco del [...] Sinistra europea e scandisce bene le parole: «Veniamo [...] storia grande e terribile». Silenzio tra i delegati [...] che hanno aderito alla creazione della nuova [...] tra gli altri ospiti italiani e stranieri. /// [...] /// Il segretario di Rifondazione co[...]
[...]avia frenano, contrariati soprattutto dalla [...] e dal fatto che verrà inserita nel [...] della Se. I delegati del Pc [...] Repubblica Ceca hanno anche presentato un emendamento, non accolto, [...] condannano le «pratiche [...] e autoritarie» nella sinistra, [...] di citare la parola stalinismo, «che è [...] propagandistica». Ma più preoccupanti, per [...] devono essere le critiche [...] che vengono [...] del suo stesso partito. Già nei mesi scorsi [...] del [...] si erano spaccati praticamente [...] n[...]
[...] «Quando sono nato Stalin era già morto, non [...] e non mi ritengo stalinista. Invece, [...] una discussione su come [...] nostra storia, la storia dei comunisti, che [...] sia più patrimonio dal quale attingere». Dure critiche arrivano anche [...] sinistra trotzkista, guidata da Marco Ferrando, per [...] «in realtà indossa il [...] per [...] avere due ministri nel [...] di Prodi. Altro che sinistra europea dice Ferrando ci vuole una Internazionale rivoluzionaria per [...] socialista». [...] non raccoglie, e dal palco [...] «Noi vogliamo costruire un partito della Sinistra europea come [...] forza protagonista del futuro e non come una forza [...] nicchia, o una forza marginale custode di una ortodossia [...]. Incassa le critiche anche [...] ma gli auguri di Fassino («Il [...] ci chiede [...]. Solo così [...] sarà in [...]
[...].] sarà in grado di [...] e costituire una vera alternativa di governo», [...] messaggio inviato dal leader [...] al congresso, dove erano [...] Mussi, [...] e Mele) e dei [...] Camera e Senato Casini e Pera. [...] via al partito dei movimenti Nasce Sinistra Europea. Il segretario: «Diciamo basta [...] tutte con lo stalinismo» Per ricordare Enrico Berlinguer, [...] Padova [...] giugno del 1984, ieri [...] Padova [...] ha organizzato un incontro [...] partecipato, tra gli altri, Armando [...] Oliviero Di[...]
[...]] di Rifondazione Un atto di [...] Gianni [...] dopo ROMA Delegati e [...] stranieri, quando arriva tutti si alzano in [...]. Lui abbozza un sorriso, [...] lucidi, con passo lento si va a [...] fila. [...] leader del Pci ha [...] la formazione della Sinistra europea, e il [...] congresso fondativo ha voluto assistere di persona [...] nuova creatura. Ascolta molti degli interventi. Poi fa per [...] ma cede alla «vanità [...] e rimane a lungo a parlare con [...] fanno attorno [...] della Domus [...]. Oggi[...]
[...] interrogava il governo su quanto accaduto. Ma subito, il giorno [...]. Rimango sorpreso che oggi [...] ottenere dal governo risposte sulla guerra in Iraq. O sulle torture». A giugno [...] verrà in Italia per [...] anni della liberazione di Roma. La sinistra italiana è [...] organizza contestazioni e chi crede che sia [...] e attenersi alle celebrazioni. Dice Ingrao: «La memoria non [...] mai separata dal presente, anzi. Io non ho [...] per rivolgere [...] al capo [...]. Però, se dovessi [...] una parol[...]
[...]ro [...] parola dopo di lui». Poi torna al presente. Dice di condividere «molte [...] ma non quelle di Fassino. [...] Ha in mente una politica [...]. Gli viene chiesto se [...] dovrebbe andare al governo [...] Prodi, [...] caso di vittoria del centrosinistra. Poi, abbiamo fatto anche [...] coalizione». Parla di quando [...] Pci e [...] degli anni in cui «si [...] anche, in Italia». E ora? [...] una frattura tra i partiti [...] più grave». Insiste sulle anomalie del Parlamento, [...] lo vede oggi. E del [...]
[...]elezioni Oppure saltando a piè pari la [...] per immergersi in una finta cittadinanza «globale» [...] della geopolitica, dove il pianeta diventa come [...] popolata di neri bovini. Fausto [...] invece dà corpo politico [...] comunitaria, e fonda la «Sinistra europea» con [...] nazionali. Certo, non gli piace [...] che si va a costruire, [...] «delle banche e della moneta». Ma fondando un partito [...] implicitamente credito politico e istituzionale. Vuole [...] dal di dentro, non stando [...] finestra. [...]
[...]o e istituzionale. Vuole [...] dal di dentro, non stando [...] finestra. Significativi due dei tanti [...] sono pervenuti. Il primo è di Piero Fassino, [...] è di sinceri auguri: «Buon lavoro, care [...]. Per [...] e la vittoria dei [...] idee della sinistra». Il secondo è di Oliviero Diliberto, [...] è di [...] tenore: [...] battezza la nascita di [...] europeo che, invece di unire, divide la [...] antagonista. [...] è quello di cancellare [...] dal suo agire politico. Quello di Fassino è [...] fratell[...]
[...] italiana». Il primo è europeo, [...]. Certo, si può ironizzare [...] necessità di «rompere [...] con lo stalinismo» proclamata [...]. Lo fece qualcun altro [...] a Mosca. Si chiamava Nikita [...] e di Stalin era [...]. Uno dei partiti membri [...] «Sinistra europea», il Partito comunista francese, pubblicò il [...] se non andiamo errati, [...] dopo. Prima, per loro, in [...] di solipsismo, non era esistito. Ma al di là [...] è il fascino qua e là perdurante [...] grandezza che [...] vuol gettare alle o[...]
[...]posta da piccoli partiti in [...] uniti da una impellente necessità di sopravvivenza, anche come [...] parlamentare. Altre parole taglienti, quelle [...] Alain [...] che pur fa parte [...] (Gauche [...] lo stesso gruppo di [...] «Nella nascita della Sinistra [...] giocato la prospettiva di fruire di sovvenzioni [...] una recente legge». Diffidente Francis [...] a Strasburgo per il [...] che per rassicurare i [...] europeisti, sottolinea: «Il progetto di statuto non [...] federalista, ma un coordinamento[...]
[...]ni». Recalcitranti i comunisti céchi [...] Stalin, del quale bontà loro conservano un [...]. Contrari [...] i greci del [...] ferocemente ostili [...] europea. Alla finestra gli scandinavi [...] come i «duri» portoghesi. Insomma, un bel casino [...] sinistra. Quello di [...] beninteso, non ci è [...] di fede europeista. Piuttosto di [...] politico, con tutte le [...] porta appresso. Plaude a [...] ma [...] è pronto a varare [...] Costituzione che invece lui aborrisce, perché a [...] di attenzione al soc[...]