Brano: [...]llo Stato nazionale, [...] il dilemma se portare in Europa uno [...] singole regioni allo sbando, senza lo Stato [...]. Vengo così al secondo [...]. Il quale dovrebbe consistere [...] (dichiarato! È tempo di [...] con [...] che il riformismo è [...] sinistra. Esso non è la fine, [...] il [...] delle sue passioni e dei [...] slanci etici e morali. Ma la sinistra se [...] menti e nei cuori delle nuove generazioni [...] rispetto al passato. Non può esaurirsi nelle [...] di «ieri» (il [...] per i paesi ricchi). Soprattutto deve strapparsi di [...] che i media vorrebbero cucirci addosso, quelli [...] sinistra non può avere altro ruolo che [...] moderare le crudeltà del grande capitale assistendo [...] il contestare tutto in attesa di non [...] «crollo» futuro. Insomma, non deve contare [...]. Il messaggio che la TV [...] ogni giorno con i suoi talk show:[...]
[...]fondi da spingere [...] proprio corpo? È stato varcato un limite. Quello oltre il quale [...] ogni significato e tutti, in tutti i [...] possono sentirsi in pericolo. Cominciamo così a capire [...] la globalizzazione. [...] si è fatta talmente [...] sinistra non può più rifiutarsi di assumere [...] che le competono. Non basta più dichiararsi [...]. È la missione stessa [...] deve essere ripensata come risposta non solo [...] ma al nuovo e più alto bisogno [...] comunità umana. Questo è il nuovo [...]. /[...]
[...].] che un mutamento delle interdipendenze, e che [...] in campo qualcosa che possa rendere credibile [...] nuovo ordine mondiale senza gettare il mondo [...] scatenare una guerra di tutti contro tutti. Perciò io non comprendo [...] demagogie. Di che sinistra andiamo [...] fronte di problemi di questa natura, non [...] nuove alleanze forti con i paesi che [...] forti come, per esempio, quella di fare [...] Euro [...] grande moneta di riserva? Si vuole che [...] di più? Benissimo. Bisogna allora mettere a[...]
[...]ione i valori più profondi: la convivenza [...] al dissenso, le libertà politiche e civili. È assurdo dichiararsi neutrali. Il solo modo per [...] questa guerra non è chiamarsi fuori, ma [...] di costruire una grande iniziativa politica perché [...] sinistra europea contino qualcosa nella nuova fase [...]. Di una cosa io sono [...]. Siamo in presenza di [...] anche a breve termine, un rivolgimento [...] politico globale che si [...] la fine della guerra fredda, quel tipo [...] costruito dalla superpoten[...]
[...] globale che si [...] la fine della guerra fredda, quel tipo [...] costruito dalla superpotenza vincitrice. Il che non significa [...] vada automaticamente verso un mondo migliore. Ma ciò che intanto [...] che siamo in presenza di qualcosa che [...] sinistra e il suo destino. Ad essa si presenta una [...] e un rischio. [...] forse irripetibile, di liberarsi [...] vecchi schemi del passato. Il rischio, se non [...] nuovo pensiero, di uscire dal novero delle [...] nel nuovo secolo. Perciò la risposta di P[...]
[...] Stati Uniti con le angosciose contraddizioni [...] militare, hanno segnato una [...] mondiale per cui nulla è più come [...]. Vengono posti a tutti [...] tutti sono chiamati a nuove e straordinarie [...]. Questo riguarda in modo [...] partito della sinistra italiana e dunque il [...] si appresta a celebrare. Le assise si svolgono [...] periodo di insuccessi elettorali culminato con la [...] nelle elezioni politiche. Ciò assume i caratteri della [...] del partito dei [...] nella società italiana, mentre[...]
[...] voglia [...] ritardi e fornire un contributo determinante alla [...] tornare a vincere, sta stretto dentro lo [...] tre candidati. I firmatari di questo [...] la mozione alla quale si collega la [...] Fassino, nella convinzione che i Democratici di Sinistra [...] come forza di governo e ritenendo che [...] questa esigenza. Tale scelta, tuttavia si [...] di impegnarsi, con determinazione in una fase [...] che vada oltre [...] degli schieramenti precostituiti. [...] e la storia di Giovanni Berlinguer, [.[...]
[...]] che vada oltre [...] degli schieramenti precostituiti. [...] e la storia di Giovanni Berlinguer, [...] alla oggettiva necessità di tenere conto del [...] espresse dalla mozione alla quale egli si [...] recupero dei valori della coalizione di centrosinistra, [...] deve essere patrimonio di ognuno, ci fanno [...] nostro impegno possa contribuire al rilancio di [...] politica del socialismo europeo, nella quale la [...] vissuta come opportunità di crescita collettiva, radicata [...] sentire privo di chiu[...]
[...]ALDO TRIONE, LILLI DE FELICE, BRUNO ESPOSITO, VITO GRASSI, PINO INGEGNERI, MARGHERITA INTER LANDI, ROSARIO MASTRO COLA, ANGELO PUGLISI, MARZIA ROSI [...] NI, CARMINE SCAFA, LUCIO TARALLO Una [...] per andare oltre le tre mozioni A Pesaro [...] della sinistra Facciamo valere i «diritti continentali» LUIGI AGOSTINI Nella [...] essenza la globalizzazione è [...] confini, proprio perché la spazialità del mercato [...]. Il rilancio del Partito [...] Sinistra [...] legato [...] alla possibilità di riportare [...] potenza esplosiva del capitalismo globalizzato; il compito [...] nel ridisegnare un ruolo della politica fra [...] e automatismi del mercato [...] spazio di discontinuità, che si è aperto, [...][...]
[...]conomici fuori [...] capitalismo e della tecnica al suo servizio) [...] universali [...] diritti umani, tribunali internazionali [...]. Ma senza Stato non [...]. La coppia [...] per di più, è [...] termini di potenza oppositiva, ed è, a [...] per la sinistra, perché mentre il locale, [...] all' indietro, rifluisce facilmente verso le «Piccole Patrie», [...] risulta fuori misura per [...] essere efficacemente governato: uno [...] né periferia, quindi. [...] la politica significa, in [...] dimensione, olt[...]
[...]l lavoro, nella nuova [...] «vita doppia»; in virtù delle tecnologie «collaborative» [...] tecnologie «imperative», classiche del Fordismo può vivere [...] in virtù del processo [...] sprofondare nella [...]. Strategicamente, la forza politica [...] Sinistra, [...] aggiungo del Sindacato Confederale, dipenderà da come [...] impedire tale processo di polarizzazione. Partendo da due novità, [...] se negli anni [...] la concentrazione del lavoro, [...] forza [...] ha reso percorribile la [...] formulazione[...]
[...]i diritti, oggi la [...] rende praticabile realmente solo la via legislativa; [...] sociale del lavoro può essere facilitato [...] delle nuove tecnologie collaborative, [...] del lavoro può essere determinato solo dalla [...] il mondo del lavoro che sinistra e [...] mettere in campo: in definitiva dalla costruzione [...] di diritti e di tutele. La proposta di A. [...] risponde, meglio di ogni altra, [...] tali problemi. Lo scontro sulla nuova [...] e di tutele si è fatto ravvicinato. Senza nasconderci c[...]
[...]risponde, meglio di ogni altra, [...] tali problemi. Lo scontro sulla nuova [...] e di tutele si è fatto ravvicinato. Senza nasconderci che la [...] Bianco del Governo, sta [...] nei limiti ed errori [...] passata e presente. La vera sfida che [...] sinistra ed al sindacato confederale non è [...] ad un cambiamento di fase, ma ad [...] epoca. Per il sindacato confederale, [...] questione [...] sindacale si è riaperta [...] termini della Confederalità nella nuova epoca: [...] possono diventare esiziali, [...]
[...] epoca. Per il sindacato confederale, [...] questione [...] sindacale si è riaperta [...] termini della Confederalità nella nuova epoca: [...] possono diventare esiziali, specie per la [...] per eccellenza sindacato dalla [...]. Per il Partito della Sinistra, [...] di governo, ripropone la [...] Partito, del suo ruolo e della [...] forma: il riformismo, è [...] ai ciechi, è anche uno scontro portato [...] e solo un partito che sta tra [...] in grado di reggere tale politica, e [...] raccordo strategico [...]
[...]suo ruolo e della [...] forma: il riformismo, è [...] ai ciechi, è anche uno scontro portato [...] e solo un partito che sta tra [...] in grado di reggere tale politica, e [...] raccordo strategico in grado di tenere insieme, [...] di forze che alla sinistra di riferiscono. In questo nuovo mare [...] anche la nostra identità; consapevoli che [...] può valere solo la [...] grande del socialismo francese Jean Jaurés: al [...] diceva Jaurés, bisogna rimanere fedeli non alla [...] fuoco della nostra storia.[...]