Brano: [...]i parlare una mattina sul tema, [...] ratifica di un trattato sulle mine antiuomo. E spero anche che [...] scuotendo [...] e che da dieci [...] faceva più una, abbiamo organizzato una grande [...] soprattutto una manifestazione di ragazze e di [...] Sinistra Giovanile, che riempirono Piazza del [...]. E ancora, credo sia chiaro [...] perché abbiamo preso una posizione così forte a sostegno [...] vertenza dei lavoratori metalmeccanici, o perché abbiamo rischiato, nel [...] di agosto, avanzando la propost[...]
[...]..] fusione delle culture, dei linguaggi. Questa mattina, dopo [...] ascoltato nei [...] Tonini, Valdo Spini e Guglielmo Epifani, avente sentito Giorgio [...] e Famiano [...]. Veramente oggi parliamo un [...]. Oggi è nato davvero [...] partito della sinistra, i Democratici di Sinistra, [...] nascesse. Io, se [...] cominciato questo lavoro [...] mai nascosto e Massimo stesso [...] novembre [...] che non mi faceva immaginare [...] quattordici mesi dopo saremmo arrivati fin [...] così. Avevo come la sensazione [...] di motivazione, [...]
[...].] stata nella fase precedente, la [...] sulle mozioni, è stata vissuta [...] dentro senza che questo si [...] steccato, [...] di vista che io considero [...] una grande risorsa sul piano politico. Mi riferisco [...] e compagni che fanno parte [...] sinistra del nostro partito. Un apporto che ci [...] quando abbiamo discusso dei documenti politici, a [...] assumere orientamenti, che io giudico ancora più [...] potuto raggiungere se [...]. Oggi questo partito ha [...] alla società italiana: altro che [..[...]
[...]..] le radici profonde. Vedete, una delle notizie più [...] di questi giorni del congresso sta dentro una delle [...]. Mentre scrivevo la relazione, [...] molti osservatori scrivevano e capivo che al [...] punti di vista più o meno [...] forza della sinistra italiana [...] chiarezza di identità. [...] come la necessità di mettere [...] fuoco [...] che non appariva [...] limpida. Mi fa piacere che [...] oggi questa operazione è avvenuta. Abbiamo scelto alcuni ancoraggi certi, [...] siamo una grande forza[...]
[...].] orgoglio di sentirsi donne e uomini della [...] una appartenenza, [...] di un punto di [...] appannamento, io credo, non ha aiutato e [...] lo sviluppo delle ragioni del riformismo, ma [...]. La vita politica italiana [...] una grande forza della sinistra riformista, aperta, [...] ciò che sono in altri paesi europei [...]. Infine [...] ed è [...] ancoraggio [...] questa fusione, questa contaminazione di [...]. Sono andato venerdì mattina [...] trovare una persona per la quale credo [...] nutriamo gra[...]
[...]nde considerazione. Fu [...] del [...] del partito. La mattina dopo essere [...] recai a Via Sacchi, [...] a Torino. Ci sono tornato venerdì: un [...] come [...] dentro il quale inscrivere questo [...] di ricostruzione, disviluppo, di rilancio della sinistra. La conversazione [...] detto poi ai giornalisti [...] frase di Fernando [...] che dice: [...] invidiano degli altri i beni [...] nessuno invidia le parole degli [...]. Ecco, se [...] una persona della quale [...] di invidiare le parole e anche la [[...]
[...]ltri i beni [...] nessuno invidia le parole degli [...]. Ecco, se [...] una persona della quale [...] di invidiare le parole e anche la [...] proprio Norberto Bobbio, che mi ha detto [...] mi sono rimaste nella memoria. La prima, come [...] è che la sinistra [...] sinistra italiana è troppo piccola, la [...]. [...] spirito con il [...] del [...]. [...] capacità di collaborazione, quella capacità [...] essere riferimento di una aggregazione più ampia e rispettosa [...] diverse identità. Non dimenticate mai il valore [.[...]
[...]gione del bilancio [...] davvero straordinario [...] detto nella relazione, lo hanno [...] i compagni e le compagne che sono intervenuti [...] della nostra esperienza di governo. [...] qualcosa di più, [...] qualcosa che riguarda la fisionomia [...] sinistra, la [...] identità. Vedete, se io dovessi guardare [...] Novecento dovrei in qualche misura rassegnarmi [...] lo dico dando a questo [...] una accezione [...] che in [...] viene trasmessa che la sinistra [...] giunta come [...] della corsa. Ma non [...] benzina, ma perché ha fatto [...] cose importanti. Se io mi volto [...] secolo che è appena finito, guardo come [...] di questo pianeta, guardo come sono i [...]. Vedo la Spagna, dove [...] il franch[...]
[...]...] nostro compagno [...] socialista. O guardo più lontano [...] in [...] ragazzo bianco e un [...] potevano salire sullo stesso pullman e frequentare [...] oggi questo diritto è stato affermato. Guardo lo Stato sociale [...] in Europa. Insomma, la sinistra del Novecento, [...] sinistra riformista [...] anche attraverso [...] delle altre storie [...] abbiamo raggiunto risultati straordinari. E dunque trasmettere una immagine [...] appagamento. Il richiamo, insistito, al dolore [...] mondo; [...] di sapere, ricordare che, [...] noi,[...]
[...], ricordare che, [...] noi, ma in certe periferie [...] tra coloro i quali vivono una condizione di emarginazione, [...] problemi che riguardano il diritto fondamentale [...] e alla vita umana è [...] essenziale per ritrovare una delle ragioni della sinistra. Una delle ragioni attraverso [...] sinistra può capire che dentro il nuovo [...] il nuovo millennio deve portare lo stesso [...] di disagio, di voglia di cambiare che [...] in qualche misura vittoriosamente [...] la storia del [...]. Frontiere [...] che, in [...]. Non [...] in questo nulla di[...]
[...]ocano [...] dei loro partiti, se non [...] Io fra venti giorni andrò [...] Africa: farà [...] promuovere [...] credo sia stato chiaro in [...] giorni [...] contro la fame nel mondo [...] contro la povertà. Deve essere una campagna che [...] tutta la sinistra italiana e, mi auguro, non solo [...] solidaristica (poi tornerò un attimo [...] questo tema): è una campagna politica. Proporre [...] del debito dei paesi [...] mondo significa porsi un grande obiettivo di [...]. Proporre [...] ai mercati dei paesi[...]
[...]glia di [...] tra le persone che in Italia, talvolta a fatica, mettono in piedi e fanno vivere [...] propria impresa; [...] tra [...] della società e pagano il [...] più alto. Dobbiamo [...] ripeto [...] ritrovare [...] e la bellezza di essere [...] sinistra. E guardate che anche [...] simbolico [...] se ne è parlato in [...] congresso [...] è importante . Perché i simboli fanno [...] davvero una comunità di SEGUE DALLA PRIMA Ho [...] decennio a tutti gli appuntamenti congressuali di [...] posso dire pe[...]
[...] di causa [...] stata [...] nella quale i Democratici [...] sono lasciati alle spalle in maniera definitiva [...] che derivavano dal peso della storia e [...] strada maestra che conduce al rafforzamento della [...] al suo ampliamento [...] del centrosinistra. Veltroni, nella [...] relazione, come nella replica, [...] limpidezza il cammino previsto nei prossimi mesi [...] delle importanti riforme in [...] (riforma dello Stato sociale, della scuola, [...] del fisco, della pubblica [...] lo sviluppo econom[...]
[...] e [...] mai, ha sottolineato la lotta democratica che [...] dei riformisti, la volontà di proseguire in [...] completamento del programma di governo, il riconoscimento [...] da partito in questi ultimi quattordici mesi, [...] dei democratici da una sinistra radicale che [...] grado di proporre nessuna alternativa al centrosinistra [...] un centrodestra che rappresenta la vecchia Italia, [...] negli anni Ottanta il pentapartito e [...] alla bancarotta finanziaria e [...] inaccettabile. Di [...] la scelta di [...] contro i referendum antisociali [...] escludere (come ha ricorda[...]
[...]lcio [...] modernizzazione e del cambiamento del paese». Che questa sia la [...] della scelta, il senso di essa, è [...] fatto che, di fronte al referendum elettorale, [...] fino ad oggi [...] di modificare per via [...] elettorale, i democratici di sinistra si preparano [...] al quesito referendario, a favore della scelta [...]. Non mi sembra corretto [...] hanno fatto alcuni giornali, che sussistono incertezze [...] quando a Torino si sono scelti con [...] del comunismo (che Veltroni [...] incompatibi[...]
[...]ecuperare [...] dei socialisti, dei repubblicani [...] cattoliche disponibili anche fuori del Partito popolare. E Rifondazione comunista, se [...] volta la possibilità di perseguire gli obiettivi [...]. Queste sono le alleanze [...] i democratici di sinistra possono allargare il [...] le prossime elezioni. Perciò è pressoché incomprensibile [...] negativo assunto [...] Boselli dopo il discorso di [...]. Quanto alla piattaforma programmatica, [...] documento presentato da Ruffolo e [...] discussione inco[...]
[...]tti i suoi [...] quello centrale che riguarda [...] e la ricerca) fornisce [...] ed [...] per dare al partito [...] programma fondamentale, rispetto al quale misurare di [...] le proprie prese di posizione politica. Restano due problemi aperti [...] sinistra italiana mentre si conclude il congresso [...] Torino, [...] problemi che appaiono strettamente collegati tra loro [...] secolo. Come è possibile far [...] alla politica, come si può fare in [...] distacco tra politica e società civile si [...] a sp[...]
[...]età civile si [...] a sparire, a diventare minore, più accettabile? La [...] sta proprio nei discorsi di Veltroni, di [...] e anche di Amato [...] che abbiamo ascoltato al Congresso. [...] un grande cantiere delle [...] in via di realizzazione, alla sinistra si [...] ad amministrare ma di [...] per combattere il degrado, difendere i più [...] una società più aperta e meno ingiusta [...] costruzione [...] e a un diverso [...] paesi sottosviluppati. Perché questo impegno si [...] i politici, è necessario [...]
[...]. Perché questo impegno si [...] i politici, è necessario che tutta la [...] la parte di essa che vuole essere [...] carico dei problemi e delle sofferenze umane, [...] lavoro, ciascuno secondo le sue possibilità. Quando [...] se la prende con [...] sinistra che non vogliono vivere né lavorare [...] ha ragione: è ora di [...] le maniche e vivere [...] il proprio lavoro come una parte centrale [...] che la società ci assegna. /// [...] /// Quando [...] se la prende con [...] sinistra che non vogliono vivere né lavorare [...] ha ragione: è ora di [...] le maniche e vivere [...] il proprio lavoro come una parte centrale [...] che la società ci assegna.