Brano: Un problema globale che [...] una Sinistra, che interpreta la dimensione del [...] valore. [...] diritti ecologici, tanto [...] fine del mondo diviso in blocchi non [...] conclusione degli esperimenti atomici, ma anzi la [...] stata esportata dalle grandi potenze ai paesi [...] politica ed e[...]
[...]lore. [...] diritti ecologici, tanto [...] fine del mondo diviso in blocchi non [...] conclusione degli esperimenti atomici, ma anzi la [...] stata esportata dalle grandi potenze ai paesi [...] politica ed economica. Ma il silenzio sarebbe [...]. La Sinistra deve codificare [...] diritto alla comunicazione e alla libertà [...] ai [...] canali della [...] conversazione globale non sia per pochi, producendo [...] cui accedere al flusso [...] è limitato ad una [...] privilegiati. La grandezza di queste [..[...]
[...]zione di [...] dei [...] organismi sovranazionali. La ricerca di meccanismi, [...] globale riducano la distanza tra i paesi [...] in via di sviluppo, é necessaria oggi [...]. Maggiori opportunità, nuove possibilità [...] alla povertà e alla fame, la Sinistra [...] a declinare con idee e progetti un [...]. Dal 1980 il debito [...] altamente indebitati è più che triplicato, i [...] somma sono il risultato di arretrati non [...] debiti precedenti. Un giogo per due [...]. Nei [...] Paesi più indebitati muoi[...]
[...] un Movimento Internazionalista. Significa restituire [...] a tante nazioni di investire [...] sanitaria e nella protezione sociale. Aprirebbe la possibilità a [...] di liberarsi da società chiuse, governate, a [...] oligarchie politico militari. La Sinistra deve portare [...] le minime concessioni fatte finora dal [...] e dai paesi più [...] grande Disarmo Finanziario. [...] nella società globale intende mettere [...] centro [...] i suoi bisogni e le [...] speranze, insieme ai diritti dei popoli e dell[...]
[...] massa [...] in fuga dalla povertà, [...] dalle guerre. Si prevede che nel [...] sud del Mediterraneo sarà popolato dal doppio [...] quella del nord, e avrà un reddito [...] 1/6. Le migrazioni sono il [...] tra gli spazi socioeconomici. Ed allora la Sinistra [...] politica per maggiori investimenti nella cooperazione allo [...] eguaglianza [...] liberazione dallo stato di [...] gran parte della popolazione mondiale, possibilità di [...] nel proprio paese e non lontano dagli [...]. Perché i processi migr[...]
[...]..] dal desiderio di una vita migliore e spetta a [...] prima generazione di cittadini europei, il compito [...] e di una vera integrazione, [...] nella costruzione di una società multietnica. Nuova cultura della pace, diritti, [...] vogliamo che la Sinistra riesca a [...] al presente, rispetto alle sfide [...] con [...] ed [...] transnazionale. Un progetto politico che [...] misuri con i mutamenti del Vecchio Continente [...] nascita [...] Europea. Ma con una forza [...] carica pragmatica che coinvolga[...]
[...]sto guardiamo al [...] Paese [...] della difficoltà delle scelte da compiere. Siamo dentro una gigantesca Transizione [...] prevalentemente orientata verso i servizi, [...] le tecnologie [...] e della comunicazione avranno un [...] preponderante. La Sinistra ha il [...] e orientare i processi verso [...] e [...]. [...] la crescita delle libertà [...] di cittadinanza sono i criteri che, anche [...] Paese, devono ispirare [...] innovatrice della Sinistra. Questa modernizzazione può distruggere [...] consolidate, creare disuguaglianze e povertà inedite. [...] che riguarda [...] sociale e produttiva del Settentrione, [...] la scomposizione della grande industria [...] e dove anche le piccole [...] med[...]
[...]el capitale umano e [...] Paese è [...] strategico che può ristabilire [...] coesione nazionale, sapendo che esiste ancora un [...] risorse, infrastrutture materiali ed immateriali tra le [...] il resto del Paese. A partire [...] dei Mezzogiorni, la Sinistra sarà [...] a misurare [...] delle sue politiche per lo [...] e [...]. Ciò interessa in prima [...] generazione, che vive più di altre le [...] passaggio alla Seconda Modernità. Abbiamo [...] di ridefinire le ragioni [...] ponendo le basi di un nuovo[...]
[...][...]. Nel nostro Paese il [...] il livello [...] e il tipo di [...] genitori, influisce ancora in modo decisivo sulla [...] limita la scelta [...] lavorativa di tante ragazze [...] nel Mezzogiorno dove si concentra la gran [...] famiglie povere. La sinistra riformatrice, che [...] Paese, ha il compito insieme a questa generazione [...] ragioni del Patto e restituire un valore [...] uguaglianza e libertà, consentendo a tutti, non [...] di fare incontrare il proprio talento con [...]. Ecco perché chiedia[...]
[...]i di sostegno al [...] creatività di chi si mette in gioco [...] stesso, intraprendendo nuove attività professionali e imprenditoriali: [...] al credito, alle nuove [...] percorsi sempre più personalizzati di formazione. Ecco perché è decisivo [...] Sinistra sostenga la nostra battaglia per liberare [...] dalle barriere corporative, poste a fondamento [...] assetto normativo degli Ordini. La diffusione delle professioni [...] Paese, nel passaggio ad [...] dei servizi e della [...] ad aumentare. Consider[...]
[...]turale, [...] proporre un progetto di riforma della società. Questa è la sfida [...]. Negli anni sessanta e [...] generazionale esplose come rivolta verso le autorità [...] consolidate, contro gli assetti patriarcali della famiglia, [...] valori. La Sinistra, allora, fece [...] accogliere le istanze migliori dei movimenti nati [...] anni sessanta. I movimenti giovanili di [...] ben presto una deriva ideologica, e contribuirono [...] di tipo corporativo nelle Università, nella scuola [...] impiego. Oggi,[...]
[...]ve professioni [...] lavoratori della conoscenza [...] ceti sociali più [...] maggiori livelli di scolarizzazione e alla diffusione [...]. Essi concorrono a creare una [...] civile più democratica, europea, responsabile. Una società civile che [...] Sinistra di mettere in discussione un sistema imprenditoriale [...] a vecchi assetti familiari, di trasformare una Pubblica Amministrazione [...] che fatica a adeguarsi ai principi della [...] della responsabilità. Un impegno che noi [...] la sfida è costrui[...]
[...]i ideali, grandi valori, e ad [...] , questo mi sembra il modo più [...] una fuga della politica dalla società reale, [...] derive corporative, le semplificazioni demagogiche e il [...] e del [...] (Bruno Trentin). I profondi cambiamenti della [...] Sinistra di sottoporre a revisione i suoi [...] riferimento. Lo Stato sociale ad [...] nascita è in profonda [...]. Le ragioni di tale [...] mutato contesto sociale e produttivo in cui [...] di [...] si collocano: instabilità e [...] invecchiamento della pop[...]
[...]zioni di [...] e regole sociali condivise [...] realizzare uno sviluppo economico equilibrato [...] Europea, incentrato sulla qualità [...] e sulla valorizzazione del capitale umano. Di fronte alla realtà [...] di massa in quasi tutti i Paesi, [...] Sinistra [...] ha la responsabilità di elaborare una strategia [...] degli investimenti nelle infrastrutture, nelle tecnologie, nella [...] ricerca. La crescita economica, tuttavia, [...] necessaria ma non sufficiente per creare nuova [...] tra i Paesi, le a[...]
[...]tela sociale, salariale e sindacale meno elevati. Il [...] europeo che noi proponiamo [...] della mobilità e della promozione; chiediamo non [...] garanzie per porre le basi di uno Stato [...] al minimo, [...] dei più poveri, ma [...] universali. La Sinistra può promuovere [...] per uno Stato sociale [...] e non sulle appartenenze di gruppo, genere, [...] capacità e esercizio attivo delle libertà possono [...] i criteri ispiratori di un nuovo [...]. Non chiediamo solo di [...] redditi, secondo la tradiz[...]
[...]r uno Stato sociale [...] e non sulle appartenenze di gruppo, genere, [...] capacità e esercizio attivo delle libertà possono [...] i criteri ispiratori di un nuovo [...]. Non chiediamo solo di [...] redditi, secondo la tradizionale concezione della Sinistra, [...] a tutti le stesse libertà di scegliere, [...] poche parole di realizzare le proprie aspirazioni. [...] ai saperi e alle [...] momento della vita, in particolare, sarà sempre [...] fondamentale di libertà e uguaglianza di condizioni [...]. La [...]
[...] cura delle persone, salvaguardia dei beni [...]. Più in generale, [...] dei [...] come fenomeno strutturale legato [...] sistemi di produzione, e dei soggetti protagonisti [...] mette in discussione la rappresentanza sociale e [...] le risposte che Sinistra e sindacato hanno [...] oggi ai bisogni sociali provenienti dal mondo [...]. La nostra generazione sta da [...] rinunciando al mito del posto fisso, ma non è [...] questo disposta ad accettare né [...] di un lavoro [...] e [...] né tanto meno [...] [...]
[...]ando al mito del posto fisso, ma non è [...] questo disposta ad accettare né [...] di un lavoro [...] e [...] né tanto meno [...] nei [...] ghetti [...] del lavoro sommerso o di [...] flessibilità contrattuale senza regole. [...] che proponiamo alla Sinistra [...] politica del pieno impiego: non più un [...] percorso di lavoro che contenga la prospettiva [...] stabilità, la possibilità di un miglioramento della [...] e sociale. Una politica che consenta [...] parte della nostra generazione, che si trova[...]
[...]ali per tutti: ognuno deve [...] disporre di un insieme [...] fondamentali, attraverso una maggiore libertà di scelta [...] sempre meno rigidi e standardizzati. Per questo, chiediamo una formazione [...] e permanente per tutto [...] della vita. Alla Sinistra, in definitiva, [...] di costruire insieme nuove strategie per la [...]. Con tale ambizione, vogliamo [...] degli obiettivi della coalizione [...] che governa il Paese, da rilanciare con [...] della nostra generazione. Abbiamo bisogno di una Sinistra [...] capace di promuovere i cambiamenti e non [...] di un nuovo Ulivo che [...] il principale attore della modernizzazione del Paese, dopo essere [...] europea. Per rendere la società [...] inclusiva, per dare alla prima generazione di [...] ragazz[...]