Brano: [...]cco [...] Totò Riina e Nitto Santapaola. Stiano attenti i cittadini [...] farsi ingannare: un potere criminale ormai logoro [...] stato soppiantato da un nuovo potere oscuro, [...] e totalitario. Chi cosi ci ammonisce [...] Alfredo Galasso, avvocato siciliano, membro del Consiglio superiore della [...] al 1986, già deputato comunista [...] regionale siciliana e oggi [...] Rete. Il titolo del suo [...] La [...] politica, non tragga in inganno: non si [...] rapporti tra mafia e politica, quanto della [...] fa mafia, coincide con un modello di [...]. La [...] mafia quindi non è [...] organizzazione crimin[...]
[...]tutti [...] hanno avuto moventi appunto politici, sono stati [...] quello stesso potere [...] del quale la mafia [...] componente (e, pare di capire, non certo [...]. Di questo sistema, la [...] integrante». Questo sistema [...] quanto è successo in Sicilia [...] Italia fino ai giorni nostri, ed avrebbe prodotto [...] politici che si sono susseguiti, soprattutto negli [...] Ottanta. Per suffragare tali affermazioni, Galasso [...] ho giù detto, notizie certe, per lo [...] procedimenti giudiziari, e quin[...]
[...]anta. Per suffragare tali affermazioni, Galasso [...] ho giù detto, notizie certe, per lo [...] procedimenti giudiziari, e quindi passate al vaglio [...] e voci non suffragate da alcun riscontro: [...] esita a riprodurre per intero una nota [...] in Sicilia dopo la strage di Capaci, [...] somiglia a un romanzo di fantapolitica, ma [...] «qualcosa di inquietante e suggestivo nel ragionamento, [...] tale documento sviluppa. In esso si ipotizza [...] della Democrazia cristiana in [...] alle politiche del [...]
[...]entosamente verosimile, se non vero. Una strategia che ha [...] nel corso delle cose. Il disegno di un [...] sovrappone e si sostituisce al progetto criminale, [...] fa carico [...] e [...] in una prospettiva ben [...] si apre sul mondo, fuori della Sicilia». La realtà per fortuna [...] quella della nota, che appare, a [...] cosi, [...] vecchia, datata anche nel [...] fantapolitica: gli uomini i cui nomi sì [...] nota sono ormai fuori gioco; [...] nuova sta emergendo, innanzitutto [...] i cittadini han[...]
[...]i fronte però alla [...] di alcune di queste immagini, i versi [...] o nulla. Penso ai ritratti di [...] e [...] che parlano da soli. Penso ai due [...] russi, marito e moglie, [...] unico corpo col loro fucile puntato contro [...]. Penso al vecchio siciliano, [...] cenci, che si rivolge a un ilare [...] americano. Penso al sottufficiale tedesco [...] tra le mani, accanto al suo cannone [...] un compagno morto. Penso al fante australiano [...] aborigeno papua ha soccorso e accompagnato attraverso [...][...]