Brano: [...] [...] Stato prefigurato dalla Costituzione. Dare un volto nuovo [...] Stato significava, per Costa, contribuire a fare [...] politica e civile, statale, a grandi masse [...] o emarginate dalla direzione politica del Paese. Amministrare giustizia in Sicilia, [...] Caltanissetta [...] e a Palermo dopo, non era e [...] facile. In questi dipartimenti giudiziari [...] ha sempre esercitato, con tutti i mezzi, [...]. E da sempre ci [...] progressisti e anche conservatori che si sono [...] potere mafioso. Alt[...]
[...]ziari [...] ha sempre esercitato, con tutti i mezzi, [...]. E da sempre ci [...] progressisti e anche conservatori che si sono [...] potere mafioso. Altri [...] ti, vili o servi, [...] si sono piegati a questo potere e [...] fatto parte, non solo in Sicilia e [...] tribunali e nelle Corti dì Assise ma [...] regioni e nella suprema Corte di Cassazione. Da sempre sono state [...] oneste, coraggiose, dettate solo da uno scrupoloso [...] ma anche sentenze che non trovano una [...] fatti presi in esami né [[...]
[...] nulla si [...] omicidi politici, da quello di Cesare Terranova [...] fino a La Torre [...] Di Salvo. Chi li ha uccisi? Non [...] che un regime democratico resti tale senza [...] questi delitti, anche perché sono delitti che [...] potere politico in Sicilia, a Napoli, a Roma [...] Milano. La centrale del delitto [...] una. No, non slamo così [...] il [...] vecchio». Ma [...] della [...] di Sindona, Calvi, Carboni; [...] che sono ancora ai [...] siciliana, e dei Granata, [...] vertici della [...] napoletana, dopo che hanno [...] mafia e la camorra; [...] Cirillo che ha visto [...] e illegali, intrecciati in un sistema omertoso [...] vertici governativi; [...] dove Cutolo è considerato [...] una sen[...]
[...]refetto: un connubio [...] interessi [...] Terranova, Costa e La Torre [...] si scontrarono con gruppi di potere consolidati [...] Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa Dalla [...] PALERMO [...] «Gaetano Costa giunse a Palermo [...] già lasciato la Sicilia. Ma, per la conoscenza [...] che aveva maturato durante il suo periodo [...] Caltanissetta, ne fui lieto. E non solo per [...] preparazione professionale, certamente [...] di una procura importante come [...] di Palermo, ma anche per la dirittura mo[...]
[...]blica più sensibile ci [...] fino in fondo ciò che si nasconde [...] che hanno avuto come comune denominatore un [...] destabilizzare le stesse istituzioni. Uomini come [...] Terranova, Costa, La Torre [...] Imprimere [...] svolta alla vita pubblica siciliana. Ma si scontrarono con [...] in fieri». Proprio per impegnarsi a [...] «alto» della sfida, Dalla Chiesa chiede «tempi [...] meditata riflessione su indizi e sospetti, acquisiti [...] permettano di scoprire a Palermo, ma non [...]. È convinto, inso[...]
[...]a genealogica [...] dei mafiosi. Stabilire con chi si [...] mafioso, con chi si è imparentato, chi [...] cresimato, è un buon punto di partenza [...]. Seguendo questi percorsi si [...] che un nucleo originario di Monreale, passando [...] paesi della Sicilia, è giunto magari a [...] territorio di Castellammare». La discussione scivola [...] sul disegno di legge [...] le altre norme prevede il sequestro e [...] beni illecitamente conseguiti. E ipotizzabile, come è accaduto [...] il terrorismo, la figura [...]
[...]ro e [...] beni illecitamente conseguiti. E ipotizzabile, come è accaduto [...] il terrorismo, la figura del «pentito», in [...] gerarchica e [...] come quella [...] Chiesa [...] con una battuta: «Il primo [...] avuto nel [...] proprio fra i mafiosi siciliani. Perché dovremmo escludere che [...] produrre un gene che finalmente scateni qualcosa [...] vendetta o dalla paura? Ma questo può [...] momenti più alti [...] dello Stato: il Joe [...] palermitano, saltò fuori, alla [...] polizia che portò [...] I[...]
[...] vendetta o dalla paura? Ma questo può [...] momenti più alti [...] dello Stato: il Joe [...] palermitano, saltò fuori, alla [...] polizia che portò [...] In contemporanea [...] in ogni parte d'Italia [...] e decine di mafiosi (processo ai 114)». In Sicilia, però, precedenti [...] pazzo diventano sinonimi con estrema facilità. È la legislazione italiana [...] deve garantire la sopravvivenza dei pentiti ma [...] di [...] come pazzi o [...]. Rigorosa attività giudiziaria dunque [...] costante opera di «p[...]
[...] ed impiegati che si interrogano con [...] di una città colpita a morte «uno [...] giudiziaria [...] commenta [...] senza un tentativo di [...] sociale non sarebbe sufficiente». Una preoccupazione questa comune [...] alle forze politiche e sindacali siciliane che [...] hanno inviato una loro delegazione a Roma, [...] incontrata con Fanfani, Nilde Jotti ed il [...] Rognoni, [...] sollecitare un più adeguato intervento dello Stato». Ma [...] conclude Dalla Chiesa [...] come si fa a [...] soddisfazione al[...]
[...]crescita di un ampio fronte [...] che renda tutti più consapevoli che la [...] soltanto un problema ancorato ai quartieri poveri [...] Palermo [...] ha 1 suoi porti di approdo in [...] Italia?». Saverio [...] omicidi da gennaio Guerra [...] morti in Sicilia in un giorno solo Dalla [...] PALERMO [...] La scia di sangue [...] mafia attraversa ormai ogni comune del palermitano. Ieri mattina, a qualche [...] due morti a Bagheria, uno ad Altavilla Milicia, [...] chilometri dal capoluogo siciliano. E un altro, ma [...] Castelvetrano. La prima vittima è Cosimo Manzella, [...] di Casteldaccia: lo conoscevano tutti, a Palermo [...] Bagheria. Democristiano di ferro prima, [...] anni; socialista negli ultimi tempi, non aveva [...] ruolo e i «dov[...]
[...]tato consigliere comunale [...] Palermo [...] gruppo de, membro del consiglio provinciale del [...] alla corrente di Giovanni Gioia, patriarca scudocrociato [...] di Palermo. Un sodalizio che si [...] Manzella, oberato dai debiti ricorse al Banco di Sicilia [...] Cassa di Risparmio per un prestito di [...] mai restituiti. E siccome i colleghi [...] Io avevano abbandonato, lui scelse il garofano rosso. C'è infine il capitolo [...] Pino Panno, boss incontrastato di Casteldaccia, protrattasi [...] il Pann[...]