Brano: Pure la definizione non [...] donava consistenza a una personalità [...] italiano nel suo senso [...] proverbiale possibile, Vittorio De Sica era per [...] specie di borghese gentiluomo del Sud, un [...] un anziano cineasta mondanamente rilassato. Difficile ormai che per [...] il cono del Vesuvio non fiorisse spontaneamente [...]. Naturalmente [...] diciamo pure, con lo [...] personaggio [...]
[...]ficile ormai che per [...] il cono del Vesuvio non fiorisse spontaneamente [...]. Naturalmente [...] diciamo pure, con lo [...] personaggio [...]. Racchiudeva in sè con [...] successi e i disinganni. Non era un carattere [...]. Amico della gente, De Sica [...] in pubblico e in questi casi concedeva [...] facile ufficialità di tratto, che [...] però nella voce, carezzevolmente [...]. Ben altro contatto avrebbe [...] lo ascoltava. Quel perspicace interrogare schietto, [...] dare e da ricevere, il vecc[...]
[...]atto avrebbe [...] lo ascoltava. Quel perspicace interrogare schietto, [...] dare e da ricevere, il vecchio modo [...] di sfiorare la vita dimessa affinchè sia [...]. [...] cordialità di chi mira [...] cinema negli uomini e non viceversa. [...] a De Sica deve [...] a quasi [...] di vita dello spettacolo, [...] emergono quelli della grande [...] postbellica, quando [...] Visconti e Rossellini uno [...] gli innovatori della cinematografìa [...]. [...] di una battaglia culturale [...] assunto fisionomi[...]
[...]no quelli della grande [...] postbellica, quando [...] Visconti e Rossellini uno [...] gli innovatori della cinematografìa [...]. [...] di una battaglia culturale [...] assunto fisionomia diversa, ma ancora memorabile per [...] la animò. Vittorio De Sica vi [...] cronista dei sentimenti. Aveva avuto pochissimi maestri [...] più « discepoli » di quanti ne [...]. Per i suoi film [...] amarono negli [...] ti Uniti e [...] Sovietica, in Francia e [...] Jugoslavia, [...] India e in Giappone. Da noi, meno[...]
[...][...]. Lo chiamarono a cantare [...] cinematografica Due cuori felici (1932) e subito [...] Mario Camerini lo impiegò in Gli uomini che mascalzoni! La fortuna del [...] film ne provocò altri [...] generalmente meno divertenti, ma che bene o [...] De Sica il primo udivo a nostrano [...] muto. Dal [...] al [...] si suddivise tra «telefoni bianchi», [...] e dischi. Era [...] vasta, ma . Le soie occasioni interessanti [...] tempo Darò un milione (1936) e, nello [...]. Ma non è una cosa [...]. /// [...] [...]
[...]mo udivo a nostrano [...] muto. Dal [...] al [...] si suddivise tra «telefoni bianchi», [...] e dischi. Era [...] vasta, ma . Le soie occasioni interessanti [...] tempo Darò un milione (1936) e, nello [...]. Ma non è una cosa [...]. /// [...] /// De Sica e Cesare Zavattini [...] per così dire di striscio; [...] come protagonista, [...] come autore del soggetto. Nel secondo De Sica potè [...] a un testo di Pirandello, il drammaturgo che [...] come ripetè molte volte nella [...] carriera [...] amava più [...] altro. In queste esperienze il [...] forma. Pare che a [...] saltare il fosso contribuisse la [...] di Manon [...] (1940[...]
[...]lte volte nella [...] carriera [...] amava più [...] altro. In queste esperienze il [...] forma. Pare che a [...] saltare il fosso contribuisse la [...] di Manon [...] (1940) di Carmine Gallone, infelicissima [...] imparruccata. Non che da allora De Sica decidesse di rifiutarsi alla [...] o che affrontasse film ribellistici, [...] impensabili. Approfittò invece del fatto [...] Giuseppe Amato, preso da altri impegni, non [...] Rose scarlatte, film tratto da una commedia [...]. De Sica, aveva interpretato [...] a teatro e di cui era adesso [...]. Ne assunse dunque anche la [...] e fu una regia disinvolta. De Sica se ne [...] continuò. Fece Maddalena, zero in [...] anche alia sceneggiatura; nel terzo film, Teresa Venerdì [...] già a fianco nel copione (anche se [...]. Si stringe così [...] destinata a durare a [...] trionfi internazionali quanto dai [...]. La[...]
[...]ittore di Luzzara, [...] il quieto e candido latte fosse il regista di Sora. In [...] verità la mistura si [...] meno decifrabile col passare del tempo. Forse dopo un poco [...] Zavattini a rivestire il bianco dei suoi angeli [...] ed è toccato a De Sica di [...] nero: o meglio « rosso », come [...] benpensanti degli anni Cinquanta. Ma la svolta ha [...] con I bambini ci guardano (1942), la [...] ragazzino trascurato c « invecchiato » fra [...] malinconico e la madre adultera. Il fragile racconto tr[...]
[...]] ragazzino trascurato c « invecchiato » fra [...] malinconico e la madre adultera. Il fragile racconto trova [...] vena registica di De [...] scelte Il caos crebbe [...] 1943. Sapendo che il [...] progettava il trasferimento degli [...] Venezia, De Sica aveva firmato un contratto [...] Orbis, emanazione del Centro Cattolico Cinematografico, [...] aveva dunque le spalle protette dal Vaticano. Il risultato fu un [...] ma non privo di qualità sui « [...] per Lourdes: La porta del cielo. Il tocco più d[...]
[...]otette dal Vaticano. Il risultato fu un [...] ma non privo di qualità sui « [...] per Lourdes: La porta del cielo. Il tocco più delicato [...] nuovo [...] discreta sui casi della [...] cammino della speranza che proprio allora, con [...]. Intanto De Sica non [...] al teatro, anzi stava affinando anche in [...] scelte personali: ancora Pirandello, George Bernard [...] John [...]. A guerra finita recitò [...] Crommelynck; [...] per la regìa di Luchino Visconti, Le [...] la fame della realtà [...]. Vit[...]
[...]Le [...] la fame della realtà [...]. Vittorini [...] neorealismo in letteratura, ma [...] e indirizzi di linguaggio [...]. Questo, al di là [...] intrìnseci, avrebbe [...] la strada alla prossima [...]. /// [...] /// Per realizzare Ladri di [...] De Sica e Zavattini combatterono a lungo e finirono [...] in proprio. Il mercato italiano diffidava, [...] Sciuscià aveva incassato poco. Gli americani avrebbero accettato [...] patto che fosse un divo [...] facevano il nome di Cary Grant [...] a interpreta[...]
[...]lungo e finirono [...] in proprio. Il mercato italiano diffidava, [...] Sciuscià aveva incassato poco. Gli americani avrebbero accettato [...] patto che fosse un divo [...] facevano il nome di Cary Grant [...] a interpretare il disoccupato Ricci. De Sica sapeva ostinarsi: è [...] qualità [...] tollerante. Il film nacque come [...] Zavattini lo avevano voluto. Non fu il capolavoro [...] negli stessi mesi Visconti terminava La terra [...] fu certo il messaggero più famoso e [...]. Nel [...] di Bruxell[...]
[...]...] negli stessi mesi Visconti terminava La terra [...] fu certo il messaggero più famoso e [...]. Nel [...] di Bruxelles fu secondo alla [...] con Chaplin, subito dopo [...]. Chaplin stesso era uscito [...] viso rigato di lacrime, un premio che De Sica [...] sempre il più prezioso. Ladri di biciclette è [...] pieno delle sue istanze, con i pregi [...] che lo rendono oggi ancora più classico. Scrupolo infinito [...] avvertito legame tra individuo e [...] ripulsa del romanzo, eco diretta dèi problem[...]
[...]lette è [...] pieno delle sue istanze, con i pregi [...] che lo rendono oggi ancora più classico. Scrupolo infinito [...] avvertito legame tra individuo e [...] ripulsa del romanzo, eco diretta dèi problemi del giorno. La « piccola psicologia» di De Sica A [...] i [...] i [...] del film « Umberto D. Fu in pratica [...] momento in cui si [...]. La radice di Visconti [...] superba, senza possibili perdoni. Quella di De Sica [...] alta commozione. Eppure il loro [...] fu favoloso. Una maturità che finalmente [...] lasciandosi dietro [...] pur utile lezione di Camerini, [...] a una. Di tale scoperta Visconti [...] Ossessione (1943) i modi [...]. Rossellini ne aveva narra[...]
[...]ure il loro [...] fu favoloso. Una maturità che finalmente [...] lasciandosi dietro [...] pur utile lezione di Camerini, [...] a una. Di tale scoperta Visconti [...] Ossessione (1943) i modi [...]. Rossellini ne aveva narrato [...] la Resistenza. De Sica ne effuse [...]. Ma le ragioni delle [...] sentite con calore, su personaggi molto vitali. Non tutto nel film è [...] il cavallo bianco di Zavattini attraversa la vicenda come [...] suo ennesimo [...] angelo; c'è però anche in [...] apertura ciò che[...]
[...]onaggi [...] perfetti e si armonizza al [...] paesaggio mosso, reticente ed eloquente [...] un tempo. La polemica si accentuò [...] Miracolo a Milano (1951). Alta [...] rivoluzione dei barboni milanesi [...] tanto false quanto brutali, alle quali De Sica [...] Zavattini risposero con la loro opera migliore: Umberto D. [...] vero il contrario, e De Sica [...] soprattutto Zavattini) non mancarono mai di [...] il vecchio e solitario [...] Umberto Domenico Ferrari è il personaggio che essi avevano [...] ma si trattava di [...] del gelo dei soli, [...] non possono nemmeno involarsi a cavallo [...] scop[...]
[...]a ultima [...] e la [...] inutili d'altronde, perchè nessuno [...] di loro. Da noi il film trovò [...] soprattutto tra gli avversari del neorealismo e [...] Maggìorani ed Enzo [...] in « Ladri di biciclette [...] il molto citato [...] Andrèotti a De Sica sulle [...] colonne del giornale democristiano [...] del 28 febbraio 1952: « Sè è vero che il male si può combattere anche [...] duramente a nudo, gli aspetti più crudi» si legge [...] «è pur vero che se nel mondo si sarà [...] erroneamente [...] a [...]
[...].] per pagarmi le [...] e diventò il maresciallo [...] Carotenuto nella serie Pane amore e. [...] fin da prima di Ladri [...] biciclette, riuscì a [...] in America per [...] un soggetto intitolato Miracolo nella [...]. La proposta falli, tuttavia De Sica [...] ebbe mòdo di scansare Stazione Termini (1953), [...] di Zavattini e [...] di due attori americani. Montgomery [...] e Jennifer Jones, validi in [...] area. Si affrettò allora a [...] casa a [...] con [...] di [...] certo secondario, ma ricco [[...]
[...]ni. Montgomery [...] e Jennifer Jones, validi in [...] area. Si affrettò allora a [...] casa a [...] con [...] di [...] certo secondario, ma ricco [...] negli episodi giocosi che in quelli seri. Fu anche [...] volta, dopo Un garibaldino [...] cui De Sica dirigesse, in . Il duetto era formidabile. [...] con trenta anni [...] di esperienza e il [...]. Era come un De Sica [...] due volte. Tante [...] fatiche [...] " a uno scopo: un [...] (1956) in cui De Sica [...] congedo dal neorealismo con una parola di fiducia nei [...] e con i tratti di una non equivoca solidarietà [...] il mondo popolare dei protagonisti. Un congedo, non una resa. De Sica si rendeva [...] cinema stava mutando. Bisognava accettare le produzioni [...] le diverse leggi di mercato e inserire [...] la coerenza di una vita che intanto [...]. Proprio in quel momento [...] volta, come già con Visconti [...] si sfiorano le or[...]
[...] [...] cinema stava mutando. Bisognava accettare le produzioni [...] le diverse leggi di mercato e inserire [...] la coerenza di una vita che intanto [...]. Proprio in quel momento [...] volta, come già con Visconti [...] si sfiorano le orbite di De Sica [...] Rossellini. [...] di Paisà dirige [...] dì Sciuscià in II [...] Della Rovere. A [...] vicini è la memoria della Resistenza, una Resistenza cui i padroni del cinema hanno detto [...] di no . De Sica era un [...] lunga, perfino più di Rossellini. /// [...] /// Come non fu né [...] il ritorno di De Sica alla regìa [...] La ciociara. Ci fu chi lo [...] un prodotto [...] ma il film [...] molto fervidamente in un [...] che il personaggio di Michele [...] (un [...] splendidamente [...] da De Sica) lascia [...] perfino [...] fisica [...] alla Pavese. Profumo e divertimento sono [...]. Ricordiamo al Lido, alla [...] un De Sica emozionato [...] debuttante. Il Giudizio non era che [...] film gentile, pieno [...] e di battute: il ritratto [...] un paese [...] incapace di capire un dramma [...] farne un melodramma. Cadde scoppiettando come i [...] a [...]. Con la televisione [...]
[...]i film; e questa è la [...]. Sono precisamente i film [...] dovuto fare». Purtroppo il cinema, nel mentre [...] a [...] con gli Oscar, insisteva a [...] in direzione sbagliata. [...] di Boccaccio 70, nel [...] folclorismo e puntava [...] magìa di De Sica [...] prestigiosa guida di attori e non attóri. I sequestrati di Al [...] Sartre (1963), risentiva degli accostamenti fortuiti imposti dalla [...]. /// [...] /// Ieri oggi e domani [...] Matrimoni?» [...] (196364) erano prodotti di confezione, a dan[...]
[...].]. /// [...] /// Ieri oggi e domani [...] Matrimoni?» [...] (196364) erano prodotti di confezione, a danno [...] che intaccava malamente la bella commedia da [...] Marturano di [...]. Nello stesso anno [...] a confermare che [...] esistevano due De Sica, [...] costretto alle farse [...] gastronomiche e [...] disperatamente in cerca di giustificarsi [...] usciva in Francia Un móndo nuovo. [...] è palese la ansia [...] mentalità del « mondo » di cirì [...] la tensione si rompe spesso: le rettifiche [[...]
[...]alese la ansia [...] mentalità del « mondo » di cirì [...] la tensione si rompe spesso: le rettifiche [...] censoria ne portano comunque [...]. Deploriamo senza mezzi termini/ [...] se [...] circostanza sembra inopportuna. Ma teniamo presente che De Sica, [...] in questa fase di celebrità apparentemente incontrastata, [...] negati i progetti che gli premevano davvero, [...] che avrebbe voluto fare», proprio come nel [...] da [...] e [...] originali di Zavattini ecc. La [...] battaglia avrebbe deside[...]
[...] [...] di [...] Almeno parzialmente la rivalsa [...] I girasoli e II giardino dei Pinzi Contini. I girasoli, girato in [...] Sovietica, mascherava abilmente gli effetti entro le misure [...]. Anche [...] sguardo riassuntivo potrebbe suggerire che De Sica è scomparso senza [...] rinunciato completamente [...] se [...] stesso, forte dei film che [...] disposto a [...] caricaturare e a [...] negli altri, che con eloquio [...] ber. [...] morta con lui una forma [...] felice malinconia cinematografica, «[...]
[...]r questa [...] mostra alla galleria « Il [...] che resterà aperta fino al 12 dicembre, [...] verde dei boschi russi e ogni specie [...] di fiore, la trasparenza [...] estiva o feriale delle [...] periferia, le domeniche dolci e un pò [...] ragazzi musicali e un pò pazzi, di [...] angeli di un altro mondo e di [...] di vecchi calmi e che tutti questi [...] e amare. Immagini di prati e [...] che nascondono il cielo. Interni abitati dalla giovinezza [...] una pianta e dalla musica. Figure immote, come di [...] ve icone. Nel catalogo sono testi [...] Platon [...] Enzo Siciliano, Lorenzo [...] e Valerio [...] ma [...] testo che mi sembra [...] quadro, nel singolare mondo pittorico di [...] è quello del nostro Tornabuoni, [...] [...]
[...]ne di [...]. Tra il quadro, in [...] fiorentino, dei « Ginnasti » 1965 e [...] di pitture su tavola [...] c'è come una rottura per [...]. Se c'è un problema [...] esso è interno alla [...] al suo metodo di pittore: è la [...] plasticità concreta e musicale e il troppo [...] e del racconto e la minuzia ossessiva [...] con la stessa importanza figurativa in tutto [...]. Il pittore sembra amare tutto [...] non [...] rinunciare a qualcosa: forse, una [...] esigente, una sintesi. Tra le pitture degli [..[...]