Brano: TOLSTOJ« La critica di Tolstoj [...] e storicamente importante perchè esprime, con il [...] proprio soltanto degli artisti geniali, la trasformazione [...] più vaste masse popolari della Russia. Così, lamentavano con monotona [...] non si sa più dove finisca la [...] dove cominci propriamente il romanzo e viceversa; [...] artistico, e [...] romanzesca, con le passioni, [...] rapporti dei personaggi, viene come assorbita dalla [...] e vicen[...]
[...]zo e viceversa; [...] artistico, e [...] romanzesca, con le passioni, [...] rapporti dei personaggi, viene come assorbita dalla [...] e vicende storiche. In effetti, se si [...] con [...] di Croce, che ogni [...] », discorsivo, intellettuale è in poesia [...] o « spurio » [...] della critica consiste essenzialmente nello sceverare il [...] dal loglio della [...] le cosiddette « digressioni [...] Guerra e pace non porrebbero al lettore [...]. Basterebbe [...] (e, magari, [...] via con esse quei pers[...]
[...]ai dalla « struttura [...] impoetica in cui erano come imprigionati. [...] questo, più o meno, [...] lettura a cui, anche per Guerra e [...] attenuta per decenni la critica idealistica est [...] cui riconduce, ad esempio, un critico « [...] scrive: «Sia [...] ideale [di Tolstoj] giusto [...] o idealistico, progressista o reazionario, il valore [...] sempre autonomo rispetto a [...] poiché la natura e [...] consistono in ciò che Lenin ha chiamato [...] incomparabili di vita " dove [...] ideale non a[...]
[...]...] ideale non assolve alcuna [...]. Senonchè, non solo ragioni [...] e critico, ma [...] stessa e la vicenda [...] inducono a diffidare di una tale impostazione. Non è lecito domandarsi, [...] questo modo di lettura non si smarrisca [...] della poesia di Tolstoj e se questo [...] poi un che di ineliminabile, in quanto [...] del mondo poetico tolstoiano ciò che esso [...] gli stessi « valori poetici » e [...] loro percezione critica. E non [...] superfluo vedere, inoltre, se [...] gusto » per la «[...]
[...]se questo [...] poi un che di ineliminabile, in quanto [...] del mondo poetico tolstoiano ciò che esso [...] gli stessi « valori poetici » e [...] loro percezione critica. E non [...] superfluo vedere, inoltre, se [...] gusto » per la « pura » [...] sia sottesa [...] in cui confluiscono paradossalmente, [...] le istanze della liricità pura e, [...] le esigenze della poetica [...] suo sforzo di dare senza residui un [...] di vita » e di eliminare dal [...] riflessivo, soggettivo, ecc. [...] che dime[...]
[...].] ha voluto e potuto esprimere nella forma [...] espresso ». E poco più oltre, [...] alla propria « noncuranza » per le [...] genere narrativo, dichiara: « Nel nuovo periodo [...] non c'è una sola opera d'arte in [...] fuori della mediocrità che si sia interamente [...] del romanzo, del poema o della novella [...]. Ed è pur significativo [...] abbozzo [...] in cui giustifica peri [...] dei suoi princìpi [...] Tolstoj dica che forse [...] non indicare tali princìpi, ma che comunque [...] vi fossero[...]