Brano: [...]ostra tradizione «moderna», sta nella riabilitazione [...]. Come scordare la famigerata massima [...] a suo tempo [...] è un delitto», subito ripresa [...] parola [...] del Movimento moderno in architettura, [...] is more», «meno si fa, e meglio è»? Sia [...] chiaro che non dobbiamo [...] il petto in eccesso, il Movimento moderno è stata una grande cosa, con le carte [...] regola rispetto [...] delle macchine e del primato [...]. Ma tutto ciò ha [...] dannosi, a una sorta di repressione freudiana [[...]
[...]suali, di cui la nostra [...]. Del resto, [...] era corso ai ripari [...] decretando per esempio, con uno dei conduttori [...] postmoderno, Bob Venturi, che il «meno è [...]. Nel paniere dei consumi [...] bene devono entrare di diritto [...] la fantasia, il colore. Parole [...] che agiscono in misura [...] culture; e infatti [...] nella mostra milanese, si [...] parete una cinquantina di quadretti che, magari, [...] rigoroso del Minimalismo, solo che quelle superfici [...] spazio una allegra campio[...]
[...]ontrastato dalla [...] barocco e rococò). Riesce difficile stabilire se [...] floreali (del tutto simili agli altri intessuti [...] nel suo padiglione a Venezia) [...] concepiti [...] o da lui «trovati» [...] realizzati con la tecnica batik in Indonesia, [...] mercati [...]. Ma nulla cambia, nella [...] si avvede che quel [...] decorativi oggi ci vuole, bisogna [...]. E naturalmente, da quella [...] quasi a titolo didattico, la policromia dei [...] ad applicarsi alle stoffe per vestiti. Nel che, a [...]
[...]omi [...] nella storia anglosassone, quali [...] Brontë, o Oscar Wilde, o il pensoso scrittore [...] Henry James. Ma appunto è una [...] di una istintiva rivolta dal basso penetrano, [...] nel silenzioso museo delle cere della «perfida Albione». Che sia [...] una profanazione, lo attesta [...] cui [...] ricorre; infatti questi manichini [...] il che, se si vuole, fa parte [...] ma è anche un gesto di decapitazione, [...] parti: dove erano i privilegi [...] ora si vanno imponendo [...] di ben divers[...]
[...] modo svelto, euforico e al tempo stesso [...] indifferente, captasse tutti i suoni e i [...] smorfie della città, gli scoppi irregolari di [...] corrosa, rovinata, senza lustro. [...] i pezzi con occhio infallibile, [...]. Tendendo [...] come un Marsia contemporaneo, [...] armoniche, celestiali, ma allo sterminato brusio delle [...] fondo allegramente sgraziato, sensuale, stridulo. Se ci ripensi è [...] Fontana [...] taglia e affonda la lama al centro, [...] quadro; pochi anni e Rotella strappa e [...]
[...]cabile, fedele a se [...] proprio gesto da rapace, Rotella tiene [...] i tempi e i [...] scorrono intorno. Il proprio talento combinatorio gli [...] una produzione immensa, celebre, [...] non [...] manifesto mezzo rotto che vedi [...] strada che non sia [...] ma elastica, duttile, disposta ad [...] con tutto. [...] già parecchi decenni fa [...] Zen, Rotella sembra continuamente ispirato da quella leggerezza «orientale» [...] attraversare la molteplicità dei fenomeni senza [...] annientare, che acce[...]